2/10/17

Scienza e Fede: tutto risolto?

Un nostro caro lettore, Francesco Molinaro, mi ha inviato un’intervista che è stata fatta al direttore della Specola Vaticana, chiedendomi un parere a riguardo. Ne ho approfittato per pubblicarla integralmente, corredandola con alcuni commenti del tutto personali. Spero, in questo modo, di potere, nel mio piccolo, aiutare a chiarire alcuni malintesi, ancora vivi e vegeti, tra Scienza e Chiesa.

L’articolo giunge proprio a proposito in un momento in cui stiamo parlando di Giordano Bruno e della sua visione eretica che, come appare nell’intervista, è oggi diventata un’eresia perfettamente… cristiana. L’intervista è sicuramente interessante e permette molte riflessioni. Come spesso capita, si cerca di nascondere il passato, mentre sappiamo che è molto più giusto fare di tutto per non dimenticare.

Anticipo il mio completo rispetto per gli astronomi della Specola Vaticana, alcuni dei quali ho conosciuto di persona. Grandi scienziati, sicuramente simpatici come l’amico Consolmagno, ma che se oggi possono svolgere questo fantastico lavoro lo devono soprattutto al sacrificio di grandi uomini e pensatori come Giordano Bruno. Non dovrebbero mai dimenticarlo e cercare di urlare e non solo sussurrare le dovute scuse.

Infine, prima di iniziare, vorrei evidenziare la profonda differenza tra Fede e Chiesa. La prima è una nostra scelta, una nostra convinzione basata sul pensiero e sulla riflessione. La seconda ha avuto il ruolo di imporre per secoli le sue convinzioni, spesso anche attraverso la forza e il terrore, basandosi su un’interpretazione a dir poco arbitraria e soggettiva della Bibbia. Il Dio della Fede e quello della Chiesa sono due figure (a mio parere, ovviamente) completamente diverse.

Le parti in corsivo (e in blu) sono i miei commenti e riflessioni…

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 Il rapporto tra astronomia e fede in un'intervista a padre Funes, direttore della Specola Vaticana

L'extraterrestre è mio fratello

di Francesco M. Valiante

L'Osservatore Romano, 14 maggio 2008

"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Cita Dante - il celebre verso che chiude l'ultimo canto dell'Inferno - per descrivere la missione dell'astronomia. Che è anzitutto quella di "restituire agli uomini la giusta dimensione di creature piccole e fragili davanti allo scenario incommensurabile di miliardi e miliardi di galassie".

Io direi qualcosa di più… : “ e ricordare sempre che anche gli uomini e ogni creatura vivente sono  parte dell’Universo e che, di conseguenza, devono partecipare con i loro limiti a questo meraviglioso Teatro, cercando di seguirne le fantastiche e armoniose regole in completa armonia con il Tutto. Un concetto, questo, che è profondamente cristiano: Dio è in tutti noi e tutti noi siamo parte di Dio. Al limite, e con semplicità, basterebbe cambiare la parola Dio con la parola Universo, senza mutarne il concetto più profondo”.

E se poi scoprissimo di non essere i soli ad abitare l'universo? L'ipotesi non lo inquieta più di tanto. È possibile credere in Dio e negli extraterrestri. Si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione, nella redenzione. Parola di astronomo e di sacerdote. Parola di José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana.

Pieno accordo con padre Funes, non dimenticando, però, che la Chiesa si è sempre opposta a questa visione straordinaria che ha portato Giordano Bruno al rogo. Non scordiamocelo mai!

Argentino, quarantacinque anni, gesuita, dall'agosto del 2006 padre Funes ha le chiavi della storica sede nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, che Pio XI concesse all'osservatorio vaticano nel 1935. Fra circa un anno le restituirà, per ricevere quelle del monastero delle basiliane situato al confine tra le Ville Pontificie e Albano, dove si trasferiranno gli studi, i laboratori e la biblioteca della Specola. Unisce modi cortesi e pacati a quel leggero distacco dalle cose terrene di chi è abituato a tenere gli occhi rivolti verso l'alto. Un po' filosofo e un po' investigatore, come tutti gli astronomi. Contemplare il cielo è per lui l'atto più autenticamente umano che si possa fare. Perché - spiega a "L'Osservatore Romano" - "dilata il nostro cuore e ci aiuta a uscire dai tanti inferni che l'umanità si è creata sulla terra:  le violenze, le guerre, le povertà, le oppressioni".

Mi fa pensare a un verso di Fabrizio d’André nella sua commovente poesia-canzone “Preghiera in Gennaio” (in ricordo del suicidio di Luigi Tenco): “Perché non c’è l’Inferno nel mondo del Buon Dio…”. L’umanità si è creata gli inferni, sono pienamente d’accordo, ma l’Inferno è stato creato innanzitutto dalla Chiesa come strumento di potere assoluto. Un Buon Dio non potrebbe certo permettere che esista una simile divisione tra Aldilà dei “buoni” e dei “cattivi”, normalmente e, per secoli e secoli, modificabile tramite pagamento di sostanziosi oboli.

Come nasce l'interesse della Chiesa e dei Papi per l'astronomia? 

Le origini si possono far risalire a Gregorio XIII, che fu l'artefice della riforma del calendario nel 1582. Padre Cristoforo Clavio, gesuita del Collegio romano, fece parte della commissione che studiò questa riforma. Tra Settecento e Ottocento sorsero ben tre osservatori per iniziativa dei Pontefici. Poi nel 1891, in un momento di conflitto tra il mondo della Chiesa e il mondo scientifico, Papa Leone XIII volle fondare, o meglio rifondare, la Specola Vaticana. Lo fece proprio per mostrare che la Chiesa non era contro la scienza ma promuoveva una scienza "vera e solida", secondo le sue stesse parole. La Specola è nata dunque con uno scopo essenzialmente apologetico, ma col passare degli anni è divenuta parte del dialogo della Chiesa col mondo.

Molti dubbi sulle parole “vera e solida”… Conosco l’importanza della Specola Vaticana e di chi ci ha lavorato, ma in tempi in cui Galileo e Bruno erano ancora considerati “eretici” reputo difficile che si svolgessero studi VERI e SOLIDI, se non di tipo descrittivo, ben lontani dagli scenari realistici…

Lo studio delle leggi del cosmo avvicina o allontana da Dio?

L'astronomia ha un valore profondamente umano. È una scienza che apre il cuore e la mente. Ci aiuta a collocare nella giusta prospettiva la nostra vita, le nostre speranze, i nostri problemi. In questo senso - e qui parlo come prete e come gesuita - è anche un grande strumento apostolico che può avvicinare a Dio.

Dirò di più, accostandomi completamente a Giordano Bruno: “L’astronomia non solo avvicina a Dio, ma è un tentativo di descriverLo (con i limiti imposti dal nostro limitato cervello) che non deve aver timore di ampliarne i confini, senza sfere rigide e invalicabili sia fisiche che mentali”. La risposta di padre Funes è un chiaro atto di ammirazione e condivisione della visione di Giordano Bruno (ancora oggi non proprio “amato” dalla Chiesa). Dio è il Tutto ed è nostro dovere cercare di descriverlo e di ammirarlo senza alcuna imposizione imposta da chi si fa portatore di una Voce ben più alta. Ovviamente, al posto di Dio, io inserirei tranquillamente la parola Universo, senza assolutamente considerarmi blasfemo.

Eppure molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo.

Direi che è un po' un mito ritenere che l'astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio. Più di tante parole conta il nostro lavoro. Contano la credibilità e i riconoscimenti ottenuti a livello internazionale, le collaborazioni con colleghi e istituzioni di ogni parte del mondo, i risultati delle nostre ricerche e delle nostre scoperte. La Chiesa ha lasciato un segno nella storia della ricerca astronomica.

Sono pienamente d’accordo, ma mi limiterei a tempi molto recenti. Dimenticare il passato è troppo facile… Scrivere Universo al posto di Dio, avendo ben presente il significato più profondo di questa parola, non vuole assolutamente cadere nell’ateismo. Anzi, io mi sento di credere nell’Universo e nelle sue meraviglie con tutto me stesso: una fede inattaccabile!

Ci faccia qualche esempio. 

Basterebbe ricordare che una trentina di crateri della Luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti. E che un asteroide del sistema solare è stato intitolato al mio predecessore alla direzione della Specola, padre George Coyne. Si potrebbe richiamare inoltre l'importanza di contributi come quelli di padre O'Connell all'individuazione del "raggio verde" o di fratello Consolmagno al declassamento di Plutone. Per non parlare dell'attività di padre Corbally - vicedirettore del nostro centro astronomico di Tucson - che ha lavorato con un team della Nasa alla recente scoperta di asteroidi residui della formazione di sistemi binari di stelle.

Stiamo sempre parlando di ricerche attuali e non certo della lunga storia della Chiesa. Sarebbe stato onesto farlo presente. Se di cento ergastolani uno risulta innocente, non vuole certo dire che gli altri 99 siano anch’essi anime candide…

L'interesse della Chiesa per lo studio dell'universo si può spiegare col fatto che l'astronomia è l'unica scienza che ha a che fare con l'infinito e quindi con Dio? 

Per essere precisi, l'universo non è infinito. È molto grande ma è finito, perché ha un'età:  circa quattordici miliardi di anni, secondo le nostre conoscenze più recenti. E se ha un'età, significa che ha un limite anche nello spazio. L'universo è nato in un determinato momento e da allora si espande continuamente.

Nella frase precedente vi è un errore di fondo macroscopico: l’Universo non può avere un limite nello spazio, dato che lo spazio è parte dell’Universo. Avere un’età e delle dimensioni non significa escludere l’Infinito. Basta definire come Infinito tutto ciò che esiste. Anche un punto infinitesimo, come il Big Bang teorico, può essere infinito. La frase sembra ammettere che l’Universo si espanda all’interno di uno spazio e questo è un terribile errore, non so se di padre Funes o dell’intervistatore.

Da che cosa ha avuto origine? 

Quella del big bang resta, a mio giudizio, la migliore spiegazione dell'origine dell'universo che abbiamo finora dal punto di vista scientifico.

Perfettamente d’accordo, dato che Big Bang e Dio non si escludono a vicenda. Il punto chiave, compreso ormai da molti preti moderni, è facilmente sintetizzabile: “Il Big Bang è stato creato da Dio o è opera dello stesso Universo?”

E da allora che cosa è successo? 

Per trecentomila anni la materia, l'energia, la luce sono rimaste unite in una sorta di miscela. L'universo era opaco. Poi si sono separate. Così noi adesso viviamo in un universo trasparente, possiamo vedere la luce:  quella delle galassie più lontane, per esempio, che è arrivata a noi dopo undici o dodici miliardi di anni. Bisogna ricordare che la luce viaggia a trecentomila chilometri al secondo. Ed è proprio questo limite a confermarci che l'universo oggi osservabile non è infinito.

