Giu 24

Scoperto un oggetto nel "buco" tra i giganti del Cosmo **

Potremmo dire che una ciambella cosmica ha mostrato -forse- di non avere il buco. Le onde gravitazionali hanno individuato un oggetto che non si sa se è carne (buco nero) o è pesce (stella di neutroni), ma che cade nel buco...

Teoricamente non ci dovrebbe essere nessun "buco" tra la massa della più grande stella di neutroni e il più piccolo buco nero stellare. Al limite una sovrapposizione...  E invece, esisteva un buco, anche abbastanza grande: il più piccolo buco nero scoperto ha una massa pari a circa 5 masse solari, mentre la massa  della più grande stella di neutroni è soltanto 2.5.

Un buco probabilmente non vero, ma le osservazioni continuavano a non riempirlo. Ma ecco, nell'agosto del 2019, un segnale chiaro e forte di onde gravitazionali. Calcolo delle masse coinvolte: una di 23 e una di 2.6 masse solari.  Anche se di poco, si era finalmente entrati nel "buco". Un evento particolarmente interessante, dato che il rapporto nove tra le masse è anche il più grande mai registrato. Ricordiamo che il risultato di questa unione ha creato un buco nero di 25 masse solari soltanto, dato che molta massa si è trasformata in energia (e chi le avrebbe sentite altrimenti?).

Tutti si aspettavano che prima o poi la ciambella cominciasse a riempirsi, ma erano decenni che si aspettava invano. Non sappiamo di certo se siamo di fronte alla più massiccia stella di neutroni o al più leggero buco nero, tuttavia il risultato segna un punto di partenza. Diciamo grazie alle onde gravitazionali (avete notato che ormai non fanno quasi più notizia?) che non solo raccontano di eventi epici nella vita dei maggiori attori del Cosmo, ma che ci forniscono valori di alta precisione.

Si è fatto di tutto e di più per cercare la controparte ottica di questo sussulto dello Spaziotempo, ma niente da fare. La luce proviene da 800 milioni di anni luce di distanza ed è probabilmente ancora troppo fioca per noi. Inoltre, la battaglia di due giganti con tale differenza di massa avrebbe potuto benissimo passare senza segnali ottici. Se fossero due buchi neri sarebbe cosa quasi ovvia, se fosse stata mangiata una stella di neutroni, il buco nero l'avrebbe prima triturata ben bene e poi ingoiata in un battibaleno, senza lasciare segni del "festino".

Soffermiamoci un attimo a pensare... Ciò che la teoria di Einstein aveva predetto, non solo esiste ed è ormai rilevabile, ma si mostra sempre più come un nuovo fantastico segnale che aiuta enormemente l'informazione limitata fornita dalla luce.

Aspettiamoci nuove ed esaltanti scoperte attraverso le onde gravitazionali. Innanzitutto siamo sicuri che il buco della ciambella si riempirà del tutto tra non molto.

Articolo originale QUI

Fonte: LIGO/Caltech/MIT/R. Hurt (IPAC)

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Quindi resterà questa indecisione tra un buco nero minuscolo rispetto all'altro e una stella di neutroni? Non ci sarà dato svelarlo? Mannaggia , il gigante vuole proprio tenere tutto per se!

  2. caro Mario,

    bisognerà trovarne uno più vicino in modo che ci permetta di "vederlo" con gli occhi (sempre che basti per capire cosa è successo...). Grandi masse, grandi misteri... :-P

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