25/10/16

Cos’è l’Universo e perché esiste? */******....***

Poche frasi che avevo voglia di mettere per iscritto. Molti le conoscono già, altri ancora no. Prendete questa esternazione come un bisogno di prendere coscienza di me stesso, di tanto in tanto… Scusatemi se vi annoio, ma questo Circolo è anche luogo di sfogo e di sintesi mentale.

L’Universo è il tutto, è opera d’arte immensa, è meraviglia pura e continua, è mistero, conoscenza, speranza e ricordo. L’Universo è enormità e piccolezza, una livella (come diceva Totò) che annulla tutte le classifiche. L’Universo è semplicità e complessità, ripetizione e fantasia. L’Universo è un regalo. L’Universo è infinito, ma è anche ricco di tante siepi invalicabili per i nostri sensi, ma non per la ragione. Se lo fosse, noi ne saremmo esclusi e invece ne siamo parte integrante. L’Universo è ciò che si vede, ma anche ciò che non si può vedere. L’Universo è immenso ma è dominato da ciò che di più piccolo esiste. Sì … è estremamente facile trovare infinite frasi per descrivere l’Universo. Apparentemente, è molto più difficile dire perché esiste.

La cosa migliore è non chiederselo, dato che forse non esiste proprio una risposta. L'Universo esiste senza nessun motivo o disegno preordinato. E' già meraviglioso capire come ha agito e come si è evoluto. Non è così fondamentale voler sapere la ragione. Probabilmente, la nostra mente non è ancora in grado di capire e forse non lo sarà mai, sempre che ci sia qualcosa da capire. E' così... perché è così! Forse non c’è proprio niente da capire…

La ricerca disperata di una motivazione per l'esistenza di un Universo è legata strettamente al bisogno di avere un Qualcuno in cui credere. E' un modo per risolvere il problema. Esiste il tutto perché una volontà superiore l'ha creato. Punto e a capo. E' un modo come un altro per darsi una ragione che la mente non riesce o non può trovare. La religione in fondo serve a questo, a trovare risposte a ciò che è al di là del comprensibile.

Io ho risolto il problema a modo mio e mi sento profondamente "credente". Io credo nell'Universo, nella sua esistenza, nella sua bellezza e armonia. Le mie preghiere sono la ricerca di comprenderlo sempre di più e l'ammirazione dei risultati. Come per un Dio, non sento il bisogno di chiedere perché esiste. Nessuno, infatti, si chiede perché esiste Dio e chi l’ha creato… Credo, ammiro e cerco di seguire tutto il suo fantastico lavoro. Accetto le sue leggi e riesco a sentimi piccolo e umile. L'umiltà intellettuale è la più grande dote che abbiamo e che cerchiamo, tuttavia, di nascondere dietro a false mire di potere e di arroganza. D’altra parte mi sento pieno d’orgoglio per farne parte e per avere le capacità di ammirarlo e di scoprire le sue meraviglie, come quando si visita una città d’arte.

A volte l'uomo che non vuol vedere e capire l'Universo fa un po' pena e tenerezza. Abbassa gli occhi, cerca di non vedere, prova continuamente a convincersi che è lui la "cosa" più importante, rifiuta il confronto e la comprensione. Si crea alibi, tra i quali anche la religione (è inutile pensarci, basta credere in chi ha creato tutto, che avrà avuto le sue buone ragioni...). E' un modo per nascondere e zittire la mente. Osservando e studiando l'Universo, invece, si cresce intellettualmente e si diventa umili e fraterni, si mira proprio verso ciò che abbiamo paura di diventare per falso orgoglio o per paura. Per me, al posto di una messa o di una preghiera, basta uscire e guardare il cielo, lasciare libera la mente e poi rientrare e ricominciare a studiare.

Se ci penso bene è fede immensa anche questa... ma fede che stimola la mente e non l'addormenta...

Che Margherita Hack mi perdoni. Io non riesco a sentirmi ateo, guardando l'Universo, e trovo solo tenerezza e un po' di compassione per chi deve trovare una ragione pro o contro l'eventuale esistenza di un inutile (per me) Creatore.

 

QUI altre riflessioni su Dio e Universo

10 commenti

  1. Gianni Bolzonella

    Caro Vincenzo,lo sai che quando scrivi di cose non prettamente scientifiche,io sento sempre il bisogno di dire la mia comunque,ma oggi leggendo questo tuo sunto su come affrontare le domande fondamentali, penso che mi hai tolto gli argomenti di confronto,perché coincidono sostanzialmente con le mete mentali alle quali sono giunto attualmente,continuerò a cercare e farmi domande come suggerisci anche tu,sperando di incontrare sulla mia strada spirituale e scientifica gente come Te.Buona giornata a te e agli amici di questo laboratorio.

