27/09/19

Anche Nature si prostituisce?

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Cari amici, sento che qualcuno vorrebbe articoli di riassunto sulla bufala con la quale  continuano a tartassarci. Chi lo chiede, però, non sa che le notizie, le smentite, le bugie, vengono fuori un po' alla volta ed è molto meglio seguirle passo passo, creandosi un'idea generale attraverso una lettura continuativa. Questo articolo è proprio un esempio di questo tipo e anche altamente indicativo di un gravissimo pericolo che ormai sta prendendo sempre più piede: la Scienza si prostituisce al servizio dei poteri e dei media e inizia a falsificare i dati, con la complicità degli editori. Non credo, infatti, a un caso fortuito, non essendo certo il primo ad apparire a livello scientifico.

Se qualcosa viene pubblicato su Nature dovrebbe avere una garanzia quasi assoluta di rappresentare una ricerca fondata sulle basi più alte e precise. Potrebbe anche essere solo un'ipotesi, ma se si basa su dati osservativi non può certo permettersi di trascurarne alcuni o di sbagliare a inserirli o trattarli o cose del genere. Nel 2018 usciva un articolo su Nature, relativo agli oceani in crisi e incapaci di non riscaldarsi in modo eccessivo. Un articolo con conclusioni catastrofiche che rendeva sempre più urgente il lanciarsi verso il blocco delle azioni umane mirate ad aumentare il riscaldamento globale. Ma era su Nature... e l'editore non aveva niente da dire e nemmeno i referee che sono (anzi erano, forse) solitamente molto duri e combattivi - e ne so qualcosa anch'io. L'articolo viene accettato e le sue conclusioni divulgate dai media. Un'altra botta contro gli scettici e firmata nientemeno che da Nature!

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Tuttavia, uno studioso non ufficiale (potremmo anche chiamarlo solo un appassionato della materia) lo legge accuratamente e controlla passo dopo passo i dati e la loro trattazione. No, c'è qualcosa che non va... e pensare che per i referee andava tutto bene e anche per gli pseudo scienziati dell'IPCC e dei media, che lo hanno giù usato per gonfiare sempre più i gretini e i loro fautori (mi sembrano gli asinelli del Paese dei Balocchi di Pinocchio).

Nic Lewis, quello è il suo nome, inizia a mandare dati e prove agli autori e all'editore sulla infondatezza di alcuni dati che -guarda caso- portavano alle conclusioni più drammatiche. E, invece, correggendo i dati e trattandoli SCIENTIFICAMENTE,  il tutto si sgonfiava come un palloncino per bambini e/o per gretini.

Nic è molto depresso e dice: “This is just the latest example of climate scientists letting themselves down by using incorrect statistics. The climate field needs to get professional statisticians involved up front if it is going to avoid this kind of embarrassment in future”. Insomma, chi non conosce la statistica e usa male i dati dovrebbe prima imparare e solo dopo cercare di scrivere articoli dai risvolti paurosi e agognati da Gretina & co. Il rischio è che la vera Scienza non sia più credibile se mischiata a bufale del genere, sempre più frequenti.

Gli errori commessi, scoperti addirittura da un non professionista (ma che sa usare il cervello e non ha paura di cercare e di analizzare), non possono rimanere in bella vista, dato che ormai altri scienziati se ne sono accorti. Ed ecco che Nature è costretta a fare una cosa che una volta sarebbe stata sulla prima pagina dei giornali e che oggi, invece, rientra nella norma e che nessun mezzo mediatico citerà (e nemmeno gli istituti scientifici "abbastanza" seri... non si sa mai... e se ci tagliano i fondi?!).

Conclusione? L'articolo viene ufficialmente ritirato da Nature e al suo posto arrivano le scuse degli autori sotto forma di un breve articoletto, che quasi pateticamente cerca di salvare un pochino il loro "didietro".

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Un situazione vergognosa per Nature, per i referee, per l'editore e ovviamente anche per gli autori, in buona o cattiva fede che fossero.

State tranquilli che nessun giornale o telegiornale ne parlerà... E i gretini non lo sapranno (ma , intanto, forse non sanno nemmeno cosa rappresentano certi simboli come CO o CO2 o O2). Una crociata dei fanciulli infame quasi come quella medievale.

Solo seguendo notizie come queste, che non troverete se non nei pochi canali scientifici ancora validi e saldi (ma per quanto?) si può avere, alla fine, una visione veramente corretta e scientificamente valida dell'intero inganno accuratamente predisposto e portato avanti con i nostri stessi soldi. Gli articoli di sintesi sono spesso e volentieri attaccati nella loro generalità, mentre notizie come questa sono inattaccabili perché le prove sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono tenerli aperti.

