2/10/19

Cosa si può fare di più?

Mentre la Gretina parlava all'Onu seguita da migliaia di seguaci, 500 scienziati di tutto il mondo mandavano una dura lettera all'ONU per dichiarare apertamente l'infondatezza scientifica delle previsioni catastrofiche del cambiamento climatico e per avvertire degli enormi problemi economici che  deriverebbero nel seguirne gli attuali "rimedi".

Come detto non voglio nemmeno commentare (anche se ciò che è scritto sembra una copia di quanto sto dicendo da anni). La lettera si può trovare QUI  e QUI insieme alla lista dei firmatari.

Qualche telegiornale, giornale radio, giornale, ne ha parlato? No, solo immagini della povera Gretina e delle folle di idioti che la seguono, mentre i politici e i finanzieri se la ridono ...  Ovviamente nemmeno l'ONU ha dichiarato qualcosa a riguardo. Che schifo!!!

Se qualcuno ha qualche idea per svegliare l'opinione pubblica, agisca pure. Io sono esausto...

 

 

32 commenti

  1. Gianni

    Cosa si può fare di più? ENTRARE NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO e portare la nostra voce ai ragazzi (ed insegnanti "gretini")!!!

    Si deve entrare NELLE SCUOLE! E' sui ragazzi che dobbiamo intervenire, esattamente come fanno con la Gretina! (occho x occhio, dente x dente)...

  2. Tu la fai facile, caro Gianni... e come ci entri nelle scuole se sei contro il GW? Provaci... Le parole sono belle, ma i fatti molto difficili se non impossibili...

  3. Guido

    Buongiorno, sono d'accordo con Gianni. Il punto in cui far leva sono le scuole, è lì che bisogna inserire il germe del dubbio. Ma per ovviare al problema che dici, Enzo, non bisogna andarci a carte scoperte. Ritengo che si debba iniziare a far capire bene cosa significhi "ragionare con la propria testa" e a invogliare i ragazzi (meglio ancora i bambini) a farlo. E pian piano smontare pezzo per pezzo anche la montatura del GW, buttandola là quasi per caso, incidentalmente e sempre a piccole dosi. In fin dei conti il GW è solo la punta dell'iceberg, in futuro, passata questa moda, se ne uscirà qualcuno con un nuovo specchietto per allodole. L'importante è che le allodole siano sempre meno allodole. Questo dev'essere il vero fine.

    E' un impegno oscuro, lungo, estenuante per certi aspetti. Forse di soddisfazione alla fine se ne avrà poca, saranno molto pochi quelli che raccoglieranno, ma difficilmente chi raccoglierà questo tipo di messaggio non dimenticherà e sarà indotto a propagare il germe, almeno ai propri figli.

    Se non avessi questa convinzione profonda avrei già rinunciato. Posso fare poco, pochissimo, ma quel poco lo porterò avanti finchè ne avrò la possibilità.

     

  4. Guido

    Riscrivo una delle frasi perchè c'era un "non" di troppo.

    E' un impegno oscuro, lungo, estenuante per certi aspetti. Forse di soddisfazione alla fine se ne avrà poca, saranno molto pochi quelli che raccoglieranno, ma difficilmente chi raccoglierà questo tipo di messaggio dimenticherà e sarà indotto a propagare il germe, almeno ai propri figli.

  5. Ripeto, Guido e Gianni... MA COME SI ENTRA NELLE SCUOLE?

    Le poche volte che sono entrato ho affrontato il problema... ma come fare opera continua e pressante? Ditemelo voi...

  6. Guido

    L'aggancio possono essere gli insegnanti, puntando su quelli più disponibili e che riconoscono un valore in una proposta didattica di complemento ai programmi scolastici.

  7. E come fare a parlare agli insegnanti che spesso sono più ignoranti degli allievi? Chi di loro va a informarsi e a imparare la climatologia ?

    E se poi si ci mette anche il Papa... buonanotte!

