Ott 25

WWF: dopo la bufala degli orsi bianchi è l’ora dei trichechi

Quando capita qualcosa di apparentemente anomalo bisognerebbe chiedere la ragione agli scienziati specialisti. E, invece, ancora una volta i media hanno preferito appoggiarsi a interpretazioni date da associazioni che tutto sono fuorché scientifiche. Associazioni che sono, oltretutto, ultra ben pagate per svolgere ricerche, i cui risultati si sono dimostrati, spesso e volentieri, vere e proprie bufale (vedi ghiacciai dell’Himalaya che non dovrebbero più esistere, stime del tutto errate sulla foreste amazzoniche,  riduzione degli orsi bianchi, e molte altre “invenzioni”). Tra queste brilla senz’altro il WWF, che ormai è diventato un vero e proprio organo dell’IPCC per ricondurre tutto e tutti al Riscaldamento Globale. Se piove è colpa sua e se non piove… anche! Addirittura la neve, a volte, può anche essere calda… Peccato, era partito tanto bene, ma quando ci sono i soldi di mezzo e si raggiunge il potere, tutti gli scopi più pregevoli finiscono nel solito modo...

L’ultimo esempio scalza dalla prima posizione la solita trita e ritrita litania degli orsi bianchi (ormai confermati in netta crescita dagli organi ufficiali). I protagonisti sono diventati i trichechi!

Tutto nasce da una ricognizione aerea eseguita sopra la costa dell’Alaska. Sono stati visti migliaia e migliaia di trichechi distesi su una spiaggia, soprattutto femmine e cuccioli. Tra questi, sono stati notati alcuni esemplari morti (qualche decina). Normalmente i trichechi preferiscono adagiarsi sul ghiaccio artico e quindi ecco che la notizia ha fatto il giro del mondo (prima o poi arriverà anche da noi, state tranquilli…) e chi l’ha gridata ai quattro venti è stata una responsabile del WWF, Margaret Williams.

Migliaia di trichechi femmine, con i cuccioli, a Point Lay, Alaska, il 27 settembre 2014. Stanno tranquillamente pescando e riposando. Non è certo la prima volta che lo fanno… ma si preferisce far finta di non saperlo… e gridare al disastro ambientale!
Migliaia di trichechi femmine, con i cuccioli, a Point Lay, Alaska, il 27 settembre 2014. Stanno tranquillamente pescando e riposando. Non è certo la prima volta che lo fanno… ma si preferisce far finta di non saperlo… e gridare al disastro ambientale!

Non c’è bisogno di commenti, basta riportare il suo grido di terrore distribuito a tutta la stampa mondiale: “La massiccia concentrazione di trichechi sulle spiagge, e non sulla crosta ghiacciata del mare, indica chiaramente l’impatto terribile del riscaldamento globale sugli animali marini dell’Artico”. Punto e a capo! Tutti i giornali del mondo ne hanno parlato, guarda caso proprio nei giorni in cui i grandi della Terra si preparavano a chiacchierare (e a spendere denaro pubblico e a tassare i contribuenti) intorno ai cambiamenti climatici…

Nessuno, dico nessuno, ha cercato di capire se il fenomeno potesse avere qualche altra causa. E, soprattutto, chiedere a qualche scienziato, come  Susan Crockford, biologa di evoluzione animale, oltre che paleozoologa e archeozoologa dell’Università Victoria del Canada, da decenni studiosa di fauna artica.  Si è preferito il grido da Cassandra catastrofista di Margaret Williams che nel suo curriculum riporta solo di essere un’esperta di vita artica (ne conosciamo tanti anche noi di questi esperti… senza titoli).

Non voglio dilungarmi e lascio la lettura dell’articolo che la Prof. Susan ha pubblicato riguardo ai trichechi distesi allegramente sulla spiaggia, non certo a morire. Situazione assolutamente non nuova e più volte ripetutasi in anni in cui l’Artico non era ancora considerato una palude torrida. La spiegazione appare molto più semplice e confortante: vi è quasi sicuramente una sovrappopolazione di trichechi a seguito di anni di attenta salvaguardia di questi fantastici animali, una volta sacrificati per l’avorio delle zanne. Pienamente d’accordo nel cercare di preservare la fauna selvaggia dalle distruzioni assurde, ma incolpare, oggi, solo il clima sembra veramente una cantilena tediosa e catastrofista. Però, però, frutta molti soldi e grande potere mediatico…

Ah… dimenticavo gli esemplari morti… Provate ad andare in trentamila su una spiaggia a stretto contatto uno all’altro e vedrete se qualcuno non morirà calpestato (lo sanno fare molto bene anche gli intelligentissimi uomini negli stadi del calcio), soprattutto se già malato. Cosa, per altro, sempre capitata anche in passato…

Buona lettura e adesso aspettiamoci la bufala dei trichechi anche sui nostri giornali. Sembra quasi di rivedere il celeberrimo cormorano sporco di petrolio della prima guerra dell’Iraq (diventatone il simbolo), fotografato in un periodo dell’anno in cui i cormorani NON potevano essere in Iraq.

Anticipo eventuali discussioni che lascerebbero il tempo che trovano: tutti coloro che vogliono sollevare giustificatissimi dubbi sulle mie parole (che derivano da lavori di esperti e non da intuizioni personali), possono trovare molta bibliografia nell’Archivio, sotto la voce Global Warming, oltre che alla fine dell’articolo…

Non intendo, infatti, ripetere nuovamente le stesse identiche cose che ho già scritto decine di volte… Mi spiace per i fanatici della catastrofe a tutti i costi. Io preferisco cercare prove contrarie, dato che di prove a favore ne portano tutti, soprattutto i nostri preparatissimi tuttologi mediatici. E quando sento qualcosa che puzza di bruciato non me lo faccio dire due volte a renderlo pubblico. Accidenti… e pensare che a me non danno nemmeno una lira!

Articolo originale (facile da leggere e con varia bibliografia scientifica) QUI

5 commenti

  1. Michael

    Non possono essere semplicemente lì spiaggiati: dove sono gli ombrelloni ed il chiringuito? :roll:

  2. L'ho trovata in giro, questa notizia, e non mi convinceva già di suo... Grazie per aver chiarito una volta per tutte che era una colossale bufala... :wink:
    La disinformazione regna sovrana.... :evil:

  3. Andrea.Andrea

    Mah, anche il wwf, come si dice a Roma, stà a pizza e fichi!
    Enzo prima o poi ti arriverà qualche denuncia! ;)
    Ciao Andrea!

  4. Può darsi Andrea... ma qualcuno che dica che il re è NUDO ci deve essere... :wink:

  5. Mario Fiori

    Beh io da ragazzo ero iscritto al WWF e forse ancora non c'erano gli espertoni ma si pensava molto agli animali e poco alle tasche, poi presto, sai crescendo, mi sono perfettamente accorto che le cose cambiavano via via che la società diventava, diciamo, meno "romantica" e più, diciamo, più "concreta" (?) ed allora è un bel po' (visto che quel ragazzo è un po' cresciutello) che ho disdetto la famosa iscrizione.

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