3/10/17

Antipasto per SCHWARZSCHILD ovvero riflessioni su un Premio Nobel più che giusto e atteso

No, non voglio fare polemica sul recentissimo premio Nobel assegnato ai responsabili di Ligo per la "scoperta" delle onde gravitazionali: un  capitolo del tutto nuovo dell'Astrofisica. Ci mancherebbe altro... del resto c'era da aspettarselo dopo il vespaio di proteste e polemiche suscitato l'anno scorso dall'assegnazione del Nobel a tutt'altro fronte di ricerca (ne abbiamo parlato QUI).  Tuttavia, non posso fare a meno di riflettere, pensare e fare alcune considerazioni a riguardo.

Ad Albert Einstein è stato dato il Nobel per l'effetto fotoelettrico. Giustissimo... anche se forse è forse è quello che meno lo rappresenta. Voglio ricordare, ancora una volta, cosa disse Feynman della Relatività Generale: "Non è tanto la teoria che lascia esterrefatti, quanto il fatto che qualcuno abbia potuto pensarci". Essa seguiva un altro capolavoro assoluto, la Relatività Ristretta, su cui ancora oggi sorgono dibattiti e si scoprono risvolti nascosti.

Pensiamo solo per un attimo che il grande Karl Schwarzschild, limitando al massimo le condizioni iniziali e riducendo le 16 equazioni a una soltanto, riuscì, quasi immediatamente, a ipotizzare i buchi neri e a permettere di descriverli. Ne parleremo più a lungo descrivendo la sua geometria. Resta il fatto che alle teorie, non provate, non si poteva dare il Nobel, anche se la deflessione della luce era stata misurata prima della morte di Albert, così come  era stato risolto, grazie alla RG, il problema della precessione del perielio di Mercurio. Non bastava... troppo poco.

Ripensando alle semplificazioni usate da Karl per la sua metrica, viene quasi da ridere, pensando che tirandosi su le maniche e facendo accelerare due masse, le stesse equazioni contenevano già il Nobel attuale, ossia le onde gravitazionali.

Che dirvi... le regole del premio sono quelle che sono, ma ho un senso di amaro in bocca vedendo dare, con pompa magna, un Nobel a chi è riuscito a costruire degli occhiali che hanno, finalmente, permesso di ammirare la Gioconda. Sarò un romantico, ma, per me, la Gioconda e chi l'ha dipinta, valgono più della costruzione di due lenti super raffinate messe assieme.

Va bene, non possiamo dare il Nobel a Einstein, ma almeno un Super Nobel speciale si poteva anche inventare "ad hoc" e imporre la relatività nelle scuole (se sono ancora scuole).

Quelle sedici equazioni che contengono al loro interno buchi neri, effetti lente, onde gravitazionali e cento altre cose ancora (tutti capolavori assoluti) mi commuovono e, solo pensando a loro, riesco ad emozionarmi davvero, pensando alle osservazioni ormai di "routine" delle onde gravitazionali.

E mi continua girare in testa la solita frase: "Come avrà mai potuto pensare a un tale capolavoro?"

Va bene, scusatemi e vado ad occuparmi di Karl e della sua geometria, che ci servirà anche per comprendere meglio il significato globale della relatività.

 

In attesa di essere riuniti in un unico approfondimento, QUI trovate tutti gli articoli della serie "Apriamo la porta del buco nero" finora pubblicati

 

 

 

 

4 commenti

  1. Maurizio Bernardi

    Ci sono stati 5 casi di persone che hanno ricevuto due premi Nobel

    Nel 2011  la commissione ha assegnato il Nobel a Ralph Steinman, senza sapere che era deceduto 3 giorni prima. Ha in ogni caso confermato l'assegnazione, anche se dal 1974 lo statuto della fondazione non consente di assegnare premi postumi.

    Uno statuto, come si vede, si può cambiare. Ovvio, Non è una legge fisica ma una banale e capricciosa convenzione umana. Se è stato possibile cambiarlo una volta è certamente possibile cambiarlo di nuovo.

    Ma in fondo, un riconoscimento, per quanto prestigioso, vale meno di nulla di fronte al genio. Credo che l'amico Albert non ne abbia bisogno. La sua Gioconda se la ride...

  2. Daniela

    "Tutti sanno che una cosa è impossibile. Poi arriva uno che non lo sa e la fa."

    (Albert Einstein)

  3. Gianni Bolzonella

    Ho letto in giro,commenti su Einstein,che di fatto cercavano di sminuirlo.Certo ha sbagliato anche Lui,ma è sempre stato sincero nell'ammetterlo,cosa che moltissimi altri,meno dotati di Lui mai fecero.Alcuni si sono attaccati alla morale,non esemplare secondo l'etica vigente,altri sul fatto che qualcun altro,prima di Lui avevano tracciato qualcosa,per cui il merito era residuo,ed altro che tutti voi conoscete.Siamo alle solite,un essere umano,anche il più geniale,può essere divino nell'ambito della sua scienza o arte,ma per il resto è un umano,anzi respirante,come tutti i respiranti.Ma è indubbio che se uno ha fatto qualcosa di importante,o geniale,come Einstein,Newton,Leonardo,Ovidio o Cesare...è giusto che gli venga riconosciuta gloria e fama nei secoli.Poi come disse Colombo a proposito dell'uovo...

  4. Ringrazio Daniela che con la sua straordinaria precisione e rapidità ha scovato un articolo sullo stesso argomento che avevo scritto l'anno scorso. Beh... posso dire che la memoria vacilla, ma che le idee non cambiano. E' già qualcosa in questo mondo di banderuole ... :roll:

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