  8. Guido

    Bisogna puntare sugli elementi giusti, c'è poco da fare. Ricordo un caso in cui, parlando del Big Bang, mi si è puntualizzato, a chiarimento degli studenti, che esiste anche la verità della Bibbia.

  9. Massimo Delpa

    Possiamo fare ben poco, purtroppo, chi mette in discussione il G.W. ad opera dell'uomo è considerato complottista.

    I media hanno diffuso, negli anni, il messaggio e la stragrande maggioranza delle persone non ha la minima preparazione per mettere in dubbio tale messaggio, e forse, aggiungo, non gli interessa neppure, è una notizia come tante che scivola addosso. Il nemico è la CO2, l'arma per combatterla è la green economy, il nuovo modello di business dei soliti noti.

  10. Mauro

    Io a mio figlio gli sto insegnando che non bisogna solo guardare a quello che dice la massa, ma bisogna documentarsi, verificare, porsi domande, mettersi in dubbio.

  11. Gianni Bolzonella

    Cari amici,purtroppo lo scontro in essere non è scientifico o almeno lo è come paravento,quello vero che si sta innescando in questi anni è di tipo satanico,soprannaturale.È in atto un disegno infernale,dove gruppi finanziari potentissimi,appoggiati anche dal Papa attraverso spostamenti dottrinali eretici,tentano la scalata al potere assoluto,fabbricano un mondo distonico per l'abbattimento degli Stati,gli unici che con le loro sovranità e compattezze etnico/culturali frenano questo disegno.Il cavallo di Troia ideologico/religioso/emotivo è il riscaldamento globale,remuneratissima fonte di guadagni e,in prospettiva,una volta normato,questo mostro permetterà di castigare,con ricatti o guerre,in nome di Dio o dell'inquinamento,Stati e popolazioni poco disciplinate verso il potere globale privato supremo.Purtroppo non è una fantasia,ma documenti,confidenze,fatti anche moltissimi anni fa conducono a questo.La disputa sulla scientificità è solo una battaglia che copre appetiti voraci e totalizzanti.Dio ci salvi da questa immensa sciagura.

  12. Gianni Bolzonella

    Ho inviato un messaggio ma non lo vedo

  13. Gianni Bolzonella

    Riflettendoci,perchè i messaggi di malfunzionamento arrivano e quelli di opinione no?Mica avranno iniettato l'algoritmo di Facebook!

  14. Maurizio Rovati

    I media classici, carta e tv, sono sempre meno seguiti proprio perché non sono affidabili. Perdono lettori e spettatori (e denaro che cercano di sostituire con pubblicità e sovvenzioni di stato) a favore della rete, dove si trova il meglio ma anche il peggio dell'informazione.

    Solo guardando YouTube si può vedere quanta informazione che contesta il mainstream climatico sia presente.

    Certo alcuni, improvvisatisi divulgatori scientifici, si affannano a sostenere le tesi catastrofiste o si adeguano per via dell'editore di riferimento; è il caso, purtroppo, di D. Bressanini, ottimo divulgatore, che scrivendo ora per repubblica si è adeguato e allineato al climarrosto rifiutando come da contratto di discutere con chi commenta su posizioni scettiche. E' però anche vero che nei commenti emerge un certo fastidio da una parte del pubblico, forse minoritaria ma talvolta ben attrezzata, che mi fa sperare, perché la grande maggioranza del pubblico non si esprime affatto.

    Gli USA hanno eletto Trump e anche il Brasile ha cambiato linea politica, vedremo se saranno in grado di rimettere i loro big State sui binari. In EU è più difficile perché l'eurocrazia è molto radicata nel tessuto sociale ed ha pervaso le istituzioni. Difficile far carriera se hai la Enne (Negazionista) scarlatta in fronte, resta solo la vecchia guardia, Franco Prodi, Zichichi, Battaglia, Rubbia. Ma ci sono anche i Villaggi di Asterix, cioè quelli che, in rete, mantengono aperto un dibattito che il mainstream vuole sia chiuso, come qui o su climatemonitor.it.

    Dunque, come disse un magistrato bisogna saper resistere, resistere, resistere! Greta o non Greta.