Niente da dire a riguardo, ovviamente, tranne il solito concetto di Infinito che andrebbe analizzato con maggiore attenzione e in modo meno… restrittivo.

La teoria del big bang avvalora o contraddice la visione di fede basata sul racconto biblico della creazione? 

Da astronomo, io continuo a credere che Dio sia il creatore dell'universo e che noi non siamo il prodotto della casualità ma i figli di un padre buono, il quale ha per noi un progetto d'amore. La Bibbia fondamentalmente non è un libro di scienza. Come sottolinea la Dei verbum, è il libro della parola di Dio indirizzata a noi uomini. È una lettera d'amore che Dio ha scritto al suo popolo, in un linguaggio che risale a duemila o tremila anni fa. All'epoca, ovviamente, era del tutto estraneo un concetto come quello del big bang. Dunque, non si può chiedere alla Bibbia una risposta scientifica. Allo stesso modo, noi non sappiamo se in un futuro più o meno prossimo la teoria del big bang sarà superata da una spiegazione più esauriente e completa dell'origine dell'universo. Attualmente è la migliore e non è in contraddizione con la fede. È ragionevole.

La Bibbia non è un libro di Scienza? Perfetto… ma allora, perché le sue parole sono servite per mettere al rogo grandi pensatori? Basterebbe capire bene il significato di ERESIA. Galileo, ad esempio, era un eretico perché andava contro le idee della Chiesa che si rifaceva a quelle della Bibbia. Eppure era uomo di Scienza. Ma, allora, se ne deduce che la Bibbia, secondo la Chiesa, doveva essere in grado di contrastare idee scientifiche e, quindi, essere un testo scientifico! Ancora una volta, padre Funes, preferisce girare attorno al vero problema della lotta tra Scienza (vera) e Chiesa, che dovrebbe parlare in nome di Dio. Sembrerebbe che sia stata la Chiesa a non comprendere il significato della Bibbia e che quindi sia stata proprio la Chiesa ha commettere Eresia!

Ma nella Genesi si parla della terra, degli animali, dell'uomo e della donna. Questo esclude la possibilità dell'esistenza di altri mondi o esseri viventi nell'universo? 

A mio giudizio questa possibilità esiste. Gli astronomi ritengono che l'universo sia formato da cento miliardi di galassie, ciascuna delle quali è composta da cento miliardi di stelle. Molte di queste, o quasi tutte, potrebbero avere dei pianeti. Come si può escludere che la vita si sia sviluppata anche altrove? C'è un ramo dell'astronomia, l'astrobiologia, che studia proprio questo aspetto e che ha fatto molti progressi negli ultimi anni. Esaminando gli spettri della luce che viene dalle stelle e dai pianeti, presto si potranno individuare gli elementi delle loro atmosfere - i cosiddetti biomakers - e capire se ci sono le condizioni per la nascita e lo sviluppo della vita. Del resto, forme di vita potrebbero esistere in teoria perfino senza ossigeno o idrogeno.

Sembra quasi di sentire parlare Giordano Bruno… eppure, eppure non credo che padre Funes gli abbia mai chiesto scusa. Padre Funes sarebbe, comunque, terminato al rogo se avesse detto le parole che adesso è libero di pubblicare. Le scuse UFFICIALI sarebbero il minimo… Sento odore di grande ipocrisia…

Si riferisce anche ad esseri simili a noi o più evoluti?

È possibile. Finora non abbiamo nessuna prova. Ma certamente in un universo così grande non si può escludere questa ipotesi.

E questo non sarebbe un problema per la nostra fede?

Io ritengo di no. Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come "fratello" e "sorella", perché non potremmo parlare anche di un "fratello extraterrestre"? Farebbe parte comunque della creazione.

Non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio”… Questa frase non merita commenti nella sua ipocrisia storica. Oltretutto, sembra che fosse già un dato di fatto per la Chiesa fin dai tempi di San Francesco, ben prima dell’inquisizione e del rogo di Giordano Bruno. E’ un po’ come se la Chiesa avesse messo “virtualmente” al rogo anche San Francesco!

E per quanto riguarda la redenzione?

Prendiamo in prestito l'immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore lascia le novantanove nell'ovile per andare a cercare quella che si è persa. Pensiamo che in questo universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si è fatto uomo in Gesù per salvarci. Così, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell'amicizia piena con il loro Creatore.

Eresia, eresia… non ho altre parole…

Insisto:  se invece fossero peccatori, sarebbe possibile una redenzione anche per loro?

Gesù si è incarnato una volta per tutte. L'incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini.

Beh… qui si cade nella … “fantafede”

Il prossimo anno si celebra il bicentenario della nascita di Darwin e la Chiesa torna a confrontarsi con l'evoluzionismo. L'astronomia può offrire un contributo a questo confronto?

Come astronomo posso dire che dall'osservazione delle stelle e delle galassie emerge un chiaro processo evolutivo. Questo è un dato scientifico. Anche qui io non vedo contraddizione tra quello che noi possiamo imparare dall'evoluzione - purché non diventi un'ideologia assoluta - e la nostra fede in Dio. Ci sono delle verità fondamentali che comunque non mutano:  Dio è il creatore, c'è un senso alla creazione, noi non siamo figli del caso.

“Purché non diventi un'ideologia assoluta”. Cosa vuole dire con questa frase padre Funes? Sembra che apra una porticina di servizio per poterne sempre uscire (caso mai tornasse l’inquisizione…). Le altre frasi sono proprio un esempio di assolutismo integralistico. Con buona pace della Meccanica Quantistica, a cui non si fa, ovviamente, cenno…

Su queste basi, è possibile un dialogo con gli uomini di scienza? 

Direi che anzi è necessario. La fede e la scienza non sono inconciliabili. Lo diceva Giovanni Paolo II e lo ha ripetuto Benedetto XVI:  fede e ragione sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano. Non c'è contraddizione tra quello che noi sappiamo attraverso la fede e quello che apprendiamo attraverso la scienza. Ci possono essere tensioni o conflitti, ma non dobbiamo averne paura. La Chiesa non deve temere la scienza e le sue scoperte.

La Chiesa non deve temere la Scienza…, ma la Scienza ha dovuto temere la Chiesa e anche molto!

Come invece è avvenuto con Galileo.

Quello è certamente un caso che ha segnato la storia della comunità ecclesiale e della comunità scientifica. È inutile negare che il conflitto ci sia stato. E forse in futuro ce ne saranno altri simili. Ma penso che sia arrivato il momento di voltare pagina e guardare piuttosto al futuro. Questa vicenda ha lasciato delle ferite. Ci sono stati malintesi. La Chiesa in qualche modo ha riconosciuto i suoi sbagli. Forse si poteva fare di meglio. Ma ora è il momento di guarire queste ferite. E ciò si può realizzare in un contesto di dialogo sereno, di collaborazione. La gente ha bisogno che scienza e fede si aiutino a vicenda, pur senza tradire la chiarezza e l'onestà delle rispettive posizioni.

Il conflitto c’è stato, ma in una sola direzione. Galileo era uomo di fede, ma non poteva negare la verità solo per imposizione. E lo era anche Giordano Bruno. “Forse si poteva fare di meglio”. Sicuramente sì e non è mai troppo tardi. Giordano Bruno sta ancora aspettando…

Ma perché oggi è così difficile questa collaborazione?

Credo che uno dei problemi del rapporto tra scienza e fede sia l'ignoranza. Da una parte, gli scienziati dovrebbero imparare a leggere correttamente la Bibbia e a comprendere le verità della nostra fede. Dall'altra, i teologi e gli uomini di Chiesa dovrebbero aggiornarsi sui progressi della scienza, per riuscire a dare risposte efficaci alle questioni che essa pone continuamente. Purtroppo anche nelle scuole e nelle parrocchie manca un percorso che aiuti a integrare fede e scienza. I cattolici spesso rimangono fermi alle conoscenze apprese al tempo del catechismo. Credo che questa sia una vera e propria sfida dal punto di vista pastorale.

Perfettamente d’accordo. Tuttavia, la Scienza progredisce in questo senso, mentre la Chiesa fatica molto di più…

Cosa può fare in questo senso la Specola?

Diceva Giovanni XXIII che la nostra missione deve essere quella di spiegare agli astronomi la Chiesa e alla Chiesa l'astronomia. Noi siamo come un ponte, un piccolo ponte, tra il mondo della scienza e la Chiesa. Lungo questo ponte c'è chi va in una direzione e chi va in un'altra. Come ha raccomandato Benedetto XVI a noi gesuiti in occasione dell'ultima congregazione generale, dobbiamo essere uomini sulle frontiere. Credo che la Specola abbia questa missione:  essere sulla frontiera tra il mondo della scienza e il mondo della fede, per dare testimonianza che è possibile credere in Dio ed essere buoni scienziati.

“… è possibile credere in Dio ed essere buoni scienziati…”. Sicuramente sì, ma mentre gli scienziati hanno provato a farlo, la Chiesa non lo ha mai fatto e, ancora oggi, ha le idee molto confuse a riguardo. Le spiegazioni scientifiche, purtroppo, e l’istruzione scientifica, in particolare, non sono molto apprezzate da un certo tipo di Chiesa che vuole poter far valere il proprio potere basato su atti di fede e non sul libero pensiero.

Conclusioni personali

In un momento in cui mi sono immerso nella lettura delle prodigiose opere di Giordano Bruno, questa intervista è giunta proprio come il cacio sui maccheroni. Ovviamente, sono stato piuttosto duro e critico (oggi penso di poterlo fare) proprio per mettere a confronto due visioni della realtà in cui viviamo. Non penso minimamente di essere portatore dell’unica verità, ma mi è sembrato più che giusto mettere in chiaro il mio pensiero per onestà nei confronti dei lettori che ci seguono con passione e fiducia.

Vorrei solo aggiungere che è troppo facile mettere una pietra sopra il passato e dire che oggi i rapporti tra la Chiesa e la Scienza sono completamente cambiati. La storia ha bisogno di non dimenticare e così deve fare l’uomo se vuole rimanere essere pensante e razionale. Secoli e secoli di barbarie contro l’intelligenza umana e il (giusto) libero arbitrio non possono cancellarsi con un gesto di spugna. Come non dobbiamo dimenticare l’eccidio ignominioso degli ebrei, così non dobbiamo dimenticare gli eccidi fatti in nome di un Dio “creato a tavolino” che ben poco ha a che fare con il messaggio di Gesù Cristo e con il Dio gioioso e generoso di Giordano Bruno. In Lui potrei anche credere, anzi ci credo… solo che lo chiamo Universo.

Un grazie ancora a Francesco per avermi chiesto l’opinione su un articolo estremamente interessante e che penso abbia permesso una chiara visione del mio pensiero più profondo riguardo a temi di importanza straordinaria.

