Ott 17

Una notizia storica: riflessioni semi-fredde **

Certe scoperte epocali vanno commentate a freddo, ma non è facile raffreddarsi quando sai che durante la tua vita è capitato qualcosa che resterà nella storia della Scienza. Un qualcosa che cambierà completamente la visione e i risultati dell'astrofisica futura. Inoltre, abbiamo finalmente la sicurezza che l'Universo è capace di parlare un'altra lingua, che riusciamo a comprendere. Ecco perché ieri parlavo di Pietra di Rosetta... Certi messaggi che ci provengono dalla Spaziotempo (d'ora in poi siamo obbligati a chiamarlo così) sono stati affiancati dalla loro traduzione in una lingua conosciuta. Il risultati è duplice, nel nostro caso: da un lato si ha la comprensione totale del messaggio cuneiforme, dall'altro quel messaggio permette di spiegare in modo quasi capillare ciò che abbiamo conosciuto fino ad adesso.

Prima di iniziare con le mie riflessioni (non ho voluto nemmeno guardare i commenti di stamattina, per sentirmi libero di essere veramente me stesso) un piccolo-enorme appunto ai nostri disastrati media: quando capita un terremoto, un'alluvione, un incidente, una strage, e via dicendo, si apre immediatamente un'edizione speciale del telegiornale e, se vi è la disperazione e il raccapriccio, la trasmissione tende ad andare all'infinito con l'ingresso trionfale dei soliti "esperti". Un'edizione straordinaria, la cui lunghezza è spesso funzione del numero di morti e della crudeltà e spietatezza delle immagini a disposizione. False lacrime si mischiano alle frasi fatte dei politici e alle promesse per un futuro che si giura diverso e che mai lo sarà. La Natura diventa subito  maligna e l'opera dell'uomo un macabro aiuto per creare la notizia bomba. Idiozia, cattiveria, ignoranza, fenomeni diabolici, un mondo spietato sono questi gli ingredienti necessari. Potrei parlare per ore... ma quando si capirà che le meraviglie dell'Universo, la ricchezza dei cervelli ancora funzionanti, l'utilizzo corretto delle tecnologie d'avanguardia, la passione umana, l'emozione violenta, la fantasia, meritano molto di più le edizioni straordinarie? E queste sono veramente straordinarie e non di ordinaria follia o di terribile accusa del nostro degrado morale!

Sì, ieri ci voleva proprio un' edizione straordinaria, gioiosa, semplice, spiegata con capacità e un pizzico di fantasia. Niente, assolutamente niente... ma solo la notizia data alla fine del telegiornale, dopo lo sport. Pena e pietà... questi sono i sentimenti che mi hanno colpito ieri, guardando i media. E, ancora una volta, un'occasione persa per rialzare il nostro volto dalla continua visione della sporcizia che sta sul terreno. Ultima notizia vuole anche dire pochi soldi... caso mai qualcuno pensasse che una nuova conquista senza confini possa portare a chiedere più fondi...

Ma torniamo a noi e all'Universo gioioso di Giordano Bruno. Noi sappiamo alzare gli occhi al cielo, e, d'ora in poi, potremo veramente chiudere gli occhi e immaginare di sentire certe vibrazioni dello spaziotempo, portatrici anch'esse di informazioni lontane nello spazio e nel tempo.

Qualcuno potrebbe dirmi: "Beh... la notizia bomba si era già avuta con le prime onde gravitazionali captate... adesso stanno diventando di routine...". E no! La faccenda è molto diversa. Fino alla notizia di ieri si erano ricevuti segnali elaborati, in qualche modo, da uno strumento raffinatissimo, zeppo di ingegno umano e come tale ricco di possibili infinitesime inesattezze. Quel segnale "assomigliava" perfettamente a quello che derivava dalle equazioni di Einstein, ma... ma solo un segnale era. Gli attori dell'Universo sono creature reali che seguono certe regole per essere sentiti. Servono a poco se non sappiamo veramente chi siano e se non possiamo studiarli con tutti i mezzi a disposizione. Solo così un segnale diventa un vero attore del Cosmo!

Immaginiamo di essere su una nave che sta aspettando di vedere la terra dopo mesi e mesi di navigazione ai limiti della disperazione. L'orizzonte è sempre piatto, senza alcun segnale. Poi ecco un gabbiano che solca il cielo. E' un segnale? Forse sì, ma non ne possiamo essere sicuri. I gabbiani volano liberi e non temono la solitudine e le distanze.  Poi, ecco un lampo lontano seguito da una nube scura. Che sia un vulcano? Va bene lo stesso, sempre terra è! Ma no, potrebbe essere un temporale in mezzo al mare... Infine, un cono grigio che si alza sempre di più e una linea marrone sul pelo dell'acqua. Terra, terra! finalmente... Dov'è il gabbiano? Eccolo là... No, non  è più solo un gabbiano ma è diventato anche lui un messaggero importantissimo per la nostra nave. No è più solo un segnale, ma una chiara e netta informazione sull'imminente visione dell'isola.