Chi, poi, mi prende per negazionista solo perché mi informo costantemente e costantemente riporto le notizie scientifiche più significative, continuerà a pensarla allo stesso modo e può fare a meno di leggere il Circolo. Se non ha voglia di cercare, di seguire una storia giocoforza composta da tanti tasselli, sarà ben difficile che avrà voglia di credere in uno scienziato in pensione che ha il pessimo difetto di utilizzare al meglio il proprio limitato cervello e che cerca di divulgare quel poco che sa senza alcun ritorno.

 

11 commenti

  1. Guido

    Buongiorno.

    Riporto di seguito, per completezza, il testo della "retraction note":

    "Shortly after publication, arising from comments from Nicholas Lewis, we realized that our reported uncertainties were underestimated owing to our treatment of certain systematic errors as random errors. In addition, we became aware of several smaller issues in our analysis of uncertainty. Although correcting these issues did not substantially change the central estimate of ocean warming, it led to a roughly fourfold increase in uncertainties, significantly weakening implications for an upward revision of ocean warming and climate sensitivity. Because of these weaker implications, the Nature editors asked for a Retraction, which we accept. Despite the revised uncertainties, our method remains valid and provides an estimate of ocean warming that is independent of the ocean data underpinning other approaches. The revised paper, with corrected uncertainties, will be submitted to another journal. The Retraction will contain a link to the new publication, if and when it is published."

    Si noti che l'articolo, come dicono gli autori (peraltro appartenenti anche a prestigiosi istituti - Scripps, Princeton Univ. - NCAR) verrà proposto, dopo le opportune correzioni e revisioni, ad altra testata.

  2. caro Guido,

    avevo dato i link per leggere compiutamente l'abstract. Gli autori, anche se di prestigiosi istituti, non hanno saputo trattare i dati (per essere buoni...), ma  perché non lo pubblicano RIVISTO e CORRETTO nuovamente su Nature? Non voglio commentare, ma penso che l'editore non sia molto cordiale verso questi autori così avventati e imprecisi, soprattutto per la ricaduta pesante su una rivista che si tacciava di essere la migliore in assoluto ( e anche incorruttibile e con i referee più attenti e spietati). E, poi, basta un dilettante pieno di voglia di sapere per far cadere un castello che sta diventando di carta...

    Una vergogna sotto vari e molteplici aspetti

  3. Guido

    M'era sfuggito il link....

    Sulla faccenda del GW e della incredibile strumentalizzazione che se ne sta facendo utilizzando le dinamiche giovanili varrebbe davvero la pena di intervenire presso le scuole (presso gli studenti in particolare) facendo chiarezza e soprattutto scindendo bene gli aspetti relativi all'inquinamento ambientale di sicura origine antropica (per i quali è giusto impegnare un'azione di contenimento ben mirata) da quelli di altro genere e legati principalmente a dinamiche extra-antropiche. Se proprio si vuol farsi prendere in giro almeno che se ne sia consapevoli.

     

  4. SuperMagoAlex

    Ben detto, Guido.

    E' appena passato un corteo davanti al mio negozio con professori e studenti in prima linea. Nelle scuole, nella migliore delle ipotesi, regna l'ignoranza completa su questa tematica.

    Per sfortuna loro oggi piove e fa freddo...  :lol:

     

  5. Mauro

    Proprio oggi discutevo del GW e la cosa grave è che chi la sostiene non fa il minimo sforzo di mettere in dubbio le proprie opinioni e idee, quando gli si dice di informarsi che ci sono svariati articoli scientifici che mettono in discussione la veridicità del cambiamento climatico di natura antropica ti bollano come un negazionista.

    Ormai il GW è entrato talmente nel sentito popolare che sradicarla è molto difficile.

  6. Gianfranco

    Caro Enzo,

    gestisco una pagina Facebook di vera scienza, spinto da vera e profonda passione. La pagina si chiama FateSpazio.

    Ci siamo permessi di pubblicare un post intitolato "Tanti gretini in azione: la bufala planetaria del cambiamento climatico". Gli insulti, le minacce, le offese, i rimproveri, i ban, le "prove" al contrario sono state infinite! Dopo un giorno abbiamo deciso di eliminare il post visto che purtroppo Facebook non permette di disabilitare o filtrare i commenti.

    Certo ci sono stati anche tanti Like e cuoricini, ma abbiamo optato per la eliminazione del post perchè era diventato un letamaio indegno di un paese civile, specie se si considera che le maggiori volgarità e minacce sono state pronunciate da gente con una laurea alle spalle, persino in astronomia e fisica e persino impiegati presso l'ESA, oltre che coloro che si professano astrofili o appassionati del cielo!