  15. Fabrizio

    Non ho le conoscenze di climatologia per commentare la lettera dei 500. Mi permetto di segnalare che ci sono anche altri punti di vista su quella lettera.

    Per chi volesse confrontarsi con uno di questi, qui c'è il link.

    Che ogni decisione abbia enormi conseguenze economiche e sulla vita di tutti è assolutamente vero. Inevitabilmente ci sono anche interressi di parte. Direi più consolidati tra quelli che si avvantaggiano del mantenimento dello stato attuale, almeno a breve termine.

    Per parte mia trovo difficile credere che gli scienziali che contribuiscono ai documenti dell'IPCC siano in gran parte orientati da intressi personali o corrotti e i 500 siano paladini della pura scienza.

    Peraltro l'aspetto scientifico è solo una parte della questione.

    Un articolo che tratta la complessità politica ed economica di ogni decisione sull'argomento è qui.

     

     

     

     

     

     

     

     

  16. Roberto

    Un circolo che prova a raccontare le cose seguendo un metodo scientifico non ha bisogno di discussioni su manifestazioni in corso o sull'attendibilità di una persona. Metodo scientifico ritengo significhi semplicemente.. che non conta chi esegue un test, ma che lo stesso sia verificabile dalla comunità. Non può esserci altro da commentare.

    Da Enzo in giù, credo che nessuno di noi che seguiamo gli articoli ( e non solo quelli sul clima... :mrgreen: ) non avremo problemi a riconoscere una eventuale qualsiasi conclusione della vicenda del clima (ma non credo che nessuno di noi sarà in vita per allora) sempre che ci saranno evidenze replicabili, modelli verificati e certificati e non ultima, onestà intellettuale, forse la cosa che più manca agli umani.

    Detto questo.. viviamo e lasciamo vivere, sono convinto che il nostro amato Sole appena avrà voglia, ci darà indicazioni sul futuro prossimo del pianeta.

    Nel frattempo, per quanto mi riguarda, faccio il mio da anni (ben da prima che la massa iniziasse farlo e precisando che non c'entra niente con il clima...) nel fare raccolta differenziata di rifiuti, raccolta di olii da cucina esausti, raccolta di batterie, possiedo un auto euro 5 e vado al lavoro con i mezzi pubblici da 25 anni. Inoltre prelevo l'acqua da bere nelle moderne fontane pubbliche (a 0,05€ per ogni litro e mezzo) con bottiglie in vetro evitando per cui le bottiglie in pet. Ecco alcune cose che tutti noi potremmo ragionevolmente fare per il preservare al meglio in nostro ambiente.

  17. Andrea I.

    A scuola non si entra, ora meno di prima  :mrgreen:

    Il problema serio é che stiamo parlando di Scienza.

    E' indubbio che i canali efficaci ora sono quelli aperti, la rete per intendersi.

    Da qui nasce il dilemma : Come fai a fidarti della divulgazione e dell'informazione fatte su un canale aperto a tutti?

    Noi abbiamo il privilegio di avere un gigante come Enzo a darci delle dritte su come leggere ed ascoltare la scienza(vedi quello scomodo e antipatico guastafeste chiamato metodo scientifico :mrgreen: ).

    Forse é proprio questa la cosa importante.

    Insegnare a riconoscere la scienza.

     

     

  18. Maurizio Rovati

    @Fabrizio

    Benvenuto Fabrizio. Siamo umani e possiamo sbagliare, tutti. Però dopo anni che ho preso quasi per oro colato quello che passavano i media sull'argomento scienza, in generale, ho cominciato a chiedermi se le cose fossero davvero così. Beh, se ci si informa un po' non si fa fatica a cambiare idea, almeno per me è così.

    E non sono stati solo i dati e la fisica a farmi ricredere.

    Riguardo ai link proposti:

    Oca sapiens è a voler essere leggeri, una pasdaran che unisce un tono arrogante a una sprezzante difesa d'ufficio dell'AGW basata su citazioni scientifiche mainstream e offese al vetriolo a chi vi si oppone. Ho anche avuto il "piacere" di incontrarla personalmente anni fa. Non ripeterei l'esperienza.

