Mag 30

Nuclei galattici attivi: un modello unificato (conferma non scoperta)**

agn2

Quando lavoravo all’Osservatorio di Torino, vi erano colleghi che studiavano gli AGN (Nuclei Galattici Attivi). Chiacchierando con loro avevo imparato che le differenze tra certi tipi di galassie attive e fenomeni come i blazar erano praticamente dovute solo all’angolo di vista. Oggi, leggo che finalmente questa scoperta è stata riscoperta o qualcosa del genere.

Mag 18

Tutto è cominciato molto in fretta. Parola di ossigeno galattico e di un buco nero ultra affamato!**

galassiaantica

Due recenti articoli gettano luce (anzi “buio”) sulle prime fasi dell’Universo, quando la materia ha dovuto cominciare a costruire le sue creature, affidandosi solo alla gravità. Dobbiamo concludere che non hanno voluto perdere tempo…

Apr 4

Mai così vicini al getto ! ***

Il getto analizzato con dettagli “mostruosi” da un radiotelescopio equivalente a uno avente un diametro di 350 000 km. Il buco nero, da cui si lancia verso lo spazio il getto radio, è il punto luminoso in alto. Proprio attorno a quel punto sta la maggior parte dell’informazione (ergosfera, disco di accrescimento, origine del getto). Fonte: Pier Raffaele Platania INAF/IRA (compilation); ASC Lebedev Institute (RadioAstron image)

I getti violentissimi che escono dai bordi dell’orizzonte degli eventi dei buchi neri galattici sono un fenomeno ben conosciuto, ma ancora pieno di dubbi e problematiche. Soprattutto, è necessario capire quanto sia stretto e quanto sia vicino alla sfera di non ritorno. Per ottenere risultati di qualità superiore è necessario usare telescopi anche più grandi della Terra… Cosa non impossibile…

Gen 3

Dimmi quanto mangi e ti dirò cosa puoi fare **

La potenza di un buco nero galattico ssi vede molto bene nell’immagine della galassia Centaurus A, uno dei più affamati vicini allaa Terr. Fonte: ESO/WFI (ottico); MPIfR/ESO/APEX/A.Weiss et al. (Submillimetrico); NASA/CXC/CfA/R.Kraft et al. (raggi X)

Sappiamo bene quanto sia importante la massa di una stella per tutta la sua evoluzione. Analogamente, sembra proprio che la massa del buco nero galattico comandi l’evoluzione dell’intera galassia. Un effetto indiretto che però ha finalmente trovato riscontri osservativi.

Ago 31

“Nuove” strategie galattiche **

galassie

Quando scriviamo “nuove”, intendiamo, ovviamente, nuove per noi e non certo per le galassie che le hanno sapute utilizzare da molto, molto tempo. Una riguarda la fase oscura che ha poi portato all’Universo odierno, trasparente alla luce; l’altra si riferisce a riserve vere e proprie di materiale per la costruzione stellare.

Mag 25

Il cucciolo nascosto si è messo a mangiare **

Immagini radio (VLA) della zona centrale di Cygnus A (in arancione) sovrapposte a quelle di Hubble (la nuova “macchia” è appena visibile). Fonte: Perley, et al., NRAO/AUI/NSF, NASA

L’unione di due buchi neri supermassicci ha probabilmente creato le prime onde gravitazionali osservate dall’uomo. In qualche modo, a parte l’estremo interesse della scoperta, questo evento dimostra che, a seguito di collisioni galattiche, i motori centrali tendono ad avvicinarsi, a formare coppia e, infine, a unirsi in uno solo. Non è certo facile rilevarli e bisogna aspettare che si mettano a mangiare…

Apr 23

ABERRAZIONE DELLA LUCE. 12: la radiazione di sincrotrone **

Figura 4

Concludiamo l'aberrazione della luce con un effetto molto particolare, di elevatissima energia, che contraddistingue i getti relativistici degli attori più potenti del Cosmo: la radiazione di sincrotrone, un altro bellissimo gioco messo in piedi da elettroni e fotoni, in grandissima forma, aiutati da un campo magnetico.

