Mar 25

La guerra dello shale gas: CVD

25/3/2014

Cari amici, solo una breve constatazione. Qualche anno fa avevo scritto un paio di articoli sullo “shale gas”, aspettandomi che proprio da lui sarebbero nate le nuove strategie energetiche mondiali. I media hanno fatto di tutto per tacere, ma oggi la Crimea mi dà ragione.

Poche frasi. Andate a rileggervi, su astronomia.com, cosa avevo scritto sullo “shale gas”, il gas di scisto. Alla faccia delle cassandre ecologiche che, in grande mala fede, cercavano di ridicolizzarlo e/o farlo apparire una catastrofe immane (sperando di mantenere i privilegi ottenuti con il GW e le energie alternative qualsiasi esse fossero), gli Stati Uniti (e qualche altra nazione, sia apertamente sia segretamente) parlavano bene e razzolavano male, rendendosi un po’ alla volta indipendenti da fonti esterne di petrolio e altri gas.

L’Europa, come al solito, stava a guardare, gingillandosi con le proprie politiche ecologiche (in gran parte mafiose). La conclusione di questa ridicola visione energetica ha portato alla situazione attuale. La Crimea è sempre stata il punto chiave delle maggiori crisi mondiali. Lo sfruttamento del suo petrolio ha causato sia la prima che la seconda guerra mondiale (andate a leggere la vera storia degli ultimi due secoli e tutto si chiarirà abbastanza bene). Oggi ci risiamo. Probabilmente (e lo spero con tutto il cuore) la Crimea non porterà a una nuova guerra militare, ma ha già innescato la guerra dello shale gas.

I media finalmente ne parlano e si mostrano sorpresi e impreparati. Tutte balle! L’America si preparava da tempo a questo momento, aspettando di poter finalmente distribuire il suo “nuovo” gas. Le condizioni sono diventate quelle giuste. L’Europa (quasi tutta) era stata spinta a dover sopravvivere attraverso il gas russo ed era caduta nel tranello, illudendosi di poter utilizzare, in alternativa -prima o poi-, le sue etiche energie alternative. Chissà quante risate da parte dei veri potenti mondiali! Oggi, gli USA sono passati all’attacco, trascinando gli europei nel blocco di tutti i rapporti con la Russia e nella conseguente perdita dell’unico gas che li faceva sopravvivere.

Meno male che gli americani sono “buoni” e, immediatamente, si rendono disponibili a “vendere” a caro prezzo il loro gas estratto a costi molto bassi. Come non pensare che la crisi di Crimea non sia nata ancora una volta per il predominio su un gas fossile? Una volta rappresentava la  fonte che tutti volevano, oggi il modo per costringere l’Europa a comprare l’energia dagli USA. E, intanto, i pannelli solari e le pale eoliche ci fanno sentire sempre più puri e immacolati. Andiamo pure avanti così… l’importante è che dovremo cambiare fornitore energetico. Se non fossi europeo mi metterei a ridere. Siamo stati fatti fessi un’altra volta.

Avevo visto giusto qualche anno fa e posso tentare una nuova previsione: tra poco gli USA diranno che, in fondo, il GW non è poi così tragico e si può aspettare ancora un po’… Scommettiamo?

 

Nella sezione d'archivio dedicata al riscaldamento globale troverete una elezione di articoli significativi in materia e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

15 commenti

  1. Mario Fiori

    Non scommetto caro Enzo, hai vinto in partenza. E l'Europa stà a discutere di spread e cose del genere, di lotte tra chi invece dovrebbe un tutt'uno e così via. Intanto mafie, populismi, sfruttatori imperversano e ridono alle spalle di tutti.

  2. Mario Fiori

    scusate ma la frase è : dovrebbe essere un tutt'uno...ops :oops:

  3. Pier Francesco

    Caro Enzo,
    Sì, le coincidenze ci sono, però non ci vedrei "piani" preordinati: diciamo che gli Stati Uniti hanno visto che si sono verificate le condizioni per vendere all'Europa il loro gas e ci stanno provando. Gli USA hanno sviluppato questa tecnologia (mi pare anche il Canada abbia iniziato a impiegarla) per non dipendere dal petrolio del Golfo Persico. Non dico che siano buoni ma personalmente penso che sia una buona cosa che ci siano altri fornitori.
    A sentire l' AD dell'ENI Scaroni, le eventuali difficoltà di approvigionamento dovute alla crisi ucraina non ci dovrebbero colpire molto (parlo dell'Italia, non dell'Europa) perché ci riforniamo anche da altre parti, come Norvegia e Olanda, che hanno i giacimenti del Mare del Nord, così come Libia e Algeria (anche qui, c'è da stare freschi...): speriamo bene. Poi, certo, ci sono tante, troppe persone che credono che una nazione industriale di decine di milioni di persone possa funzionare grazie alle pale eoliche, ai pannelli solari e magari pure alle maree: che ci possiamo fa'? :(  La campagna mediatica è massiccia, gli interessi politici sono tanti e l'ignoranza scientifica regna sovrana.

