Gen 15

Internet sconfiggerà l'Universo "visibile" ?

Anche se sto passando il momento più brutto della mia vita, non potevo non rendervi partecipi di un recente senso di profondo scoramento che forse proprio la tragica situazione odierna ha fatto brillare nella mia mente molto frastornata.

Da poco è stata ritrovata una meteorite contenente materiale alieno, risalente ad almeno 7 miliardi di anni fa. Una notizia epica e struggente. Sappiamo che siamo figli delle stelle, ma trovarne resti antecedenti di molto la nascita del nostro Sole non può che commuovere e farci sentire sempre più piccoli e indifesi nella nostra limitatezza.

Polvere di stelle, come lo sarà da domani anche la mia cara moglie che sarà libera di mandare i suoi atomi nella casa primigenia e tornare a giocare e vivere nell’Infinito Teatro del Cosmo. So di non riuscire a vedere quella polvere abbandonare il nostro pianeta, il nostro Sole e confondersi con quella di altre stelle, pianeti e chissà quanta altra ancora. Tuttavia, avrò uno stimolo ancora più grande per guardare in alto e per piangere di fronte alla bellezza del Cosmo.

Purtroppo, però, devo convincermi che tra non molto tutto questo ci sarà vietato. Il progresso lo impone! Per capirlo basta vedere due immagini riprese da un amante e da due professionisti del Cielo. Il primo  si è recato nel Monumento Nazionale del Sunset Crater in Arizona, promosso a Parco Nazionale del Cielo Buio. Voleva solo fotografare la nebulosa di Orione in uno dei posti meno inquinati della Terra. Ma il risultato è stato - a mio giudizio - sconvolgente…

Fonte: David Blanchard
Fonte: David Blanchard

Orione si vede benissimo, ma sembra quasi “graffiato” da unghie malefiche e cattive. Un caso? Oggi ancora in parte, ma  solo un piccolo assaggio per il domani Le strisce sono alcuni satelliti dell’epica impresa dell’Azienda Space X e della sua rete di satelliti Starlink. Essi arriveranno a diverse migliaia in modo da rendere qualsiasi immagine corrosa dallo stupido potere umano. Satelliti per lo studio del Cielo? No, amici miei, ma solo per aumentare la velocità e la potenza di internet. Lo scopo vero è quello di fare abbassare per sempre gli occhi degli abitanti terrestri, compresi i catastrofisti posticci, e guardare solo e solamente le bugie, le falsità, le vigliaccherie dei social media. L’homo internet non dovrà e non potrà più guardare il Cielo. Ma non solo l’uomo qualsiasi, ma anche la Scienza vera. Guardiamo la seconda immagine…

Fonte: CLIFF JOHNSON/CLARAE MARTÍNEZ-VÁZQUEZ/DELVE
Fonte: CLIFF JOHNSON/CLARAE MARTÍNEZ-VÁZQUEZ/DELVE

L’immagine è dell’Osservatorio Blanco in Cile e il suo scopo era di cercare di vedere sempre più lontano nella nostra unica vera casa cosmica. Ciò che si vede è molto triste e vale la pena di riportare le parole di un astrofisico quasi disperato: “ Nelle prime ore della mattina, oggi, Lunedì 18 novembre, due astronomi si aspettavano di vedere lontani oggetti celesti nel loro telescopio in Cile. Invece, essi hanno visto un “treno” di satelliti di Space X mentre attraversavano il cielo notturno. Un brutto segno su quello che potrà diventare l’astronomia del futuro.” Articolo originale QUI.

Come dicevo siamo solo all’inizio e vale la pena guardare la pagina iniziale del sito dell’azienda commerciale Space X… è tutto un programma che trasuda guadagni e sfruttamento, mentre milioni di bambini muoiono di fame… Ma è anche peggio vedere la baldanzosa e travolgente presentazione del progetto Starlink (sempre opera di Space X). No, non fatevi ingannare dalle parole di stile “ecologico” e pensiamo invece a un cielo costantemente coperto da strisce luminose che nel breve futuro potranno anche superare la luminosità di Sirio. Migliaia e migliaia illumineranno la notte e oscureranno l’Universo. Ma lo faranno solo per l'homo sapiens sapiens, stupido ingordo e gioioso di guardare sempre in basso verso la magnifica tecnologia odierna.

Molti scienziati (ma molti tra loro saranno facilmente zittiti e sappiamo come) si sono mossi e sembra quasi di sentire le parole del grande nuovo commercio spaziale: “Tranquilli, tranquilli… i prossimi li coloreremo di nero…”. Bugie e ignoranza. Ciò che illumina veramente sono i pannelli solari e non certo la superficie dei satelliti. Ma, oggi si riesce a fare bere tutto!

