Gen 29

L'Osservatorio di Enzo

Siamo a Torino per la gita sociale dell’associazione astronomica di cui faccio parte, ed il programma prevede la visita al planetario di Pino Torinese per 2 ore scarse, talmente è fitta la tabella di marcia. Sono le 17.30, stiamo per andare via dal planetario, quando riceviamo una telefonata inaspettata dal Prof. Carlo Benna, che era stato preventivamente contattato dall’organizzatore della gita ma che fino a quel momento non aveva potuto risponderci.

Con lui siamo riusciti a visitare l’osservatorio e abbiamo avuto l’immensa fortuna di poter osservare una Luna con il telescopio Morais, come mai vista prima… Sembrava di essere sulla navicella Apollo a pochi chilometri di distanza dalla superficie del nostro satellite naturale… Che emozione… E subito mi viene in mente che Enzo ha lavorato per tanti anni in questo osservatorio e con questo strumento…

Come se non bastasse, all’uscita dall’osservatorio abbiamo potuto ammirare una splendida corona Lunare, letteralmente un arcobaleno notturno.

Che meraviglia, spero di tornarci presto…

(Giorgia Hofer)

torino2014-osservatorio_morais-interno-gruppo

DSC_6855

DSC_6917-arcobaleno sopra torino

luna telescopio nome

5 commenti

  1. Alvermag

    Accidenti, non ce lo avevi mai detto che sei un'astronoma (si dice così?) professionista!

    Ti celavi dietro la figura della semplice appassionata di fotografia e invece ...

    Magnifica l'immagine della Luna-Arcobaleno ma, dì la verità, non è che sei ricorsa a qualche ritocchino .. cromatico? Scherzo. Bravissima. :-D

  2. gioyhofer

    Ciao Alvermag,
    sono solo una semplice astrofila. Diciamo che la fotografia è per me il mezzo per conoscere meglio il cielo ma la mia prima e vera passione è l'astronomia....
    Per quanto riguarda l'arcobaleno lunare, lo so che sembra impossibile ma era proprio così... Si vedeva perfettamente a occhio nudo, la fotografia invece è solo leggermente saturata... Una vera fortuna

  3. Carlo è una brava persona e sempre molto gentile. Quel telescopio (il Morais) ha proprio visto i miei primi passi osservativi all'inizio degli anni '70 (mi ricordo un inseguimento a occhi chiusi di una cometa per ben tre ore insieme a un collega belga in visita... che fatica dover correggere alla cieca ogni trenta secondi. Allora non c'erano ancora le tecnologie di inseguimento automatico su moti qualsiasi...). Dopo un paio di anni mi sono trasferito al Marcon, poco più in basso per dare il via alla fotometria. Infine, qualche parallasse al REOSC e qualche campagna fotometrica internazionale (come quella di Cerere nel 75). Poi, un po' alla volta il passaggio a lavori teorici e alla costruzione di modelli evolutivi e l'addio ai telescopi e -soprattutto- al freddo invernale! Mi ricordo un -12 in cupola con tanto di guantoni da sci ma con le mani che erano quasi inutilizzabili e dovevamo batterle contro il tavolo. Altro che telecamere e "camere" calde...
    Bei tempi!!!!!

  4. Ah... per l'immagine della Luna... non ringraziatemi! Ho ancora molte conoscenze in loco ed era stato tutto preparato preventivamente. Le nuvole di Pino le conosco una per una... è bastata una telefonata... :mrgreen: :mrgreen:

  5. Dario

    la corona lunare io la chiamo "arcobaluno" :-D :-D :-D

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