 

QUI altre riflessioni su Dio e Universo

76 commenti

  1. Paolo

    Caro Enzo ho letto con interesse questa intervista commentata.

    C’è una cosa nell’impostazione che mi lascia perplesso. :roll:

    Ammettiamo che Dio e l’Universo siano la stessa cosa (in realtà la Chiesa sembra affermare che il secondo sia il prodotto del primo…).

    C’è una vera ossessione nell’attribuire a Dio, al “creatore”, il concetto di ordine, di ordinato, in cui nulla viene lasciato al caso.

    Eppure, per creare qualcosa, l’ordine deve essere rotto, il già dato deve lasciare spazio all’inedito. :-P

    A mio avviso l’Universo in un certo senso è “ordinato” (nel macrocosmo sembra avere comportamenti comuni), ma è anche caotico e imprevedibile (e non solo nel microcosmo).

    La Chiesa, però, mi sembra continui a privilegiare un’idea ordinata della creazione.. e a ordine corrisponde gerarchia… e a gerarchia potere, controllo, interpretazione autentica, ecc., ecc.

    Io sono più orientato per una visione quantistica della creazione, o meglio dell’Universo, dove le gerarchie sfumano, si dissolvono, lasciando spazio al caos creativo, all’inedito, in un divenire non determinabile a priori, colmo di una moltitudine di possibilità che si intrecciano fra loro.  :-P

    Insomma un Universo un po’ più naif e meno scontato!  8)

    Paolo

  2. maurizio bernardi

    Giusto , Paolo condivido il tuo orientamento.

    Aggiungerei solo che per poter parlare di "ordine" bisogna avere una criterio valutativo, un pregiudizio con cui confrontare la realtà e valutare quanto se ne discosta. In altre parole l'ordine è solo una delle infinite configurazioni, del tutto paritetica alle altre, ma che "piace di più".  Una cosa del tutto arbitraria.

  3. cari amici,

    il caso che genera l'armonia assoluta... cosa si può pretendere di più dall'Universo! E noi ne facciamo parte...

    Sapete quanto sia contrario alle gerarchie e alle scale che l'uomo cerca sempre di inserire. Non posso, quindi che essere d'accordo con voi e piangere per la fine miseranda e ignobile di alcuni dei più grandi geni della povera razza umana...

    Il recentissimo premio Nobel per la fisica, in qualche modo, tende a rispettare certi schemi e certe gerarchie standard che non possono che far ridere i nostri fotoni, elettroni & co... Ne parlerò tra poco! :wink:

  4. Daniela

    "Ci sono stati malintesi. La Chiesa in qualche modo ha riconosciuto i suoi sbagli. Forse si poteva fare di meglio..."

    Finché uomini di Chiesa illustri come padre Funes parleranno così dell'Inquisizione, non vedo grossi passi avanti dai tempi di Galileo e Bruno a livello di atteggiamento mentale... per fortuna torturare e mettere al rogo oggi è un reato penale, perseguito dalle leggi dello Stato... :-|

  5. Gianni Bolzonella

    Sembra molto intelligente e di larghe vedute,dilatare un concetto nel suo ampliamento.Due? Perché non tre? Io sono piú "Illuminato" e dico quattro...".Adesso siamo tutti fratelli,marziani e Andromedani...ma vaaa!!! Guardiamo come funzionano le cose,tutto sembra vada verso la diversitá,accompagnata dai conflitti che questo comporta,e vince e sopravvive(non conosco un'altra parola per chi non ha vita,ma esiste),chi dura e affronta meglio il cambiamento,e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.L'assuntodelle religioni mediterranee,è la trascendenza,mentre sembra più logica scientificamente l'immanenza.Il loro momdo è gerarchico,mentre un universo infinito e con uno spaziotempo sembra essere multidirezionale.Certo i preti fanno  il loro mestiere,chiedere loro di suicidarsi in un momento critico come questo,dove le idee e i fatti,corrono più veloci delle loro assunzioni,bisogna capirli.Mi piace "Basta definire infinito tutto ciò che esiste".Hic sunt leones.Eppure il dubbio mi assale.Se penso alla meccanica quantistica e a tutto quello che non c'è,ma che potrebbe essere,che scompare e riappare,più magia di una magia.Infinito che contiene infiniti? È una contraddizione.Probabilmente essendo materiali,non siamo capaci veramente di capire l'immateriale,come non c'è nessuno che sia capace di immaginare la quinta o sesta dimensione.L'immateriale,quello che noi pesci di questo acquario non capiamo,eppure per me esiste ed è onnipresente.Sono molto d'accordo su quello che ha scritto Enzo come rilievi su padre Funes,a me Savonarola è stato sempre simpatico,e mi fa piacere essere un suo estimatore e connazionale(anche se l'Italia,come stato è nata dopo).Aspetto con molto interesse,quello che Enzo scriverà su di lui.

  6. Ringrazio, innanzitutto, Gianni per i suoi commenti sempre profondi e puntuali, che arricchiscono continuamente il nostro Circolo. Ha proprio ragione, dovrei cercare di ampliare la cerchia di grandi pensatori che  il pressapochismo storico ha cancellato o, ancor peggio, travisato.

  7. Francesco Molinaro

    Provando a dividere ovviamente La Fede come dono di Dio con la Chiesa fatta di uomini consacrati, ma pur sempre uomini ed in quanto uomini esseri limitati, vorrei portare alla vostra attenzione integralmente un'intervista ad Antonino Zichichi intitolata "Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo"

    Ma siccome da QUI non riesco a fare il copia&incolla e siccome è un testo medio-lungo

    "Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l'esistenza di Dio"....

     

    vi scrivo almeno il Link dove leggere queste importantissime riflessioni sulla Fede sulla Matematica e sulla Scienza.

    http://www.riflessioni.it/testi/zichichi.htm

     

  8. Daniela

    Grazie Francesco per il contributo!

    Anni fa ho anche letto il libro dal quale sono tratte le riflessioni ribadite nell'intervista: trovo sempre interessante l'argomento, qualunque sia il punto di vista di chi lo tratta.

    Ciò che non trovo interessante sono i giudizi approssimativi su chi la pensa in modo diverso, come affermare che credere in Dio è più logico e scientifico del "credere nel nulla" degli atei.

    Quando si affronta un argomento così intimo come Fede/non Fede, ci si dovrebbe limitare ad esprimere il proprio pensiero, senza la presunzione che esso sia in qualche modo migliore di quello altrui.

    Altra cosa è esprimere un giudizio personale su fatti storici.

     

  9. A parte tutto, io continuo a vedere un'enorme differenza tra Fede e Chiesa. Se parliamo di Fede, posso accettare benissimo la scelta di credere in un Dio, non dimostrabile scientificamente proprio per la sua essenza divina. Basterebbe dire che Dio ha creato il Big Bang e tutto sarebbe risolto. Ma se parliamo di Chiesa, le cose cambiano di molto e non possiamo dimenticare la sua storia e nemmeno l'ancora attuale ipocrisia, per non parlare degli innumerevoli misfatti compiuti in nome di un Dio che dovrebbe essere tutto l'opposto degli atti di cui la chiesa si è macchiata da sempre. Sul fatto che oggi le cose siano cambiate, ho profondi dubbi... dimostrati dalle mancate scuse a uomini come Giordano Bruno e su molte prediche che ancora si sentono ovunque e sui privilegi che sa usare sapientemente alla faccia della povertà.

    Non mischiamo, perciò, due concetti così profondamente diversi!

     

     

     

  10. givi

    Concordo totalmente sulla differenza fra Fede e Chiesa.

    Ricordo anche che professarsi credenti oppure atei, richiede in ogni caso un atto di fede: entrambe le asserzioni sono indimostrabili.

  11. pienamente d'accordo caro Givi! Gli atti di fede non sono dimostrabili, così come lo è la mia ammirazione sfrenata per l'Universo e la sua armonia. Ci credo e tanto mi basta... Cercare di descriverlo è, poi, tutta un'altra cosa! :wink:

  12. Francesco Molinaro

    Mi è difficile poter far credere ciò che vedo, e ciò che ammiro quotidianamente delle opere del Signore.

    "Bisogno avere occhi per poter vedere, ed orecchie per poter udire"  aggiungerei, se si volesse realmente..

    Potrei consigliare l'umiltà di lasciarsi accarezzare ed abbandonarsi nelle braccia del Signore..

    "beati gli umili di cuore, perchè di essi è il Regno dei cieli"

    Potrei dirvi anche volere=potere, e/o con la forza di volontà datemi una leva e solleverò il mondo..

    scusate ma sarei davvero troppo banale, e specialmente poco credibile..

    Forse bisognerebbe seguire un semplice percorso di crescita quotidiana d'Amore..

    (umanamente difficilissimo per tutti)

    Ma spero di Cuore, che almeno con le mie 2 interviste riportate..  abbia fatto nascere un pò di curiosità e/o almeno un piccolo dubbio a chi prima credeva di avere certezze, sulla NON esistenza del Signore nostro Creatore.

    Da un semplice appassionato di Astronomia, che che vede quotidianamente le opere del Signore, anche senza usare il Telescopio.

  13. Gianni Bolzonella

    Ognuno di noi ha il privilegio di scegliersi il proprio padrone.Mi ricordo una canzone della mia infanzia,ma probabilmente lo era anche di quella dei miei genitori.Peccato che non la trasmettino più."Illusione ,dolce chimera sei tu".Io dico con forza:"Toglietemi tutto ma non le mie illusioni". Ma anche Battiato:"Cerco un centro di gravità permanente".Siamo probabilmente una parte infima,di un organismo più grande.

    Ma saggiamente:

    Lascia che il vento penetri i tuoi capelli,liberandoli da residui pensieri e poi fatti accarezzare dalle onde del mare,ti renderanno più libera.Il mare è pieno di voci e il cielo pieno di visioni.

    Il mare è senza strade,il mare è senza spiegazioni.
    Il fiume è dentro di noi,il mare tutt’intorno a noi.