  2. caro Gianni,

    mi piace moltissimo il nome "laboratorio". La nostra mente cerca sempre di ottenere qualcosa di più e per farlo ha bisogno di confronti, di critiche, di discussioni con altre menti anch'esse con la voglia di crescere. Nel nostro piccolo, cerchiamo di farlo qui dentro, in questo piccolo laboratorio che è anch'esso Universo... :-)

    E' bello non sentirsi soli in un mondo di menti che tendono a chiudersi sempre di più verso il nulla...

  3. Fabrizio

    Ho trovato in quello che dici alcuni pensieri, espressi da te in maniera compiuta, che a me spesso passano per la mente in forma piuttosto confusa.

    In particolare mi ritrovo nella tua frase "mi sento pieno d’orgoglio per farne parte e per avere le capacità di ammirarlo e di scoprire le sue meraviglie, come quando si visita una città d’arte."

    Nel mio caso è anche una sensazione di meraviglia e sconcertato che tra tutti gli accadimenti dell'universo, per un piccolo periodo, ci sia anche io insieme ad altri simili, piccoli grumi di materia con la strana capacità di essere "materia in grado di pensare se stessa".  Lo sento come un privilegio, anche se forse è un puro caso insignificante. Un privilegio da non sprecare. Credo sia questo a spingermi a cercare di conoscere, per quanto mi è possibile, quello che questi esseri hanno capito, o credono di avere capito, della materia e dell'universo.

    Fabrizio

     

  4. peppe

    c'è chi dice anche che questo nostro universo sia il prodotto di un esperimento fatto da civiltà tecnologicamente avanzate che originano buchi neri a comando producendo dall'altra parte gli universi appunto.

    mi vengono i brividi se penso che potremmo essere l'esperimento di uno studente che studia cosmologia avanzata in qualche sperduta università di un altro universo

  5. Marco

    Credo che la domanda che dobbiamo porci sia un'altra: perché l'universo è così grande per noi? È un evidente spreco. Milioni di anni luce per raggiungere la stella più vicina sembrerebbe non avere senso.

    Sembrerebbe.

    Ragioniamo: il nostro sole ci disintegrerà tra circa 5 miliardi di anni. Ovvio che dobbiamo trovare il modo di andare su un altro pianeta che abbia un sole più giovane da poter sfruttare. Ovvio anche che questo è il nostro destino: sfuggire all'infinito dai soli che ci scoppiano dietro. Quindi siamo costretti a dover trovare una tecnologia che ci dia la possibilità di viaggiare velocemente.

    Ok la troveremo. A questo punto chi è che partirà? Metti che saremo ancora in circa 7 miliardi, che di questi sette, sei in un modo o nell'altro rimangono a farsi friggere dal sole che scoppia, il miliardo di persone che vogliono partire come le trasferiremo?

    E anche lì ci saranno i raccomandati

    A prescindere da come ci sposteremo e da quanti saremo a farlo, vediamo di velocizzare la ricerca di una forza capace di farci muovere più veloci della luce, che la luce è troppo lenta se vogliamo sopravvivere e non è che poi abbiamo tutto sto tempo a disposizione per trovarla.

     

  6. ma perché mai l'universo dovrebbe essere stato creato solo per noi? Mi sa che Giordano Bruno sarebbe ancora modernissimo!!!

  7. Giovanni sordini

    Credo che non siamo soli. In fondo è  solo questione di proporzioni e grandezze. Potremo x esempio immaginare che l'universo è  un grande essere vivente dove le stelle i pianeti le galassie ne sono la struttura cellulare e noi? Atomi.

  8. PapalScherzone

    Ciao Giovanni!

    Se sei affascinato dai parallelismi tra corpo umano e Universo, non potrai non apprezzare questo articolo

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/03/11/filamenti-galattici-neuronali/

  9. Marco

    Punto 1: Tu dici che le cose ci sono perché ci sono, punto e basta, che non ha senso chiedersi per quale ragione perché una ragione intesa come “volontà” non esiste. Ok... Allora però non definirei l’universo “meraviglioso” no?  Che ha di meraviglioso visto che ciò che noi proviamo, compresa la meraviglia, è frutto esclusivamente di stupide reazioni elettrochimiche dei nostri neuroni cerebrali??? Un piccolo sforzo e un po’ di onestà (che tra l’altro l’onestà è un concetto che non esiste e che abbiamo creato noi ammassi di cellule).. su su... andiamo fino in fondo e ammettiamo che non c’è alcuna ragione di imparare nulla!! Punto  2: 13.7 miliardi di anni fa tutto l’universo era compresso in un puntino microscopico che poi si è espanso... Oltre quel puntino non esisteva nulla, però nonostante ciò il microscopico puntino ha fatto reazione con l’anti energia, qualcosa, cioè, che non esiste, perché essendo tutto ciò che esiste composto da energia, se è “anti” vuol dire che è contraria e perciò NON ESISTE... Non esiste come il creatore, l’anima e la vita oltre la morte...

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