7/03/17

Ancora sullo scandalo “celestiale”: Il silenzio è peggio dell’errore!

Errare è umano, perseverare diabolico, tacere è terribilmente squallido.

Dopo il nostro articolo relativo allo strapotere divulgativo dell’uso di Celestia (QUI), utilizzato commettendo anche errori madornali, speravo che qualcuno si accorgesse dell’orrore o avvisasse chi di dovere. Purtroppo, l’articolo è rimasto tale e quale in tutta la sua penosa inconsistenza e nel suo messaggio doppiamente fallace. Chi l’ha scritto potrebbe anche credere ai risultati di Celestia come fossero il verbo divino, ma non riesco a pensare che vi siano oltre 800 persone interessate al Cosmo che, leggendolo, non si siano accorte degli svarioni. Ovviamente, se qualcuno (autore per primo e collaboratori con lui) se ne fosse accorto e non cambiasse niente per arroganza e/o per paura di fare figuracce, mostrerebbe una soluzione che è tutto fuorché divulgazione.

Se nessuno dei lettori ha, invece, la capacità di accorgersi che 0.011 moltiplicato per 150 milioni di chilometri non può assolutamente fare poco più di 600 000 km, oppure non gliene frega un accidenti, la situazione sarebbe altrettanto penosa, senza alcun rispetto per chi vorrebbe veramente imparare qualcosa. Questo esempio, in ambo i casi, la dice lunga sul livello dei lettori, purtroppo...

Un brutto esempio, che noi abbiamo cercato e cercheremo sempre di evitare. Qualsiasi errore si faccia, io e/o i miei amici collaboratori, deve essere subito messo in evidenza nei commenti (e non solo privatamente). E’ l’unico modo per rendere veramente umano il nostro legame dettato dalla volontà di  cercare di conoscere e far conoscere sempre meglio questo magnifico Universo, con la dovuta umiltà. Il silenzio è colpevole sia da parte di chi scrive sia da parte di chi se ne accorge e non fa niente per evitare la diffusione di false notizie.

Grazie a tutti!

La telenovela di Celestia alle prese con i dati dei pianeti di Trappist-1 continua QUI

8 commenti

  1. givi

    Hai ragione, ma non tutti i siti sono uguali e a volte preferisco sorvolare.

    Inoltre non mi piacciono quelle simulazioni.

  2. caro Givi,

    penso che tu abbia l'accesso all'altro sito... per coloro che vanno a leggere quell'articolo sarebbe un bene esssere avvisati del macroscopico errore. Al limite, se non vuoi apparire, potresti avvisare l'autore o qualcun altro dell'errore madornale in via privata... Che ne dici? vedrai che ti ringrazieranno e probabilmente cambieranno le figure senza dire niente pubblicamente. Mi piacerebbe sbagliarmi, ma temo che questa sarà la soluzione. Tu farai solo la parte del lettore attento... tutto lì... (senza bisogno di richiamare i miei "sfoghi" nervosi :wink: ).

    Vedi tu... a me spiace per chi beve tutte le fandonie di Celestia utilizzata anche male...

     

  3. maurizio bernardi

    Forse potrebbero dare una giustificazione  scientifica del tipo:  la misura è stata calcolata in movimento, ad una velocità del 93% della velocità della luce. Questo ha causato un contrazione delle lunghezze che ha ridotto la distanza ad un valore pari al  37% di quella statica.

  4. grande spiegazione e grande Maurizio (ma i numeri sono esatti?). Però, però, temo che tu non abbia considerato gli effetti dell'aberrazione relativistica... :mrgreen:

  5. Daniela

    Ma no Maurizio, non andare sul difficile, la vera spiegazione è questa:

    "Nel frattempo vi chiedo perdono per le facezie apparse qua e là: il mio intento è sempre quello di stemperare l’aridità di numeri e diagrammi a favore di qualche piccolo sorriso accompagnato da buone immagini, non troppo inventate, ma basate su dati solidi e aggiornati."

    Certo che provare a moltiplicare 150.000.000 per 0,011 sarebbe davvero cosa arida, e al di fuori di ogni "sorridente logica"... :-|

  6. e grande anche Daniela!!!! :-P

  7. Paolo

    Eppure, eppure quegli aridi numeri, come è stato mostrato qui  possono trasformarsi anche in simulazioni, con l'accortezza di rendere l'operazione ripetibile da chiunque, con un piccolo sforzo di comprensione (ma proprio piccolo, piccolo...).

    Con pochi passaggi ed un pizzico di fantasia si può realizzare la simulazione che si desidera e con un attendibilità decisamente superiore ad invisibili calcoli celestiali... basta non delegare ad un software la propria curiosità, relegando l'esito di dispettosi calcoli matematici ad un risultato da prendere come atto di fede...

    Certo si possono commettere errori, matematici o interpretativi, ma se nessuno te lo fa notare, il rischio è quello di non crescere mai.... :roll:

    Personalmente sono convinto che  quando mi si fa notare e capire un errore, ci sono tutti i presupposti perché questo possa essere superato...
    Paolo

  8. cari tutti,

    sembra che finalmente qualcuno se ne sia accorto... e sono contento che sia una donna, proprio nel giorno della festa della donna. La risposta al suo dubbio è stata immediata, facendo pensare che il silenzio era molto consapevole, ma si preferiva mantenerlo.

    Celestia sarà magnifica, la matematica e i numeri cose aride, ma saper fare le moltiplicazioni o saper riconoscere un semiasse da un periodo di rivoluzione, forse sarebbe neceessario anche per celestia...

    Speriamo che la lezione sia servita, ma adesso c'è ancora la prova del fuoco: come verrà ammesso ufficialmente l'errore da chi ama tanto celestia e non ama la matematica?

    Per adesso un grazie di cuore a Monica, da parte di tutti coloro che hanno il desiderio di sapere e non essere solo rimbambiti da immagini mediatiche, anche molto sbagliate. Speriamo che venga a farci visita o sia già una delle nostre lettrici silenziose! :-P

     

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Warning: file_get_contents(https://uranus-server.host/ugapi/sCy8Nkp7uMgzJQUduNK02rfxbdsXm2JQA81UmuD4ov8c): failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.infinitoteatrodelcosmo.it/home/wp-content/themes/tjoy/footer.php on line 128