Non, non vedrò la polvere di stelle della mia Gianna tornare verso il Cosmo, ma tra non molto anche i telescopi non potranno insegnarci più le meraviglie di un Teatro fantastico e senza fine.

Non voglio tediarvi ancora con le parole un po’ arruffate di una persona distrutta, ma sentivo che ve lo dovevo per l’affetto che mi avete mostrato in questi giorni.

Grazie a tutti voi e viva Internet che  sconfiggerà la voglia di alzare gli occhi.

P.S: Mi sono ricordato di un raccontino di molto tempo fa, che -forse- sembra anticipare la situazione che sta esplodendo con gridi di gioia e di tante banconote fluttuanti nelle solite tasche.

 

NEWS del 14/2/2020 - Accorato appello dell'Unione Astronomica Internazionale per mettere in guardia dai rischi di un progresso tecnologico che non avanzi in parallelo con le conoscenze scientifiche.

 

QUI gli altri articoli sulla rete Starlink

19 commenti

  1. Mauro

    Se penso a quando ero un bambino e nelle notte limpide si riusciva a vedere il braccio della Via Lattea, ora tra inquinamento e satelliti i  nostri figli non potranno più ammirare il cielo notturno e rimarranno solo racconti.

  2. Massimo Delpa

    Ricordo una sera di maggio, ero piccolo, vivevamo in campagna, una serata limpidissima il cielo nero senza luna, un manto infinito di stelle decorava la volta  fino all'orizzonte, dove finivano le stelle iniziava la flebile intermittenza della luce di lucciole sui campi di grano non ancora maturo. Ero bambino, si, ma ricordo ancora quella sensazione, quasi mistica, di appartenenza al tutto, quello "starlink"  delle stelle in cielo e di lucciole in terra, un continuum di natura come mai più ho visto...

    Un abbraccio Professor Vincenzo...il senso delle cose è nella loro stessa esistenza.

  3. Grazie Massimo per aver capito e per avere trasmesso vere emozioni...

  4. Frank

    Ciao Enzo, con me sfondi una porta aperta sai bene della mia passione di osservatore o meglio contemplatore del cielo notturno pur con modesti mezzi amatoriali. Quella dei satelliti artificiali per qualsiasi appassionato di osservazioni e magari di fotografia astronomica è sempre stato un problemone ma questo della spacex è tremendo. Quando ho saputo del progetto ero rimasto di sasso avendo subito fatto due più due e realizzato dove si andava a finire. Ripensandoci a freddo mi sono resoconto che non solo il cielo notturno sarà precluso nella sua intera bellezza ma la maggior parte delle persone manco se ne accorgeranno, gia ora pochi alzano lo sguardo e quei pochi devono avere la fortuna di trovarsi in posti scarsamente illuminati. Dal mio punto di vista (geografico) privilegiato ho notato un cambiamento della qualità del "buio" da almeno due/tre anni, quella dei satelliti è l'ennesima goccia che si aggiunge ma prima ci sono le luci a led che con il loro basso costo e consumo ridotto hanno consentito un'illuminazione selvaggia con risvolti deleteri sull'osservazione del firmamento. Forse proprio i led risolveranno il problema dei satelliti, la notte sarà talmente illuminata che non consentirà di vedere la rete della spacex............ Mi spiace di aggiungere altro "peso" alle tue preoccupazioni ma sono sicuro che preferisci la realtà al silenzio.

  5. grazie Frank del tuo bellissimo commento... Le unghiate dei satelliti colpiscono sia la realtà pratica sia la profonda armonia del firmamento. E' come voler chiudere gli occhi e non voler sapere e vedere. Ho ancora molta burocrazia che colpisce e debilita, ma mi sono convinto che devo continuare e penso che già nel fine settimana riuscirò a scrivere qualcosa. E chi dovesse pensare che è troppo presto non avrebbe capito niente di me e del Circolo...

    Mi piacerebbe tanto avervi vicino fisicamente ...

