18/08/14

Gira, gira, piccolo Caronte...

Gira, gira, piccolo, Caronte...

La missione New Horizons arriverà vicino a Plutone tra un anno circa. Malgrado il pianeta nano abbia perso "mediaticamente"  molto del suo interesse, l'incontro sarà sicuramente affascinante e ricco di risvolti scientifici eccezionali: in fondo Plutone è pur sempre un oggetto ancora misterioso, appartenente a quel gruppo di quasi-alieni che vivono nella cintura di Kuiper. Enormi comete, da cui probabilmente arrivano molte delle visitatrici chiomate e ... codate!

E' buffo leggere i commenti di certi appassionati (ma sono veramente tali?) quando si parla di Plutone. Invece di considerare il suo interesse per quello che rappresenta nel contesto del Sistema Solare (e non solo), preferiscono cercare di ridargli (a parole, almeno) il rango perso. Sembra proprio che se non si è riconosciuti come VIP dai media, non valga la pena di essere seguiti... Purtroppo, gli stessi tecnici della missione ne vengono influenzati e fanno di tutto per dare risalto a un qualcosa che è già sicuramente un'impresa fantastica. Che Plutone sia pianeta o no, non conta assolutamente niente per la Scienza. Le ricerche non finiranno sui giornali scandalistici che si moltiplicano a dismisura in questi tempi di realtà virtuale e di decadimento delle idee personali. Se si è appassionati di Scienza si deve guardare al valore dell'obiettivo da raggiungere e non certo a come viene definito per motivi tecnici, anche se validissimi. Anche Io, Europa, Encelado e Titano NON sono pianeti... eppure chi potrebbe negare il loro straordinario interesse scientifico.

Va bene, il mondo va così... pazienza!

Per attirare l'attenzione, i responsabili di New Horizons le stanno tentando tutte. Attraverso immagini riprese da circa 420 milioni di chilometri, hanno messo insieme un breve filmato in cui si vede Caronte orbitare attorno a Plutone. Un "movie" che si sarebbe potuto ottenere benissimo da terra... ma così fa più effetto. Al di là dei tentativi mediatici, però, il filmato è pur sempre veramente affascinante, perché il movimento (anche se costruito a pezzi), crea una visione realistica di una zona così lontana e misteriosa. Sembra quasi di "sentire" il vuoto cosmico e di viaggiare con un'astronave...

Gira, gira, piccolo Caronte e ... aspettaci: tra un anno ti faremo compagnia

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8 commenti

  1. Gianfranco

    La gente comune non capisce nulla di scienza anche per colpa della TV (la nuova mamma degli ignoranti).
    Io addirittura voglio vivere (anche) solo per vedere e scoprire i misteri ancora racchiusi nell'Universo: voglio guardare in faccia una cometa (come fortunatamente sta accadendo grazie a Rosetta, ma come scordare l'emozione storica di Giotto del marzo 1986?); voglio guardare in faccia Plutone e Caronte e carpirne i misteri; voglio guardare gli esopianeti con il Webb Telescope; e poi spingermi ancora oltre finchè potrò!
    Guardando le immagini di Rosetta penso alla faccia che farebbe ad es. Halley; guardando le immagini di New Horizons penso alla faccia che farebbe Clyde Tombaugh.
    E potremo continuare all'infinito fino ai primi incuriositi e al contempo spaventati osservatori del cielo, quando delle comete si aveva addirittura il terrore.
    Tutte queste missioni sono il vero progresso, il vero grande balzo dell'umanità:
    non capire ciò significa rimanere a vivere, almeno culturalmente, ancora nelle caverne.
    Certo, non tutti possono avere la stessa nostra passione, ma almeno la curiosità e l'intelligenza di capire le imprese umane che contano veramente, questo quasi quasi me lo aspetto dall'essere umano medio e tanto amante della tecnologia (cellulari e tv LCD in primis...).
    Personalmente, ho atteso con tanta ansia fin da bambino tutte le cartoline spaziali che stiamo godendo, dalle Mariner ad oggi: che progresso ragazzi, che orgoglio umano, che brividi!
    Viva la Scienza! Viva l'Astronomia!

  2. givi (giovanni)

    Mi associo totalmente a Gianfranco

  3. Michael

    Tra l'altro non capisco proprio tutta questa battaglia.
    Si tratta sempre e comunque di un Pianeta, anche se Nano... come può risultare "meno interessante" di prima? Solo perché gli è stato cambiato il nome?
    Anche io trovo questa missione interessantissima, sopratutto perché l'Uomo non si è mai spinto così lontano. E' un altro traguardo che abbiamo raggiunto... si tratti per andare a visitare un Pianeta, un Pianeta Nano, una Luna o un semplice sassolino.
    Non vedo l'ora che New Horizonz inizi ad inviarci fotografie di Plutone (e del suo complesso Sistema di Lune) come Rosetta sta facendo con la Cometa.

  4. bravi ragazzi! Chiamiamoli tutti corpi planetari e anche il nome che la Scienza usa per motivazioni tecniche (più che legittime) passa in secondo piano. Facciamola finita nel voler ridare a Plutone quello che non può avere. Il suo interesse resta immutato! Se trovassimo una cellula aliena vivente su un sassolino di 3 cm, potremmo dire che la scoperta è di secondo piano perché il sassolino non è un pianeta????? 8-O

  5. Mario Fiori

    Mi associo alla grande a Gianfranco ed anzi mi auguro proprio che la missione, oltre al "grande" Plutone, ci possa dare importanti notizie proprio sui suoi satelliti e quindi corpi ancora più piccoli ed affascinanti.

  6. Michael

    Giusto Mario Fiori: molti si dimenticano (o non sanno, più probabilmente) che il "piccolo" Plutone ha ben 5 satelliti naturali, più di quanti non ne abbia l'intero gruppo di Pianeti Terrestri.

  7. Gianfranco

    Ecco la situazione della cultura in Italia e dei più cari ed importanti "beni culturali" italiani (ed hanno pure il coraggio di chiamarsi "sovrintendenti" ma non dei beni culturali ma commerciali!).
    Dopo 2.000 anni (!) siamo stati, noi popolo italico, capaci (anche) di questo:
    "La sconfitta dell’imperatore Augusto", proprio oggi 19 agosto, bimillenario della sua morte.
    Ecco cari amici, questo è il concetto di cultura in Italia...
    Figurarsi della scienza! Dell'astronomia poi neanche a parlarne!
    Sentite questa: qualche sera fa, nel programma "Reazione a catena" su RaiUno, una concorrente disse la parola Giove come astro che si poteva vedere di notte ed il conduttore, da gran sapientone, gli replicò stupito, meravigliato e deridendo visibilmente la concorrente "Ma che hai bevuto? Semmai la Luna si vede di notte"!
    La concorrente, derisa ed umiliata, inesorabilmente tacque...Forse (speriamo) suo malgrado (magari era un'astrofila che ben sapeva invece che i pianeti si vedono anche di notte)...

  8. non c'è limite al peggio... :(

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