29/05/15

Una ricerca “vera” e uno dei miei soliti sfoghi, sempre più inutili *

In astrofisica (quella vera e scientifica) bisogna spesso “accontentarsi” delle osservazioni e spendere un lungo tempo della propria ricerca nel confrontare e analizzare le “immagini” accumulate, senza cercare a tutti i costi l’evento eccezionale che può dar luogo a uno “scoop”, che, il più delle volte risulta, rapidamente, del tutto falso. Lavori considerati di squallida “routine”, ma che possono invece illuminare ancora le menti capaci di riflettere con calma e passione.

Sempre più spesso, purtroppo, si considera più utile per la carriera sparare un’ipotesi frettolosa e rivoluzionaria piuttosto che dedicarsi con grande attenzione e spirito logico all’immenso bagaglio di dati a disposizione dell’astrofisica moderna. La tecnologia sta diventando un lusso e una “firma”, un punto di arrivo e non un mezzo per verificare e stimolare la mente.

E’ un problema che sento molto (come sapete bene!), ma che si sta estendendo a tutto il mondo che trova ancora un interesse “fittizio” per l’Universo e i suoi attori. Mi spiego meglio. Se si parla di relatività ristretta o di studi che cercano di analizzare sempre meglio quello che già si sa, l’interesse scema velocemente. Molto meglio parlare e sparare “idiozie” su nuovi modelli di Big Bang, su Universi olografici e su illazioni prive di qualsiasi base fisica solida. Perfino le stringhe sono ormai obsolete... Per questi argomenti l’interesse sale alle stelle e ognuno si sente un piccolo Einstein, in grado di competere, farneticando sulle teorie più astruse e cercando di portare un contributo essenziale. Come abbiamo spesso detto e ridetto, questo modo di fare rispecchia perfettamente i tuttologi mediatici e la disperata voglia di sentirsi figura di primo piano, partecipante e non solo uditore, dei sempre più spregevoli e deprimenti show televisivi. L'umiltà è sconfitta dall'arroganza e dall'ignoranza.

So perfettamente che mi state per dire: “Non te la prendere, non pensarci, non tutti sono così…” Avete pienamente ragione, ma di tanto in tanto la depressione prende il sopravvento e mi chiedo: “A che pro tutto il tempo speso per cercare di spiegare certi principi fondamentali, quando poi il 99% dei cosiddetti amanti dell’Universo non ha nessuna intenzione di impararli, ma vuole continuare a mettere carte nuove in bilico su un castello di carte traballante?”.

So che c’è di peggio e si potrebbe parlare di UFO, di terribili disastri naturali incombenti, di interessi scientifici fasulli di missioni spaziali legate  solo al danaro e a interessi politici. Tuttavia, volersi considerare Picasso a tutti i costi, solo perché si disegnano figure strane e incomprensibili, è altrettanto deprimente se non di più. Gli ufologi, infatti, sono al di fuori della scienza, mentre questi improvvisati esperti si agitano e sono convinti di vivere al suo interno. E vi è sempre qualcuno che ne sa un po’ di più che si diverte a vederli scatenati su cose che riesce facilmente a evitare di spiegare. Tanto nessuno ne ha bisogno!

La figura di Don Chisciotte è molto romantica e commovente, ma -alla lunga- deprime e scoraggia. Come sarebbe facile scrivere articoli, senza dare spiegazioni o al limite dire: “Ovviamente non si può entrare nei dettagli, ma bastano un po’ di funzioni iperboliche che io conosco bene, ma che non posso spiegarvi in poche pagine” e dare in pasto notizie apparentemente eclatanti su cui moltissimi si lanceranno a sparare a raffica e cercheranno di … migliorare. Uno show televisivo a tutti gli effetti.

La cosa più deprimente, però, non sono tanto i partecipanti a queste discussioni del tutto inutili e anticulturali, ma il pensiero della moltitudine di persone che si pongono davanti a un bivio senza alternative. O accettare di non imparare e di entrare nello show che non vuole insegnare o abbandonare del tutto la bellezza ineguagliabile del sapere.

Cose che sapete benissimo, ma che di tanto in tanto mi portano a momenti di riflessione abbastanza oscuri, peggio della materia, che la situazione familiare non aiuta certo a superare.