  14. Gianni Bolzonella

    Sopra un foglio di carta
    lo vedi il sole è giallo
    ma se piove due segni di biro
    ti danno un'ombrello
    gli alberi non son altro
    che fiaschi di vino girati
    se ci metti due tipi
    là sotto saranno ubriachi
    l'erba è sempre verde
    e se vedi un punto lontano
    non si scappa o è il buon Dio o è un
    gabbiano e va.
    Verso il mare a volare
    ed il mare è tutto blu
    c'è una nave a navigare
    ha una vela non di più
    ma sott'acqua i pesci sanno dove andare
    dove gli pare non dove vuoi tu
    ed il cielo sta a guardare
    ed il cielo è sempre blu
    c'è un aereo lassù in alto
    e l'aereo scende giù
    c'è chi a terra lo saluta con la mano
    va piano piano fuori di un bar
    chissà dove va.
    Sopra un foglio di carta
    lo vedi chi viaggia in un treno
    sono tre buoni amici che mangiano e
    parlano piano
    da un'america all'altra è uno scherzo
    ci vuole un secondo
    basta fare un bel cerchio
    ed ecco che hai tutto il mondo
    un ragazzo cammina cammina
    e arriva ad un muro
    chiude gli occhi un momento e
    davanti si vede il futuro già.
    E il futuro è un'astronave
    che non ha tempo ne pietà
    va su Marte va dove vuole
    niente mai lo sai la fermerà
    se ci viene incontro non fa rumore
    non chiede amore e non ne dà
    continuiamo a suonare
    lavorare in città
    noi che abbiamo un po' paura
    ma la paura passerà
    siamo tutti in ballo siamo sul più
    bello in un acquarello che scolorirà
    che scolorirà
    che scolorirà
    che scolorirà
    che scolorirà.

  15. grazie Francesco e Gianni,

    a Francesco... vedi, caro mio, tutta l'armonia e la gioia che senti tu, io la recepisco direttamente dall'Universo e non ho bisogno di sapere se e chi l'ha costruito... Tutto qui. Tutte le sere, guardando il cielo stellato io prego e ringrazio sena frasi fatte e preparate. La differenza è molto sottile... ma c'è!

  16. Francesco Molinaro

    Vorrei essser un fiume in piena nel rispondervi, ma umanamente so che scriverei infiniti errori concettuali..

    proverò a rispondere ma solo in parte sia al Prof. Zappalà che al buon Gianni Bolzonella:

    (Prima prego l'Altissimo Iddio di illuminarmi in questi minuti, per far meno errori possibili ed illuminarmi in risposte che portino frutti nei cuori dei lettori)

    Quando Gianni B. scrive "Toglietemi tutto ma non le mie illusioni"

    da credente che CREDE ;) , potrei anche offendermi leggendo la parola ILLUSIONE associata alla parola FEDE..

    ma umanamente comprendo, che se io ho già incontrato Gesù, anche il buon Gianni avrà possibilità d'incontrarlo un giorno e non parlarebbe più d'illusione, ma bensì di SUE certezze.

    Al Prof. Z. quando scrive " tutta l'armonia e la gioia che senti tu, io la recepisco direttamente dall'Universo"

    al Prof vorrei provare a far capire, il mio parere Cristiano  "personale"

    un conto è percepire Gesù o percepire l'Universo, ed un altro contro è vivere il più possibile in Cristo, siccome sappiamo bene cosa si può fare e cosa no, dai i Suoi insegnamenti dopo la Sua venuta.

    in 2 post precedenti del Prof. leggo " la mia ammirazione sfrenata per l'Universo e la sua armonia. Ci credo e tanto mi basta..."

    E' limitativo, ma dire a ammirare l'Universo e percepire l'Universo basta OK? ma può bastare.

    Ma la domanda nasce spontanea: AMMIRARE GESU' E PERCEPIRE GESU' BASTA?

    sarebbe come un'albero senza frutti.

    Se non si osservano il più possibile, con tutti i limiti umani che abbiamo gli insegnamenti scritti nelle sacre scritture.. basta ammirare e percepire?

    nb. Credo che un giorno avrò modo di riportarvi qualche mia testimonianza.

    nb. Stamane letti i vostri commenti, sto rispondendo di getto come un semplice Tweet.

    nb. Sono un semplice Laico, quindi non sono un prete che ha studiato Teologia.

     

  17. Mario Fiori

    Caro Enzo e cari tutti , che dire, il NON volere chiedere scusa, il tenersi tutte le porte aperte, il dire a mezze parole che i Grandi Scienziati ed i Grandi pensatori del passato avevano ragione ed avevano menti libere da preconcetti è tipico della Chiesa, di una Chiesa che purtroppo oggi si macchia di ben altre attività tipicamente umane , ossia di una parte ampiamente deviata dell'umanità . Quindi cosa si può pensare di ottenere. Il problema Fede e Dio da una parte e Scienza e Ragione dall'altra forse non si pone o non si porrebbe se potessimo approfondire di più ciò che potrebbe unirle e che si chiama Quantistica.

  18. Francesco Molinaro

    Caro Mario Fiori scrivi che la chiesa NON vuole chiedere scusa?

     

    -- “Io credo che la Chiesa non solo deve chiedere scusa ai gay che ha offeso, ma anche ai poveri, alle donne e ai bambini sfruttati”. Mea culpa di Papa Francesco nella conferenza stampa che, come ormai tradizione, ha tenuto con i 70 giornalisti accreditati sul volo che lo ha riportato dall’Armenia a Roma. Già durante il suo primo viaggio all’estero, in Brasile nel luglio 2013,

     

    --  Nella prefazione del libro di Daniel Pittet pubblicata sulla Bild in esclusiva il Pontefice si rivolte a chi ha subito violenze da parte di preti pedofili: "Un peccato terribile, che contraddice tutto quello che la Chiesa insegna". E chiede perdono "in tutta umiltà"

    --  

    Le guerre di religione. Gli scismi. Le persecuzioni contro gli ebrei. Il sostegno al colonialismo, alla discriminazione etnica e sessuale, la quiescenza contro le ingiustizie sociali. Per tutti questi "peccati" il Papa chiederà pubblicamente perdono domenica 12 marzo. Sarà il più grande "mea culpa" della Chiesa per i suoi errori. Il Pontefice, per una delle cerimonie più importanti del Giubileo, passerà al setaccio 2000 anni di cristianità. E chiederà scusa per gli sbagli dei suoi predecessori

    --  

    Il Pontefice ha chiesto il perdono anche per il trattamento riservato alle donne e alle altre etnie. Infine farà "mea culpa" per i peccati commessi contro la giustizia sociale:

    -- e ancora tante altre scuse chieste dai vari Pontefici ma per non elencarli tutti, siccome tantissimi cercateveli su google dove basta digitare: LE SCUSE DEL PAPA

     

  19. E quando punirà i suoi collaboratori peccatori, come parecchi cardinali miliardari? quando chiuderà la banca del Vaticano (come aveva promesso)? quando manderà al rogo i pedofili? quando si recherà davanti alla statua di Giordano Bruno? quando farà pagare le tasse alle suore che tengono alberghi di lusso? ecc., ecc.,

    Parole, tante belle parole... ma i fatti dove sono?

  20. Francesco Molinaro

    fORSE A VOI UOMINI DI SCIENZA, INTERESSANO PIU' LE SCUSE DELLA CHIESA A UOMINI DI SCIENZA

    ED ECCOVI SEVITI:  Il Papa riabilita Galilei: « La Chiesa ha molte colpe »

    Papa Wojtyla ne ha parlato il 10 novembre 1979, nella sala regia del Vaticano accanto alla Cappella Sistina, in occasione del centenario della nascita di Albert Einstein, davanti a cardinali, ambasciatori, scienziati e uomini di cultura di tutto il mondo, affermando:

    « La grandezza di Galileo è nota a tutti, come quella di Einstein. Ma, a differenza di colui che oggi noi onoriamo davanti al Collegio cardinalizio, nel Palazzo apostolico, il primo ebbe molto a soffrire  da parte di uomini e organismi della Chiesa ».

    url: http://www.fmboschetto.it/didattica/Il_Papa_riabilita_Galilei.PDF

  21. Chiamiamole scuse...

    Nella relazione finale, datata 31 ottobre 1992, il cardinale Poupard ammette che la condanna del 1633 fu ingiusta, per un’indebita commistione di teologia e cosmologia pseudo-scientifica ed arretrata, ma afferma anche che essa poteva essere giustificata dal fatto che Galileo sosteneva una teoria radicalmente rivoluzionaria senza fornire prove scientifiche sufficienti a permettere l’approvazione delle sue tesi da parte della Chiesa.

    Prove scientifiche??? Bastava che i preti fossero capaci di voler capire. L'ignoranza non è colpa di chi è sapiente, ma di chi non vuole sapere. E nel 1992 poco è cambiato...

    Bellarmino è dottore della Chiesa e non è considerato un ignorante dalla Chiesa... mentre Galileo non ha fornito prove sufficienti...

    E Giordano Bruno? Come la mettiamo?

  22. Francesco Molinaro

    HEEEEEELP SONO CIRCONDATOOOOOOO, MI SENTO COME UNA RAGAZZA COI CAPELLI ROSSI NEL MEDIOEVO... FORSE SARO' AMCHE IO UNA STREGA DA METTERE AL ROGO? SITUAZIONE PARADOSSALE HO TUTTI CONTRO...PERCHE'? QUESTO ASTIO?

    (SCHERZANDO" DIREI  VADE RETRO SATANA.. ;))

     

    "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
    Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà" (Lc 22, 42).

    La Vostra reazione.....mmmm (?)

     
    DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
    AI PARTECIPANTI ALLA SESSIONE PLENARIA
    DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE

    Sabato, 31 ottobre 1992

    Sono stati or ora presentati con competenza e vorrei esprimere la mia gratitudine
    al Signor Cardinale Paul Poupard.
    In realtà, come ha ricordato il Cardinal Poupard, Roberto Bellarmino, che aveva percepito la vera posta in gioco del dibattito, riteneva da parte sua che, davanti ad eventuali prove scientifiche dell’orbita della terra intorno al sole, si dovesse
    “andar con molta considerazione in esplicare le Scritture che paiono contrarie”
    alla mobilità della terra e
    “più tosto dire che non l’intendiamo, che dire che sia falso quello che si dimostra”

    Al tempo di Galileo, era inconcepibile rappresentarsi un mondo che fosse sprovvisto di un punto di riferimento fisico assoluto.
    E siccome il cosmo allora conosciuto era, per così dire, contenuto nel solo sistema solare, non si poteva situare questo punto di riferimento che sulla terra o sul sole.
    Oggi, dopo Einstein e nella prospettiva della cosmologia contemporanea, nessuno di questi due punti di riferimento riveste l’importanza che aveva allora.
    URL: http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/october/documents/hf_jp-ii_spe_19921031_accademia-scienze.html

  23. Gianni Bolzonella

    Ovviamente nessuno vuole convincere nessuno.Ognuno vive la sua dimensione e ciò che è ovvio per uno,non lo è per un'altro.Certo che la Chiesa,visto la marea di scuse che dispensa con tempi secolari,arriva troppo spesso in ritardo,da sempre.A suo merito,forse,è che altre religioni di scuse ne fanno un pochino di meno.Ed altre...meglio non parlare,ho famiglia.Io penso che se fossi credente,mi farei una domanda che altri si sono sempre fatti.Perché creare così tanto,per così poco?(Noi).Perché abbiamo una marea di regole,comandamenti,complicati,difficili da osservare,abusati da altri,insegnati da gente che spesso sono farabutti,quando poteva tranquillamente creare un mondo diverso,visto che tutto può.Se un Dio o Dei ci sono,credo che pur essendo più evoluti di noi,siano come noi inchiodati alle leggi della natura.D'altronde,le leggi che stabiliscono le proprietà di Dio in tutte le religioni,sono state fatte e modificate dagli uomini,ad uso e consumo Loro.Non credo che un Dio abbia bisogno di religioni,sono gli uomini che ne hanno bisogno.Bella chiaccherara gente,e...Che il vostro cielo sia sempre sereno!(Ben Hur)

  24. Oreste

    Sia la scienza, sia la religione , tendono a bruciare i loro eretici. Chiedere scusa serve solo a chi chiede scusa, a nessun altro.