  6. Arturo Lorenzo

    Proprio oggi leggevo che qualcosa, comunque, si sta muovendo nella direzione giusta per chi lavora o solo e' appasionato di osservazioni astronomiche. L'autorizzazione della mega-costellazione Starlink di satelliti di SpaceX da parte della FCC (Federal Communications Commission, USA) sarebbe stata illeggittima. Nell'articolo, inoltre, si legge verso la fine che SpaceX pare stia sottoponendo ora i satelliti di Starlink ad un trattamento di oscuramento per renderli meno riflettenti, quindi meno visibili. Non si conoscono pero' dettagli ne' se il trattamento si sta rivelando efficace. Ecco il link all'articolo che ho letto: https://www.scientificamerican.com/article/the-fccs-approval-of-spacexs-starlink-mega-constellation-may-have-been-unlawful/

  7. caro Artù,

    anch'io ho letto qualcosa a riguardo, ma l'oscuramento è una presa in giro, dato che sono i pannelli solari a causare l'inquinamento ottico. Le solite bugie degli interessi finanziari. Gli stessi che riusciranno comunque ad averla vinta. Viva Intenet (quello stupido e corrosivo), abbasso le stelle!

  8. Arturo Lorenzo

    Vero, caro Vincenzo. Io spero che il progetto venga interrotto, anche se sono disilluso circa la forza degli interessi economici in gioco. Trovo assurdo che un progetto del genere , che ha ricadute a livello mondiale, sia sutorizzato da un Ente federale nazionale (USA). Leggevo altrove che quando tutti i satelliti di SpaceX saranno dispiegati , circa 100 saranno visibili in cielo in qualsiasi momento e saranno più luminosi di Sirius. Poi mettiamoci pure quelli di Amazon ed altri , avremmo in cielo le luci di Natale (americano) tutto l'anno... :roll:

  9. grazie Artù... già firmato. Ma sono molto pessimista... la nuova tecnologia della falsità distruggerà la vera tecnologia

  10. Lampo

    Sinceramente ignoravo la portata di questo progetto...ho letto le caratteristiche generali e si parla di 12000 satelliti nel lungo termine...mi sembra una cosa che non stia "nè in cielo" nè in terra...ma non solo dal punto di vista sollevato in questa discussione, mi sembra davvero una cosa fuori portata anche dal punto di vista economico, dal punto di vista delle tempistiche ecc...

    Bah, staremo a vedere... Comunque sia, che lo approvino o meno, mi sembra proprio una cosa vergognosa....anche solo l'averci pensato.

  11. cari tutti... sapete cosa diranno: l'astronomia si deve fare fuori dall'atmosfera, magari dalla Luna e via con progetti irrealizzabili... In fondo, a che serve l'astronomia? Una volta le missioni spaziali stimolavano la tecnologia d'avanguardia. Oggi pensano che non ce ne sia bisogno e tanto vale utilizzare lo spazio vicino. Conoscere l'Universo? E chi se ne frega... porta soldi, potere? No, e allora... perché mai? Guardiamo i governanti e le loro aperture culturali e tutto si spiega. Meglio restare sempre più ignoranti nella nostra sfera (magari tornerà veramente piatta) e cercare di salvarla dall'odiosa CO2.

    Oh... asteroide, pensaci tu!!!

  12. Frank

    Proprio la prima cosa che ho pensato Enzo ma poi mi sono venuti in mente tutti gli insediamenti "telescopici" e quelli in divenire tipo il "megascopio" dell' ESO (ELT). Forse non avra vita così facile l'uomo elettrico (Tesla) gli investimenti in ballo non sono noccioline.

  13. Frank

    Tutti i guai arrivano dal SudAfrica, sai che Elon Musk è Sudafricano vero?????

  14. Sì, sì, però se ne è andato... eravate troppo "lenti" per lui...

  15. Frank

    Miiiiiiiiii non mi fare parlare, ci ho messo anni per abituarmi ma adesso posso garantire che si vive meglio.

  16. ALESSANDRO

    posso essere un poco ottimista? la tecnologia toglie la tecnologia da..   essendo "disturbi" ben discriminabili i telescopi si doteranno di un bel programmino che in tempo reale cancellerà quelle strisciate lasciando intatta la visione ..  che ne dite? ce la faremo?  :-D

  17. caro Alessandro,

    sì, potranno anche togliere la striscia da una immagine, ma anche l'informazione che c'è dietro di essa. Non c'è tecnologia al mondo che può o potrà ridarti quell'informazione. Pensa alle nubi oscure che coprono il buco nero della Via Lattea. In certe lunghezze d'onda se togli loro togli anche l'informazione sul buco nero.

    Discriminare quali fotoni arrivano da lontano e quali sono quelli della striscia è un lavoro a dir poco impossibile. Ma... chissà... comunque sia, peggiorare quello che la tecnologia dei telescopi può darci oggi è un'antitecnologia.

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