22/01/15

Fantascienza molto scientifica: un nuovo canale di Panama *

A seguito del Congresso “Physical Studies of Minor Planets”, tenutosi a Tucson (Arizona) nel 1971, venne pubblicato un volume storico dell’Unione Astronomica Internazionale, che raccoglieva i discorsi invitati e una selezione delle relazioni presentate al meeting. Per le relazioni vale la regola dei “referee”, ossia degli arbitri che giudicano se i lavori siano scientificamente validi. Tra questi vi era un articolo di Samuel Herricks, del Caltech di Los Angeles, sicuramente un esperto di dinamica asteroidale e non certo un dilettante allo sbaraglio. Tuttavia, il suo lavoro lascia i “referee” di stucco. Tutto l’articolo è un bel racconto di fantascienza, ma niente a che vedere con un congresso professionale. Ecco un brano molto indicativo dell’articolo dal titolo “Exploration and exploitation of Geographos in 1994” , tradotto in italiano (letteralmente):

“… Una luce accecante attraversa il cielo notturno di Quito, Bogotà, Medellin; un enorme scossone sulla terra e nell’aria si estende nella jungla inesplorata del nord-ovest della Colombia. Per la prima volta uno sforzo cosciente della mente umana domina l’energia del Sistema Solare e incrementa enormemente la sempre più magra quantità di materiali fondamentali per l’uomo.

Anno: 1994      Giorno: 25 agosto

Risultato: un nuovo canale tra due oceani e la possibilità di estrarre un tesoro di circa 300 miliardi di dollari (1969) in nichel e altri metalli pesanti come l’osmio, l’iridio, il platino, l’oro, ecc.

Problemi: enormi, stimolanti, costruttivi …"

Cosa proponeva l’articolo di Herricks? Presto detto. Nel 1994 ci sarebbe stato un passaggio ravvicinato dell’asteroide 1620 Geographos con la Terra. L’oggetto, scoperto nel 1951, era a quel tempo l’asteroide più allungato che si conoscesse: 5 x 2 km, un vero sigaro! Si poteva intervenire fin da subito con manovre spaziali più o meno attuabili e modificare l’orbita del piccolo corpo celeste per farlo cadere sul nostro pianeta con velocità e modalità perfettamente controllate.

Il nuovo Canale di Panama che poteva essere scavato da Geographos nel suo passaggio ravvicinato del 1994
Il nuovo Canale di Panama che poteva essere scavato da Geographos nel suo passaggio ravvicinato del 1994

Geographos si sarebbe schiantato con un bassissimo angolo di incidenza nella giungla della Colombia occidentale, scavando un canale artificiale tra Oceano Atlantico e Pacifico. A quei tempi il commercio con le navi era ancora importantissimo e il canale di Panama non riusciva a soddisfare tutte le richieste. Inoltre,  il corpo celeste non si sarebbe distrutto completamente e avrebbe fornito una straordinaria miniera a cielo aperto.

Cosa pensate che abbiano concluso i referee? Articolo bocciato, non senza parecchie risatine e un po’ di sguardi sprezzanti da parte di molti colleghi. Era appena cominciata una nuova fase di studio, con risvolti interessantissimi, e già erano entrati in gioco i soliti pazzoidi con idee assurde.

1620 Geographos in un’immagine radar ottenuta proprio a Goldstone nel 1994, quando era a 7 milioni di chilometri dalla Terra. (Fonte: Steven J. Ostro, JPL, NASA)
1620 Geographos in un’immagine radar ottenuta proprio a Goldstone nel 1994, quando era a 7 milioni di chilometri dalla Terra. (Fonte: Steven J. Ostro, JPL, NASA)

In realtà, la fisica degli asteroidi fece in fretta passi da gigante e nel 1979 si tornò a Tuscon (questa volta  ero presente anch’io) con una mole di dati e di idee innovativi ed esaltanti. Anche la meccanica celeste era andata di conserva e si era resa conto che quei puntini luminosi avevano una massa e contenevano materia. Eravamo un gruppo di giovani pieni di entusiasmo e di voglia di costruire partendo praticamente da zero. E anche con un’apertura mentale profondamente cambiata.

Il povero Samuel Herriks era scomparso nel 1974, profondamente colpito nel suo amor proprio da quel rifiuto troppo conservativo e sprezzante.

Non possiamo, però, nemmeno dare troppa colpa ai referee del 1971: si era ancora indietro e le menti si stavano appena aprendo. Samuel era andato troppo in là, estrapolando tecniche e meccanismi ancora all’ABC. Il suo progetto non sarebbe stato realizzabile nel 1979, ma sicuramente degno di considerazione e pieno di spunti per il futuro. Non per niente, ormai si parla di deviare asteroidi, con varie tecniche, senza alcun problema di credibilità.

Conclusione della storia? Il lavoro di Herricks venne inserito come relazione invitata e presentato dalla figlia al Congresso del 1979. L’articolo fu pubblicato integralmente nel volume (Asteroids 1) che ne seguì.

Che dirvi? Anche la Scienza moderna ha spesso e volentieri gli occhi velati da visioni troppo conservative. Basterebbe chiedere a Galileo Galilei e a Giordano Bruno…

Oggi sappiamo che gli asteroidi potrebbero essere miniere eccezionali e  basi spaziali quasi perfette. Inoltre, sarebbero essi stessi astronavi estremamente economiche, sia per missioni scientifiche che per ipotetici viaggi “turistici”. Più che spiegarvi il “perché” a parole, basta mostrarvi la figura che segue, relativa al piccolo asteroide 3554 Amun che, a causa del suo tipo tassonomico, potrebbe essere particolarmente ricco di minerali.