Ultimamente, poi, ho notato che il numero di commenti si sta abbassando sempre più, e anche, lentamente, il numero dei lettori “veri” e non saltuari, capitati per caso o perché cercano veramente i panettoni e non i modelli atomici. La ragione è in parte dovuta alla mia ridotta partecipazione, ma, anche e soprattutto -temo- agli argomenti trattati: la relatività fa pensare molto, necessita di grande attenzione e di fatica mentale, per essere compresa e applicata. Sarebbe molto meglio darla per scontata e limitarsi a dire frasi del tipo: “Come ben tutti sapete, il tempo si dilata e le grandezze si contraggono” e poi dare via libera alle curvature spaziotemporali più ingarbugliate e incomprensibili, buchi neri arrotolati, metodi per svuotarli con il cucchiaino, finendo magari a chiedere, dopo aver dato dell'incompetente a Penrose e dopo aver parlato e pontificato per settimane intere di universi olografici e di modelli super standard: “Ma perché i buchi neri sono buchi che vanno sempre verso il basso?”. Ci sarebbe da ridere e invece non ci riesco più tanto…

Parlare di ricerche scientifiche basate su osservazioni e non su idee del tutto impossibili da verificare mi sembra un tentativo anacronistico, antico, fuori dal mondo. Sono sempre più deluso per come l’astrofisica sta diventando qualcosa di molto simile alle notizie dei giornali scandalistici. E l’interesse popolare non aspetta altro. Forse hanno ragione le Agenzie Spaziali, e non solo, a dare le informazioni attraverso giochi a premi e quiz a cui possono partecipare tutti. Addirittura, adesso, sembra che si accettino nomi di stelle inventati da chiunque. Sarà, ma temo di stare uscendo del tutto dalla vita normale e di diventare un'inutile e fastidiosa mosca bianca.

Pochissimi hanno commentato gli ultimi miei due sforzi per descrivere al meglio la simultaneità relativa. Potrei illudermi e dire: “Magnifico, mi sono spiegato proprio bene!”. Invece, temo che questi argomenti stiano annoiando e sarebbe molto meglio parlare di multiversi e di buchi bianchi, magari tendenti al grigio.

Mi chiedo. Quanti siamo in realtà ad aver voglia di crearci le basi attraverso il ragionamento e la fatica? Siamo veramente centinaia o anche solo decine o, invece, solo un manipolo? Ho paura che il nostro circolo stia diventando una specie di ospizio di “vecchiaia culturale”. Magari, fa anche fine dire di frequentarlo, ma poi è meglio scatenarsi negli show che riempiono la bocca e non il cervello.

Avrei veramente bisogno di stimoli e di verifiche, ma le solite esortazioni a continuare temo che non mi bastino più. E’ ovviamente colpa mia che non riesco a stare dietro con i tempi, ma non credo di poterci riuscire mai. Ammetto la sconfitta.

Qualcuno potrebbe dire che il mio scoramento è dovuto solo e soltanto all’ invidia, alla perdita dei consensi, a un’apatia che sembra ingigantirsi giorno dopo giorno. Libero di crederci, ovviamente, ma vi assicuro che non è così. Sono sicuro di aver fatto il possibile per dare alla studio del Cosmo la sua dignità più autentica (abbiamo descritto la MQ, la RR, l’ottica, l’espansione dell’Universo, la fisica classica, la matematica fino alle derivate, la storia dell’atomo, perfino la QED…), ma temo sempre più che non è questo che si vuole. Tuttavia, cambiare metodo solo perché è quello che la massa preferisce è impresa oltre le mie possibilità. Preferirei mettermi a coltivare pomodori ed estasiarmi a vedere crescere le piantine, illudendomi che siano come le stelle (e in fondo lo sono… dato che tutta la materia è basata su un continuo movimento di elettroni e fotoni), piuttosto che contribuire alle sceneggiate televisive in cui la scienza è solo un mezzo e non un fine.

Probabilmente questo ulteriore sfogo affretterà la chiusura del circolo per mancanza di lettori e per esaurimento dello scrivente. Non so che farci ragazzi, ma la situazione è questa e mi sembra veramente di sprofondare in un buco nero senza via di ritorno. Forse niente può durare a lungo e segue una curva temporale come quella delle supernove.