    Bressanini è invece più "umano". Capisco che per collaborare con repubblica sia indispensabile attenersi al mantra AGW, però speravo che fosse più aperto al dialogo. Invece dice che coi negazionisti (quei pochi rimasti) non vale la pena, mentre si offre di accompagnare le masse dei dubbiosi verso il luminoso futuro della green economy carbon free. Sarà scritto nel contratto.

    Cit. "...credo che i "negazionisti climatici" duri e puri siano una minoranza. Ed è il momento giusto per non dargli troppa corda e troppa importanza. Gli altri vanno presi per mano e accompagnati, con un po' di buona comunicazione della scienza. Perché come dicevo, per agire prima bisogna costruire un consenso sociale diffuso."

    Capito? ci vuole il consenso sociale diffuso, per agire. Si chiama politica.

    Dice "negazionisti climatici" duri e puri, ma sa bene che nessuno nega l'effetto della CO2 come gas serra. I dubbi sono sulla sensibilità del sistema alle variazioni di CO2. Sul fatto che più CO2 significa global greening oltre che warming. Che il pianeta è entrato in glaciazione con la CO2 ben 4 volte quella attuale. Che storicamente le variazioni di CO2 hanno sempre seguito le temperature, senza causare sconquassi e ora che la CO2 cresce (anche) per causa antropica le temperature non la seguono di pari passo. Siamo usciti dalla PEG 150 anni fa, che non c'erano i SUV, e i ghiacciai hanno cominciato a ritirarsi e il mare a salire di livello e ancora lo fa, senza accelerazione, alle maldive costruiscono aeroporti e resort, non dighe...

    Magari più CO2 è anche meglio, chissà.

     

  19. Gianni Bolzonella

    Per chi è interessato a vedere nomi,cognomi,legami tra chi finanzia Greta e tutto quel circo che gira intorno all'ambientalismo,vi consiglio fermamente di leggere questo articolo riassunto di chi e come manovra tutto questo,e pure che massa di soldi ci sta dietro,davanti e a latere.Ci sarà da discutere e riflettere.

    "Effetto Greta,la pista dei soldi"
    Roberto Pecchioli 1 Ottobre 2019

    di Roberto PECCHIOLI

    Nel pragmatico mondo anglosassone, quando si vuole alludere alle vere ragioni di un comportamento, si usa dire Follow the money, segui il denaro. Non è sempre vero, per fortuna, ma nel caso del fenomeno Greta Thunberg, la pasionaria del clima affetta dalla malattia di Asperger, l’indagine sui quattrini è molto istruttiva. Una documentata ricerca è stata svolta dal giornalista William Engdahl sul sito in lingua russa e inglese Journal.neo.org. E’ sorprendente rintracciare notizie “controcorrente” non attraverso i “liberi “canali informativi mainstream d’ Occidente,                   sempre più chiusi, censori e allineati al pensiero unico liberal liberista, ma in Russia. La pista dei soldi rivela moltissimo della chiassosa battaglia dei salvatori del pianeta “con il permesso dei superiori”...segue articolo

    Ps.Grazie Vincenzo per la pubblicazione del precedente mio commento.

  20. givi

    Perdonatemi, ma credo che il principale gas serra sia il vapore acqueo (H2O), seguito poi dal metano.

    Smettiamo di espirare e di emettere (a volte) salutari flautolenze.  :mrgreen:

  21. Fabrizio

    La questione non è definire la reputazione di chi propone una teoria o una previsione, sempre che sia in grado di proporla, e tanto meno valutare le manifestazioni popolari a supporto. Per me la questione è cosa si intende per comunità che dovrebbe verificare i risultati.

    Io non mi considero in questa comunità per nessuna branca della scienza. Se voglio farmi un'idea della attendibilità di una teoria o di una congettura non posso fare affidamento su mie verifica dirette. Non ho le competenze necessarie e, anche se le avessi, non potrei comunque verificare tutto. Devo ricercare quale è lo stato di quella teoria o congettura nella comunità scientifica di riferimento.

