14/12/15

Un esempio lampante che mi incoraggia sempre di più

Si è aperta in quel sito una discussione quasi infinita sul tempo relativo, dove si nota perfettamente bene una sola cosa: è assurdo parlare di certi concetti se non si è avuta l’umiltà di studiare e/o insegnare la Relatività Ristretta.

Abbiamo visto che la RR non si basa assolutamente su concetti difficili per un lettore medio di buona volontà. Chiunque può digerirla e comprendere il significato essenziale della relatività della simultaneità e di conseguenza di tutte le ricadute sulla dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze. Lo stesso paradosso dei gemelli diventa un gioco da bambini e lo spaziotempo di Minkowski un passatempo matematico-geometrico di rara attualità, non così ostico come potrebbe sembrare a prima vista. Pensate che senza di essa si potrebbe mai parlare di RG e di deformazione spaziotemporale? O ancora peggio di teoria delle stringhe e dei multiversi?

Se non si ha l’umiltà di studiare i concetti base, si crea solo una confusione spaventosa. Cosa farei io, vecchio "guru"brontolone :-P ? Sospenderei gli inutili tentativi di spiegazione e rimanderei allo studio della RR o inizierei a farlo direttamente (ciò che è capitato qui). Capisco che ci voglia tempo e voglia e -da parte di un professionista- molta umiltà culturale, la stessa qualità necessaria a chi riceve. Forse è questo quello che manca, soprattutto…

Purtroppo, quel modo di agire crea una situazione estremamente negativa, indipendentemente dalle ricadute su chi vuole parlare e risolvere da solo cose che non ha mai studiato. Altri lettori, che non conoscono la RR, capiscono soltanto che il discorso non fa per loro, è troppo complicato e recuperano solo brani sporadici dell’intero discorso, creandosi certezze che non sono affatto tali, convinti, però, di partecipare a discussioni di alta astrofisica... La confusione tra RR e RG diventa insostenibile, come la visione del tempo che ne deriva (un grazie al nostro SMA che si è impegnato in tal senso con grande accuratezza).

In questa riflessione non vi è alcuna intenzione di rivalsa o cose del genere (chi non lo vuol capire, si arrangi…). D'altra parte cosa volete che possa importare a un professore ordinario di 70 anni il cercare di mettersi in mostra su un blog? Penso di aver dimostrato abbastanza nella mia lunga vita scientifica e professionale. Potrei anche passare il mio tempo in alto modo (non sono il pensionato che non sa che fare e va sulla panchina dei giardini pubblici). L'unica molla che mi spinge è quello che voi conoscete molto bene: ho ricevuto tanto dalla Scienza ed è un dovere assoluto cercare di ricambiare nel modo più utile e umile possibile.

Con questo obiettivo in mente (che poi ci riesca o no è tutta un'altra cosa), è mio dovere anche evidenziare gli errori più macroscopici legati alla divulgazione che trovo in giro. In questo caso, ho solo trovato un ottimo esempio per dimostrare con quanta umiltà e pazienza vadano spiegate le cose, sia da parte di chi riceve sia da parte di chi offre. Un argomento trattato senza le basi fondamentali diventa ben poco diverso di quelli relativi agli UFO e/o ai misteri Maya…

Spero solo che questo breve intervento possa servire a migliorare una situazione che con la divulgazione costruttiva ha ben poco a che fare. Soprattutto, possa servire a comprendere sempre meglio perché noi abbiamo fatto, facciamo e faremo tanti piccoli passi prima di arrivare alla MQ, RR e RG. E anche perché ho reputato fondamentale introdurre gli integrali e le serie.

11 commenti

  1. Daniela

    Il tuo discorso, Prof., non fa una piega, ma ti sei dimenticato di alcune cose non trascurabili:
    1) oltre che tempo, voglia e umiltà culturale, il professionista in questione dovrebbe avere la CAPACITA' di spiegare in modo semplice e comprensibile e di rendere accattivanti argomenti che, per loro natura, incutono timore ai più.
    2) Un minimo di CURIOSITA' INTELLETTUALE da parte dei lettori
    3) Possibilità di lavorare serenamente INDIPENDENTEMENTE dai RISULTATI ECONOMICI del sito (più trattazioni matematiche = meno lettori = meno pubblicità sul sito con tutte le conseguenze del caso).

    Tutte condizioni, queste, rare anche se prese singolarmente... perché si verifichino tutte insieme ci vuole un mezzo miracolo :-| ed è per questo che il Circolo è tanto prezioso :-D !!