Va bene, scusate ancora e provo a continuare con la “news” che vorrei divulgare brevemente, considerandola come un esempio classico di vera Scienza (anche se verrà giudicata da molti di serie B o C) che sento molto vicina allo spirito più puro della ricerca.

Acquisendo immagini di vari tipi di galassie, si è ottenuto un risultato, tutto da verificare, ma che potrebbe aprire nuove vie per la comprensione di uno dei fenomeni più esaltanti dell’Universo: i getti relativistici dei buchi neri galattici. Ne abbiamo appena parlato e sono contento di ritornarci, per quello che può valere.

Riassumendo, si è trovato che le galassie che ospitano questi getti (ben osservabili nelle onde radio quando estremamente potenti) sono anche galassie che stanno collidendo con una sorella o lo hanno fatto da poco. Sembra l’uovo di Colombo e , invece, è risultato molto importante, dato che legherebbe l’emissione di particelle a velocità relativistiche a un fenomeno “meccanico” di unione di strutture colossali. Ma non è certo lo scontro delle intere strutture a determinare l’urlo energetico dei getti. I veri attori devono essere i buchi neri delle due galassie. E’ la loro interazione che potrebbe dare il via allo “sparo” lungo due fasci estremamente stretti fino a raggiungere distanze enormi e senza perdere velocemente energia. I ricercatori (tra cui il “solito” italiano all’estero) hanno analizzato tre tipi di galassie: quelle attive (AGN) ma senza getti apparenti; quelle attive con getti ben evidenziati; quelle del tutto quiescenti.

Tuttavia, non dobbiamo pensare che tutte le galassie che si uniscono diano luogo ai getti. Si può solo dire che chi ha i getti derivi da un’unione. Condizione necessaria, ma non sufficiente. Si è trovato che almeno il 40% di galassie che hanno subito una fusione non ha mostrato alcun getto.

Lentamente nasce il bisogno di qualche altra condizione particolare per formare i getti. Seguiamo il ragionamento a livello terra-terra. L’unione PUO’ creare un buco nero che spara i getti, ma non sempre. Per dar luogo a questo evento così energetico è necessario che entrino in gioco i buchi neri delle due galassie. Solo particolari interazioni tra loro producono i getti. Il discorso è estremamente logico e apre una strada molto interessante da studiare con maggiori dettagli. Non è difficile pensare che siano importanti sia le masse dei due buchi neri che, soprattutto, la rotazione finale. Ricordiamoci che un buco nero rotante fa ruotare anche lo spazio attorno a sé deformandolo e quindi riesce a produrre fenomeni energetici anche a una certa distanza, nel disco che lo circonda. Avevo già descritto i buchi neri rotanti a suo tempo e -magari- potremmo anche riprenderli (aspettavo solo di riuscire a dare una visione generale ed esauriente della relatività generale… ma senza RR … insomma, ci vuole tempo per imparare ciò che vogliamo descrivere…).

L’idea è che sia proprio una rotazione dello spazio attorno al buco nero creatosi dalla fusione dei due precedenti a fornire l’energia necessaria per la creazione dei getti.  Un processo estremamente logico anche se ancora ipotetico. Queste sono però le ipotesi che mi piacciono, quelle che derivano da un’attenta analisi delle osservazioni e che evidenziano relazioni statisticamente valide e non casuali.

Non penso che dovremo aspettare molto per avere risposte più precise, dato che è stata richiesto l’utilizzo di ALMA e lui è veramente uno specialista!

