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2/04/15

Coppie stellari clandestine? *

Anche nel Cosmo esistono coppie che cercano di nascondere la loro unione clandestina. I ricercatori, però, le studiano tutte per svelare certi “amori” poco ufficiali, soprattutto, se gli amanti rappresentano una popolazione di importanza eccezionale per molte problematiche astronomiche.

Una volta il matrimonio era considerato il requisito fondamentale per identificare ufficialmente una coppia. Non che non ci fossero rapporti clandestini (anzi…), ma, senza un segno indelebile di ufficialità, una coppia era costretta a vivere nell’ombra, cercando di nascondere in tutti i modi il proprio rapporto. Oggi, fortunatamente, esistono coppie di fatto e molti diritti sono stati estesi anche a loro. Non che tutti i problemi siano risolti, ma i progressi ci sono stati sicuramente. In altre parole, si può tranquillamente dire: “la mia compagna o il mio compagno” senza essere additati come peccatori o come anomalie sociali.

Purtroppo, anche nell’Universo capita qualcosa del genere. Un gruppo di stelle molto vecchie sembra vivere ancora in una società bigotta e antiquata. Le loro unioni sembrano un qualcosa che deve essere nascosto alla pubblica conoscenza. Sappiamo benissimo che nel Cosmo vi sono moltissime coppie stellari, ma nessuna di esse è mai stata ufficialmente legata in matrimonio. Anzi, non esiste proprio il matrimonio! Due stelle si uniscono fin dalla nascita e non hanno problemi  a mostrare la loro intima relazione. Perfino le cefeidi lo fanno e… meno male! La loro importanza è grande per varie ragioni e vivere in coppia aiuta moltissimo a determinare parametri fisici fondamentali come le masse. E tutti noi sappiamo quanto sia indispensabile conoscere la massa  per determinare la vita di una stella (ne parliamo QUI).

Pur essendo molto simili alle cefeidi, le RR Lyrae sembrano, invece, essere state allevate in una società molto restrittiva e puritana. Non essendovi matrimonio nel Cosmo, ogni vita di coppia viene accuratamente nascosta (ma non per questo si fanno mancare il... sesso!).

Ed è un vero peccato!

Esse giocano un ruolo decisivo in astrofisica. Innanzitutto come indicatrici di distanza, al pari delle cefeidi, attraverso la loro regolare pulsazione legata alla luminosità assoluta. Senza di loro sarebbe difficile misurare la distanza delle galassie vicine e fornire una calibrazione precisa per la scala delle distanze galattiche in generale. Ma sono esse stesse dei veri tesori di informazione, dato che  sono molto vecchie e quindi potrebbero fornire dati essenziali sull’infanzia della Via Lattea. Esse, inoltre, rappresentano una fase molto limitata nella vita di una stella, un periodo molto corto che potrebbe illuminarci sui processi  finali di una creatura stellare giunta ormai molto vicina alla sua fine o trasformazione conclusiva. Conoscerne la massa sarebbe un regalo meraviglioso per capire certi processi che, adesso, si basano solo su modelli teorici, con tutti i problemi legati a dati di questo tipo.

Tuttavia, niente da fare: le RR Lyrae sembrano a prima vista essere praticamente tutte stelle singole e, senza una compagna, addio massa e molte altre informazioni basilari. E poco aiuta il sapere che esse recano segni abbastanza chiari di una vita di coppia, dato che la loro composizione sembra dimostrare uno scambio di materia con un… amante misterioso.

Un gruppo di ricerca ha però preso una decisione drastica per alzare il sipario su questo comportamento ormai obsoleto per un Universo che si è mostrato ricchissimo di coppie. Se le stelle di qualsiasi genere sono soprattutto binarie, lo devono essere anche le RR Lyrae. Bastava utilizzare qualche accorgimento speciale per svelare la loro relazione. Potremmo dire che sono state usate le intercettazioni telefoniche! O -almeno- qualcosa di molto simile.

Il procedimento è spiegabile molto facilmente. Le RR Lyrae pulsano, cambiando luminosità, quasi come orologi. Se fossero sempre immobili rispetto a noi, o se seguissero una “strada” regolare, le variazioni di luce si ripeterebbero con grande precisione o, al più, avrebbero una “deriva” costante. Ben diversa sarebbe, invece, la situazione se fossero accoppiate. Sarebbero costrette a percorrere orbite attorno alla compagna  (o al baricentro del sistema, se preferite). Questo continuo allontanarsi e avvicinarsi causerebbe una differenza periodica nel percorso che la luce deve compiere per giungere fino a noi. Analizzando i ritardi e gli anticipi delle variazioni di luminosità, rispetto a un valore medio, sarebbe possibile ricostruire l’orbita.

Bene, questo nuovo approccio è risultato vincente! Finora si conosceva un solo sistema binario su 100 000 variabili note. Oggi si sono aggiunti ben 20 nuovi probabili candidati. Un aumento percentuale che ha dell’incredibile. Questi venti candidati si riferiscono all’analisi di un gruppo di solo 2000 stelle scelte al centro della Via Lattea. Se si tiene presente che il metodo ha avuto risultati positivi solo per periodi di rivoluzione piuttosto corti (per ovvi motivi temporali), si può pensare che su tempi scala più lunghi il numero possa crescere di molto. Per adesso si può dire, comunque, che queste coppie clandestine le hanno pensate tutte per rimanere segrete, non ultimo il fatto di orbitare a distanze reciproche decisamente grandi.

Che dire, un passo in avanti anche nelle antiquate e bigotte tradizioni stellari…

Una mappa della parte centrale della Via Lattea con la posizione dei 20 candidati sistemi doppi contenenti una RR Lyrae. Fontet: D. Minniti
Una mappa della parte centrale della Via Lattea con la posizione dei 20 candidati sistemi doppi contenenti una RR Lyrae. Fontet: D. Minniti

Articolo originale QUI

 

Molto ben esplicativa della tecnica usata è l'animazione seguente (Fonte: G. Hajdu et al.). Nella parte bassa si vede la tipica pulsazione di una RR Lyrae che varia in funzione del tempo che la luce ha impiegato per giungere fino a noi (i tempi sono indicati nella parte alta). Il periodo di rivoluzione della coppia è facilmente calcolabile.

Una RR Lyrae apparentemente singola (almeno nei limiti del tempo osservativo considerato) mostra una costanza della sua pulsazione in quest’altra animazione (Fonte: G.Hajdu et al.).

4 commenti

  1. Alvermag

    Perbacco Enzo, sei diventato davvero tecnologico; ora anche le immagini in movimento!

    Bello, veramente bello e ... porcaccia miseria! Qualcuno mi sa dire come cavolo faccio a salvare in word le immagini mobili?

    Ma tu guarda che roba :roll:

    'nze pò più campà tranquilli!

  2. peppe

    sono gif animate caro alvy quindi credo che in word rimangano statiche.. però salvate come immagini con il formato appunto gif rimangono con l'animazione

  3. Alvermag

    wow, mitico SuperPeppe :-D :-D :-D

  4. Mah... sanno viaggiare più veloci della luce e poi non sanno usare i PC ... Ah, questi alieni!!! :roll: :(

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