3554 Amun, oltre che una miniera e una stazione spaziale ideale, sarebbe anche una magnifica nave da crociera interplanetaria
3554 Amun, oltre che una miniera e una stazione spaziale ideale, sarebbe anche una magnifica nave da crociera interplanetaria

3554 Amun, oltre che una miniera e una stazione spaziale ideale, sarebbe anche una magnifica nave da crociera interplanetaria. La sua orbita molto allungata oltrepassa quella di Giove e passa vicino alla Terra e a Venere. Ecco tutto ciò che potrebbe regalarci:

(1) Il propellente per alcune manovre, offerto “in loco”

(2) Alberghi viaggianti, fattorie, stazioni di servizio, ecc.

(3) Il 30% dei minerali estratti nella storia dell’uomo

(4) 30 miliardi di tonnellate di ferro

(5) 1 milione di tonnellate di platino e affini

Ma, soprattutto, sarebbe una magnifica ASTRONAVE DA CROCIERA (basterebbe scegliere bene il capitano… vietando gli “inchini”). Senza spendere un euro di carburante (a parte il raggiungerlo) permetterebbe di visitare tutto il Sistema Solare interno con bellissime viste su Terra, Venere, Marte, Giove (a distanza di sicurezza) e i suoi compagni asteroidi di fascia principale nonché i troiani di Giove. Crociere di pochi anni, anche di servizio, fornendo comode orbite di trasferimento verso il pianeta rosso.

Se Herrick fosse ancora vivo ci avrebbe già pensato da tempo…

6 commenti

  1. Mario Fiori

    Come al solito certe menti nascono troppo presto, danno spunto a future ricerche, se ne vanno magari o quasi sempre bistrattate e non assistono mai alla loro riabilitazione che invece c'è quasi sempre.

  2. Alvermag

    Caro Enzo, spesso, leggendo le straordinarie intuizioni di geni del calibro di Galileo, Newton, Einstein, Heisenberg, Schroedinger, Darwin (per il quale, come ben sai, ho un debole) ecc. ecc. ecc. , molto spesso non comprese ed, a volte, perfino beffeggiate da paludati scienziati loro contemporanei, mi sono posto la seguente domanda: se io fossi vissuto allora, da quale parte sarei stato?

    Oggi è molto facile sparare a zero contro gli "ortodossi" della scienza che fu; mi sembra una pratica fin troppo frequentata, soprattutto da noi italiani, sempre pronti a correre in soccorso del .. vincitore!

    Temo che mi sarei confuso nel mare magno dei "caproni" di turno, anche perchè, a volte, essere dall'altra parte avrebbe potuto condurre a rischiare la ghirba!
    Il fatto è che bisognerebbe trovarcisi, insomma sperimentare, tanto per non dimenticare Galileo.

    Il genio è, per sua natura, incompreso altrimenti saremmo tutti geni; ed invece mi punge vaghezza che il livello intellettuale medio della specie cui appartengo (brrrr) faccia impallidire la temperatura della radiazione cosmica di fondo.

    Domandina ai bloggers: quanti di voi avrebbero sostenuto le tesi eretiche di messer Giordano Bruno nel mentre che Campo de' Fiori, là dove oggi sorge il mercato rionale, era già illuminata dall'incerto chiarore del fuoco?
    Sto esagerando? Non credo proprio. Meditate gente, meditate ....

  3. Mik

    Scusate ma questo è un visionario, non uno scienziato. I margini di errore in un tentativo del genere sono improponibili. Caduta "controllata" di un asteroide di 20 km cubi?! Voi rischiereste una nuova estinzione globale per scavare un canale? Ma dai!!

  4. Alvermag

    Caro Mik, nel caso specifico nutro anch'io grossi dubbi sulla questione ma, chissà, probabilmente "domani" certe cose saranno di routine e allora ...

    Comunque voglio chiarire che il mio post precedente è di indirizzo generale: serve a riflettere.

  5. caro Mik,
    il vero salto di qualità del pensiero non è tanto che la cosa si realmente fattibile, ma che abbia valore da un punto di vista pratico. Ossia, passi da ipotesi fantascientifica a ipotesi scientifica ricca di problemi, ma che possono essere presi in considerazione e quantificati.
    Leggo proprio in questi giorni articoli che inneggiano alla nostra galassia come residenza di un possibile wormhole che seguirebbe le teorie puramente matematiche. Le prove che portano a questa eventuale eventualità si legano allo studio della distribuzione della materia oscura, cosa che non sappiamo nemmeno se esiste e che cosa sia.
    Beh... l'ipotesi del canale diventa scienza applicata al confronto! A volte, anche le teorie dovrebbero rispondere a certi limiti e non nascondersi dietro a formule sempre più complesse (fumo per nascondere e per farsi belli?).
    Insomma, ben venga il canale di Panama, decisamente più serio di tante teorie che di moderno hanno solo l'età...
    La matematica è un linguaggio che deve essere comprensibile, se diventa suoni inarticolati o inventanti diventa rumore di fondo...

  6. caro Alvy,
    il discorso mi richiama le accuse che si fanno ai meridionali che accettano con omertà le regole mafiose. Qualcuno del nord (almeno fino a pochi anni fa) ha mai provato a sentirsi dire: "Come va la tua famiglia? Come stanno i tuoi bambini? Speriamo che tutto gli vada bene...". Io ho amici a cui era successo e cosa avrebbero dovuto fare? Non tutti sono eroi o Santi...

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