17/10/14

Prometto che non lo farò più… ma adoro il ciclismo!

Sia ben chiaro che non voglio difendere il "doping" e nemmeno lo sport corrotto. Anzi, forse proprio per la mia profonda avversione verso la falsità e l'inganno, scrivo queste poche righe...

Siamo nel 1999, a giugno, a tre giorni dalla fine del Giro d’Italia. Pantani lo sta dominando alla grande. Io ho sempre seguito il ciclismo fin dai tempi della famosa frase radiofonica: “Un uomo solo al comando,  è una maglia bianco celeste… è Fausto Coppi!”.

Ammiravo Pantani perché staccava tutti in salita e vi era nella sua azione una rabbia e una grinta che avrei voluto vedere in tante altre persone fuori dallo sport. Purtroppo, con grande tristezza, non avrei potuto seguire le ultime tappe del trionfo del “Pirata”, dato che eravamo nel pieno di un congresso astronomico sui NEA a Torino, a cui partecipavano i massimi esperti mondiali. Io ero il presidente del Consiglio Scientifico e non potevo certo mancare. Oltretutto, dovevo organizzare una grande cena nelle Langhe, a Barolo per la precisione.

Mi trovavo così, una mattina, proprio in una grande cantina del territorio, tenuta da cari amici, quando incontrai un personaggio che girava abbastanza spesso in mezzo al vino buono. Lo conoscevo, ma non sapevo bene che mestiere facesse. Era un po’ ambiguo a riguardo, tanti risolini e ammiccamenti. Solo dopo qualche anno ho saputo che era in qualche modo collegato ai servizi segreti, soprattutto di tipo sportivo.

Fatto sta che, chiacchierando con lui, ho espresso la mia delusione per quella sovrapposizione astronomo-ciclistica: “Che peccato! Domani c’è la tappa del Mortirolo e me la perdo. Sicuramente Pantani farà una strage!”. Lui mi guardò e disse con un mezzo sorriso tra il divertito e il triste: “Non ti preoccupare. Tanto Pantani non vince il giro!”

Mi misi a ridere, pensando che scherzasse… e, invece, l’indomani scoppiò l’affare ematocrito: 51.9 invece del limite ammesso di 50. Tra parentesi, il giorno prima aveva 48 e così pure il giorno dopo, ma in quella provetta, portata via da un anonimo medico, si nascondeva il valore anomalo. Pantani fu escluso dal giro e poco conta che fu estromesso non per frode, ma per “rischio della propria salute” (una differenza mai puntualizzata a sufficienza). Cominciò il suo calvario, il Tour lo escluse e via dicendo fino alla tragica immersione nel ben peggiore “giro” della cocaina e alla morte. Che sia stato suicidio o omicidio, ormai il personaggio era stato distrutto esteriormente e interiormente.

Oggi, leggo su la Republica una nuova versione della faccenda del 1999, legata a scommesse clandestine e alla criminalità organizzata. In breve: la malavita scommetteva sulla sconfitta di Pantani che avrebbe portato cifre astronomiche a chi avesse puntato su un’eventualità inaspettata e praticamente impossibile. C’era di mezzo perfino Vallanzasca e personaggi ai bordi del ciclismo che sono poi spariti nell’anonimato. Oggi stanno scoprendo che probabilmente la fialetta era stata sostituita o manipolata e che la camorra aveva predisposto una procedura impeccabile. Quella frase di quel signore a Barolo non può non suonarmi sempre più forte nelle orecchie. Aveva proprio ragione...

Però mi chiedo: “Se lui era dentro al giro dalla parte “pulita” e se sapeva, perché non era intervenuto? E perché solo oggi si scoprono tutti questi altarini e tutte queste procedure mediche inconciliabili con le procedure di rito?”. Allora, la stampa non aveva detto niente e nemmeno chi sapeva. Oggi, forse, qualcuno si è pentito o vi sono altri interessi in  gioco, ma, intanto, un giovane, magari scorbutico, ma appassionato e pieno di vita è stato trascinato nel gorgo costruito dalla stessa criminalità  che lo aveva gettato all’inferno, fino a portarlo a una morte assurda e tristissima. Un  gesto infame di un’umanità basata sulla vigliaccheria, sul tornaconto e soprattutto sull’omertà.

Mi spiace Pantani, per me sei sempre stato un grande, come quel giorno sul Galibier, quando sembravi volare sopra le nuvole e andavi a vincere il Tour dopo il Giro (con i valori dell’ematocrito perfettamente a posto!).