Articolo originale QUI

Una rappresentazione artistica di getti relativistici prodotti nei pressi di un buco nero galattico. Forse l’energia necessaria proviene dalla rotazione dello spazio causato dalla rotazione del buco nero ottenuto dalla fusione di due buchi neri galattici durante la collisione di galassie. Questi getti sono ben visibili nelle onde radio. ALMA aiutaci tu a saperne di più! Fonte: ESA/Hubble, L. Calçada (ESO)
Una rappresentazione artistica di getti relativistici prodotti nei pressi di un buco nero galattico. Forse l’energia necessaria proviene dalla rotazione dello spazio causato dalla rotazione del buco nero ottenuto dalla fusione di due buchi neri galattici durante la collisione di galassie. Questi getti sono ben visibili nelle onde radio. ALMA aiutaci tu a saperne di più! Fonte: ESA/Hubble, L. Calçada (ESO)

23 commenti

  1. Daniela

    Caro Prof.,
    per quanto mi riguarda, sono stata un po' latitante causa "imbianchini in casa" e impegni professionali abbastanza pressanti (per non parlare della routine familiare con due figlie adolescenti e un marito che adoro ma che mi fanno perdere la testa... ma questo c'è sempre e non è un impedimento!).
    Però ho stampato tutti gli ultimi approfondimenti sulla RR e conto di leggermeli sulla spiaggia, visto che passerò il lungo fine settimana sulle coste della mia splendida Toscana!

    A parte queste notizie personali (che scrivo non perché ritengo che possano interessare a qualcuno, ma perché credo sia doveroso farti capire che l'interesse c'è sempre anche quando non fioccano i commenti), ci tengo a dirti che comprendo il tuo sconforto e, qualunque decisione prenderai, continuerò a rispettarti come Insegnante e come Uomo per tutto ciò che hai fatto e (spero) farai.

    Sono certa che quello che hai seminato stia già producendo dei frutti: per esempio mi ha colpito molto quel lettore (di cui non ricordo il nome) che ha iniziato un progetto di dopo-scuola con i ragazzi ai quali parlerà di astronomia, aiutandosi con le tue pubblicazioni!
    Nel mio piccolo, ho tutti i tuoi articoli e i tuoi libri che faranno parte del mio "asse ereditario" per le attuali e future generazioni... e sono certa di non essere l'unica, tra tutti colo che ti seguono, ad avere fatto qualcosa del genere!

    Come diceva Madre Teresa di Calcutta "Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno".
    Nel tuo caso, credo che l'oceano avrebbe qualche litro di acqua in meno...
    Spero davvero che tu trovi la forza di continuare ad alimentare l'oceano della Conoscenza!!

  2. peppe

    caro enzo,
    parlare di un argomento cosi in un blog è sempre difficile. ti dirò... un faccia a faccia è molto più efficace per comprendere un concetto..il blog ti permette di leggere e rileggere per cercare di capire ma magari non sempre è possibile.

    d'altronde per quello che ho imparato io, costruendo un blog per la mia fidanzata, se tu proponi un certo tipo di argomenti, ti seguiranno un certo tipo di utenti..

    chiaro che utenti principianti vedendosi la relatività ristretta appena aprono il tuo blog cominciano a perdere le speranze perchè non hanno le basi. poco importa se tu hai dato queste basi in precedenti articoli. faranno magari fatica a reperirle.

    Per cui un consiglio che mi sento di darti, da principiante sviluppatore, è di dare un link di rimando nei tuoi articoli a una pagina sommario riguardo le basi della fisica e matematica per capire la relatività ristretta facilitando l'utente alla ricerca delle conoscenze necessarie alla comprensione dell'articolo. è poi in termini di visibilità su google, un'operazione del genere è molto ben vista.:-)

  3. peppe

    poi se trovi utenti come me che tempo ne hanno ben poco per sedersi è comprendere concetti un pò più complessi, questi rimangono indietro con le lezioni e difficilmente ti risponderanno alle lezioni ultime.

    io per esempio non azzardo risposte perchè devo ancora leggere articoli precedenti che hai scritto e soprattutto devo comprenderli ma ho poco tempo, impegni famigliari ed esame di stato imminente.

    per cui conviene mettere in evidenza una sezione speciale sulla relatività ristretta ad esempio. in modo che l'utente ha i link verso le basi e i link dei relativi articoli della RR :-)
    questo è il mio pensiero :mrgreen:

