Ago 25

Quando “omogeneizzare” vuol dire manipolare: uno scandalo che nessuno divulgherà…

Esistono ancora i giornalisti che non guardano in faccia nessuno e seguono i fatti e non i compromessi o -ancora peggio- gli ordini politici? In Australia sembra proprio di sì. Vi voglio raccontare ciò che è stato pubblicato sul giornale “The Australian” a firma di Graham Lloyd, dietro precise dichiarazione della dottoressa Jennifer Marohasy, a seguito di un accurato studio eseguito con il collega John Abbot  intorno all’utilizzo dei dati migliori per la previsione di eventi piovosi catastrofici, pubblicato sulla rivista scientifica “Atmospheric Research”.

In poche parole il giornale ha accusato pubblicamente l’Ufficio Meteorologico Australiano (BOM) di aver manipolato i dati storici della temperatura, in modo da confermare un continuo innalzamento della temperatura, anche negli ultimi 15 anni, quando perfino molti membri dell’IPCC hanno dovuto ammettere che la temperatura si è stabilizzata se non addirittura diminuita. Non per niente si stanno facendo i salti mortali (a volte estremamente ridicoli) per cercare di trovare scuse che salvino capra e cavoli. Soprattutto, in un momento in cui gli specialisti del Sole stanno portando avanti prove sempre più pesanti sulla stretta correlazione stella-clima terrestre. Sicuramente la scoperta dell’acqua calda, ma che la politica e i suoi “paladini” hanno finora cercato di nascondere sotto al tappeto.

Sarà ben difficile che lo scandalo australiano giunga sulle pagine dei nostri giornali, così come nessun climatologo mediatico si chiederà la ragione della perlomeno strana “omogeneizzazione” di dati, eseguita anche quando non ve ne era nessun motivo.

Cerco quindi di riassumervi ciò che è capitato ai nostri antipodi e poi ognuno trarrà le proprie conclusioni.

La Marohasy non ha avuto timore a dichiarare apertamente che i dati “aggiustati” assomigliano più a propaganda che a Scienza. Le sue dichiarazioni si basano su ricerche effettuate sul campo, andando a controllare personalmente i dati e le strumentazioni usate per la raccolta dei dati. Certi drastici cambiamenti tra le misure effettuate e quelle divulgate non hanno alcuna ragione d’esistere. Il BOM risponde in modo vago, riferendosi a correzioni di anomalie riscontrate in molte stazioni. In particolare, i differenti strumenti usati, la scelta delle calibrazioni da stazione a stazione e il tipo di luogo in cui sono situate. Parole, però, e non fatti. In particolare, alcuni aggiustamenti sono stati eseguiti su dati grezzi relativi a stazioni molto vicine tra loro.

La Marohasy ha risposto che in molti casi la correzione dei dati è stata apportata malgrado non vi sia stata nessuna modifica della strumentazione e del luogo e nemmeno si siano manifestate  anomalie tra rilevamenti effettuati su stazioni vicine. Tuttavia, i dati finali sono cambiati drasticamente e solo in favore di un andamento “caldo”.

Per dare forza alle sue conclusioni, la Marohasy ha considerato, in un caso emblematico, solo dati di una certa stazione, la quale non ha sicuramente cambiato ne posizione geografica e nemmeno strumentazione. Eppure anche questi dati sono stati “omogeneizzati” nel modo rappresentato nella figura che segue, relativa all’andamento della temperatura negli ultimi 70-80 anni, sulla base delle misure eseguite ad Amberley. La linea blu si riferisce ai dati grezzi, quelli realmente osservati;  la linea rossa ai dati “omogeneizzati” attraverso modifiche che rimangano praticamente “top secret” per quel sito. Guarda caso ogni correzione va proprio nel verso del riscaldamento. Mentre i dati grezzi sembrano indicare un raffreddamento dell’ordine di circa 1°C al secolo, quella “corretta” porta a un dramma apocalittico: un aumento di 2.5°C al secolo. E’ ovvio che una singola stazione non ha un valore “globale”, ma quello che conta è il tipo di approccio usato per la trasformazione dei dati grezzi.