Ciò è quello che è capitato alla nostra simpaticissima kilonova (si chiamavano  così, ma mai vi era stata prova osservativa della loro esistenza... solo segnali gamma e poco più, troppo poco per esserne sicuri). Due stelle di neutroni hanno passato una vita assieme e ora (anzi, 130 milioni di anni fa, tanto hanno impiegato la loro luce e le onde gravitazionali a raggiungerci) hanno deciso di unirsi. Basta rivolvere attorno a quel baricentro sempre più vicino. Un abbraccio, un abbraccio finale e totale. Un abbraccio che dovrebbe regalare al Cosmo gli elementi più preziosi... argento, oro, uranio.... Un gesto di amicizia e di generosità di cui l'Universo è pieno. Chiudiamo gli occhi e vediamo con la mente il vorticare di quelle due stelle una verso l'altra. Lo spaziotempo diventa veramente una coperta quadrimensionale che si stropiccia e che invia lentamente (si fa per dire) il ricordo di quel gesto così nobile e definitivo. Poi la stella è una sola, lo spaziotempo torna normale, ma l'unione non è certo indolore. L'esplosione è immane e gli elementi vengono lanciati attorno al nuovo corpo celeste al pari di una supernova, anzi una kilonova. L'energia che si libera nelle onde elettromagnetiche è fantastica. Basterebbe sapere dove guardare ed essere sicuri che quel lampo sono proprio le due stelline ultradense che si sono unite in un ultimo fantasmagorico abbraccio.

Finora le informazioni erano separate. Da poco, un segnale che sembrava ripetere sempre lo stesso ritornello: "Einstein è un genio, un genio", ma rimaneva segnale corruttibile e falsificabile dalla tecnologia. Dall'altra la visione di tanti lampi gamma e in altre lunghezze d'onda che potevano anche essere kilonove, ma la sicurezza era tutta un'altra cosa.

Da ieri tutto è cambiato! La kilonova ha stropicciato il tessuto spaziotemporale e dove probabilmente si poteva trovare la sorgente è stata immediatamente visto un lampo gamma e poi anche X e poi radio e poi visuale, attraverso il vecchio maestro Hubble. L'elettromagnetismo dava  definitiva ragione ad Einstein: la sua teoria permetteva di capire esattamente cosa stava capitando in quella lontana galassia. Ora sì che lo spaziotempo che tutto è fuorché una costruzione puramente geometrica (scusate, ma lo dovevo dire!) e ha mostrato veramente la sua enorme capacità pratica osservativa. Deve dire grazie alle osservazioni tradizionali? Sicuramente sì... ma adesso anche loro sanno con chi hanno a che fare. Tutto ciò che vedranno e studieranno sarà rivolto verso una vera e sicura kilonova e ai suoi residui. Già sono stati visti gli elementi pesanti, ma siamo solo all'inizio. E tra poco tempo, i rivelatori di onde gravitazionali saranno nello Spaziotempo e  osserveranno continui segnali, permettendo di restringere il campo dove cercare  la sorgente. Le piramidi e i loro messaggi non avranno più segreti...

Sì amici, l'astrofisica è cambiata e non sarà più la stessa. Molte teorie concepite con grande serietà non saranno più tali ma diventeranno realtà. D'altra parte, la teoria più generale che esista ha ottenuto tutti i risvolti pratici che poteva ottenere. D'ora in poi, non potremo più raccontare che lo spaziotempo è  vuoto e che la luce è l'unica informazione che lo attraversa. Dovremo imparare ad insegnare che lo spaziotempo può contorcersi oltre che deformarsi e mandare segnali chiarissimi di fumo, come i pellerossa dei film western.

Mi raccomando, i media se ne fregano dei giovani, ma noi dobbiamo darci da fare e aiutarli a cambiare la loro visione. Aspettare che sia la scuola a farlo è sogno senza speranza, se pensiamo che la relatività è ancora un tabù da non sfiorare con le manine e, soprattutto, con il cervello... potrebbe distruggere senza volerlo qualche Pokemon...

Non temete, questo è solo l'inizio semifreddo, ma ci torneremo ancora sopra... Per adesso gioiamo e facciamo volare la fantasia. Poi gli studi scientifici prenderanno il sopravvento. ma noi c'eravamo... accidenti, noi c'eravamo il 16 ottobre 2017, quando la voce di Einstein è risuonata forte e chiara, attraverso quelle onde che sembrano essere state create a tavolino.