  4. Luigi

    Caro Enzo, è dai tempi di astronomia.com, dai transiti e dalle eclissi, e dalla pubblicazione di Rosetta che sono un lettore silente del sito. Questo ennesimo sfogo, a mio modesto parere, fa emergere e conferma un aspetto patologico della comunicazione in questo spazio e nell'interazione con la realtà che molti di coloro che ti seguono spesso manifestano. Dal mio punto di vista, commentare articoli come quelli sulla relatività senza averla studiata adeguatamente sarebbe pura manifestazione di protagonismo. Purtroppo non ho il tempo a disposizione per stare al passo, quindi, arrancando, cerco di aggiungere una piccolo pezzo di conoscenza ogni giorno secondo le mie possibilità e leggo l'infinito teatro con estremo piacere. Ciò non toglie che il tuo lavoro sia una perla rara nel panorama dell'informazione (?) scientifica approssimativa della quale subiamo quotidianamente il cattivo odore. E anche se alcuni bravi lettori ti seguono e stanno al passo, penso non sia corretto chiedere a tutti "là simultaneita' non apparente" nell'apprendimento. Inoltre, il fatto che il mondo che ci circonda, in tutti i contesti, sia inesorabilmente diretto verso un incessante decadimento è un dato indiscutibile e forse non modificabile. Per me, non ha senso, ogni volta, paventare abbandoni e chiusure. Così come non ha senso il coro che si unisce alle tue corrette ma ovvie lamentele. Siamo quello che siamo. E noi lettori dei tuoi lavori vorremmo tenerci stretto questo insostituibile spazio. Spero che il tuo prezioso lavoro continui a prescindere dal numero di lettori e di commenti. Scusami se sono troppo diretto ma scienza e cultura NON DEVONO SEGUIRE L'AUDITEL. Con affetto. Luigi

  5. peppe

    ah... se poi i media danno più importanza a una cuffia per capelli speciale capace di proteggerli per non perderli durante una chemioterapia e non a una scoperta eccezionale di una molecola capace di portare al suicidio cellule tumorali e lasciare in pace quelle sane e quindi di una molecola capace una volta per tutte di annientare un tumore, allora si capisce che tipo di società abbiamo di fronte.

    mi fanno arrabbiare davvero queste cose. scienziati italiani capaci di tanto ignorati completamente. certo siamo in fase sperimentale ma se questo farmaco funziona sarebbe una vera e propria rivoluzione

  6. cari amici,
    sono molto contento della vostra schiettezza e sincerità. Tuttavia, il mio sfogo (prometto che non ne avrò più... ma è un momento un po' particolare...) non era certo diretto a voi. So benissimo che nessuno ha molto tempo a disposizione e so benissimo che questa lettura è un di più nella vostra vita quotidiana. Ci mancherebbe altro... Il vero succo del discorso non è la popolarità o il seguito (dicono giustamente Luigi e Peppe), ma è una specie di rabbia che mi prende vedendo come le potenzialità di molti altri (non in questo sito... penso e spero) vengano sprecate nel cercare di mettersi in qualche modo in mostra, invece di seguire le più grandi doti umane: l'umiltà e la sincerità. Mi fa rabbia e dispiacere vedere come si cerchi di mettere parole una dietro l'altra, senza alcuna logica, solo per partecipare a un gioco senza capo né coda. I giochi sono una gran bella cosa, ma portare la scienza, ossia la ragione umana e la sua potenzialità, a livelli puramente mediatici e senza alcuno scopo mi distrugge veramente. Forse non riesco a spiegarmi... non considero affatto la scienza come campo elitario. Anzi, cerco proprio di farla scendere più in basso possibile. Quello che non sopporto è vedere che chi non l'ha mai voluta capire e studiare, si ponga poi su un piedistallo fatto di fumo e si senta importante solo per aver gridato, invece che ragionato. Come poter digerire qualcuno che parla sempre e solo di ipotesi del tutto fantascientifiche e poi non ha ancora capito che la rappresentazione del buco sempre più profondo di un buco nero è solo una semplificazione e non una realtà? Si può anche non conoscere e non capire, ma l'unico modo per affrontare il problema non è cercare di farsi vedere accanito lettore di testi impegnativi, ma chiedere e studiare con umiltà. Il tempo perso a farneticare potrebbe essere speso in un'umile lettura di testi semplici e alla propria portata. E invece li snobbano per sentirsi più bravi e nascondere in qualche modo la vera umiltà dietro una falsa umiltà ipocrita. Questo decadimento della ragione umana mi deprime in modo terribile, molto di più dell'ignoranza pura. L'ignoranza non è un difetto o una colpa, ma cercare di nasconderla con sotterfugi e trovare chi ti appoggia perché sta facendo lo stesso, è veramente squallido. Questa messinscena è la cosa che più mi pesa. Potrei far finta di sapere che non esiste... ah... esserne capace! Spero di riuscirci, ma a volte tutto sembra crollare. Le foto di Giorgia mi tirano spesso verso l'alto, capendo che c'è ancora chi ha compreso l'essenza della bellezza sia microscopica che macroscopica e come tutto sia veramente Natura. Così come Paolo dimostra di avere, al di là della preparazione passata, una capacità logica e razionale entusiasmante. Ma anche molti altri... ovviamente, come Mario, Daniela, Peppe e tanti altri noti o anche sconosciuti. Una boccata d'aria fresca, vera, pulita! Poi, giro lo sguardo e vedo la miseria... e mi arrabbio, mi scoraggio e ho le mie solite crisi. No, non è voglia di fare grandi numeri, ma dispiacere per vedere come sia facile disperdere le potenzialità del proprio cervello.