    In quell'ambito si che conta il numero e la reputazione (nel senso scientifico) per definire il consenso su una certa teoria. La relatività generale la considero una teoria solida perchè ho sempre trovato che scienziati qualificati dicono che le prove sperimentali sono state finora sempre in accordo con le sue previsioni. Cercando in rete si trovano dei dissenzienti. Bene che ci siano, ma finora per numero e reputazione non mettono in dubbio la solidità della RG, almeno per me. La materia oscura è nello stato opposto, non ho mai trovato uno scienziato che affermi l'esistenza di un insieme sufficiente di prove sperimentali che ne sostengano la sua esistenza o non esistenza.

    Tornando al clima, c'è una vasta comunità scientifica che considera almeno plausibile un effetto significativo delle attività umane sul clima. Certamente non siamo nell'ambito di una scienza "dura" come possono essere altre branche della fisica dove i risultati sono e devono essere più netti, ma le previsioni che producono allo stato attuale sono quelle. C'è anche una componente che arriva ad altre conclusioni o, credo più spesso, non considera adeguati i metodi utilizzati per arrivare a quelle conclusioni. Quest'ultimo caso, quando riguarda scienziati provenienti da altre discipline, forse è anche dovuto alle caratteristiche intrinseche della climatologia. Non è possibile fare esperimenti e isolare sistemi, la replicabilità delle condizioni è sempre dubbia, la complessità e la gerarchia delle interazioni spesso imprevedibile. Quasi peggio della cosmologia.

    Comunque, per la mia visibilità, queste ultime componenti non bilanciano lontanamente la prima per numero e reputazione scientifica. Sono interessato anche alle valutazioni contrastanti, ma allo stato attuale non cambiano l'opinione che mi sono fatto. L'onestà intelletuale la suppongo distribuita uniformemente tra le parti.

    E' evidente che la mia opinione è diversa da quella prevalentemente espressa nel circolo. Partecipando alla vita del circolo per altri aspetti, credo che almeno una volta debba esprimere la mia opinione anche se contrastante ed al momento isolata.

     

     

     

     

  22. Lampo

    Grazie anche per questa lettera Enzo, ottimo documento! Ma come è possibile che cosa come queste vengano così spudoratamente, bellamente e continuamente ignorate?! Tristezza e nervoso si stanno pian piano fondendo assieme... Mah...

    P.S. A me i due "QUI" dell'articolo aprono lo stesso identico pdf.

  23. Andrea I.

    Non penso che nessuno qua sostenga nulla di diverso da quanto hai scritto, Fabrizio.

    Cio che mi lascia perplesso  sono le conclusioni a cui si arriva(che i numeri hanno dimostrato sbagliate) e la faciloneria di certe ideologie.

    E' indubbio che anche la sola presenza di noi esseri umani possa influenzare, anche se in modo estremamente marginale(questo é il punto di dissenso, suppongo), dei sistemi complessi come quelli del clima e dell'atmosfera....d'altra parte ne facciamo parte! :mrgreen:

    Scritto questo, prima di avventurarsi sulla strada di discutibili politiche che puniscono i soliti noti, bisognerebbe avere in mano qualcosina di piú concreto di previsioni sbagliate e ultimatum catastrofisti che spostano sempre avanti la data dell'apocalisse ambientale.

    Fare una lotta seria all'inquinamento e alla distruzione sistematica e deliberata dell'habitat delle altre specie che popolano il pianeta sarebbe si alla nostra portata, ma andrebbe contro agli interessi "sbagliati". :(

  24. Maurizio Rovati

    Un po' di buonumore: Gli scienziati convengono (al 97%) che dopo esser passati attraverso l'Antropocene (detto anche Adjustocene per via della tendenza a modificare i Dati Osservativi per soddisfare i Modelli Climatici) siamo finalmente approdati nel... Gretaceo. (copyright RobertoK06)

  25. grande Maurizio!!!!!!!!!!!!!!!! :mrgreen:  :mrgreen:

  26. caro Lampone...

    ho messo a posto il secondo QUI...

    fatti sentire per la tua venuta in Langa....