Mar 28

Nel Cosmo niente avviene per caso… **

Artist’s impression of a galaxy forming stars within powerful outflows of material blasted out from supermassive black holes at its core. Results from ESO’s Very Large Telescope are the first confirmed observations of stars forming in this kind of extreme environment. The discovery has many consequences for understanding galaxy properties and evolution.

Il titolo sembra non avere niente a che fare con ciò che sto per raccontarvi. Tuttavia, malgrado l’indirizzo preso da certe ricerche, ho il “brutto” vizio di vedere le cose riflettendoci sopra, a modo mio, con tutta l’umiltà del caso. Non sono certo un esperto di buchi neri galattici, ma ho quel minimo di conoscenze di base che mi permettono riflessioni personali, a volte in direzione ostinata e contraria a ciò che viene data come astrofisica “ufficiale”. Niente di eccezionale, nessuno Universo a 18 dimensioni o particelle esotiche a tutti i costi o a rappresentazioni olografiche.

Mar 22

Non chiamiamolo ASSASSINO *

buconerissimo

Un buco nero galattico è sempre considerato una specie di mostro che ingoia tutto quello che gli capita a tiro. Teniamo presente, però, che anche lui deve mangiare per mantenere in ordine la sua galassia. Come capita anche nella Natura che ci circonda vi è sempre un predatore che cattura una preda. Questa non è cattiveria… è solo sopravvivenza.

Mar 3

Sempre più veloci **

Nel cuore di una galassia attiva, la materia cade spiraleggiando verso il buco nero gigantesco che si annida, affamato, nel centro. Non esistee nessun acceleratore che possa avvicinarsi a quello che crea il disco e il campo magnetico: i getti lanciano particelle a velcoità che sembrano sfidaree quella degli stessi fotoni gamma. Fontet: NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio

Utilizzando le tecniche e gli strumenti odierni, è ancora possibile andare sempre più indietro nel tempo, se ci si impegna con lavori spesso noiosi e ripetitivi di archivio. Sicuramente snobbati da molti che preferiscono qualcosa che non si vede e che si può utilizzar sempre e comunque, più di un milione di quasar osservati dal telescopio gamma Fermi sono stati analizzati, estraendone un migliaio e cercando di ottenerne dati supplementari da altre osservazioni. Anni di lavoro, ma risultati eclatanti. Scoperto un blazar (Nucleo Galattico Attivo che spara il suo getto verso di noi) che ha mandato il suo segnale “solo” dopo 1.4 miliardi di anni dal Big Bang. E un problema, che ben conosciamo, si fa sempre più grande…

Gen 7

Due ammassi galattici si scontrano: lo spettacolo è servito! **

Le emissioni radio dal GMRT sono mostrate in rosso. L’immagine azzurra si riferisce a quelle X di Chandra. La distribuzione delle galassie è mostrata dai contorni bianchi. Fonte: NASA/CXC/SAO, TIFR/NCRA/GMRT, NAOJ/Subaru: R. van Weeren et al

Vedere uno scontro di ammassi galattici è sicuramente uno degli spettacoli più impressionanti del Cosmo, ma riuscire anche a vedere come la collisione sia riuscita ad accelerare il gas lanciato da un buco nero galattico è un caso davvero unico: un dramma shakesperiano sbalorditivo!

Dic 20

Sempre più oscura… anche ad alte energie **

La mappa del rumore di fondo gamma ottenuta con 81 mesi di lavoro di Fermi. La parte relativa alla nostra galassia è stata mascherata. Tra tutti questi segnali e fluttuazioni non vi è assolutamente niente che possa ricondurre ai modelli costruiti sulla materia oscura. Fonte: Mattia Fornasa, UvA/Grappa

Il satellite Fermi, ha scandagliato il cielo in lungo e in largo alla ricerca delle sorgenti gamma, quelle capaci di inviarci i fotoni più energetici. Uno dei suoi scopi era quello di evidenziare, in qualche modo, la materia oscura. Bene, niente di niente. Anzi, la mappa ricavata distrugge anche molti modelli costruiti con la solita foga da … Nobel.