  2. cara Dani,
    quanto dici tu è sicuramente giusto... ma, a volte, basterebbe un minimo di riflessione, di pianificazione degli interventi, di volontà di cercare di insegnare anche a costo di non essere sempre "simpatico", sempre e comunque. Meglio escludere i dispersivi che volere tutti a tutti i costi. Ma, in fondo, questo punto rientra in quelli toccati da te...
    Va beh... torniamo ai nostri integrali! :mrgreen:

  3. Daniela

    Mi piacerebbe dedicarmi agli integrali ma dovrò rimandarli... ora mi tocca pensare alle scadenze fiscali di dopodomani!! :cry: :mrgreen:

  4. :mrgreen:
    per fortuna gli integrali non hanno le... gambe e non possono scappare! :-P

  5. Mi sono reso conto che "qualcuno" ha sicuramente letto questo articolo-consiglio, e ne sono ben contento. Non cerco sicuramente la zizzania (a che pro?), ma solo e soltanto una divulgazione sincera e utile in tutti quei siti che oltre che le sigle degli oculari, vorrebbero giustamente divulgare anche la Scienza. Non voglio certo essere l'unico punto di riferimento: più si è e meglio è.

    Tuttavia, resta ancora un passo fondamentale da fare: in un sito che vorrebbe abbracciare qualsiasi tipo di astrofili non si può discutere di relatività (non parliamo poi dei modelli standard) dando come completamente acquisita la relatività ristretta (e non parliamo di quella generale). Prima bisognerebbe spiegare in modo semplice queste basi fondamentali a TUTTI e poi si potrà anche entrare nei dettagli.

    Se perfino chi fa domande e prospetta risposte del tutto personali (lette da tutti quelli che vorrebbero capire qualcosa) non conosce la RR (e lo dimostra apertamente, creando terribile confusione in chi è veramente un neofita), il mio consiglio acquista ancora più spessore.

    Speriamo che si corra ai ripari... con tutta l'umiltà e la passione necessaria. A volte, l'umiltà si dimostra anche con il silenzio e senza la voglia di mettersi in mostra a tutti i costi... Un po' di severità (unita alla pianificazione delle spiegazioni) è sicuramente utile non solo per chi legge e non capisce, ma -soprattutto- anche per chi vuole nascondere le proprie limitazioni con le parole difficili...

    Forza e coraggio e l'astrofisica acquisterà tutta la sua bellezza e molti più fotografi del Cielo diventeranno appassionati del Cielo! :wink:

    E io ne sarò molto, molto contento... ve lo posso assicurare!

  6. Sono obbligato a fare un'aggiunta molto importante a questo articolo-constatazione... Lo scrivo qui in modo che sia letto solo da chi ha veramente voglia di capire il succo finale dell'intera problematica.

    Speravo che qualcuno avesse letto e fosse corso un po' ai ripari e... invece, assolutamente NO, anzi l'esatto contrario.

    Sapete cosa viene fatto intuire alla fine della lunga discussione? Un gesto di arroganza scientifica e di umiltà culturale praticamente nulla, anche se rivestita di sufficienza e di buonismo... Si dice che i concetti più difficili per chi studia fisica e/o diventa un professionista è capire i concetti relativi alla relatività (anche speciale) e alla MQ. Ne consegue che i comuni mortali possono fare a meno di cercare di capirli veramente e si devono limitare ad accettare quel poco che i grandi scienziati riescono a spiegargli.

    Una specie di divieto assoluto (basta leggere tra le righe) di arrivare a certi punti sublimi per chi non ha una mente e degli studi superiori. Gli deve bastare capire quanto sia misterioso e complesso il mondo naturale... Quasi come se si accarezzasse un gattino amorevolmente e si dicesse: "Sei tanto caro, peccato che non puoi capire...".

    Che tragica menzogna! Fosse vero, addio al desiderio di regalare RR, RG e MQ ai più piccoli; addio alla speranza di capire veramente il mondo in cui viviamo (eppure se è il mondo in cui viviamo, esso DEVE essere compreso da tutti... lo dicevano anche Einstein e Feynman che in quanto a "testa" ne avevano molta); via libera a estrapolazioni basate sul nulla (quello viene invece ammesso per potere essere sempre pronti a dire: tu non sai e non puoi sapere...).