    Per ripulire la pagina, curata da veri appassionati del cielo, è stato necessario giocoforza cancellare il post. Mi chiedo come mai tanto fuoco contrario quando si toccano questi argomenti. Non credo siano inviati delle grandi lobby poichè alcuni dei commenti più volgari provenivano da "amici" normali, gente comune.

    Tutto ciò sta allora a significare solo una cosa: che si tratti di lobby o di gente comune ormai l'impollinazione drogante ha avuto inizio e non la ferma più nessuno! E' diventata peggio di una religione e l'unica mia speranza è che questa moda passi presto...Per il momento l'epidemia della gretinite è esplosa, ma io me la prendo con chi ha spinto una povera disabile a scatenare questa guerra mondiale.

    Un nuovo medioevo è purtroppo scoppiato. Che la (vera) scienza ci liberi da tutti i gretini del mondo! Siamo in minoranza, ma consapevoli di essere i migliori (nel senso buono del termine).

    Un caro saluto.

    Gianfranco

     

  7. Lampo

    Gianfranco non stento a crederti. È davvero uno schifo.

    Che tristezza.

  8. cari amici,

    purtroppo devo dire che il medioevo riusciva comunque a far crescere i diritti umani e un po' alla volta il potere della chiesa si è sgretolato. Oggi non c'è nemmeno bisogno delle minacce ecclesiastiche e delle punizioni divine. Allora c'era la caccia agli eretici e simili, ma le intelligenze riuscirono a cambiare il mondo. Oggi, proprio i "rivoluzionari" sono quelli che accettano le verità assolute, anche se dette da una povera bambina malata che viene usata come bancomat dalla famiglia (sapete quanto si prenderà per il Nobel?). Certe folle si vedevano acclamare dei pazzi violenti, oggi basta una perfetta ignorante in materia (e tutto solo per saltare scuola). Un mondo virtuale, in cui la mente se ne è andata da tempo... e, quel che è peggio, anche i professori (ignoranti come lei) si gettano allegri nella follia, invece di iniziare a studiare. Altro che riforma scolastica...

    State attenti, amici miei... molti di voi sono giovani e temo che prima o poi sarete considerati eretici e la violenza uscirà fuori dato che è diventata parte delle azioni normali. L'unica salvezza sarebbe una vera era glaciale, ma, poi, chi sarebbe pronto a fronteggiarla? La scienza sta diventando luogo di menzogna, anch'essa pronta a farsi pagare pur di scrivere assurdità imposte dai poteri forti. Non dimentichiamo che dietro molte, se non tutte, le energie alternative si nasconde ( e sempre meno attentamente) la criminalità organizzata. E' lei che comanda le azioni mondiali...

    Siamo tutti burattini... 1984 sta diventando una favoletta per bimbi ...

  9. Gianfranco

    Questo "scienziato" dell'ESA è colui che, molto "civilmente" non solo ha usato toni volgari ma si è permesso pure di minacciarci e verso il quale ci siamo riservati di querelarlo!

    Uno "scienziato" vero non è mai una persona volgare o peggio ancora criminale (chi minaccia è un criminale perchè commette un reato previsto e punito dal codice penale).

    Dopo la pubblicazione del nostro post, poi purtroppo rimosso (anche se ci riserviamo di ripubblicarlo in futuro), il tale in questione che gestisce la pagina Chi ha paura del buio? si è subito affrettato a pubblicare un video per smentire il contenuto del nostro post.

    A fronte del nostro avviso di querela, si è tenuto ben lontano di diffamare la nostra pagina, ma sul contenuto del nostro post ha sparato a zero: in particolare sui 500 firmatari la petizione all'ONU.

    Se volete farvi più di 4 risate, date un'occhiata a questo suo video gretino:

    https://www.facebook.com/NextSolarStorm/

    E per favore...non chiamatelo astronomo!

  10. Allucinante, caro Gianfranco !

    Insomma, Gretina , senza avere mai studiato, ne sa più di scienziati come Lindzen e via dicendo. E poi, questo astrofisico fasullo come si permette di gettare discredito sulla capacità di scienziati come Prodi e Ricci? Un vero esempio di laureato senza aver studiato (sempre più frequenti). E magari insegnerà anche, in futuro... speriamo proprio che rimanga senza lavoro!

    Per il vostro post, guarda che non ho problemi a pubblicarlo come articolo qui da noi ... mandamelo, magari, in privato...

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