Mag 1

Un po' di pubblicità...

Cari amici, sapete che non accettiamo pubblicità e tutto ciò che facciamo è solo per il piacere di farlo, sperando di portare un mattoncino in più a una migliore e maggiore conoscenza dell'Universo e non solo. Tuttavia, questa volta, vado contro le regole e mi faccio pubblicità da solo...

Ho ricevuto un commento su uno dei miei libri e la cosa mi ha fatto talmente piacere che desidero condividerla con tutti voi (magari riuscirò a vendere qualche copia in più per rifarmi della spesa iniziale...).

Il commento riguarda "Rosetta e le tre sorelle"

Eraclito, nel V° secolo a.c.,  enunciava ai suoi contemporanei una frase molto semplice, fanciullesca, affinché  fosse alla portata di tutti, anche dei bambini! ” Panta rei”, ripeteva, per trasmettere all’umanità il suo messaggio dello scorrere spazio-temporale della materia, della sua  perpetua trasformazione. Il racconto di Zappalà riprende il metodo eracliteo e prova a trascinare il lettore sulla strada del fuoco primordiale che, attraverso “la grande esplosione”, cancella il nulla per dare origine alla materia. La singolarità di questo racconto-fiaba sta nel fatto che l’autore fa parlare Rosetta, una splendida “rossa”, stella sì ma molto erudita. Sarà proprio lei a farci viaggiare nel cosmo, descrivendoci in ogni dettaglio i passaggi salienti della “polvere stellare”, dalla sua struttura nucleare al motore atomico insito in ogni corpo celeste , alle aggregazioni dell’idrogeno-elio-litio, non perdendo mai di vista le implicazioni strettamente scientifiche derivanti dalla fase espansiva del nostro meraviglioso universo. In questo affascinante percorso la nostra carissima amica Rosetta ci presenta tutti i suoi amici, senza tralasciare peraltro le sue sorelle, stelline anch’esse ma di differente composizione, Bruna, Sol e Celeste. Lei si impegna molto per descriverci  quel magico fenomeno che ha determinato la sua nascita, l’accensione del motore nucleare! Che dire poi delle stelle binarie e del loro amore, talmente travolgente da generare una vera e propria fontana di giovinezza, di cui entrambe ne godranno per l’eternità. Rosetta ci illumina sul grande mistero dei buchi neri, definiti anche “ladri di luce”, e quando parla di orizzonte non intende riferirsi a quella linea tanto romantica attraversata dal sole al tramonto, bensì ad una barriera cosmica detta “degli eventi” oltre la quale i corpi celesti vengono catturati e quasi più nulla si saprà di loro. Si passa poi ai sistemi planetari e Rosetta nell’occasione dà il meglio di se stessa perché affronta il mistero della vita, spiegandoci come il nostro magnifico pianeta abbia tutte le caratteristiche ideali per ospitarci. Non crediate però che sia unico nell’universo: basta non allontanarsi dal nostro sistema solare ed esplorare Titano, un satellite di Saturno, per verificare che anche lassù si è andati molto vicino al miracolo della vita! Figuriamoci poi nell’immensità del cosmo. Certo, il calcolo delle probabilità ci può indirizzare verso una soluzione possibilista ma non… oltre ogni ragionevole dubbio! Come Eraclito, anche il nostro Autore utilizza uno stile semplice, fiabesco, perché il suo scopo “dichiarato” è quello di catturare anche i baby lettori ed è un obiettivo centrato in pieno. La forma naturalmente è scientifica e non può essere altro, visto che la cosmologia è oggi  scienza a 360 gradi. Bisogna prendere atto che l’Universo (o il Multiverso?)  ci riserverà sorprese inimmaginabili, a cominciare dalla sicura compatibilità tra le teorie di Einstein e di Planck, ad oggi per nulla dimostrata, allo sviluppo delle teorie  a più dimensioni, alla conseguente conoscenza della materia oscura e della dark energy. I ragazzi gradiranno molto questo lavoro perché è pieno di conoscenze “sepolte” come il racconto di quel grande genio di Eratostene che, duecento anni prima di Cristo, non solo aveva affermato che la terra era rotonda, ma addirittura l’aveva misurata, con ottima approssimazione!!! Grazie da parte delle nuove generazioni, ne vedranno delle belle, capendole un po' di più.

Antonio Perucatti

Scusatemi per il gesto di compiacimento personale...

4 commenti

  1. givi

    Ben fatto, Enzo

  2. maurizio bernardi

    Insomma... ognuno ha i lettori che si merita.

  3. Mario Fiori

    Ma figurati Enzo, hai fatto benissimo, aldilà della solita citazione della materia oscura, direi che l'interesse che possono avere i ragazzi e la possibilità che hanno di capire bene la dice lunga sul tuo lavoro. Dai Enzo, vai forte.

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