    Perché non fare invece l'esatto contrario? Se tu, grande scienziato hai capito, anche se con difficoltà (?), perché non cerchi in tutti i modi e con la giusta semplicità di regalarlo a TUTTI. Descrivi la RR con umiltà e pazienza, mettendo da parte la tua (supposta) superiorità intellettuale!

    Noi, in questo piccolo circolo fuori dalla norma, siamo riusciti a parlare di MQ e di RR e moltissimi le hanno comprese. Pensate che ci sia rimasto male perché ho dimostrato che quello che so io attraverso gli studi è alla portata di TUTTI? No, assolutamente no. sono ultracontento. Questo è il fine ultimo della divulgazione e non quello di crearsi attraverso tante parole, rese ancora più difficili di quello che realmente rappresentano, solo un piedistallo posticcio...

    Cosa ci vuole a sforzarsi a spiegare la relatività della simultaneità? In fondo, la RR sta tutta lì e poi il resto segue quasi naturalmente...

    Queste frasi meriterebbero di essere lette da tanti (non di questo circolo ovviamente...), ma sono stufo di polemizzare e mi limito a pochi intimi che sicuramente mi capiranno e potranno ripetere a molti altri che i concetti più difficili lo sono a volte solo per una scelta fatta da chi li spiega a modo suo e per fini molto diversi.

    Che peccato, ragazzi... che peccato perdere occasioni preziose!

  7. Daniela

    Un vero peccato!
    Non te la prendere, Prof., il tuo contributo l'hai fatto e stai continuando a farlo...
    viviamo davvero in un mondo strano :-| fortuna che riesce ancora ad ospitare qualche oasi come questa! :wink:

  8. grazie Dani ... ti sicuramente fai una grande opera divulgativa e sono persone come te che possono aiutare i più piccoli ad affrontare con il giusto orgoglio e la giusta umiltà l'Universo e la Scienza del futuro! :-P

  9. Daniela

    Grazie a te, Prof., che me ne dai l'opportunità! :-P
    Con quali risultati, non lo so, ma intanto ci provo!!

    Questa te la devo raccontare... mio marito, grande appassionato di Guerre Stellari, per preparare le figlie a vedere l'episodio 7 durante la vacanze di Natale, ha ritenuto opportuno far loro vedere i primi sei (altrimenti non capirebbero niente!).
    Ieri sera è stato il turno del primo film e, quando è comparsa la scena della casetta di Luke Skywalker illuminata dal tramonto di due Soli, ho esordito dicendo che probabilmente nell'Universo quello è un panorama comune in molti pianeti, visto che i sistemi binari di stelle sono più numerosi delle stelle isolate: invece di essere ringraziata per la "lezione" mi sono beccata un'occhiataccia dalla piccola, della serie "non mi interessa, lasciami guardare il film"!
    Ma io non me la prendo e non perderò la prossima occasione per propinare altre lezioni :mrgreen:

  10. Paolo

    Caro Enzo io confido nell’effetto domino… :-D

    Siamo un po’ tutti fotoni, con grandi possibilità di scambiarci informazioni.. :mrgreen:

    Basta un po’ di umiltà e tanta voglia di imparare, cercando di andare alle radici dei “problemi” e non di fermarsi alla superficie, galleggiando spesso a vanvera. :roll:

    Parecchie volte mi è capitato di avere amici o amiche a casa e mostrargli magari alcuni grafici su cui stavo lavorando, per preparare i mie soliti lunghi commenti ai tuoi articoli…. Incuriositi chiedevano cosa stavo facendo…

    Ne nasce sempre una interessante discussione, condita da qualche ulteriore grafico… sono perfino riuscito a far digerire alcune formulette matematiche a chi dichiara di essere allergico…. :wink:

    Il “trucco” a mio avviso è quello di non fermarsi ad una visione superficiale, ma cercare di approfondire la conoscenza con semplicità… la curiosità è una grande alleata della conoscenza. :-D

    Infine, recentemente, un amico, mi ha chiesto i racconti che abbiamo costruito per introdurre la fisica quantistica, per farli vedere ai figli che frequentano le scuole elementari….

    Appena lo vedo chiederò quali sono state le reazioni, le domande, dubbi, i suggerimenti….

    In fin dei conti per usare un termine così in voga oggi, anche la conoscenza può essere virale. :mrgreen:

    Paolo

  11. Grazie amici, della vostra partecipazione e collaborazione veramente fattiva! :-P Mi serve moltissimo, ve lo posso assicurare...

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:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

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