Giu 26

Luce da un buco nero!? **

Sembra quasi la risposta all'articolo appena pubblicato. Quando c'è un unione di buchi neri molto lontani ci si può aspettare un segnale di onde gravitazionali, ma non un segnale elettromagnetico. Tutti d'accordo? Nemmeno per sogno ed ecco un caso che potrebbe rivoltare la situazione.

E' proprio vero, l'Universo si diverte e dopo averci quasi convinto di un qualcosa, immediatamente ribalta la situazione. Nell'articolo a cui si rimanda si era detto abbastanza chiaramente che l'unione di due buchi neri non avrebbe potuto inviare segnali elettromagnetici proprio a causa della loro "ingordigia". Solo onde gravitazionali, ma non controparte ottica.

Ed ecco che un altro segnale di onde gravitazionali proveniente da un lontano quasar (in cui ci deve essere un buco nero super massiccio che con i suoi getti potentissimi si fa vedere e come!) ci mette di fronte a una situazione del tutto nuova. Vi è stata l'unione di due buchi neri stellari, ma quasi certamente vi è stata anche una controparte ottica che è durata per un po' di tempo ed è iniziata poco dopo l'invio delle onde gravitazionali. Tutto da rivedere? Probabilmente no...

Prima di darvi la conclusione della nuova avventura, in cui sono coinvolti buchi neri grandi e piccoli, fatemi fare una riflessione abbastanza amara.

Ricordate quel capolavoro di Eduardo che è "Napoli Milionaria"? Mi torna in mente la scena del ritorno di Eduardo dalla guerra, dopo che era stato ritenuto disperso. Momenti di grande gioia e di imbarazzo, un vero "scoop" per la famiglia e il quartiere. Lui vorrebbe parlare delle sue tragiche avventure, della fatica, delle sofferenze... ma la famiglia, oltretutto inseritasi in traffici di borsa nero poco puliti, fa di tutto per smettere di parlare di lui. "Basta", dice, "parliamo dell'oggi e dimentichiamoci il passato!". Come dimenticare la stupenda "maschera" di Eduardo che si rende conto che il suo passato non interessa e che tutti vogliono rivolgersi solo a un presente molto squallido ed egoista?

Beh... in qualche modo, le onde gravitazionali mi fanno pensare a Eduardo. Dopo un momento di vero scoop, impreziosito da frasi completamente sbagliate e false, introdotte dai soliti esperti mediatici, tutto è sparito, cancellato, piombato nell'anonimato. L'uomo di oggi vuole vivere solo il presente e non vuole ricordare. Abbiamo avuto la fortuna di assistere a una svolta epocale, alla nascita di un nuovo "senso" dell'uomo, capace di sentire i sussulti del Cosmo e di vedere dove sarebbe impossibile farlo, eppure dopo poco tempo tutto è diventato normalità e quasi noia. Meglio pensare agli scoop di oggi, al solito asteroide "gigantesco" che  passa a milioni di chilometri da noi, alle bombe d'acqua, alla grandine con chicchi da 5 kg e chissà quali altre fakenews. Poco importa ricordare che quel nuovo senso era stato previsto da un uomo come noi, anche se geniale. Viva il presente, anche se misero e posticcio, dimentichiamo il passato e non pensiamo troppo al futuro!

Va beh... torniamo a noi e alle meraviglie del Cosmo... altre riflessioni simili le potete trovare QUI

Cosa può essere successo per essere riusciti a vedere un evento che avrebbe dovuto solo essere percepito con il nuovo senso? Una spiegazione c'è...

Attorno a un buco nero galattico vi sono moltissime stelle antiche che hanno subito la trasformazione finale. Molte di loro sono diventate stelle di neutroni, ma molte altre sono buchi neri di dimensioni stellari. Piccole imitazioni del gigante che sta al centro. In quel groviglio gravitazionale, quei buchi neri possono incontrarsi, stringere amicizia, orbitare uno attorno all'altro e poi lasciarsi. Un continuo e sempre diverso scenario, comandato dall'enorme massa centrale, che sembra quasi sorridere a tutta quella folla che lo circonda. Molte stelle singole o sistemi doppi, a volte, si avvicinano troppo e possono subire danni irreparabili, ma in qualche modo lui li mette sull'avviso attraverso il suo enorme disco di accrescimento.

Immaginiamo una coppia che si è appena incontrata e che  nel suo chiacchierare non si rende conto di stare attraversando  il disco di accrescimento del gigante o, quanto meno, di iniziare a sentirne gli effetti. Pensiamoli come una specie di attrito che in qualche modo cambia la velocità orbitale dei due buchi neri stellari e li fa avvicinare sempre più.

Ormai il guaio è fatto, non riescono più a staccarsi e sono destinati a fondersi assieme. Lo fanno e inviano il loro segnale gravitazionale. Tuttavia, c'è da aspettarsi che l'urto e i vari momenti angolari e di quantità di moto (un vero guazzabuglio in quella posizione), per potersi conservare, diano una spinta al buco nero finale in modo da spostarlo violentemente, come se avesse ricevuto un  colpo con un dito in modo simile alle vecchie biglie da piste sulla sabbia.

Il buco nero creatosi dall'unione dei due buchi neri molto distratti, potrebbe finire all'interno del disco di accrescimento del gigante centrale. Questa "strisciata" in un  materiale piuttosto denso potrebbe scaldarlo e costringerlo ad emettere nelle onde elettromagnetiche. Un qualcosa leggermente ritardato rispetto alla vera unione e quindi rispetto all'arrivo delle onde gravitazionali. Un qualcosa, un lampo di luce che si spegnerebbe abbastanza lentamente e che potrebbe ripetersi quando la nuova orbita riporterà il buco nero finale nuovamente nella zona più densa del disco.

Tanti piccoli buchi neri stellari attraversano il disco di un buco nero galattico. Quando due di questi si uniscono possono avere un rapido cambiamento di rotta e creare onde elettromagnetiche visibili.  Fonte: Caltech/R. Hurt (IPAC)

Ma perché proprio una coppia di buchi neri? Non potrebbe essere una stella singola che sta precipitando verso il buco nero super massiccio? Beh... innanzitutto non si sentirebbero le onde gravitazionali e poi lo spettro della luce inviata sarebbe completamente diverso.

Per adesso, un'ipotesi, tutta da verificare. Ma tale da stimolare a osservare più spesso, con molta attenzione e con tecnologie d'avanguardia, le variazioni di luce dei quasar. Un nuovo modo per trovare buchi neri stellari, contarli, farne un giorno la statistica delle loro unioni, descriverne le masse e i loro rapporti. Tutto un mondo quasi invisibile, ma reso "tangibile" unendo il vecchio senso della vista con quello gravitazionale. Cerchiamo - almeno noi-  di non dimenticare...

Articolo originale QUI

 

QUI parliamo di lampi luminosi provenienti dall'orizzonte degli eventi del nostro buco nero galattico, ma senza onde gravitazionali...

1 commento

  1. Mario Fiori

    Appena detto , caro Enzo, e buone nuove arrivano dal  Teatro Cosmico. Ancora materiale di studio per affinare le ricerche e capire qualcosa in più sui buchi neri ed in particolare sui supermassicci motori delle galassie.

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