Ve beh… scusatemi ragazzi, ma dovevo dire ciò che sapevo e che oggi mi è tornato vivo davanti agli occhi. Di solito non credo ai giornali e alla TV. Avrei fatto lo stesso anche questa volta, ma il titolo era troppo uguale a ciò che avevo saputo e vissuto nel mio piccolo e il colpo è stato troppo duro…

Non si può uccidere due volte un uomo e rimanere impuniti…

14 commenti

  1. Andrea I.

    A quanto pare vogliono far valere i soldi piú delle persone. Io peró mi chiedo : cosa valgono i soldi senza le persone?

  2. mik

    Giusto stamattina ho sentito alla radio che i magistrati vogliono sentire Vallanzasca che dice di aver avuto una notizia del tutto identica da un camorrista, in carcere: gli consigliava di scommettere contro Pantani perché sicuramente non avrebbe vinto. Non è che chiameranno anche te a testimoniare...!!!

  3. caro Mik,
    c'andrei di volata! Solo che non ho alcuna prova e non so nemmeno come si chiamasse quel tizio e chi rappresentasse davvero. La vera depressione per me è che SO che tutta questa ipotesi è VERA, dato che quel tizio me l'ha detta un giorno prima del fatto... Sono veramente nauseato e mi sento impotente di fronte a una vigliaccata ignobile!!! Mi prudono le mani, ma posso solo sfogarmi un poco con voi... e pensare a come sarebbe stata la carriera e la vita di Pantani se la camorra avesse fatto un'altra scelta o se fosse stata fermata (ma questo sembra proprio che sia cosa impossibile!!!). :evil: :cry:

  4. Mario Fiori

    Purtroppo è così carissimo Enzo la vita difronte a queste cose non vale assolutamente nulla. Quel tizio forse anche se sapeva non diceva , magari invece che dalla parte giusta stava proprio da quella sbagliata, peccato che tu non abbia saputo mai chi era, sono certissimo che saresti andato te a dire cosa sapevi. Grande Enzo, sfogati tranquillamente questi sfoghi ti fanno solo onore.

  5. grazie Mario... tu mi capisci sempre perfettamente :wink:

  6. peppe

    ora il pirata non c'è più e neanchè l'emozioni che suscitava

    ho un ricordo particolare di lui: non ricordo se fosse il giro o il tour però mentre staccava tutti e correva al traguardo, l'immensa folla che c'era lo fece andare fuori pista per poi farlo rientrare quasi nell'immediato. Fu una scena che mi fece incazzare con tutta quella folla perchè lo stavano facendo perdere secondi preziosi. per fortuna andò fino in fondo e vinse.

  7. dario

    ...un’umanità basata sulla vigliaccheria, sul tornaconto e soprattutto sull’omertà.

  8. Zeneize

    Caro Enzo,
    non sai come ti capisco..a distanza di anni non mi riesco ancora a dare pace per quel giorno di Madonna di Campiglio.
    Non voglio scendere nei dettagli delle incongruenze, ma che un ragazzo super controllato da giorni ( chi ha la maglia rosa viene controllato ogni giorno ) possa avere uno sbalzo cosi alto di ematocrito in un solo giorno mi suona veramente strano per non dire altro.
    Ha segnato la mia giovinezza, mi ha fatto piangere di gioia e di dolore..la sua vita è stata la perfetta metafora di tutte le nostre vite : grandi salite, le cadute, le delusioni, le ripartenze e le grandi vittorie... non meritava una fine cosi.
    Speriamo si sappia un giorno la verita', specialmente per i genitori che ancora soffrono sapendo che il loro figlio non avrebbe mai tradito il suo amato sport.
    E' bello sapere che anche tu la pensi cosi.

    Ps se passi da Genova hai un piatto di trofie al pesto pagato!!! :)

  9. caro Zeneize....
    ci puoi contare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Belin!!!!!!!!!!!! :mrgreen:

  10. SuperMagoAlex

    Caro Enzo,

    io non credo molto all'ipotesi complotto, camorra, ed alla testimonianza di un ergastolano.

    Purtroppo il doping è diffuso in quasi tutte le discipline sportive, e quelle che si "prestano" di più sono sicuramente l'atletica ed il ciclismo: per pedalare a 50 all'ora di media per 250km (faticherebbe anche uno scooter!) non bastano tanto allenamento (che tra l'altro dovrebbe far scendere l'ematocrito...) ed una corretta alimentazione.

    Il Pirata viveva in un sistema che non consentiva di non doparsi, per la ricerca della super-prestazione straordinaria, per lo spettacolo in tv, per i tifosi in prima fila sul Mortirolo.

