10/02/22

E se spendessimo i soldi per imitare la Natura?

Dico subito che questo articolo esprime una mia versione del tutto personale della crisi energetica in atto, che diventerà sicuramente ancora più drammatica alla faccia di tante belle parole e di favole costruite "ad hoc" dalle multinazionali e dai poteri forti. Prendetela come una delle mie solite e -forse- noiose esternazioni.

L'uomo, spesso e volentieri, sembra proprio rifiutare di imitare la Natura che in miliardi di anni di esperienza ha saputo escogitare processi perfetti per produrre e/o immagazzinare l'energia. Due esempi classici: gli alberi e le stelle.

Iniziamo dalle stelle: esse, nel loro continuo braccio di ferro contro la gravità, sfruttano la temperatura altissima raggiunta nel loro nucleo per generare energia attraverso l'unione di nuclei atomici, capaci di trasformare massa in energia, come Einstein ha perfettamente illustrato nella sua formula più celebre. Questa energia è più che sufficiente per fronteggiare la gravità e per regalare una buona parte di se stessa al resto del Cosmo. Un motore che regala energia, sfruttando solo e soltanto un processo apparentemente impossibile per la fisica classica, senza creare niente di pericoloso per la vita biologica. Un esempio perfetto ed estremamente "ecologico".

Sono 4.5 miliardi di anni che il Sole lo applica e la Terra lo sfrutta, insieme alle sue creature biologiche. L'uomo è arrivato per ultimo, ma nella sua arroganza ha subito pensato di saper fare di meglio e di più. Con una certa furbizia è andato a cercare resti organici fossili, come carbone e petrolio, per ottenere energia e soddisfare i propri bisogni tecnologici. Un ottimo lavoro, ma con limiti temporali e spaziali molto limitati. In poche parole, non solo non ha nemmeno provato a costruirsi una piccola stella come il Sole (non era certo facile qualche secolo fa), ma non è nemmeno riuscito a imitare la vegetazione che gli ha insegnato fin dai suoi primi passi come fosse "facile" utilizzare l'energia del Sole per ottenere quella necessaria alla loro proliferazione, ancora una volta regalando all'ambiente circostante la preziosa presenza dell'ossigeno.

L'uomo ha accettato questi regali, ma ha continuato a pensare solo a se stesso, a escogitare "trucchetti", a limitarsi al ritorno immediato, pensando ben poco al suo pianeta, tanto meno di regalare qualcosa. Un'esistenza egoistica, dove l'idea di pensare anche agli "altri"  non lo ha mai sfiorato. Sfruttamento, anche dei propri simili, e poi via verso il predominio assoluto.

Sappiamo bene che la Terra si cura ben poco dei regali dell'uomo e ne può fare benissimo a meno. D'altra parte siamo noi che ci consideriamo indispensabili, ma non certo la Terra. Lei prosegue nel suo cammino costellato di esperienze e situazioni sempre diverse, ma sempre favorevoli all'intera Natura che l'ha popolata.

E veniamo ad oggi. L'uomo ha raggiunto tecnologie elevatissime, lavorando sempre di furbizia, quasi in competizione con il luogo in cui vive. No, non ha nessun bisogno di ragionare e prendere spunto dall'esperienza e perfezione della Natura. Si è trovato, però, di fronte ai cambiamenti che la Terra ha da sempre presentato ai suoi abitanti. Se l'uomo più antico si limitava ad accettarli, anche se con grave patimento,  l'uomo moderno è  arrivato (inspiegabilmente?) impreparato di fronte a tutto ciò ma, fatto ancora peggiore, ha creduto, addirittura, che la colpa di questi cambiamenti sia stata la sua. Il principale attore sempre e comunque. E oggi si erge a salvatore del pianeta, senza accorgersi che esso non si sta curando minimamente di questi gesti quasi masochistici. D'altra parte, l'ottusa visione generale di questa arrogante creatura sta solo e soltanto facendo del male a se stessa. I piccoli danni che subiscono altre creature viventi sono solo momentanee e torneranno nel solco positivo non appena l'egoismo di colui che si crede il padrone del mondo e dell'Universo, diventerà insostenibile per lui stesso.