    A livello personale,  è logico e condivisibile che ciascuno creda in ciò che lo fa sentire meglio: religione, scienza, ambedue , nessuna delle due.

    Pr ridimensionare le cose, amici, pensiamo un attimo al fatto concreto che i dodici litri di acqua potabile che usiamo per uno sciacquone di wc, quei dodici litri di acqua pura, c'è gente che non li ha mai visti in tutta la sua vita.

     

     

     

  25. Daniela

    Dai, Francesco, non esagerare... non dirmi che pensavi di trovare ampio sostegno alle tue rispettabilissime convinzioni in un blog come questo :wink:

    Comunque, solo per fare un po' di chiarezza: nessuno qui vorrebbe mettere al rogo tutta la chiesa né tutti gli uomini che ne fanno parte, ma non ci pare corretto che si tenti di cancellare o, quantomeno, edulcorare la memoria di alcune nefandezze (non trovo altri termini per definire l'Inquisizione, altro che "malintesi"...) che ha compiuto in passato nei confronti di uomini di Scienza e non solo (un milione di "streghe" torturate e uccise in cinque secoli ti sembra roba da poco? Però non se ne parla un granché...).

    E', tuttavia, giusto ricordare anche che lo stesso Galileo aveva importanti prelati che lo appoggiavano ed è per questo che il primo processo del 1616 si concluse solo con un ammonimento. E' anche grazie a questi appoggi che lo scienziato si sentì "al sicuro" e trovò, per fortuna, il coraggio di scrivere il suo Dialogo. Purtroppo, però, queste poche menti illuminate (o pseudo-tali) niente poterono né vollero fare contro il granitico sistema del quale facevano parte, e quindi arrivò il secondo processo e la severa condanna del 1633.

    Cieli sereni a tutti anche da parte mia! E, a proposito di cieli sereni e di orizzonti liberi, vi lascio alla lettura di questo messaggio di pace e speranza "Suleiman, l'uomo delle stelle"

    :-D

  26. caro Francesco,

    tu confondi troppo facilmente le critiche basate su fatti indiscutibili con l'astio! Ma quale astio... solo una doverosa e giusta constatazione del passato di una chiesa che nelle sue basi fondamentali è sempre stata ben lontana dal suo Dio. La ricchezza sfrenata, il potere, la possibilità di ergersi a giudici feroci, gli eccidi di migliaia e migliaia di persone che avevano FEDE in un altro Dio, hanno lasciato un segno che ancora oggi continua (che ne dici dei cardinali e delle suore che si arricchiscono a spese di ospedali e di ricoveri trasformati in lussuosi alberghi? E non vengono certo licenziati!). Questo non è astio, ma dura e provata critica verso un'istituzione che di cristiano e di divino ha ben poco...

    Un Dio che dice a un suo fervente credente: "Uccidi tuo figlio Isacco per dimostrarmi che hai fede in me", e poi conclude con un: "Ma no, scherzavo... va bene così!" non può essere certo il Dio della bontà, ma un fantoccio costruito da un popolo ignorante che ha interpretato a suo piacimento certe regole chiamate "divine".

    Quanta più fede c'è nelle parole poetiche di un semplice cantante quando ricordando un suicida dice: "... perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio!" E, infatti, il mio Universo non ha inferno, ma solo gioia. L'inferno è una costruzione della Chiesa per mettere paura ai suoi fedeli. Così come oggi viene usato il GW...

    Sai, mi sento molto più credente di quanto lo possa essere tu... altro che ASTIO!

  27. Francesco Molinaro

    In principio..

    IO venni qui per parlare soltanto di Fede e Scienza

    e volente o dolente

    Mi avete trascinato a DOVER parlare della Chiesa e dei suoi errori Passati.

    la chiosa del Prof. è da  "standing ovation"

    Sai Francesco , mi sento molto più credente di quanto lo possa essere tu... altro che ASTIO!

     

    Colpito ed affondato?

    Mi sento come se, voi aperti del III millennio esseri illuminati dalla scienza mi avreste detto:

    NOI SIAMO NOI, E TU SEI TU CAPISCI?.

    Grande apertura al confronto civile..

    Pazienza giocate in casa, e come ha detto la brava Daniela dovevo immagginarmelo di NON trovare ampio sostegno alle tue rispettabilissime convinzioni in un blog come questo.

    Un Blog come questo? Ma non era un Blog di scienza degli appassionati di Astronomia, quindi gente molto APERTA?

    vabbè và.

    Rimango con la mia più Grande Speranza, che col tempo non cancelliate interamente tutti gli interventi di questo post al fine che almeno "UNO" dei vostri lettori abbia il dubbio, sulla Presenza di Dio, dove prima magari con insegnamenti ILLUMINATI era stato convinto che Dio non esistesse.

    Un giorno avrei voluto riportarvi qualche mia testimonianza (personali 100% e vissute Giuro sulla mia persona), ma INTANTO siccome vengo da un Paesino molto vicino a Paravati (VV) paese di una contadina decessa da pochi anni, tale Natuzza Evolo che non avendo nemmeno la 5à elementare parlava correttamente Inglese Francese Tedesco e tante altre lingue che scriveva anche correttamente e dove compariva magari mentre negli stessi momenti con testimoni, era al 100% in altro luogo.

    Ovviamente la chiesa non poteva credere a questi "fenomeni" e si mise SUBITO contro non avendo conferme scientifiche e perchè difronte agli occhi di tutto il mondo non si può esprimere subito parlando di Miracoli e/o Santità..

    Un giorno a Paravati in provicnia di (VV) nella mia cara Calabria, entrarono nella camera di Natuzza, che giaceva sul letto ammallata e sofferente dalle sue piaghe che comparivano sempre ogni Venerdì Pasquale, allora entrarono 2 uomini sconosciuti a Natuzza la quali SUBITO dopo gli disse: Ma perchè sei venuto con un prete? ad uno dei 2..

     

    Ognuno di Noi dalla Nascita ha un Angelo custode, noi Laici tutti a Destra mentre a quanto diceva Natuzza i Preti consacrati ce l'anno sempre accanto ma a sinistra,,

    Anche Tommaso D'Aquino parlò degli angeli custodi.. http://www.veniteadme.org/angelo-custode/

     

     

    Ovviamente Voi Illuminati del III millennio..

    "Signore, Signori, concludendo questo incontro, formulo i migliori auguri perché le vostre ricerche e le vostre riflessioni contribuiscano a offrire ai nostri contemporanei orientamenti utili per costruire una società armoniosa in un mondo più rispettoso dell’umano. Vi ringrazio per i servizi che rendete alla Santa Sede, e chiedo a Dio di colmarvi dei suoi doni."

  28. Mario Fiori

    Carissimo Francesco, carissimi tutti, la moderazione di Daniela e Gianni ci fa tornare con i piedi per terra ed è giusto così. Su Papa Francesco mi sento di dire che è sicuramente sincero  in ciò che dice ma, anche se è il Papa ,è circondato da persone che non rappresentano sicuramente Cristo e la Sua Parola. Lo vedo molto in pericolo , anche se non sono di certo un complottista che vede pericolose minestrine al veleno che circolano tra le stanze del Vaticano; più che altro lo vedo "politicamente" in pericolo per quello che esprime e fà (secondo me, nonostante il cosiddetto potere assoluto pontificio , quello che gli permettono di dire e fare) nell'ambito di un mondo che, visto anche che dovrebbe rappresentare il messaggio di Cristo, è in gran parte scandaloso.

    Comunque sia è bene distinguere la Fede dalla Chiesa e così si può ragionare molto meglio anche di Scienza e di (scusate sono noioso)...Quantistica.

  29. mamma mia Francesco! Adesso anche i miracoli, le veggenti, gli angeli custodi... Per favore! Qui si cerca di divulgare Scienza e non di entrare nel campo dei "misteri" o magari anche degli extraterrestri...

    E' proprio vero: "l'uomo ha paura della solitudine e cerca speranza e conforto in qualcuno o qualcosa di diverso  da lui e che lo protegga e/o lo spaventi, sia esso un extraterrestre oppure un Dio molto, troppo umano, per essere vero...". Eppure il vero Dio buono e gioioso ce l'abbiamo davanti agli occhi... basta crederci, studiarlo, ammirarlo...

    Beh... direi che il dialogo è diventata quasi una predica unilaterale. Non vorrei cadere nel celebre QUELO di Guzzanti... Possiamo terminare, direi... e ognuno si tenga le proprie convinzioni.

  30. Francesco Molinaro

    una predica unilaterale?  ;))

    Uno che dice Bianco VS  30 che dicono NERO giusto? questo è un confronto IMPARI.

    Ma siccome stiamo entrando nel ParaNormale dico anche io che Possiamo Terminare QUI..

    Ma che ognuno valuti meglio però le proprie convinzioni, senza dimenticare che oggi viviamo un'epoca Virtuale dove il reale sembra sempre più immaginario e confonde le certezze umane...

    Sapete l'ultimo inganno di Satana qual'è? far credere a tutti che LUI non esiste.

    Cari studiosi MEDITATE ed ascoltate sempre il Vostro buon Cuore.

    THE END. ;)

  31. ciao e arrivederci per discutere di qualcosa di più scientifico.

    Ricorda, comunque, che tu non sei venuto per parlare di Fede e Scienza, ma di Chiesa e Scienza, avendo riportato un'intervista a un prete e alla situazione attuale tra chiesa e Scienza. Sono io che ho cercato di dividere quell'intervista in ciò che significa fede (scelta soggettiva e indiscutibile) da chiesa e sua storia (faccenda ben diversa, ancora oggi).

    Universo sereno e gioioso a tutti

  32. Francesco Molinaro

    Ultimissimo mio intervento e poi SPARISCO TRANQUILLAMENTE.

    Il Prof. Zappalà scrive: "Eppure il vero Dio buono e gioioso ce l'abbiamo davanti agli occhi... basta crederci, studiarlo, ammirarlo..."

    Quindi nel 2017 basterebbe avere la coscienza sull'esistenza di UN Dio, per il quale basta crederci, studiarlo e ammirarlo... basta questo?

