24/11/15

Aspettando l'incontro di Catalina con Giorgia e le dolomiti

Un rapido saluto e la cometa Catalina se ne andrà verso lo spazio interstellare. Essa è un tipico membro della Nube di Oort (di cui abbiamo parlato poco tempo fa) ed è venuta a farci visita per la prima e ultima volta. La sua orbita è molto inclinata e la sua eccentricità di poco superiore a 1. Non sarà certo un oggetto fantasmagorico, ma tenendo conto del lungo viaggio che ha fatto per dare un'occhiata ai suoi fratelli più grandi, con il rischio più che plausibile di una fuga dal Sistema Solare, non possiamo non dedicarle un dovuto omaggio.

L'orbia iperbolica della cometa Catalina. Dopo il passaggio ravvicinato alla sua stella, la cometa ci lascerà per sempre diretta verso gli spazi interstellari. Fonte:NASA / JPL
L'orbia iperbolica della cometa Catalina. Dopo il passaggio ravvicinato alla sua stella, la cometa ci lascerà per sempre diretta verso gli spazi interstellari. Fonte:NASA / JPL

 

Chissà cosa dirà di noi quando -e se- incontrerà un'altra stella e forse degli altri visitatori. Viaggiando nel freddo e buio vuoto interstellare, si manterrà pimpante, conservando la sua materia volatile finché, prima o poi, il suo moto sarà perturbato da addensamenti più massicci o da qualche stella curiosa. Magari la catturerà o riceverà anch'essa una breve visita. Certamente non ha assistito a un bel periodo terrestre e posso immaginare cosa dirà degli stupidi uomini. Se qualche alieno la sentirà, cambierà la  meta del suo prossimo viaggio galattico.

Il nome Catalina ricorda l'osservatorio in cui è stata scoperta e mi richiama la suggestiva città di Tuscon e un mio azzardato itinerario con una macchina normale lungo la strada sterrata che finisce proprio sul Monte Catalina. Penso di avere rischiato più io che non la cometa nel suo passaggio vicino al Sole a circa 0.8 UA. Buche, pietre e curve strettissime in forte pendenza. Mamma mia... che fifa! Nemmeno la vista di un paio di Coyote, di un velocissimo "bip bip" e di un serpentone a fianco della strada, alquanto stupito dal frastuono, erano riusciti a distendermi. Comunque, alla fine, la vista su Tuscon e il deserto circostante colorato di splendidi fiori (vi sono pochi deserti così ricchi di magnifici fiori come quello di Sonora) mi hanno aperto cuore e mente.

Va bene, lontani ricordi che legano una piccola cometa con un posto straordinario, così selvaggio, deserto eppure così pieno di vita (molta della quale non proprio invitante, soprattutto di notte...). In fondo sono due volti dello stesso Universo.

Prima di chiudere questo  insignificante raccontino non posso che invitare Giorgia (o chiunque abbia voglia e capacità, ovviamente) a  fotografare il piccolo batuffolo di cotone che dovrebbe raggiungere la magnitudine 4 o 5. Adesso è di sesta e molto bassa, ma le condizioni miglioreranno fino a creare un magnifico quadretto il 7 dicembre, quando si unirà alla coppia Venere-Luna per formare un trio mattutino da non mancare. Forza Giorgia! E se c'è anche qualche picco dolomitico di sfondo, molto meglio... lasceremmo un ricordo migliore della Terra alla nostra fuggitiva.

2 commenti

  1. Rosario

    Ciao,
    come mai si parla pochissimo di questa cometa Catalina?Quando è previsto il momento di massima vicinanza al sole? Da quando sarà possibile vederla nell'emisfero boreale?
    Grazie mille e se conosce un sito completo dove posso recuperare informazioni aggiornate, mi farebbe piacere se me lo segnalasse.

  2. caro Rosario,
    teoricamente è già visibile al mattino (mag 6). D'ora in poi si alza e dovrebbe guadagnare un po' in luminosità (4 o 5). Qui trovi notizie ...
    http://www.cortinastelle.it/comete/2013US10-Catalina.htm

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