    E' stato glorificato (giustamente) dalla stampa per le sue imprese sportive, ma la stessa stampa (quella carta igienica di colore rosa, Cannavò, avete presente?) non ha esitato un secondo a voltargli le spalle per affondarlo nel momento dello scandalo, con il beneplacito della federazione, dei colleghi e degli addetti ai lavori.

    La stessa carta igienica rosa collaborò attivamente ad un altro scandalo nel 2006, a dimostrazione di una linea editoriale meschina e serva dei poteri forti.

    Concludo con le parole del grandissimo Greg Lemond, che nel 2006 disse: "Non si può finire il Tour de France tra i primi 50 della classifica senza doparsi''.

  11. caro SMA,
    staremo a vedere... ma non mi stupirei, però, che per non pagare scommesse la camorra montasse una così ignobile sceneggiata.Troppe cose non sono mai tornate... e quel valore dell'ematocrito in uno che era sicuramente controllato ogni giorno, puzza molto... Comunque staremo a vedere se finalmente si farà una vera inchiesta. Io non riesco a non tifare per il pirata... :(

  12. antonio

    io smisi di fare sport ad un livello semiserio quando capii già ad un livello regionale quanta monnezza (detta alla romana) ci sta dietro, ho partecipato anche a gare provinciali e già li tutto è controllato da piccoli/grandi Ras.

    sarò un'utopista, ma a me lo sport piace pulito e così abbandonai tutto dall'oggi al domani.

    e poi smettiamola di pensare che atletica e ciclismo sono gli sport che più si prestano al doping, non sapete neanche minimamente cosa gira in TUTTI gli sport a TUTTI i livelli.

    ciò che fa davvero male è vedere giovanissimi che non hanno nessun controllo medico che si iniettano dosi altissime di doping (inteso nandrolone-testosterone-diuretici-ormone della crescita.... ecc ecc ecc) spendendo cifre altissime di denaro e ..... di salute, che dopo 6 mesi scoppiano fisicamente e mentalmente.

    ricordo ancora quando alle olimpiadi del 1988 a Los Angeles vinse i 100 metri Ben Johnson poi squalificato per steroidi e fecero vincere Carl Lewis che invece aveva in GH nelle urine, cosa che è ben peggiore sia inteso..... solo che nella lista della federazione un "prodotto" era vietato e l'altro no (all'epoca!).

    da quando ho lasciato lo sport non ho più un "mito" sportivo.....

    dispiace per Pantani, ma essendo stato a livelli altissimi non poteva essere era ben conscio di cosa girava intorno ad uno sport poi, seguitissimo..... a ben intendere....

  13. cari molti,
    forse non mi sono spiegato bene...
    posso anche ammettere che Pantani abbia fatto uso di doping, come TUTTI gli altri a partire da Armstrong e Contador (che nessuno ha gettato nella polvere, però, anche quando si era certi). Tuttavia, nel suo caso NON si è mai trovata prova. La faccenda del giro del 1999 è invece un'azione esterna di gravità enorme. SMA mi dice che non crede ai complotti e potrei anche essere d'accordo.... ma, in questo caso, IO HO AVUTO LA PROVA DIRETTA del complotto. E' questa l'enorme differenza tra il si dice e la verità. Una combinazione ciò che mi è stato detto e ciò che sta venendi fuori (del tutto identici)?. No, non riesco a crederci.

    In conclusione: Pantani è stato scelto dalla camorra e nessuno l'ha aiutato e si è distrutto un giovane come tanti altri (ma decisamente più forte). Negli altri casi si è fatto in fretta a dimenticare e si osanna di nuovo Contador, sicuramente COLPEVOLE.

    Temo che vi sfugga la differenza tra i due casi e la mia partecipazione diretta alla verità... :(

  14. foscoul

    Il mondo dello sport purtroppo non è immune da interessi e influenze di uomini di pochi scrupoli e questo è un dato di fatto.
    Amo il ciclismo e conosco bene la fatica fino allo sfinimento la rabbia la grinta che ci si mette in questo sport l'agonismo sano ma non solo anche il piacere di viverlo nelle varie stagioni,anche il viaggiare raggiungere mete lontane con le proprie forze il vivere questa passione a 360 gradi.
    Quindi quando emerge un campione come Pantani è facile che susciti ammirazione nel vero sportivo come è facile susciti dubbi in chi non crede più nello sport pulito o invidia in chi lo sport lo pratica solo per egocentrismo.
    Doping? Fatta la legge trovato l'inganno si dice certo brutta piaga e guarda caso come al solito sono gli interessi economici che la fanno da padrone.
    Accidenti questo Dio denaro....... :(

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