12/04/18

Ogni pulcino ha il suo giocattolo *

Bambini che giocano e che creano utilizzando ciò che li circonda: cosa c’è di più bello? I cuccioli d’uomo si stanno perdendo dietro la tecnologia infantile, che prende il posto delle mani e della mente, le stelle, invece, continuano a non cambiare e a divertirsi, con polvere e gas, anche dopo miliardi di anni di esistenza del loro teatro.

Sappiamo che la nascita delle stelle avviene in modo abbastanza simile. Siamo di fronte a uova che si schiudono creando nuovi pulcini stellari che, in base alla massa, hanno di fronte una vita più o meno lunga. Sappiamo anche che le stelle relativamente piccole non hanno molta fretta e prima di entrare in società come creature adulte, passano periodi di grande agitazione (T-Tauri).

In fondo, sono ancora bambini e si vogliono divertire, prima di dover pensare a mantenere il proprio equilibrio lungo la sequenza principale. Fortunatamente, hanno a disposizione un giocattolo veramente particolare e importante per la vita: il disco protoplanetario. Un giocattolo fatto solo di polvere e gas, ma che ognuno sembra utilizzare in modo diverso, mentre sta costruendo quelli che ben presto saranno i suoi figli planetari.

Dischi ancora puramente gassosi e polverosi; altri che sono segnati da zone più o meno luminose, già indicanti i luoghi in cui prenderanno posto i nuovi arrivati; altri che mostrano ciambelle più simili ad hamburger che a veri e propri dischi sottili (QUI possiamo vederne alcune tipologie). Insomma, la materia è più o meno sempre la stessa, ma i cuccioli hanno una fantasia eccezionale e si divertono a costruire strutture sempre diverse. E ciò spesso capita indipendentemente dall’età. Stelle nate insieme, mostrano dischi più o meno evoluti (come sempre, ci sono i bambini che vogliono anticipare l’età adulta e altri che vorrebbero non finisse mai il periodo spensierato dell’infanzia).

Non è facile vedere questi giocattoli… E’, infatti, necessario nascondere la luce centrale del cucciolo stellare, per riuscire a “vedere” ciò che gli sta intorno. In questo modo, si spera anche di poter identificare direttamente i pianeti giganti già formati e di capire sempre meglio in che modo il Sole ha giocato con il suo disco quando era un bambino, circa 4.5 miliardi di anni fa.

Per ottenere tutto ciò si usa uno strumento fantastico, SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch) inserito nel telescopio VLT dell’ESO. Ne nasce una specie di negozio di giocattoli, una serie di immagini fantastiche che ci mostrano la fantasia e la creatività delle future stelle come il Sole.

Al di là degli studi che si potranno fare su ognuna di esse, è già più che affascinante vedere alcuni esempi che ci fanno veramente capire che l’Universo ha delle regole ben precise da seguire, ma le segue dando via libera alla fantasia. La stessa che le stelle come il Sole avranno quando andranno in pensione come nane bianche e lasceranno come ricordo le nebulose planetarie, tra cui è praticamente impossibile trovarne due uguali, come le figure che nascono dentro a un caleidoscopio (lo conoscono i bambini di oggi?).

Sapendo con cosa abbiamo a che fare, è bello potersi lasciare andare solo al desiderio del bello e del diverso. Le stesse immagini, però, perderebbero la loro spettacolarità se non avessimo sentito il bisogno di conoscere chi sono veramente e come riescono a districarsi in una vita turbolenta e complicata. Noi possiamo goderci appieno lo spettacolo…

A buon intenditor…

Articoli originali QUI e QUI

Fonte: ESO/SPHERE
Fonte: ESO/SPHERE. (2016)
Fonte: ESO/SPHERE. 2016
Fonte: ESO/SPHERE. 2016
Fonte: ESO/H. Avenhaus et al./E. Sissa et al./DARTT-S and SHINE collaborations
Fonte: ESO/H. Avenhaus et al./E. Sissa et al./DARTT-S and SHINE collaborations

 

E se i pulcini stellari non sono ancora usciti dall'uovo, ci pensa ALMA a scoprire se ci sono e dove sono!

QUI un disco protoplanetario attraversato da onde che si propagano a velocità pazzesca 

NEWS del 17/1/2019 - Osservato un disco protoplanetario perpendicolare al piano orbitale delle sue stelle, un caso considerato (fino ad oggi!) solo teorico.

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