  27. Marco68

    Amici, sono incredulo !!

    Cercando con google "raffreddamento globale" mi sono imbattuto in un paio di articoli almeno in parte controcorrente, con titoli del tipo "Dall'inverno del 2020 le temperature potrebbero abbassarsi" o "Se non fosse colpa dell'uomo?" ... che si stia finalmente muovendo qualcosa ???

     

  28. caro Marco68,

    anche noi ne abbiamo parlato da molto tempo (guarda negli archivi del blog), grazie soprattutto al minimo solare in atto che potrebbe diventare anche simile a quello del minimo di Maunder... Ma i media stanno zitti e le voci fuori dal coro gretino sono ancora troppo poche. Anch'io, però, comincio ad avere qualche speranza, soprattutto mi fido dei fatti che saranno diretti dal Sole.E poi, quando la bufala diventa troppo grande può darsi che scoppi da sola.

  29. Maurizio Rovati

    Come diceva Niels Bohr, o anche Yogi Berra, è difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro.

    Greta

  30. Marco68

    Si Enzo, ma la cosa che mi ha stupito è che non sono siti come questo o come attività solare ma siti di informazione !  E, nel suo piccolo, la cosa mi da fiducia ...

  31. Max

    La butto lì...
    E se il GW fosse un modo simpatico per cominciare a parlare di rischio sovrappopolazione?
    Se tutto fosse concepito come un sistema per far capire alla gente che ogni essere umano è colpevole, volente o nolente, della distruzione di habitat, specie animali e vegetali in uno o più angoli della terra per il semplice fatto di esistere e consumare risorse prese da una qualsivoglia area del pianeta?
    Potrebbero essere i potenti di turno, o alcuni di essi, lungimiranti e benevoli che han deciso di dare la colpa, per iniziare, ad uno dei sottoprodotti della nostra civiltà, la CO2? Potrebbero dare la colpa all'incolpevole anidride carbonica per poi girarci ben alla larga ed arrivare dove davvero conta, ovvero a dare la colpa a tutto il genere umano?
    Se questa mera speculazione fosse vagamente sensata, nei prossimi tempi si dovrebbe notare la comparsa di brevissimi accenni riguardanti famiglie poco numerose e politiche a sostegno del figlio unico quale miglior rimedio contro la "terribilissima" CO2. I media Main Stream veicolerebbero poco a poco il messaggio con riferimenti a prima vista casuali e senza spiegazioni, come se nn contasse granchè, come se fosse una soluzione secondaria a cui solo i pazzi e gli estremisti pensano. Un pò alla volta l'accenno diventerebbe sempre più frequente finchè anche i più testardi comincerebbero a rifletterci su. E magari prima o poi arriveremmo al punto che non sarebbe più considerato un tabù e chi ne parla seriamente non ne sarebbe più deriso o tacciato di vari epiteti coloriti?

    Date un occhio a questo articolo del sole24ore.
    https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2019/10/03/tre-cose-greta-thunberg/
    In particolare c'è il grafico molto eloquente riguardante le soluzioni per ridurre la carbon footprint. Al primo posto tra i rimedi più efficaci, e di gran lunga, c'è la politica del figlio unico. Nell'articolo occupa la bellezza di un paio di righe striminzite....
    Un caso fortuito o un particolare che verrà ripetuto sempre più frequentemente?
    Chissà...repetita iuvant?

  32. caro Max,

    il tuo sospetto è già di dominio pubblico fin dai tempi di Al Gore (lo diceva chiaramente, ma ha avuto il Nobel per la pace... mostruoso).  Adesso c'è sempre più spinta verso la sovrappopolazione. La CO2 viene soprattutto prodotta dall'uomo "fisicamente": meno uomini meno CO2... Inoltre, quei sottosviluppati dell'Africa vorrebbero anche loro un po' di energia elettrica... che presuntuosi! Meglio eliminarli tutti...

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