    Ovviamente, tutto è filtrato attraverso il mio modo di pensare... probabilmente è tutto completamente sbagliato. Va beh... anche questo "stile" fa parte del blog. Posso solo promettervi di non ricadere negli sfoghi, ma non ne sono sicurissimo...

    Grazie sempre e comunque, soprattutto quando mi tirate un po' le orecchie! :roll:

  7. alexander

    Per quello che può contare, sono dell'opinione che gli articoli sulla RR siano stati splendidi, ancora più entusiasmanti di quelli sulla QED e MQ.
    Infatti per quest'ultime si parte già con la consapevolezza di sapere poco o niente e quindi non ci si sorprende più di tanto dalle cose che ci insegni.
    Nella RR in genere si pensa di essere già più o meno preparati e proprio per questo invece ci si sorprende molto nel capire tutti qui concetti che, se pur banali, erano stati del tutto travisato. ..
    Per questo ti ringrazio molto, per ora sono rimasto indietro degli ultimi 3 articoli ma spero di recuperare presto...

    Se posso vorrei dare solo un piccolo suggerimento, secondo me potrebbe essere utile proporre espliciramente delle domande estremamente banali e darne tu stesso la risposta all'interno dell'articolo.

    So che significa banalizzare un lavoro che fai che è di uno spessore ben più alto però potrebbe essere utile a noi lettori per capire quanto abbiamo compreso, io dopo aver letto gli articoli sono certo di aver capito tutto ma poi quando fai i quiz vado nel pallone...

    Una domanda (tra l'altro già spiegata in un recente articolo) l'hai già proposta in questo articolo: perché il buco nero trascina verso il basso?
    Altro:
    Come trascorre il tempo dentro un'astronave che viaggia alla velocità della luce?

    Esiste un tempo assoluto?

    Rispondendo tu eviteresti commenti off Topic ma allo stesso tempo avremmo modo di capire da soli se almeno abbiamo capito l'ABC...
    Spero di non aver detto una sciocchezza troppo grossa e di non averti offeso (Ps. Però le risposte a quelle domande io l so! :wink: )

  8. Gianni bolzonella

    Caro Vincenzo,io sono una persona volenterosa,ma con basi matematiche e culturali poco sviluppate,ma amo leggere i tuoi articoli,anzi li scarico e li catalogo per leggerli man mano che imparo e capisco tante cose che,non dico per te,ma per gli altri lettori sono acquisite e con i miei tempi.Ho cominciato da poco a leggere il tuo Blog,ho comperato i tuoi libri,ma tu sei per le mie modeste possibilità un vulcano e se faccio dei commenti devono essere purtroppo per me pochi e a volte generici,sono un gregario che insegue a distanza ma che arriva ,grazie a persone come Te.

