Ott 30

Basta trovare il passaggio **

Il gioco che ci mostra la stella doppia GG Tau-A è veramente molto istruttivo, anche se il capirlo esattamente  è ancora un esercizio non certo banale di meccanica celeste. Raccontiamo un po’ cosa sta succedendo in questo sistema composto da due stelle che si trova a 460 anni luce da noi.

Innanzitutto, il sistema è appena nato, non più di qualche milione di anni fa. Siamo ancora in una fase in cui i pianeti devono formarsi. La situazione è l’ideale per capire che meccanismi agiscono sul disco di polvere che circonda il sistema. Esso è presente e circonda entrambe le stelle. Tutto abbastanza normale, almeno attualmente. Tuttavia, una delle due stelle è anch’essa un oggetto doppio, anche se le due componenti sono molto vicine. Un’ulteriore complicazione per la formazione di pianeti esterni, ma ancora abbastanza risolvibile.

Meno comprensibile è il fatto che la stella principale del sistema triplo mostri un disco di polvere tutto suo che la circonda. Qui le cose si complicano per davvero. La situazione è troppo agitata e complessa perché questo secondo disco riesca a mantenersi abbastanza a lungo per formare dei pianeti. Anzi, avrebbe già dovuto sparire, ingoiato dalla stella centrale. E ci sono anche le prove che ciò sta succedendo.

Eppure, malgrado continui a essere “succhiato”, riesce a mantenersi con una massa totale pari più o meno alla massa di Giove. Se continua a rimanere in quella posizione, malgrado i disturbi vari, c’è “rischio” che alla fine riesca a costruire un pianeta. Un bella famiglia per davvero, con pianeti che orbiterebbero attorno al sistema triplo e un pianeta (almeno) che orbiterebbe solo attorno alla stella centrale. Bellissimo, ma... quasi  inspiegabile.

Tuttavia, guardando meglio tra le stelle, il solito ALMA ha scoperto qualcosa…

Esiste polvere vagante che sembra proprio andare a ingrassare continuamente l’anello interno. Chi è che può rifornire di materia il disco che  dovrebbe già essere sparito? Solo e soltanto il fratello maggiore, il disco esterno, molto più abbondante e ricco. Esso è riuscito a trovare un canale dinamico di trasferimento, alla faccia delle perturbazioni causate dal sistema triplo. Un passaggio praticamente segreto (o quasi)  per le idee correnti.

Questa visione artistica mostra la polvere e il gas che orbita attorno al sistema triplo e il disco attorno alla stella centrale. Mostra, però, anche la strada che sembra portare materia da quello esterno a quello interno, malgrado l’ambiente terribilmente perturbato. Si noti come parte della polvere finisca nella doppia stretta. Se si pensa che circa la metà delle stelle di tipo solare sono nate in sistemi doppi, capire questo tipo di meccanismo di trasferimento è di importanza veramente generale. Fonte : ESO/L.Calçada, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)
Questa visione artistica mostra la polvere e il gas che orbitano attorno al sistema triplo e il disco attorno alla stella centrale. Mostra, però, anche la strada che sembra portare materia da quello esterno a quello interno, malgrado l’ambiente terribilmente perturbato. Si noti come parte della polvere finisca nella doppia stretta. Se si pensa che circa la metà delle stelle di tipo solare sono nate in sistemi doppi, capire questo tipo di meccanismo di trasferimento è di importanza veramente generale. Fonte : ESO/L.Calçada, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)

Insomma, la meccanica celeste ha ancora tante frecce nel suo arco che dobbiamo imparare a conoscere. Grazie ad ALMA che ha fornito un nuovo puzzle agli studiosi (accidenti a lui… dirà forse qualcuno… ma non credo proprio).

Ne è stata fatta di strada. All’inizio ci si accontentava di trovare esopianeti che orbitassero intorno a stelle singole come il Sole. Recentemente si è visto che pianeti di tipo gioviano orbitano tranquillamente attorno a sistemi binari. Adesso, siamo arrivati a questa fantastica dinamica che permette di avere sia pianeti di entrambe le stelle che pianeti di una stella sola (pianeti satelliti di stelle binarie o qualcosa del genere…). Non solo però. Si sta anche capendo che tipo di sofisticato meccanismo permette un lavoro d’equipe tra i dischi!

La meccanica celeste è sempre più un campo d’avanguardia. Che vi siano terre abitabili oppure no non è il solo scopo della ricerca di esopianeti. Essi possono insegnarci ancora molte cose attorno a una materia che si pensava di conoscere perfettamente!

Articolo originario QUI

5 commenti

  1. Michael

    Fantastico! 8-O

  2. davide1334

    curioso...quindi la nube di materiale forma una sorta di spirale nel sistema,giusto? e poi il sistema sarebbe triplo....un certo traffico di materiale in quella nube...

    comunque mica mi riesco ad immaginare l'orbita di un pianeta che rivolve solo attorno ad una delle stelle.... enzo,mettiamo che il sistema sia doppio,con una stella maggiore e una sorellina, così:

    http://www.brera.inaf.it/~covino/DVG/NEW/IMAGES/DOPPIE.GIF

    se ci fosse un pianeta che orbita solo attorno alla maggiore(quella arancione),ogni tot "anni" del pianeta esso si troverebbe nella zona C° (quella dove le orbite delle stelle si incrociano),giusto?in quei periodi l'orbita ,la rivoluzione e anche la velocità del pianeta subirebbero perturbazioni?oltre ad avere molta più irradiazione e caldo,avrebbe un calendario un pò bizzarro no?anni più lunghi e anni più corti....o no?

  3. Caro Davide,
    Non c'è bisogno di prendere orbite ellittiche. In prima approssimazione ti conviene considerare una stella più piccola che gira intorno a una stella più grande (la stella più piccola è inoltre formata da una coppietta molto vicina che però puoi anche considerare unica. Il pianeta girerebbe attorno alla stella maggiore e quindi si comporterebbe come la stella, solo molto più vicino. Quello esterno invece girerebbe attorno a tutto il sistema.

    Se introduci l'ellitticità, le cose si complicano sicuramente, ma non sapendo come e se si formerà il pianeta è un discorso prematuro. Sicuramente tra pianeta e stella esterna si devono stabilire delle risonanza di "protezione"...

  4. Mario Fiori

    La meravigliosa complessità "smplice" dell'Universo ha tanto da insegnarci e sempre ci stupirà. Boh, mi è venuta così, preso dalle meraviglie che ci racconti.

  5. davide1334

    grazie enzo... si,certamente è un discorso prematuro in un sistema che ha da
    formarsi,forse noi siamo un pò limitati dal fatto di avere il nostro sistema di stella "single" che ci fa un modello diciamo "limitato" rispetto alla maggioranza di stelle doppie o multiple che ci sono in generale....comunque,le risonanze di protezione sono moooolto interessanti... vabbè,non dico nulla :lol: ,non voglio tirarti per la giacca, hai già troppo lavoro da mandare avanti

    ps: grande mario,hai concentrato in una frase tutta la meraviglia della passione che ci accomuna: "la complessità semplice dell'universo" :wink:

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