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Il punto critico della faccenda può essere riassunto così: “Dobbiamo considerare i risultati che fornisce il computer, attraverso modelli abbastanza aleatori,  più credibili dei dati empirici, misurati direttamente?”. Non è solo un problema di “correzione” tecnica, ma proprio di filosofia scientifica. Passare dalla parola scientifica “omogeneizzazione” a quella molto meno scientifica di “manipolazione” non sembra, a questo punto, un’illazione priva di senso…

In Australia, la faccenda sta sollevando molto scalpore e vi è una lotta aperta tra scienziati “liberi” e istituzioni ufficiali. Soprattutto, la stampa non ha paura di metterla alla luce del Sole. Poi vinca il migliore (o il più potente), ma almeno se ne è discusso e l’opinione pubblica ne è stata messa al corrente. Devo dire altro? No, non credo… Comunque. mi sembra doveroso riportare ciò che succede negli altri paesi e che in Italia non sapremo mai… in attesa del solito cravattino televisivo e delle sempre più catastrofiche ipotesi future (mai confermate dai fatti). Quando fa caldo la colpa è del global warming, quando fa freddo è un puro caso che non fa testo. Questa è la parola d’ordine…

Articolo originale QUI

14 commenti

  1. Gianfranco

    In casa nostra invece, resta da vedere a questo punto come verrà interpretato il mancato avvento della tipica e calda stagione estiva al Nord: come mai quest'anno l'estate non è arrivata? A chi sarà data la colpa?

    P.S. Qui al Sud come al solito fa' caldo!

  2. caro Gianfranco,
    è facile rispondere... diranno che episodi freddi sono anomalie in un contesto di riscaldamento continuo. Gli episodi caldi sono invece, sempre e comunque, prove del riscaldamento... E' la stessa cosa che capita quando piove o c'è siccità: la colpa è sempre e comunque del GW. Basta poco a delineare ipotesi teoriche prive di fondamenti osservativi per ottenere quello che si vuole. Un modello dà facilmente la risposta che si vuole ottenere. basta manipolarlo adeguatamente. Il computer fa quello che gli si dice di fare... :wink:

  3. Gianfranco

    Io invece temo che anche queste anomalie estive saranno interpretate come effetto del GW, di quello strano effetto serra riconducibile alle immissioni umane che stanno facendo impennare le temperature ma allo stesso tempo impazzire il clima!

  4. Mario Fiori

    Di tanto in tanto sento dire che non si vedeva un estate così da 80 / 90 anni. Caro Enzo io ho 53 anni e ricordo benissimo un Agosto piovosissimo ed ero in ferie con mia nonna in Romagna , avevo sui 15 anni , naturalmente già all'epoca frane, smottamenti, alluvioni e chi più ne ha ne metta. Poi ne ho viste altre di estati piovose così come ne ho viste di normali o di torride, ma sempre il metro di confronto usato sono gli 80/90 anni, mah?! Mi viene il dubbio : quanti anni ho veramente? Sono entrato in un vortice temporale strano? C'è di mezzo la MQ? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  5. SuperMagoAlex

    Purtroppo qua da noi non se ne parlerà, in quanto la stampa è parzialmente libera (ottimisticamente parlando), diversi studi indicano che siamo al livello di Africa, Sud-America, India, insomma... paesi del terzo mondo.

  6. Gianfranco

    India paese del terzo mondo?
    Non direi, visto che sta x diventare la quarta nazione ad aver inviato una sonda in orbita al pianeta rosso (arrivo previsto il prossimo 24 settembre, due giorni prima della MAVEN...)!

  7. Caro Enzo, quando ho letto la notizia ho sogghignato.
    Ed ho sogghignato ancor di più quando ho letto da un'altra parte che l'attuale stasi della temperatura è dovuta alle correnti dell'atlantico. In precedenza avevano dato la colpa al Pacifico.... :mrgreen:
    Non sanno più che pesci pigliare, Enzo!

  8. Mario Fiori

    Per me sono i pesci che prendono loro :mrgreen:

  9. givi (giovanni)

    I nostri giornalisti dovrebbero valutare le notizie che diffondono in modo serene ed indipendente, ma per farlo è richiesto l'uso di ciò che dovrebbero avere e che sta fra le orecchie. :mrgreen: Troppo difficile ... 8-O

  10. givi (giovanni)

    Se vai a vedere su Internet scopri che l'autore è laureato in filosofia, però ha seguito tutti gli ultimi disastri (!) ambientali, a cominciare dal buco dell'ozono ( :roll: :twisted: sich!)

  11. AlexanderG

    Caro Enzo,
    se provo a collegarmi al link originale ricevo il messaggio "Page not found", pensi che la pagina originale sia stata rimossa?

  12. hai ragione Alex...
    puoi andare direttamente sulla pagina della Marohasy:
    http://jennifermarohasy.com/2014/08/heat-is-on-over-weather-bureau-homogenising-temperature-records/

    Mi sa che la cosa ha irritato molto qualcuno....

  13. AlexanderG

    Fantastico grazie.

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