    Ragionamento LOGICO direi.. ;))

    scusate la "predica" come avete scritto prima, ma se dovessi soltanto crederci ed ammirarlo

    sarei proprio come UN ALBERO SENZA FRUTTI..

    Scusate la paraNOIA, ho terminato e vi auguro e Buona giornata & Buon lavoro.

    Ps.  essendo soltanto un OSPITE del blog, forse avrei dovuto lasciare l'ultima parola del post al Prof. ?

    SORRY ME.

  33. Daniela

    Perdonami, Francesco, ma se l'albero senza frutti di cui parli si riferisce al Dio-Universo del prof., ti invito a dare un'occhiata solo ad alcuni dei duemila e passa articoli di questo blog, oltre ai quasi mille scritti nel vecchio sito e qualche altro centinaio scritti qua e là in altri siti che lo hanno ospitato... di frutti ne troverai parecchi... il tutto senza il minimo compenso materiale (hai notato che non c'è un briciolo di pubblicità in questo blog?), ma solo per la GIOIA di poter divulgare e rendere disponibile a chiunque abbia voglia di recepirla, la meraviglia di ciò che tu consideri il Creato. Se hai voglia di documentarti sull'opera del prof., saremo felici di guidarti, non devi fare altro che scrivere una richiesta nella pagina dei contatti.

    A mio parere, Francesco, il Dio-Padre in cui credi tu non è diverso nella sostanza dal Dio-Universo in cui crede il prof.! Per questo spero che tu non sparisca, ma che si trovi il modo di dialogare serenamente, nel rispetto dei reciproci punti di vista.

    Buon sabato!

    :-D

     

  34. Francesco Molinaro

    Daniela lungi da me..

    non mu permetterei MAI..

    perché siete sulla difensiva?

    credevo che era scontato che l'albero fossi io senza frutti inteso che se non fidenderei il Mio credo.. Sarebbe un credo fine a se stesso quindi inutile (?)

    do you understand me? ;)

  35. Daniela

    Ok, I understand... :wink:

    Nessuna difensiva, ho solo colto al volo l'occasione fornitami dalle tue parole (evidentemente fraintese) per ribadire un concetto che mi sta a cuore, tutto qui!

     

  36. Francesco Molinaro

    ho inviato velocemente siccome dal tel. ed in metro senza una minima correzione ortografica. Scusate gli strafalcioni grammaticali.. Forse la troppa foga anche in metro per  "difendere" i valori in cui CREDO? ;)

  37. Francesco Molinaro

    Come Turtelliano: “credo quia absurdum”:

     

    credo, cioè, proprio perché quello che mi hanno raccontato è incredibilmente assurdo.

    Nella sua opera “De carne Christi” sostiene che “il Figlio di Dio è stato crocefisso, non c’è da provare vergogna,

    in quanto è cosa vergognosa; e il Figlio di Dio è morto, ciò è assolutamente credibile, in quanto è cosa sconveniente; e.. una volta sepolto..  Risorse, questo è cosa certa, proprio perché è impossibile."

     

    IO CREDO.

     
    Gesù disse a Tommaso: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto hanno creduto”

  38. per favore, Francesco,

    evita di usare questo blog per le tue prediche del tutto incomprensibili e del tutto fuori argomento... Vi sono mille altri siti in cui troveresti maggiore comprensione e appoggio. Stai pure con noi, ma parlando di Scienza e di armonia e bellezza dell'Universo. Altrimenti, sarò costretto a eliminare i tuoi commenti e mi dispiacerebbe molto. Ti invito anche a leggere le opere di Giordano Bruno (si trovano nel web) e vedresti come tutto era fuorché un eretico... Il suo Dio era la potenza, la bellezza e la bontà assoluta, ben più vicino a quello in cui credi e che la chiesa ha sempre tradito.

  39. Francesco Molinaro

    prediche del tutto incomprensibili???

    Capisco che NON si vuole capire, ciò che anche se semplice, ma che NON si vuole capire..

    Pazienza!

    Capito il messaggio e tornerò soltanto a parlare di Scienza come di Regola in un Blog scientifico.

    Scusate l'intromissione scrivendo "d'altro" e lunga vita alla Scienza.

  40. Molinaro Francesco

    Albert Einstein: " La religione senza la scienza è cieca, la scienza senza la religione è zoppa."

  41. Daniela

    "Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare". (Albert Einstein)

     

  42. Gianni Bolzonella

    Credo che noi,materia aggregata,siamo dei contenitori attori di eventi.Questi ultimi sono il risultato di aggregazioni nello spaziotempo di materia,riunita in piattaforme,temporalmente e spazialmente delimitate,dove più soggetti base materiali formano la struttura che crea evento/eventi. Rol afferma che ogni cosa animata o inanimata possiede uno “spirito”, e così l’essere umano, che però prende l’attributo di “intelligente” per le caratteristiche peculiari della sua coscienza. Queste due tipologie di “spirito”, differenti solo per grado, sono presenti sia nel momento di esistenza della cosa o dell’essere umano, sia successivamente alla sua distruzione, ovvero alla sua morte. Si tratta di una sorta di “film” della cosa o dell’individuo, una sua riproduzione contenente tutte le informazioni che lo riguardano, tutta la sua storia dalla nascita alla morte. Se ad esempio Rol chiede allo “spirito intelligente” di Leonardo Da Vinci di “partecipare” ad un esperimento e materializzare un dipinto su un foglio bianco, la “memoria eterea” di Leonardo, conservata nell’Archivio dell’Universo, potrà realizzarlo grazie alla mediazione di Rol, sorta di catalizzatore e rivitalizzatore di tale memoria... Tuttavia il dipinto che lo spirito intelligente di Leonardo realizzerà rientrerà nei canoni artistici del suo genio, e non potrà dipingere con uno stile diverso dal suo, né potrà rappresentare soggetti che in vita non ha rappresentato, così come il personaggio di un film non può volontariamente cambiare ruolo o fare cose diverse da quelle fatte in quel film. Condivido quello che Rol dice,anche se da parte mia lo vedo meno spirituale di Rol,più vicino agli Ologrammi immaginati da Bohm,diciamo che la strada è questa,poi i particolari…li cerco ancora.

  43. Molinaro Francesco

    Carissimo Gianni Bolzanella, riporti alcuni concetti che disse Gustavo Rol

    Gustavo Rol chi sarebbe? LEGGIAMO che.. "sarebbe un Sensitivo, in grado perfino di fare viaggi nel tempo, conversare con entità dell'oltretomba da secoli.." così scrisse Enzo Biaggi (Rizzoli 1978)

    "Lo hanno definito Sensitivo, Mago, Medium, Indovino e molto altro ancora." così scrisse Renzo Allegri 1977

    Questo signore tale Gustavo Rol, infine disse anche: "E così ho sperato che fosse proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni, che sono certo ogni uomo possiede., e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà, e promuoverle in tutti gli uomini..."

    Comprendo che aveva un livello di comprensione della realtà diversa, ma anche lui stesso non divideva ma univa la FEDE con la SCIENZA, ha compreso affondo la Grandezza di DIO ed ha operato nel Suo nome, cercando  di non allontanarsi negando la Scienza.

    Carissimo Gianni Bolzella dici anche che la vedi meno spirituale di Rol e più vicino agli Ologrammi immaginati da Bohm che sosteneva che: "nonostante la sua apparente solidità, l'Universo è un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.(...)le particelle subatomiche restano in contatto, indipendentemente dalla distanza che le separa (...) la loro separazione è un illusione" RECENTEMENTE media.inaf.it discuteva su quello che noi percepiamo come tridimensionale potrebbe essere nient’altro che un trucco: un ologramma 3D su un enorme orizzonte cosmico 2D. Semplificando brutalmente, il fenomeno dell’entanglement quantistico sarebbe una rappresentazione nell’universo a 3D (senza dunque considerare la gravità) di quello che sono i wormholes in un universo a 4D (con la gravità). Insomma, il cunicolo spazio-temporale che unisce una coppia di buchi neri situati agli estremi opposti dell’universo e l’ineffabile stringa che vincola in modo indissolubile le proprietà esibite da una coppia di particelle elementari non sarebbero altro che due facce della stessa medaglia. Una visione, val la pena osservare, che entrerebbe a gamba tesa nell’annosa querelle fra meccanica quantistica e relatività generale.

    Lascio a Voi uomini di Scienza le "LOGICHE" e "FEDELI"conclusioni. :idea:

     

  44. Molinaro Francesco

    @Daniela

    Carissima tirando frasi dell'immenso Eistein senza meditare sul cotesto e sull'epoca in cui viveva, non rende merito alle sue profonde riflessioni.

    Dalla mia precendete frase che ho riportato «la scienza senza religione è zoppa e la religione senza scienza cieca». Lo stesso Einstein credeva che la presunta dicotomia tra scienza e fede sia nata da «errori fatali».

    Max Jemmer docente ed ex collega di Einstein a Princeton,  ha affermato invece che la concezione di Einstein della fisica e della religione erano profondamente legate, dato che, nella sua opinione, la natura esibiva tracce di Dio, un po’ come una “teologia naturale”, «in pratica, con l’aiuto della scienza naturale, si può cogliere il pensiero di Dio».

    Ma tuttavia l'ebreo Einstein in una intervista del 1929 ha commentato: «Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita».

     

  45. Daniela

    Caro Francesco,

    ti ho risposto con un'altra frase di Einstein, senza commentarla, proprio per dimostrare che, a suon di citazioni, si può far dire al Nostro tutto e il contrario di tutto... lasciamo che a parlare sia l'eredità scientifica che ci ha lasciato. Riguardo agli aspetti religiosi, non sarà certo lui (né nessun altro) a dimostrarci che Dio esiste o non esiste: ciò rimarrà sempre e soltanto un atto di fede che ognuno di noi può trovare o non trovare nel proprio intimo.

    :-D

  46. Molinaro Francesco

    @Daniela

    Nelle tue ultime parole, scorgo una piccola apertura alla possibilità che Dio esista.

    Parliamo di cosa verbalmente ci ha lasciato Einstein, perchè parliamo che un uomo molto dotato cerebralmente, che ha cambiato la storia degli eventi mondiali nel XX secolo.

    Quindi confrontandomi con Voi studiosi, riportare i discorsi di un vero genio, che parla il vostro stesso colto linguaggio dovrebbe esser l'unica chiave per farvi meditare senza contrapporvi obbligatoriamente a chi crede, senza dover trovare nel suo intimo alcunchè ma arrivandoci con la logica anche scientifica, logica scientifica che, al massimo, potrà dirci se un'argomentazione sul concetto di Dio risulta o non risulta formalmente corretta, mentre non si pronuncierà mai sulla sua veridicità, perchè non spetta alle sue competenze.

