12/06/18

Ma gli italiani ci sono o lo fanno?

L'astronomia c'entra poco, ma trattandosi di fenomeni atmosferici questa breve riflessione rientra nella ... planetologia. Cose da pazzi... cose da pazzi!

Sono ormai quasi due mesi che le previsioni meteorologiche  trasmesse dalla RAI del Piemonte ripetono la solita tiritera (sto parlando di previsioni per il giorno dopo o, addirittura, per lo stesso pomeriggio): "Tempo molto perturbato sulla zona dell'astigiano e del cuneese". E giù le immagini di nuvoloni neri che rovesciano acqua a catinelle dalla mattina fino a notte.

E tutte le volte, con la precisione di un orologio, si ha, al massimo, un acquazzone, anche poco intenso, nel tardo pomeriggio, non più di mezz'ora. Oggi, ad esempio, dovrebbe piovere a dirotto, mentre splende un magnifico Sole.

A parte l'incapacità innata di far girare dei semplici programmi (inserendo i dati giusti, però), siamo di fronte a un vero e proprio masochismo all'italiana. Parlavo con degli amici che hanno B&B e ristoranti nelle Langhe e mi parlavano di una scarsa affluenza turistica... Motivo? Disdetta delle prenotazione a causa del continuo tempo orribile previsto dai nostri "meteorologi" ufficiali. Ma è possibile che non si denunci un'impreparazione manifesta? Tutti zitti a subire e a far lavorare chi di professionalità non raggiunge lo zero.

Non parliamo, poi, di chi si è arrogato il diritto di autoproclamarsi climatologo, aggirando qualsiasi nozione approfondita di fisica dell'atmosfera...

Forse una ragione c'è... Se penso che ci sia una probabilità di una breve pioggia pomeridiana, la cosa migliore è prevedere pioggia tutto il giorno. Così possono sempre dire di averla prevista. Roba da matti... Addirittura, ho sentito parlare di pioggia presente e abbondante nel momento stesso in cui il cielo era praticamente terso. Ma non potevano affacciarsi alla finestra?

Un po' meglio, devo ammettere,  vanno alcuni (pochi) siti privati reperibili su Internet.

Mi ricordo anche un fatto raccontatomi da un amico che lavora(va)  per le previsioni da dare agli aeroporti (cosa non trascurabile...). Bene, per non perdere tempo e faticare troppo, c'è chi di anno in anno ripete le previsioni dello stesso giorno dell'anno prima, con la scusa: "Più o meno il tempo è sempre lo stesso...".

Non so rispondere alla domanda del titolo, ma è certo che la mancanza di professionalità  e il masochismo deleterio sono una delle maggiori ricchezze dell'Italia odierna...

tempo

 

E se la meterologia seria piange, la climatologia non ride...

8 commenti

  1. peppe

    caro Enzo, a me mancano le lezioni di Guido Caroselli. Essenzialmente mi affido alle previsione dell'aeronautica militare che sembra trasparire più serietà..Era quasi un appuntamento fisso quella di "che tempo fa". Appena partiva la canzoncina ci si affidava.

  2. Il problema vero, caro Peppe, è che non esiste quasi più la professionalità e chiunque (se ha santi in paradiso) si sente in grado di dire e fare tutto ciò che gli gira per la testa. Studiare e aggiornarsi è roba d'altri tempi...

  3. Gianni Bolzonella

    Io seguo almeno tre ditte di previsione meteorologiche,ma in realtà non me ne importa niente,se non c'è diluvio me ne vado quando posso a correre con la mia moto,in sella alla quale mi sento veramente libero,eccezione quando c'è neve.A volte penso con nostalgia a Bernacca...(Per chi è leggero d'anni è stato uno storico colonnello d'aviazione,al servizio meteo RAI)

  4. Daniela

    Mitico Bernacca, eccome se me lo ricordo! Ho cercato qualcosa su Youtube...

    eccolo qui che non perde l'occasione di spiegare in modo semplice come si formano gli uragani (senza dare la colpa al GW!):

    https://www.youtube.com/watch?v=CUzEiwI6YgU

    e qui una spassosa sua imitazione fatta da Alighiero Noschese (al minuto 1,25) che, nel 1968, aveva già intuito come non sbagliare le previsioni meteo :lol:

    https://www.youtube.com/watch?v=5E8RsLQoErc

     

     

     

  5. Arturo Lorenzo

    Bernacca, mitico. Oggi ci sono le belle statuine , tutte diverse, tutte uguali, stessi gesti, stessa postura, stessa linea. Pare seguano un corso prima di essere messe li' a leggere le previsioni meteo.  :roll:

  6. Tutto vero (oggi c'è quello di La 7 che è l'unico che ammette errori e cerca di spiegare). Le belle statuine, comunque, ripetono ciò che gli hanno scritto i "professionisti". Loro non sapranno nemmeno la differenza tra ciclone e anticiclone. Ma chi sta dietro dovrebbe essere in grado di prevedere e non tentare di interpretare  i risultati di modelli che non sa usare...

  7. peppe

    io sono un pò più giovane per cui il colonnello Bernacca me lo ricordo a mala pena. Guido Caroselli invece lo ricordo benissimo. Lo seguivo da quando ero ragazzino e devo dire che le sue parole sono sempre state misurate e piene di informazione sempre...quando ha annunciato la sua ultima previsione qualche lacrima è scesa. Non credo ci si possa emozionare per un personaggio se questo non abbia lasciato un segno in positivo. Mi colpirono le sue parole d'addio.

    Se volete sentirlo ecco qui

    https://youtu.be/JrWqmZtwhFQ?t=1m36s

  8. grazie Peppe,

    è sempre bello sentire persone che profumano di sincerità e professionalità... :)

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