Apr 20

Traduzioni o barzellette? L’importante è che Cerere si illumini e ci illumini sempre di più!

Potrebbe sembrare una svista o un errore di scrittura (ne faccio tantissimi anch’io). Tuttavia, vi sono alcune differenze. Io cerco di “divulgare” quasi da solo, senza ritorni economici e spinto solo da passione. Chi scrive per Media INAF ha molti obblighi in più. Intanto le notizie vengono divise tra molti “divulgatori” e poi, come dicevo, sono servizi quasi sicuramente pagati. Inoltre non rappresentano un vecchio brontolone in pensione, ma l’Istituto astrofisico più importante d’Italia.

Gli errori, anche se fossero solo sviste (ma non ci credo tanto), DEVONO essere attentamente evitati, dato che le notizie entrano nelle case italiane e nei blog, forum, siti, gruppi di astrofili,  e vengono prese come “oro colato”.

Per chi non lo sapesse ancora (ma penso che i miei pochi “circolari” lo sappiano tutti), in inglese, la virgola in un numero indica le migliaia e via dicendo. Ossia, invece di scrivere 102 340 (centoduemilatrecentoquaranta) si scrive 102,340. Invece, il punto prende il posto della nostra virgola che separa le unità dai decimali: 2,345 (duevirgolatrequattrocinque) diventa 2.345. A parte le stranezze degli inglesi e degli americani, così è e così si scrive da moltissimi anni. Chiunque lavora con i numeri, o deve tradurre un articolo, deve sapere queste regole! Non parliamo, poi, se sta traducendo un articolo di astrofisica, dove i numeri sono qualcosa di molto comune…

Ed ecco la nuova, meravigliosa, barzelletta creata da media INAF: le nuove immagini di Cerere sono state riprese da circa 22 000 (ventiduemila) km, ma, fortunatamente, nel giro di pochissimi giorni (un paio, ah… i prodigi della dinamica planetaria), la sonda invierà le sue foto da una distanza di soli 13,5 km.

Altro che Philae, qui il rischio è grosso! Vuoi mai che Cerere abbia qualche montagna superiore ai 14 000 metri! Un impatto di una sonda contro un picco montano di un pianeta nano sarebbe veramente qualcosa di strabiliante e assurdo.

No, no, fermi tutti. La missione è stata concepita molto meglio… la sonda scenderà notevolmente, ma eseguirà le nuove orbite a una distanza di 13,500 km (inglesi), ossia 13 500 km italiani. Poi scenderà ancora, ma sicuramente non fino a sfiorare i monti del piccolo grande pianeta nano!

Non ci credete? Ecco la frase-barzelletta: “Ora che l’avvicinamento si può dire terminato, inizia infatti per Dawn una fase, che partirà il 23 aprile e durerà circa tre settimane, durante la quale la sonda compirà un’orbita circolare a 13.5 km d’altitudine, per poi cominciare a scendere progressivamente – così da migliorare la risoluzione dei dettagli – a partire dal 9 maggio” Pochi giorni per scendere in picchiata e poi sempre più in basso tra vallate e crateri. Pura fantascienza di basso livello! Notate una cosa molto importante. Se il traduttore avesse voluto scrivere in inglese il numero, avrebbe dovuto inserire due zeri dopo il 5, ossia scrivere 13,500. No, ha usato il punto all'inglese (come virgola, cosa che facciamo un po' tutti ormai) proprio per definire tredici chilometri e mezzo!

Sì, lo so, potrebbe essere una svista, ma anche in questo caso non si può rileggere almeno una volta la propria traduzione senza accorgersi dell’assurdità astronomica scritta. Sempre che si sia, almeno un pochino, vicini all’astronomia… Non accorgersi di un errore del genere vuol dire non avere la minima idea di cosa sia una missione spaziale, oltre che dimostrare una ben misera preparazione dell’inglese!

Sarebbe proprio ora che Media INAF cambiasse collaboratori esterni e si dedicasse alla Scienza (che i suoi ricercatori sanno fare molto bene) e la smettesse con le barzellette. Invito ancora tutti coloro che hanno veramente passione per l’astronomia di stare molto attenti a ciò che si legge su Media INAF.

Va bene, scusate lo sfogo, ma io sono stato per tanti anni un membro dell’INAF e vederla scesa a questo livello divulgativo non può che deprimermi.

Non pensiamo più al tragico traduttore, che di astrodinamica e di asteroidi conosce ben poco, e guardiamoci il filmato che unisce le ultime immagini di Cerere.

Alla prossima…

Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Fonte: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

3 commenti

  1. Aspettate, aspettate, ancora peggio del previsto! L'articolo porta la firma della redazione di Media INAF. Mamma mia, mamma mia...

  2. Alvermag

    Oh my God, it's astonishing.

    I don't know as I can say ... and ... and ... I'll say:
    ma cce sò o cce fanno ?!?!

    Oh, it's very instructive, there is to learn....

  3. Mariner

    Media INAF...va a quel ... pianeta!!!

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