     

  47. Gianni Bolzonella

    Caro Francesco,il buon Gustavo Rol che cito,non è il mio maestro,ma solo una persona che ha catturato la mia attenzione per alcune cose che riusciva a fare,ma senza dare a queste carattere divino,con il tempo e l'età le ha messe a disposizione della chiesa ufficiale,ma questo è un percorso personale Suo Proprio;come ho già scritto pochi giorni fa:"Se uno non riesce a vivere come pensa finisce col pensare come vive",è umano.Mi permetto provocatoriamente di scrivere queste note,perché non possedendo la verità,cerco di catturarne qualche brandello,leggendo le opinioni di chi cortesemente mi risponde,anche le tue,che rispetto e meritano riflessione.A tutt'oggi ho la preferenza per tutto quello che evidenzia l'EVENTO,che considero il vero fine di ciò che fa quello che diamo il nome Materia.Dove porta tutto questo,boh! Vattelapesca a capirlo! Più ci penso e più dubbi mi saltano addosso.Forse ha ragione il mio cane che apparentemente pensa solo al momento che gli do da mangiare.Una cosa è certa,se uno non ci mette "fede",non risolve niente,e io la fede,per scelta e per carattere,non la concedo gratis.Con rispetto ti saluto e saluto tutti gli amici di questo circolo.

  48. Daniela

    Quel che ho scritto, caro Francesco, è semplicemente ciò che penso e mi sembra di averlo espresso in modo chiaro ed intellegibile... tu puoi leggerci ciò che preferisci.

     

     

     

  49. Molinaro Francesco

    @Daniela

    Avevo percepito soltanto una TUA piccolissima apertura alla possibilità che Dio esista... SCUSA!

    Ma non ti devi difendere o offendere, e tranquilla che anche gli altri dotti del tuo team, non ti giudicheranno male se infondo infondo nel tuo cuore, hai uno spiraglio di Fede magari poco scientifica  :wink:

  50. Daniela

    Non sono offesa e non ti devi scusare... mi preme solo fare chiarezza sul fatto che se ho qualcosa da dire, sono in grado di farlo da sola senza vergogna alcuna, peraltro penso che avere Fede (di qualunque tipo essa sia) sia una fortuna e non certo qualcosa di cui vergognarsi. :wink:

  51. Io comincio a temere che Francesco faccia di tutto per innervosire... Come uomo di fede mi sembra un po' poco sincero... sbaglierò, ma preferisco non intervenire... :-|

  52. Molinaro Francesco

    Prof. scusi davvero, se ho dato questa impressione che garantisco errata al 100%

    nb. magari la mia ironia mal bilanciata tra il vero e il faceto spesso non viene compresa,,

    Mi scuso ancora se qualche persona si è sentita innervosita dai miei interventi.

  53. caro Francesco,
    Cercando di cliccare sul link del tuo ultimo commento di oggi, mi è stato detto: "LINK SOSPETTO e SITO INAFFIDABILE". Io non me ne intendo, ma non vorrei che ci fossero manovre strane... Chiedo un parere ai "tecnici"... Intanto elimino il commento precedente di Francesco e lo invito a stare attento a dove recupera certe notizie...

  54. PapalScherzone

    Di seguito pubblico quanto ricevuto privatamente da Francesco attraverso il modulo di contatto:

     

    CAMBIO IL LINK "SOSPETTO" RIPORTANDOVI ALL'ORIGINALE IN INGLESE:

    Questo Video forse centra, o forse non c'entra.. (?)

    Meditando anche sul Computer Universale

    16 Novembre 2017 - E se l'universo fosse un gigante computer, capace di darci soluzione a problemi complessi? Se l'è chiesto un fisico del NIST, che immagina una delle sfide tecnologiche del futuro: svelare il potere di computazione del cosmo .

    URL:  https://www.nist.gov/news-events/news/2017/11/what-computational-power-universe

    nb. Con l'evoluzione scientifica, si sta avverando il mio più Grande sogno, che la Scienza dimostri strada facendo l'esistenza di Dio.

    Oggi  nel 2017 IMBAVAGLIARE l'altro solo perchè diverso da VOI non vi rende onore.. ma vi fa sembrare voi del Medioevo.. e non la Chiesa tanto attaccata...

    Pace&Bene

  55. PapalScherzone

    Come vedi, Francesco, nessun bavaglio... ora il link si apre senza dare avvisi di pericolosità e lo possiamo lasciare a disposizione di chiunque sia interessato.

     

  56. Molinaro Francesco

    @PapalScherzone

    Carissimo PapalScherzone hai riportato il 95% del mio messaggio, oppure tra i tanti copia&incolla io ho tralasciato una parte dei miei commenti personali..

    Nel mio messaggio ORIGINALE tra il link URL: ed ill nb. avevo scritto anche:

    "Ne deriva che TUTTO è già stato programmato... Ma da chi?

    Chi è il "PROGRAMMATORE" di questo Computer Universale? "

    Il chè inserito nella completezza del messaggio, avrebbe dato un senso logico a tutto questo mio intervento

    Ma facendo Copia&Incolla spesso strada facendo si perdono pezzi scritti..  capita :roll:

    Senza alcuna Polemica ovviamente, vi auguro ancora sinceramente Pace&Bene.

     

     

     

  57. L'unico senso logico che io ci vedo è che l'Universo si è evoluto, come hanno fatto le creature viventi... ossia che l'Universo sa gestirsi DA SOLO e anche molto bene! Il creazionismo era l'opposto dell'evoluzionismo... o mi sbaglio???? Non c'è bisogno di un programmatore... come l'evoluzione delle specie è andata avanti per selezione e non per programma.L'Universo è un grande selezionatore piuttosto che un grande programma...

    Non troppo caldo, non troppo freddo... così dice la MQ...

    caro Francesco, magari cambiare anche articolo? Sembra che tu sappia parlare solo di quello... Un po' ristrette come vedute, non credi?

  58. PapalScherzone

    Ho riportato solo quanto mi hai scritto tu nel messaggio privato senza confrontarlo col testo che era finito erroneamente tra gli spam (e di cui non mi ero accorto fino a che non me lo hai detto tu che non riuscivi a pubblicare commenti).

     

  59. Maurizio Bernardi

    Francesco, se la scienza arrivasse a dimostrare l'esistenza di Dio, cosa molto improbabile,  verrebbe a cadere il significato stesso della Fede.  Con le parole del Vangelo:  “Perché mi hai veduto tu hai creduto; beati quelli che credono pur senza avere visto”.

     

  60. Molinaro Francesco

    @Maurizio Bernardi

    Hai ragione al 200% e grazie per avermi ripreso la bellissima frase del Vangelo..

    Ma la mia speranza era atta al fine che così facendo la scienza con la "giusta" evoluzione, avrebbe coinvolto e stimolato tantissimo impuniti, che sono tali solo per il  fatto che non temono alcun giudizio divino, magari frenandoli dal compiere il male con coscienza.

    Ma grazie a Dio esiste tuttora la COSCIENZA/Spirito Santo  che frena anche chi non ha Fede.

    Ovviamente siano sempre lodati e beati quelli che credono senza aver visto..

    Mentre umanamente come San Tommaso, esistono anche altri che per credere devono necessariamente vedere

    Ma anche loro hanno possibilità di santità proprio come San Tommaso.

  61. e come no! Volevano fare Santo anche l'assassino di Giordano Bruno, un uomo (Giordano) che aveva cercato di aprire le porte dell'intelligenza e della conoscenza libera!!!  Come dice Giordano: "Se Dio, con tutta la sua potenza, si fosse limitato a fare una sola Terra, sarebbe stato proprio uno "sfaticato"!" :mrgreen:

  62. Molinaro Francesco

    Aidaje  :mrgreen:

    Rieccoci ancora a mischiare cavoli con patate..

    Stavamo parlando della Fede e della scienza, del Programmatore Universale, di San Tommaso ed ecco arrivare puntuale l'accusa per errori UMANI della chiesa medioevale.

    nb. finisco il mio intervento perchè in ns comunicazioni intercorse via e-mail, mi era stato consigliato di non rispondere più, pena molto democratica l'inserimento delle mie missive nella categoria Spam.

    nb. Premetto che non pubblicherò mai, alcune Sue CONSIDERAZIONI PRIVATE, proprio  perchè inquanto tali è GIUSTO che devono rimanere private.

     

    Da 2 giorni ormai il mio interlocutore UNICO qui, rimane il Signor @PapalScherzone.

    Pace&Bene.

  63. Molinaro Francesco

    Una recentissima intervista a Papa Francesco sull'argomento del Post paragone tra Scienza e Fede, mi porta a parlare della Chiesa anzichè della Fede, come da tema principale..

    Rispetto alla chiusura della società globale del Medioevo di cui anche la Chiesa in quanto umana ne faceva parte con tutti i pregi e difetti dell'epoca.

    Oggi l'apertura al progresso scientifico è palese.. Ovviamente senza tralasciare il "senso di responsabilità etica" anche per chi NON vuole accettarlo.

    Sempre in merito alla ns discussione

    Tratto da un'ultimissima(ieri) intervista a Papa Francesco: «La scienza e la tecnologia ci hanno aiutato ad approfondire i confini della conoscenza della natura, e in particolare dell'essere umano. Ma esse da sole NON BASTANO a dare tutte le risposte. Oggi ci rendiamo conto sempre di più - ha aggiunto Papa Francesco - che è necessario attingere ai tesori di sapienza conservati nelle tradizioni religiose, alla saggezza popolare, alla letteratura e alle arti, che toccano in profondità il mistero dell'esistenza umana, senza dimenticare, anzi riscoprendo quelli contenuti nella filosofia e nella teologia»

  64. Fiorentino Bevilacqua

    Rol, Gustavo Adolfo, che non amava sentirsi definire sensitivo in quanto, diceva, lui era un uomo come gli altri  tanto che era riuscito a scoprire potenzialità che tutti hanno, diceva...

    «L'importante è che l'uomo si accorga che il meraviglioso esiste e che voglia accedervi. È l'unica strada per arricchire il nostro spirito e sollevarlo verso espressioni più alte. Se poi una religione ci insegna che il meraviglioso si identifica con Dio, sarà più facile, allora comprendere Dio. Se possiamo dare un nome al cibo che ci nutre, sarà più agevole cercare e trovare quel cibo. Ma se ne ignoriamo il nome, non importa: l'importante è nutrirci. Il fine è, dunque, sempre lo stesso». (Gustavo Adolfo Rol, 1977)

    ...in ogni caso bisogna nutrirsi del "Meraviglioso".

  65. Molinaro Francesco

    @Fiorentino Bevilacqua

    L'Uomo Gustavo Adolfo Rol, Gran Maestro spirituale illuminato, che aveva raggiunto il suo Nirvana, da Umano proprio come me è te, Meditava e umanamente Meditava..

    Meditava umanamente e traeva le sue umane conclusioni dove ognuno avrà il suo punto di vista umano e personale.

