22/03/16

Soffia il vento ... *

Quando si parla di vento proveniente dai buchi neri galattici, non si scherza veramente. Soprattutto quello che si nota nell’ultravioletto. Esso raggiunge la discreta velocità di 200 milioni di chilometri all’ora, cioè di circa il 20% di quella della luce.

Non tutto il gas viene ingoiato dal buco nero. Una parte di esso, riscaldato ad altissima temperatura, viene sparato verso l’esterno a grande velocità. Un vento che può raggiungere i 20000 km/s. Fonte: NASA, and M. Weiss (Chandra X -ray Center).
Non tutto il gas viene ingoiato dal buco nero. Una parte di esso, riscaldato ad altissima temperatura, viene sparato verso l’esterno a grande velocità. Un vento che può raggiungere i 20000 km/s. Fonte: NASA, and M. Weiss (Chandra X -ray Center).

Il vento si origina durante il pasto del buco nero: la materia che cade verso le fauci del “mostro” si scalda sempre più fino a emettere nell’ultravioletto. In quelle condizioni, parte del materiale viene “sputato” verso l’esterno e origina le folate di vento di cui prima.

Che bel posto per fare esperimenti sulla relatività speciale e non solo…

Analizzando questo tipo di “tempeste” con i telescopi Gemini alle Hawaii e in Cile, si è visto che esistono anche venti nettamente più lenti (si fa per dire…), solo 140 milioni di chilometri all’ora. Lo studio dei venti è particolarmente importante per capire l’evoluzione dell’intera galassia. Sono proprio questi venti che regolano le nascite stellari. Se sono troppo violenti vi è un netto blocco, mentre la formazione stellare riprende vigore se tutto si tranquillizza (magari non proprio completamente).

Articolo originale QUI

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