Ed ecco un'ulteriore e deleteria conclusione auto lesionistica. Si accorge, finalmente, che la sua furbizia nel trarre vantaggio dai resti fossili ha un limite temporale e che l'ambiente in cui si sta muovendo è sempre meno favorevole alla sua esistenza. Decisione? Salvare la Terra, ma non abbassare il capo e ammettere i propri errori e prendere esempio da ciò che il Cosmo gli mostra. Come mai? Facile a dirsi: l'uomo non pensa veramente alla Natura, ma solo e soltanto a immagazzinare soldi, alla faccia di chi non può competere con i più ricchi. La tecnologia lo illude sulla sua capacità illimitata, crede persino di conquistare il Sistema Solare e intanto l'energia sempre più carente lo sta portando verso una catastrofe inimmaginabile. Si salveranno, forse, i pochi potenti, ma prima o poi dovranno soccombere anche loro. E tutto ciò nella completa indifferenza del pianeta, forse stufo di questo arrogante intruso e desideroso di "levarselo dai piedi".

E l'uomo continua a essere quasi volutamente miope. Dandosi le arie di salvatore della Natura, pensa ad alternative energetiche che farebbero ridere qualsiasi alieno veramente "intelligente". Basta usare la "sacra" tecnologia e cercare di sfruttare l'energia solare o quella di altri fenomeni naturali. E via, allora, con pannelli solari e con pale eoliche. Mostruose apparizioni che quasi deridono le uniche vere opere d'arte che il cervello umano è riuscito a creare. E così immense pale rotanti si accostano a castelli, a villaggi, incuranti dello schiaffo che stanno dando al paesaggio e alle bellezze naturali. La sta chiamando transizione ecologica, illudendosi (o almeno facendo illudere i "tanti" sudditi) che sia un ritorno alle regole naturali. No, sono solo palliativi squallidi. Ben altro si dovrebbe fare.

E torniamo all'inizio dell'articolo... perché non accettare il proprio ruolo secondario nell'ambito naturale generale e iniziare veramente a utilizzare la tecnologia per cercare di imitare l'unica grande "maestra". Perché non lavorare veramente duro nel cercare di avvicinarsi alla magnifica fotosintesi che le piante gli mostrano da milioni e milioni di anni. E perché non cercare veramente di costruirsi una piccola stella in grado di produrre direttamente l'energia di cui ha bisogno? In fondo, in entrambi i casi la materia prima è a portata di mano: anidride carbonica ed energia solare, nel primo caso, idrogeno nel secondo.

Per ottenere ciò, però, sono necessari fondi per la ricerca e per le sue applicazioni. Fondi che darebbero veramente una svolta pratica ed etica al pensiero umano. E, invece, i soldi continuano a essere l'unico scopo. Meglio pensare ai  ridicoli pannelli solari e alle ignobili pale eoliche, oltre che imporre auto elettriche che non possono risolvere un ben niente (pensiamo ai trasporti) e che rimangono un bene di lusso, inarrivabile per la popolazione più debole e povera.

La Scienza vera, però, continua a lottare (chissà per quanto, però...), anche se ben poco aiutata dalla visione politica. Sono stati addirittura azzerati fondi nazionali con la scusa di accentrare il tutto in un centro francese, che ancora è ben lontano dal "volere" essere scelto come alternativa fondamentale. Deve accontentarsi delle briciole, accompagnate da "false" urla di giubilo quando, malgrado il disinteresse dei grandi speculatori, si ottengono risultati fantastico come quello di Oxford, di cui si è "dovuto" parlare anche se, forse, contro la volontà delle multinazionali che ormai si sono lanciate verso forme di energia estremamente limitate, ma estremamente lucrose.

Che salga pure la necessità energetica, l'inflazione, che si continui in una scelta che la Natura ci ha mostrato non essere costruttiva e utile. L'importante è che i soliti "pochi" guadagnino sempre di più e tutto il resto vada pure al diavolo. Eppure, la recente pandemia ci ha dimostrato che quando c'è una vera necessità, che interessa anche i potenti, si riesce a  finanziare in modo ben più marcato i centri eccellenti di ricerca. In pochi mesi si è ottenuto quello che normalmente si ottiene in anni. Ciò fa capire che se la ricerca sulla fusione nucleare fosse finanziata adeguatamente potrebbe fare salti di qualità rapidissimi.

Copiare il Sole... che meraviglia!

Una personale proposta? Pensare molto meno a fronteggiare un possibile cambiamento climatico che, alla fine, non è poi così negativo (chiedete ai produttori di vino, ad esempio) e investire quasi totalmente nella direzione mostrataci da sempre dalla nostra stella. Ci vogliono almeno vent'anni? Sicuramente sì, nelle condizioni attuali, ma sicuramente molti meno se ci fosse un drastico cambiamento di visione globale.