    In grandi linee trovo anche "accettabile" il suo pensiero quando afferma: "L'importante è che l'uomo si accorga che il meraviglioso esiste e che voglia accedervi" che altro non è che descrivere anche in modo personale,  l'influenza della coscienza divina, che ognuno di noi ha da quando nasce.

    Coscienza che non è altro che la capacità dell'uomo di riflettere su se stesso e su ciò che lo circonda, e di attribuire un significato ai propri atti, averne  capacità di corretta valutazione cioè la piena  consapevolezza intima di cosa è giusto fare e cosa non è giusto fare,  Ma qui non si discuteva su cosa sia più facile, per comprendere Dio.  nb. Sto scrivendo DIO anche se da Cristiano dovrei chiamarlo Cristo, ma proprio per estendere il discorso a Fede verso Dio e Scienza che evolve ma come recentemente ha affermato anche Papa Francesco, evolve si MA  non è sufficiente a dare tutte le risposte, probabilmente perchè non gli compete, un po come voler osservare le stelle con un microsopio, o viceversa osservare un batterio col telescopio.

    Mi piace la Tua chiosa: bisogna nutrirsi del "Meraviglioso".

  66. E' cosa c'è di più meraviglioso dell'Universo, di cui facciamo parte? A me basta e avanza... Perché dovrebbe esserci qualcuno o qualcosa che l'ha creato? Non potrebbe essersi creato da solo? Noi siamo limitati e non riusciamo a pensare a qualcosa che si autocrei, ma l'Universo potrebbe esserne capace... D'altra parte se Dio avesse creato l'Universo, chi avrebbe creato Dio? Il SuperDio?

    Se non c'è bisogno di creare Dio, potrebbe benissimo non esserci bisogno di creare l'Universo. Ciò che gli scienziati studiano è la sua evoluzione e, magari, una trasformazione che l'ha reso quello di oggi. ma domani chissà e chissà prima del Big Bang... Il Dio-Universo, insomma... ma quel Dio davanti mi sembra del tutto inutile... Il mio meraviglioso assoluto esiste già e mi fa essere in pace con lo spirito e con la mente.

    L'unica vera differenza è che Dio promette l'immortalità, tra angeli, angioletti e miliardi di anime e di santi, come gli inquisitori e i tanti papi assassini medievali. L'Universo fa lo stesso: i nostri protoni non moriranno mai...

    Il Paradiso della Chiesa è un luogo che riprende la nostra vita normale: luogo di gioia e di pace. L'Inferno è luogo di sofferenza. Sciocchezze. Allora è meglio il Dio che ha un paradiso pieno di vergini disponibili... Non scherziamo, l'immortalità piena di risvolti umani è una nostra creazione (nessuno vorrebbe mai morire e si costruisce un dopo... partita). Molto più pura, genuina e illuminata è l'immortalità della particelle elementari... o quello che erano e/o diventeranno.

  67. Molinaro Francesco

    gli inquisitori e i tanti papi assassini MEDIOEVALI.. Il Paradiso della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.. della Chiesa.......  della Chiesa   :mrgreen:

    ARIDAJEEEEEEEE niente..  questo voler relegare la ns Fede del 2017 influenzata dal Medioevo della Chiesa..  è più forte di ogni ragionamento COSTRUTTIVO, scusate ma io mi sento svilito e "stanco" davanti a cotanta chiusura..  :(  :roll:

     

    Lei scriveva: A me basta e avanza... (?)

    ok grazie per il rispetto per l'altrui pensiero, ottima Apertura democratica.

    Continuo a pensare, che VOI uomini di scienza, dovreste esser più aperti sia al confronto, che Mondo..

    Attenzione vi dico Aperti al Mondo "sensoriale" umano.

    Se con la Scienza non potete dimostrare che Iddio non esiste, perchè tutto questo accanimento per Negarlo?

    La Scienza per esser chiamata tale ha bisogno di prove e dimostrazioni.. Ma voi oggi nel 2017 NON siete ancora riusciti Scientificamente a dimostrarci perchè per Voi, Dio non esiste.

    DIMOSTRATELO senza chiudervi come nel Medioevo.

     

     

  68. E tu, caro Francesco, prova a dimostrarlo con prove pratiche e scientifiche... Troppo comodo attaccarsi a "così è perché così si dice nelle Sacre Scritture)... Tu parli, ma non rispondi mai alle mie obiezioni... Prove, voglio prove, se no mi basta un Universo creatosi da solo...

  69. Molinaro Francesco

    "Prove, voglio prove, se no mi basta.."

    Voi siete i rappresentanti della Scienza che vivete di Prove

    io umilmente parlavo della Fede che si Vive, Percepisce, si Ama, si "prova" ma che in quanto tale, proprio non ha bisogno di alcuna prova.

    Lei con la scienza si ostina a "VOLER PROVE" della Fede

    ARIDAJE  :mrgreen:

    Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla. Se fosse possibile dimostrare l'esistenza di Dio per via di un rigoroso procedimento di Logica matematica,  Dio sarebbe l'equivalente di un teorema matematico., teorema oltre il quale NON potrebbe esserci nient'altro, nella ricerca scientifica ogni scoperta invece apre nuovi orizzonti. La Fede si coniuga con la Ragione, infatti la Ragione è dono di Dio.

     

  70. facile dire che NON si può dimostrare... E tu dimostrami che è stato Dio ha creare l'Universo. Essendo l'Universo cosa "terrena" ci devono essere le prove. Ma, forse, è troppo timido e modesto o troppo arrogante... Che sia invidioso dell'Universo che non ha avuto bisogno di lui? :mrgreen:  :mrgreen:

    Lassù, in alto, ci devono essere controversie politiche come giù da noi!!!

    E poi, come giudicare uno che dice a un padre: "ammazza tuo figlio" e poi, all'ultimo momento dice che ha scherzato... Io mi sarei fatto maomettano!!! :mrgreen:

  71. Molinaro Francesco

    all'ultimo momento dice che ha scherzato... Io mi sarei fatto maomettano!!!

    Questo che ha appena affermato, più le cose che privatamente mi ha scritto in e-mail..

    Fanno un quadro perfetto di che persona realmente è davanti a me..  adesso.

    Basta commenti personalmente, nel 2017 D.C. credevo di aver trovato un gruppo scientifico e quindi APERTO ma le mie speranze restano vane.. c'era scritto: “Guardatevi dai falsi profeti”  &  ‘Guardate che nessuno vi seduca"

    Purtoppo essendo un semplice "Ragazzo di Calabria" purtroppo limtato culturalmente, ho poco da poter obbiettare davanti a cotanta INTELLIGENZA scientifica anche se palesemente poco UMANA ma molto Dotta scientificamente, ma palesemente dissimulatore per portare avanti le Vs tesi.  :cry:

  72. Io non ce l'ho certo con i ragazzi di Calabria (anzi) e mi ricordano un bellissimo film! Ma... il sacrificio di Isacco fa parte o no delle Sacre Scritture? Come interpretarlo oggi? Il MIO Universo non l'avrebbe certo predisposto... La fede non ha bisogno di mezzucci di quel tipo (stile media odierni),

  73. Molinaro Francesco

    Da scienziato commenti e critichi la Bibbia?

    è la stessa cosa che un Teologo commenta e critica il Il Telescopio Spaziale Hubble ...

    Le avevo appena detto del Ragazzo di Calabria limitato culturalmente e.. TI PIACE VINCERE FACILE?

    https://www.youtube.com/watch?v=gKgkYxWoZ-M

    Se da uomo di scienza vuoi confrontarti sulla Bibbia, fallo con un Teologo. NO?

    Come se vuoi parlare di Medicina fallo co un Medico, ma non capisco come tu uomo di Astronomia approfondisci discorsi di Teologia senza averne le basi.. Solo per sentito dire quà e là? ed ecco poi che escono affermazioni molto dotte tipo: Io mi sarei fatto maomettano.

    Ma ci vogliamo rendere tutti conto che qui state osservando i satelliti di Saturno solo con gli occhiali da sole e che osservate i colori dell'arcobaleno a mezzanotte?

    C'era scritto:  ‘Guardate che nessuno vi seduca"

  74. givi

    Comunque questo resta un sito di Astronomia e non di teologia.

    Dacci un taglio

  75. Francesco Molinaro

    @givi

    non ho aperto io il post tra Fede&Scienza ma ne ho soltanto fatte parte.. Rispondendo come sto facendo adesso con lei.

    Ho risposto a tanta gente più interessata di lei.

    nb. Se questo argomento come vedo non la interessa, é liberissimo di leggere altro su questo sito completo ed interessantissimo.

  76. Gianni Bolzonella

    Nell'Universo,tutto è uguale all'Universo.Gli strumenti musicali sono oggetti curiosi,di forme diverse,strane,anche armoniche.Eppure esistono non per la loro forma,consistenza materiale, ma per la musica che generano,individualmente e come orchestra.Tutta la materia,o essenza universale,che racconta una storia, credo sia strumento di quello che racconta,essa sembra coprire degli spazi e tempi che riempiono più dimensioni.È qui che la spiritualità religiosa,a mio parere si incontra con la scienza.Come il binario matematico di Enzo,che va verso un punto all'infinito.Rol che cito come persona che aveva sensibilità che lo portavano oltre le dimensioni comuni,non sapeva veramente,a mio giudizio perché le aveva"gli venivano fuori",poi lui influenzato dalla nostra cultura le rivestì con i vestiti dei sarti che conosciamo.Lui entrava in spazi diversi,dove non erano gli strumenti che generavano la musica,ma il suo contrario.E quì mi viene in mente un altro teorico,che porta un altro pezzettino di pietra al mosaico che cerchiamo di costruire;Julian Barbour e la sua "Fine del tempo".Un universo atemporale,dove tutti gli istanti di cui abbiamo fatto esperienza sono altri mondi,poiché non sono quello in cui ci troviamo ora."Afferrare l'eterno in ciò che è disperatamente fuggevole è la grande magia dell'esistenza umana", e comunque la sensazione è che siamo simultaneamente spettatori e partecipanti,che cambiano in modi sottili e lavorano costantemente su un paesaggio ereditato.Una volta Mach commentò:"Nel desiderio di conservare i nostri ricordi personali oltre la morte,ci comportiamo come l'astuto esquimese che rifiutò con tanti ringraziamenti il dono di un'immortalità senza le sue foche e i suoi trichechi".Come Voi,io non sono nulla e tuttavia sono tutto.Non sono nulla perché non c'è un canovaccio personale sul quale sono dipinto.Sono tutto perché sono l'universo visto dal punto,imprevedibile in quanto unico,che è me stesso ora.C'est moi.Sono destinato a rimanere.Tutti osserviamo il grande spettacolo,e vi partecipiamo.L'immortalità è quì.Il nostro compito è riconoscerlo.Alcuni "Adesso"sono emozionanti e meravigliosi al di là delle possibili descrizioni: è questo il loro dono supremo.

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