  9. Silvano

    Carissimo Professore , spero veramente che questo sia solo uno sfogo comprensibilissimo ma momentaneo ; d'altronde l'egoismo e l'indifferenza imperante nel mondo sono il motore di questa superficialita' che tu giustamente disapprovi.
    Io non perdo una sola riga di quanto scrivi , a anche se debbo confessare che faccio molta fatica a comprendere ogni passaggio , anche se invece i concetti base sono chiarissimi ; probabilmente la mia anzianita' ed i molti anni persi sul lavoro senza esercitare opportunamente la mente ha lasciato degli strascichi.....
    Per favore continua imperterrito e sicuro che il tuo lavoro dara' i suoi frutti

    :wink:

  10. claudio

    Caro Enzo
    Quest’anno ho fatto un bell’orticello. Visto che il tempo a disposizione per le opportune cure non è molto , mi sono domandato perché lo trovo comunque . La risposta sta nel sentirmi a mio agio in mezzo alle piante di pomodoro. Lì , la bellezza si manifesta ed anche il sapere ,il sapere della natura . Ecco , il circolo lo percepisco, come il mio orto , dove si tenta , attraverso la conoscenza, di vedere la bellezza che sta nella natura del cielo e del mondo microscopico . Tu , caro Enzo , fai un lavoro egregio, se ne avessi la qualifica ti darei una medaglia , un premio . La divulgazione , in modo serio , del sapere scientifico va premiata , forse sei un po’ deluso del fatto che nonostante il tuo impegno ,il premio,cioè un buon numero di lettori che partecipa, al momento non è consistente . Credo che molti vorrebbero seguirti , ma indipendentemente dalla loro volontà non ci riescono , ci sarà anche qualcuno che di fronte a tematiche complesse si tira indietro perché si sente inadeguato o perché preferisce qualcosa di meno impegnativo , io direi loro di leggere comunque quello che possono , non è detto che a un certo punto non scatti la passione . Sono convinto che gli appassionati potrebbero essere molti di più, ma non sono a conoscenza del blog ovvero del circolo . Personalmente sono contento di aver fatto conoscere a Simone il circolo, spesso ci troviamo , anche dopo una pesante giornata di lavoro , per parlare degli argomenti trattati . Più difficile , per me, intervenire in merito ai quesiti, in quanto, scrivere , porta via tempo , che si toglie alla lettura e al ragionamento . Per quanto riguarda altre tematiche , condivido molte tue analisi , è vero che la situazione del paese è triste . Nei mezzi di informazione , compreso Internet ,si premia la stupidità , più qualcosa o qualcuno è stupido più fa “ audience”, la pubblicità insegue l’audience , e così via … . Quando sto nel mio orto ,sto bene , so che è un bene relativo, il mondo fuori ha influenza anche dentro al proprio recinto . Il richiudersi , è uno dei grandi problemi del nostro tempo , bisogna uscire e agire . Come dicevo prima , lo stupidario nazionale si è unito soprattutto attraverso la Tv ed in parte attraverso Internet , ma , mi domando , chi la pensa come noi come può unirsi ? si sa che l’unione fa la forza , non siamo pochi ma siamo senza mezzo di unione . Tornando al nostro pane quotidiano , non ti scoraggiare Enzo , i tuoi sfoghi non sono inutili , vedi , scrivo anch’io , raramente , ma ci sono .

  11. SuperMagoAlex

    Caro Enzo,
    ormai ci conosciamo abbastanza bene ed ho perfettamente capito a cosa ti riferisci... anzitutto mi sento di tranquillizzare i lettori del blog che sovente (come il sottoscritto) sono in ritardo rispetto alla frequenza degli articoli del nostro amato Prof: bene, sappiate che lo sfogo di Enzo non è assolutamente rivolto a noi (almeno spero! :mrgreen: ).
    Purtroppo (o per fortuna) gli argomenti trattati sono abbastanza complessi per chi come me (e credo la maggioranza dei lettori del blog) fa tutt'altro nella vita e magari si ritrova a mezzanotte a leggere un capitolo della RR, che non è barzelletta, con la mente non proprio brillantissima, vista l'ora :)
    Però non molliamo, siamo tutti un pò gregari come dice Gianni, ma alla spicciolata arriveremo tutti, ne sono certo.
    Per il resto, che dirti Enzo, purtroppo l'umiltà è una dote rara ed io l'ho ritrovata nella sua migliore espressione in persone che data la loro cultura, esperienza e successo avrebbero potuto tranquillamente manifestare la loro superiorità. Esattamente il contrario l'ho ritrovato in persone poco preparate, ma convintissime di aver trovato il Santo Graal dell'astronomia.
    A questo punto entra in gioco l'intelligenza del lettore, che lo porterà a seguire la strada corretta, ovvero l'insegnamento di persone ultraqualificate come te, a partire dalle basi di fisica e di matematica, oppure (ahimè) a seguire discorsi senza un filo logico e teorie strampalate.
    Sai che, nel mio piccolo, quasi ogni settimana mi trovo a discutere con dei sedicenti cosmologi "alternativi", ma invece di farmi prendere dallo sconforto, lo trovo un giochino molto divertente :lol:
    Tanto questi non li cambi, sanno tutto, e non ammetteranno mai il contrario, ma se gli chiedi (tanto per fare l'esempio classico) la conservazione del momento angolare sarebbero capaci di fingere uno svenimento :mrgreen:

