9/12/17

Le rose del Kenya e l'aridità africana... *

La maggior parte delle rose che si comprano in Europa provengono da coltivazioni intensive africane, in mano alle solite multinazionali. Oltre che il solito "normale" sfruttamento dei poveri, il tutto comporta uno spreco enorme di acqua che, avendo voglia di scherzare, viene raccolta in Africa per raggiungere le nostre case. Noi sì che ne abbiamo bisogno.

Poi qualcuno si alza, gli danno libertà di parola (a comando) e dice: "Il riscaldamento globale sta riducendo a secco le povere nazioni africane". Forse, forse, costringerei questi grandi esperti a passare qualche anno a raccogliere rose, ricche d'acqua, mentre lui se la prende con il GW... e beve Margarita, come diceva Maria Antonietta...

Ho letto molti articoli a riguardo, ben nascosti ovviamente, e ve ne linko uno tra i tanti (ma oggi le cose sono peggiorate, dato che anche L'Olanda è entrata alla grande nel business...).

Posso dirlo? Che schifo che è il mondo!

articolo sulle rose

4 commenti

  1. Gianni Bolzonella

    Caro Enzo,credo che la maggior parte della gente faccia un errore concettualmente enorme;quello di dare valenza morale a tutto ciò che non piace.Credo che l'universo tutto,non abbia la minima idea di quello che noi chiamiamo ETICA.Esistono solo forze,avvenimenti,potenzialità.Noi stessi siamo aggregati di materia,che si aggregano di volta in volta con altre configurazioni e dare vita ad avvenimenti a volte concorrenti con quelli precedenti.Se dovessimo dare conto a qualche ente delle nostre azioni(non concesso),il giudizio non sarebbe sulla nostra vita,ma solo su un punto dello spaziotempo,su una particolare conformazione più o meno estesa di evento condiviso,in una piattaforma spaziotemporale.Poi cambia tutto continuamente,cambiamo anche noi,vivendo infinite vite,legate dalla nostra memoria,ma distinte.Le regole,tutte, sono promemoria di navigazione,che devono essere interpretate e adattate alla nuova configurazione che ogni secondo assume la materia e anche la non materia.Per l'Universo,la regola o legge precedente, è già su uno spaziotempo diverso e la nostra configurazione che cambia, deve gestire il cambiamento senza istituzionalizzarlo.Buona Domenica Enzo e a tutti i cari amici di questo sito.

  2. Caro Gianni, tu dici:" Credo che l'universo tutto,non abbia la minima idea di quello che noi chiamiamo ETICA". Se per etica, intendiamo quella che ci siamo costruiti noi (come morale, bontà, cattiveria, disprezzo, rancore egoismo,...) sono pienamente d'accordo con te. Per me, però, l'etica dell'universo preferisco chiamarla ARMONIA. Se l'acqua di cui hanno bisogno gli africani finisce nelle nostre rose e se noi facciamo finta di non sapere o proprio di fregarcene, andiamo solo e soltanto contro questa armonia generale. Qualcosa in noi si sta ribellando (senza alcuno scopo reale) alla regola del Cosmo che non è imposta da nessuno, ma intrinseca in lui...

    Forse tutto ciò è capitato anche ad altre forme di materia ed energia, forse anche il Cosmo segue regole evolutive, ma ha avuto tanto tempo per scegliere o trovare le soluzioni più armoniche...

  3. Gianni Bolzonella

    Concordo pienamente con te sul fatto che l'armonia sia una categoria superiore,e credo più logica.Lo step sucessivo è:"Armonia rispetto a che cosa?".Rispetto ad una categoria umana? La trovo legittima,rispettabile e anche necessaria,noi siamo costretti volendo o volando,vivere solo la nostra dimensione come specie e soprattutto come individui.Ho i miei dubbi che,non dico all"universo,ma anche al pianeta terra gliene venga un prurito per le rose africane,per le bombe della Siria,la benedizione di un santone o del ciuffo di Trump.Credo che la domanda che in fisica si fa obbligatoriamente per misurare qualche cosa,sia obbligatoria anche per noi umani e le nostre misure non fisiche...Rispetto a che cosa?Il fatto che molti grandi del pensiero etico e anche della fisica e scienza in generale, concordino nel ritenere che esistono collegamenti o legami tra il singolo e il tutto,non impedisce anzi favorisce,alla vita e alla materia,di perseguire una selezione del tipo "mors tua vita mea",a volte ammorbidita a volte cruenta secondo necessità,riservando sempre all'evento,che nasce in un punto preciso dello spaziotempo l'ultima insindacabile parola.Una sequenza binaria,zero oppure uno,materia antimateria,onde o particella...male e bene?Non come categoria Universale al di sopra di tutto.

  4. Gianni Bolzonella

    Pianeta Terra,scusate i miei errori di ortografia.

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