Ma ciò non succederà sicuramente. L'uomo è ottuso nella gestione delle proprie capacità e chi comanda cercherà di continuare a illudere, a far soldi e a infischiarsene delle vere necessità della popolazione. Le scuse ci sono e anche i paladini fasulli: fermiamo subito il carbone e il petrolio, ma non diamo  fondi alla ricerca seria che poco piace a chi cerca solo guadagni sempre maggiori. E così sentiremo ancora le farneticazioni di chi pontifica, pur privo di capacità scientifiche e tecnologiche, che viene osannato come una specie di icona religiosa.

E, non mi stupirei certo se qualche ignorante "no-fusion" (nascono immediatamente) si scatenerà sui social e ci dirà che la parola "nucleare" deve essere vista sempre e comunque come un pericolo, una catastrofe. Chi ci sarà (anche tra i politici) che ha una minima idea della differenza tra fissione e fusione nucleare? Bisognerebbe studiare un po' di fisica... ma per fare carriera e diventare famosi la cultura non è assolutamente necessaria, anzi deleteria. E intanto i magnati che aspirano a costruire hotel lussuosi sulla Luna, e a guadagnare sempre di più, sghignazzano anche non tanto di nascosto.

Ovviamente, non pretendo di avere ragione e non voglio certo che questa mia esternazione sia accettata. Non mi considero comunque né un pessimista né un negazionista. Sto solo cercando di usare quella strana parola ormai dimenticata: la logica.  Finché potrò esprimere il mio pensiero cercherò di farlo, anche se sento ormai il fiato di Orwell sul collo.

Per farmi perdonare di questa lunga e pedante riflessione, vi prometto che tra breve parlerò di nuovo del paradosso dei gemelli, cercando di spiegarlo praticamente a TUTTI!

11 commenti

  1. Frank

    https://www.youtube.com/watch?v=H99hvPlC4is

    Un bel passetto avanti. Comunque se dovesse arrivare in tempi troppo rapidi sarebbe uno sconvolgimento socio economico di proporzioni enormi.

  2. ma almeno si vedrebbe un po' di luce... oggi è solo notte fonda!

  3. Alberto Salvagno

    Caro Vincenzo sottoscrivo in pieno queste tue riflessioni... per quel che può valere. Di Iter e della fusione nucleare ho avuto modo di scrivere vari articoli quando ero addetto stampa del Consorzio Zona Industriale di Padova. Nella vasta aerea che ZIP riservo' al CNR, infatti, da molti anni si è insediato anche il Consorzio RFX che appunto sta studiando gli iniettori di neutri per il riscaldamento del plasma da installare nel prototipo di Cadarache.

    https://www.igi.cnr.it/chi-siamo/comunicazione-e-informazione/la-fusione-se-vuoi-sapere/

    Ma erano ben altri anni e c'erano ben altre teste a governare. Figurati che ZIP predispose per RFX una apposita linea elettrica dedicata da 720 KV. Avrei troppe cose da raccontarti, la maggior parte tristi.

  4. Alberto Salvagno

    Quanto ai no-fusion ti assicuro che ce ne sono già tanti. Gente laureata, insegnanti di ogni ordine e grado, che non sanno minimamente distinguere tra fusione e fissione, tra uranio e idrogeno, che pontificano di scorie radioattive e del pericolo di trasformare la terra in un globo rovente (visto che LHC non è riuscito ancora a trasformarla in un buco nero... ).

  5. Ti capisco caro Albettone, ah... come ti capisco! :-x

  6. Mario Fiori

    Caro Enzo e cari tutti mi trovo in ospedale per una polmonite batterica non da  Ovid, ma positivo, che mi ha provocato pure un'embolia che mi influisce su ciò che ho avuto nel 2009.. Ma seguo e ti rispondo che sottoscrivo in pieno il tuo pensiero e la tua grande proposta, volta contro I'll "dio" denaro è a favore dell'Umanità e quindi dura ad andare avanti. A presto Enzo.

  7. Frank

    Porc. mis. Mario mi spiace, ti faccio tantissimi auguri di una pronta guarigione.

  8. Forza Mario! siamo tutti con te

  9. Supermagoalex

    In bocca al lupo Mario, ti siamo vicini!

     

  10. Alberto Salvagno

    Mi associo, anche se non ti conosco personalmente, ti leggo sempre volentieri. Non per questa notizia :-(

  11. Mauro

    Tutto vero, ma purtroppo ci sono logiche molto complicate dietro allo sfruttamento energetico che non è solo una questione di soldi

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