10 commenti

  1. Paolo

    Caro Enzo, ti confesso che ieri dopo aver letto la notizia ho fatto alcune riflessioni molto simili alle tue.

    Nelle scorse rilevazioni delle onde gravitazionali non era stato possibile trovare la controparte ottica… :(

    La “vecchia” e nota radiazione elettromagnetica era l'unica capace di confermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che l’informazione “gravitazionale” (o meglio l’increspatura dello spaziotempo) era reale e non un abbaglio di sofisticati strumenti.

    Ora quella controparte è stata trovata :-P  ed all’informazione trasportata dai fotoni si è aggiunta quella “trasportata” dal tessuto spaziotemporale, immortalando l’ultimo abbraccio tra due stelle a neutroni.

    Gli interferometri per onde gravitazionali LIGO e VIRGO sono davvero capaci di cogliere l’onda… (gravitazionale ovviamente)… carpendo così preziose informazioni.

    Una notizia di quelle che lasciano un segno indelebile ed aprono la porta ad un universo visto con occhi nuovi, letto attraverso informazioni inedite… i nostri amici fotoni non sono più i soli postini universali, ora ci sono anche i surfisti dello spaziotempo. :mrgreen:

    Oltre a ciò grazie ad alcune rilevazioni spettroscopiche si è anche notato come quell’immane fenomeno sia capace di produrre elementi pesanti (come l’oro per esempio)… peccato che i giornali insistono molto su questo aspetto assolutamente secondario… c’è chi preferisce guardare il dito che indica la luna e non il nostro satellite naturale… :roll:

    Paolo

  2. caro Paolo,

    non posso che darti ragione in modo assoluto. Grazie  :-P

  3. Arturo Lorenzo

    Bellissime considerazioni.

    La notizia era un po' nell'aria a quanto pare, poiché leggevo in giro da alcuni giorni della possibilità che oggetto della conferenza dell'ESO sarebbe stato un annuncio su una possibile osservazione di fusione di due stelle di neutroni. Pare fosse trapelato qualcosa già ad agosto, quando era stato osservato il segnale gravitazionale. Ho trovato avvincente il modo in cui si è passati dall'arrivo delle onde gravitazionali negli strumenti di LIGO e di VIRGO all'osservazione ottica della sorgente, con quella campagna osservativa lanciata a livello planetario, a caccia di cosa avesse generato quelle onde gravitazionali seguite subito dopo dal lampo corto di luce gamma. Deve essere stata un'esperienza bellissima per chi vi ha preso parte attivamente.  :roll:

    Ora che si è compreso meglio come utilizzare le tecniche osservative e i relativi strumenti , gravitazionali ed ottici, sono anche io sicuro che sarà un susseguirsi di nuove scoperte.

     

  4. grazie Artù... ne vedremo delle belle!!!!

  5. givi

    Sono assolutamente entusiasta, non ho parole ...

  6. maurizio

    Grande emozione per l'evento e le implicazioni storiche.

    Anche grande ottimismo per le  conseguenze nel vicino futuro della ricerca.

    Una vera fortuna che gli strumenti messi a punto negli ultimi anni abbiano consentito di non perdere questa fantastica " diretta" ( anche se in realtà differita di 130 milioni di anni).

    Sono sempre più del parere che una vita non basta...

     

    I

     

  7. io non mi accontenterei nemmeno di ... due o tre  :mrgreen:

    Le onde appena giunte, però, mi hanno assicurato (e io ci credo) che i miei neutroni  parteciperanno, con un ruolo di rilievo, a una futura kilonova. Non vedo l'ora di fregare qualche protone... :mrgreen:

  8. Lorenzo

    Emozionante!

    Il neonato uomo delle stelle sta scoprendo per la prima volta insieme i suoi sensi, la vista, l'udito. E inizia oggi a usarli insieme, a percepire l'universo attraverso più sensi. Davvero Enzo, noi c'eravamo! Ce ne siamo accorti in pochi :O)), ma c'eravamo davvero!

  9. caro Lorenzo,

    io non lo chiamerei "udito". Forse è meglio dire "tatto", dato che sentiamo qualcosa che vibra e che stropiccia lo spaziotempo. E' un senso tutto da creare e capire...

  10. Mario Fiori

    La Meraviglia è arrivata ed ora si amplierà, tranquilli. Non vi preoccupate non sono impazzito e non sono diventato improvvisamente un santone che pontifica o soamente confermato ciò che spesso ho espresso nel circolo: ne vedremo delle belle, noi o comunque i nostri neutroni.

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