  4. gioyhofer

    Personalmente credo che l'America sia sempre molto prepotente e che voglia avere il predominio su tutti (Basta guardare come sono sistemate le basi Nato in Europa e ci si accorge subito di come faccia di tutto per accerchiare la Russia). Il problema in Italia sono sempre  i soliti politici che vendono il proprio paese e tassano i loro cittadini fino all'impossibile per poter avere i loro lauti stipendi... 
    Credo comunque che l'Italia potrebbe essere benissimo indipendente dal punto di vista energetico però il punto è sempre quello "I politici non vogliono questo..." 

  5. lucianodev

    Questa, cara Giorgia, è la storia!
    E "tende" inevitabilmente a riproporsi, perché la vera chiave di lettura, il motore che la alimenta è sempre stata il controllo delle fonti di energia e materie prime.
    Indipendenza energetica=assenza di controllo
    Cito, uno su tutti, il caso Mattei. :twisted:
     

  6. lucianodev

      P.s. in quel caso la guerra era fredda ma... :mrgreen:

  7. cari tutti e caro Pier, in particolare...
    Sì, può darsi che io tenda a vederci un "grande complotto" del tutto fittizio. Tuttavia, certe campagne a favore del GW sono proprio partite dagli Usa e gli Usa hanno sempre insistito con previsioni funeree, mentre se ne fregavano bellamente dei protocolli vari (inutili sicuramente) e andavano avanti con lo shale gas...  Anche noi ce l'abbiamo in Europa, ma la potenza ecologista (= tasse ecologiche e finanziamenti mirati) è riuscita a bloccare le trivellazioni orizzontali (l'Inghilterra parla tanto, ma non è ancora riuscita nemmeno lei a far partire lo sfruttamento). La Germania, idem, e preferisce darsi al carbone (pochi ne parlano, ma è così...). Insomma, certe coincidenze e certe velocità nel rispondere agli eventuali bisogni europei mi puzzano molto. 
    Da voci di corridoio (ma mica tanto segrete...) sembra che il nuovo rapporto dell'IPCC dirà sempre le stesse cose, ma cambierà stile... non farà più tanto previsioni catastrofiche (molte delle quali avrebbero già dovuto capitare), ma punterà sull'adattamento al nuovo clima. Insomma, apre la strada anche allo shale gas, in attesa che l'uomo si adatti a qualcosa che non è riuscito a fronteggiare. E nuove ricchezze si aprono ai soliti... costruzioni diverse, stili di vita diverse, agricolture diverse e via dicendo... Il quadro, secondo me, si chiarisce sempre di più... 

    Spero comunque di sbagliarmi in attesa di un'energia veramente pulita e disponibile a tutti (e qui sta il vero problema). Mah... :-|  

  8. gioyhofer

    Anche Tesla voleva energia pulita per tutti e a basso costo, ha sempre lottato contro Edison per far valere le sue idee ma il suo rivale, molto più potente (e amico dei banchieri) ha sempre avuto la meglio... E guarda caso al momento della sua morte tutti i suoi diari e le sue ricerche sono misteriosamente sparite... Qualcuno dice che siano state confiscate dai servizi segreti Americani, e secondo me è proprio andata così...

  9. eh sì, cara Giorgia... il mondo è sempre andato avanti così. Io direi che la storia è come un iceberg. Noi conosciamo solo la punta, ossia solo la parte che hanno voluto farci vedere. Ma la vera storia sta sotto al mare, invisibile e sconosciuta... La nostra stessa vita politica ce lo insegna. Quella che sembra la storia della repubblica non è altro che una rappresentazione superficiale e deformata della vera storia che continua a esserci nascosta. E lo stesso, sicuramente, è sempre capitato...

  10. Andrea.Andrea

    A noi interessano le 80 euro in busta paga, le battute di Berlusconi, province, regioni e  valzer delle poltrone.
    Le rivoluzioni energetiche  (ammesso che poi sia tale) a noi non ci sfioreranno mai.
    Ma ve lo immaginate, ad esempio, un taglio netto agli incentivi per le energie alternative? lol
    Mi concedo il beficio del dubbio sulle trivellazioni profonde e le metodologie applicate a queste tecnologie ma è veramente schifoso come, adifferenza di molti altri paesi, qua tutto passi in sordina fin quando non ci sbattiamo le corna.
    Ma poi non è un'energia che causa emissione minore di gas serra?
    E tutta quella mandria di persone che gridano contro il GW e contro i gas serra adesso dove sono?..a salvaguardare le falde profonde?.sarà mica che rischiano di bruciare la frittata?
    Ciao a tutti!
     
     
     

  11. alexander

    le ipotesi di Enzo sono piu che fondate ma mancano gli attori principali (cioe' i singoli paesi della ue).
    infatti, anche nell'ipotetico errato incaponimento nel perseguimento delle energie pulite, uno stato con uma sana gestione (non solo energetica) avrebbe dovuto diversificare le forniture di energia ottenendo, mettendo tra loro in concorrenza i diversi produttori, anche sconto di prezzo.
    soprattutto in italia questo non e' successo anche se le possibilita' in questi ultimi anni non sono mancate...
    di qui la domanda: e' stata la classe dirigente incapace oppure e' stata una macchinazione mondiale?
    secondo me, in considerasikne di come siamo messi, e' piu probabile la prima ipotesi...
    diverso e' il discorso per gli usa, loro si hanno una visione a lungo raggio... 

