08/03/24

Entriamo in punta di piedi nei reparti maternità dell'Universo *

Sappiamo bene che nel regno animale ogni creatura ha modi diversi per dare alla luce una nuova vita. La specie umana ha una sua regola ed è sempre meraviglioso entrare di nascosto in un reparto maternità e assistere alle prime ore di vita dei nuovi nati. Le stelle non sono da meno...

Attraverso il VLT dell'ESO, aiutato da ALMA, è stato possibile catturare la formazione di nuovi pianeti attorno a giovani stelle. In particolare, sono state analizzate la zona del Toro e del Camaleonte, a circa 600 anni luce, e quella di Orione a circa 1600 anni luce.  Sono zone in cui vi è una grande quantità di materia pronta a collassare verso concentrazioni capaci di dare il via alle reazioni nucleari e innescare il meccanismo che genera una nuova stella.

Dopo un tempo piuttosto limitato, attorno ad esse i mettono in evidenza i dischi di gas e polvere che sono già in azione per formare i figli pianeti. La ricerca attuale ha studiato in modo estremamente dettagliato i dischi protoplanetari e ha potuto notare ancora una volta come la nascita planetaria segua vie spesso molto diverse tra loro e da quella utilizzata dal disco solare circa 4.5 miliardi di anni fa. La differenza è dovuta sia alla presenza di stelle, anche molto massicce, nelle loro vicinanze, così come alla presenza di un sistema binario o multiplo.

Gli 86 sistemi extra solari analizzati mostrano, a volte, strutture a spirale, a volte anelli concentrici di materia e di vuoto, segni di una formazione planetaria già in atto, capace di "svuotare" la zona attorno alle orbite dei pianeti neonati. Altre volte sembra, invece, che tutto sia in attesa degli eventi e regni ancora una calma assoluta. Ogni stella segue un suo percorso evolutivo e noi non possiamo che ammirarle e sperare di capire che cosa comandi meccanismi così diversi. In fondo, anche loro, cercano solo di attivare processi che regalino le migliori condizioni di sopravvivenza ai propri "figlioli". Figlioli che spesso giocano tra di loro, proprio come i bimbi, e possono anche lasciare segni ben visibili, come l'inclinazione dei loro piani orbitali. Cose che capitano in tutte le famiglie... stellari.

In ogni modo, tranne casi eccezionali, le stelle saranno buone madri per miliardi di anni.

Se i satelliti artificiali non oscureranno del tutto il cielo notturno, telescopi come VLT e la loro fantastica ottica adattiva, riusciranno a spiare sempre meglio gli splendidi segreti dei reparti di maternità stellari. Di seguito ammiriamo con gioia alcune immagini che non possono fare altro che stupirci e meravigliarci!

Fonte: ESO/C. Ginski, A. Garufi, P.-G. Valegård et al.

 

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4 commenti

  1. alberto salvagno

    Sono certo che per vedere le stelle ti offriranno viaggi sulla Luna, fin che non sarà avvolta di satelliti anch'essa

    Ma... smettila di essere povero!

    Ps. Qui a Chioggia posso tranquillamente leggere di notte in casa senza accendere la luce. Riflettori puntati orizzontalmente in tutte le darsene e lungo la spiaggia. Al massimo riesco a scorgere Sirio

  2. Davide

    Ciao, quelli nell'immagine sono dischi protoplanetari giusto? Alcuni sembrano delle galassie in miniatura

  3. Caro Davide,

    la Natura ama i dischi e la spirale. Basta pensare che per ottenere una spirale basta un movimento circolare e uno rettilineo... Per il disco uno circolare.

  4. guido

    Immagini altamente spettacolari e replete di informazioni. Mi domando cosa vedremmo se avessimo occhi molto più acuti, capaci di darci la visione che avremmo se fossimo nelle vicinanze di quei dischi.

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