  12. Mario Fiori

    Certo che questi sono i veri problemi, alla base di tutti i problemi, questo è il vero Nuovo (mica tanto) Ordine (disordine) Mondiale, altro che UFO.
    Comunque questi dibattiti liberi (speriamo sia sempre così) fra persone che si esprimono facendo (per fortuna) ancora lavorare le (parafrando un celebre investigatore della letteratura) "celluline grigie" serve eccome: significa che fra la gente c'è un potenziale di cambiamento e va' mantenuto ed esteso se voglamo un vero Mondo (un po' almeno) Nuovo.

  13. Pier Francesco

    Caro Enzo (e cari tutti  :wink: )
    A me sembra in realtà che il governo americano sia sempre stato fortemente e pubblicamente critico all'ideologia del GW, tanto è vero che (come dici tu) si è sempre opposto ai vari Protocolli, e secondo me facevano pure bene perché 'sti Protocolli sono tutti delle gran bufale. D'altronde, se USA e Cina producono da soli la maggioranza relativa di CO2 ed entrambi non vi aderiscono, non servono a molto. Poi, bisogna riconoscere che negli Stati Uniti ci sono anche le associazioni e persino le lobby ecologiste che hanno propagandato la storia del GW: ciò che vorrei dire, quindi, è che è vero che la teoria del GW è nata negli USA, non la ricollegherei direttamente al loro Governo. Alcuni miei colleghi sono stati negli USA per lavoro per qualche anno e mi raccontavano che da loro l'energia elettrica è praticamente gratuita, tutta pompata da centrali nucleari.
    Ammetto la mia colpa: sono sempre stato un nuclearista convinto. Quindici anni fa, facevo l'Erasmus a Stoccolma e mi sono ritrovato a scambiare casualmente un paio di battute sull'argomento con una compagna di dormitorio, una ragazza belga. Prendendo spunto da un servizio che stavano trasmettendo in TV proprio sulle centrali nucleari (anche nell'ecologicamente iper-corretta Svezia esistono, o almeno esistevano...), mi è venuto spontaneo chiedere alla mia amica se le avessero pure in Belgio. Con assoluta non-chalance, nel mentre che si mangiava una mela, mi rispose "Sì, certo!" . Poi, realizzando la stranezza della domanda, con una faccia un po' così, mi chiese se per caso conoscessi qualche Paese non le avesse, le benedette centrali nucleari; al ché io, con altrettanta non-chalance, risposi: "Italy, for example...". Potete facilmente immaginare la reazione stupita della povera fiamminga e la mia costernazione per aver compreso di aver dato un contribuito importante alla diffusione dell'immagine del nostro Paese fatto di pizza, spaghetti e mandolini (mafia, quella no, non ce l'ho proprio l'aria adeguata :mrgreen: ).
    Siamo in spasmodica attesa del nuovo rapporto dell'IPCC :mrgreen: che almeno ci regalerà qualche momento di buonumore. Dovevamo morire arrostiti e soffocati già da 10 anni ma, nononstante questo, abiamo la pellaccia dura e discutiamo sul blog. :-P

  14. caro Pier,
    sono d'accordo con te... Hanno sempre parlato bene e razzolato male (se è poi un male).
    Sul nucleare mi trovi pienamente sulla stessa linea. Il fatto è che il nucleare rimane pur sempre un palliativo di breve durata e che ormai siamo molto in ritardo. A me lo shale gas e le trivellazioni orizzontali non piacciono tanto, ma vedo poche alternative (e tornare al carbone come Germania e -forse- Cina non mi sembra una soluzione molto furba), anche se implicheranno forti cambiamenti nella politica verso l'Oriente con ricadute che potrebbero essere molto pericolose... Mamma mia, se imparassimo dalle piante... 

  15. PER TUTTI!
    ecco le prime reazioni alla crisi della Crimea: da un lato l'alibi per partire decisamente verso lo shale gas anche in Europa e dall'altro gli USA pronti ad aiutarci... CVD.
    Se invece di pensare al GW e alle energie alternative fasulle si fosse pensato a qualcosa di serio non saremmo forse arrivati a questo punto e alla estrazione intensiva di shale gas anche in Europa... O -forse- era già tutto calcolato? Una bella crisi energetica tale da far sopportare anche l'incubo del GW, che forse non è poi così terribile (il nuovo rapporto IPCC va proprio verso questa direzione: sì, in fondo, basta adattarsi...). CHE SCHIFO, ragazzi!!!!

    http://www.telegraph.co.uk/earth/energy/fracking/10723294/David-Cameron-Britain-has-a-duty-to-frack.html

    http://thehill.com/blogs/e2-wire/e2-wire/201670-boehner-pressures-obama-on-natural-gas-exports

    8-O :evil:
     

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