  12. foscoul

    Vincenzo mi sembri tormentato :roll:
    Caro Enzo non ti devi demoralizzare tu stai lavorando bene io per esempio nel leggerti e nel seguirti ho imparato molto e se per te è poco a me non sembra.
    Forse ti manca un po' di polso nel senso se per te qualcuno dice cose inenarrabili intervieni senza esagerare e indirizzalo sulla retta via non tacere e poi vedrai che starai meglio.
    Io ho già detto una volta che non digerisco chi fa sfoggio di cultura fine a se stessa e si pavoneggia usando un linguaggio "forbito" penso anche che se in questo blog cresciamo TUTTI, evitando individualismi vari, sia un fatto positivo sopratutto per l'umore di Vincenzo.
    Non bisogna temere di fare domande (banali) per paura di essere colti impreparati o di perdere prestigio... ma va!
    Le domande che sembrano più semplici comuni sono quelle che qualunque lettore, anche chi legge per la prima volta, di istinto pone tu Enzo devi cercare di semplificare il più possibile anche trattando argomenti complicati (certo dico niente) ed avere una pazienza infinita.
    Credo che l'amore per la conoscenza in alcuni casi si debba stimolare, proprio così, lo so nel blog non ci devono entrare cani e porci, ma se il blog mantiene un'rtica propria si avrà una naturale scrematura e rimarranno solo coloro che con la schiettezza e la consapevolezza esplicita dei propri limiti cercheranno di perseguire sempre la verità d'altronde fare scienza vuol proprio dire cercare di evidenziare la verità in ogni sua ricerca in ogni suo campo.
    Cosa importante per me Enzo se non ti disturba mentre scrivi gli articoli metti sempre in evidenza i precedenti lavori da te scritti che trattano lo stesso tema lo so sono un pigrone non stancarti di farlo sai a me è risultato molto utile così evito chiederti ragguagli su cose che hai già spiegato e lo ritengo anche comodo specialmente per chi ha poco tempo da dedicare.
    Altra cosa e mi sembra confermata da altri a quanto pare hai ottenuto buoni risultati con la simultaneità e sei andato forte credimi molti non sono intervenuti (capirai per simili banalità) ma hanno appreso e come, da quello che hai scritto, il concetto è stato martellato nella mente di noi che ti abbiamo letto più di cosi...... :wink:
    Ora aspetto domani per rileggere gli ultimi articoli perchè si è fatto tardi e la mente comincia a perdere di lucidità. 8-O

  13. cari tutti,
    SMA ovviamente è quello che meglio ha capito la situazione (ci conosciamo da tempo direttamente... ah che bello sarebbe potere parlare a tu per tu con tutti voi!). Tutti coloro che mi hanno risposto sono al di fuori di quelle persone che mi rendono spesso depresso e scoraggiato. Voi siete la mia forza e so che anche quando tacete lo fate solo per altri impegni e non per farneticare di cose incomprese ma che vi fanno sentire importanti. Io mi sono sfogato con voi perché mi capite e perché condividete un certo tipo di cultura. Chi fa parte di quel mondo sempre più vasto di parolai non risponde di certo e probabilmente non si è mai soffermato su questo circolo, cercando solo notizie che lo facciano sentire in cima al castello di carte...
    In altre parole, non pensavo certo di raggiungere loro, ma volevo solo rendervi partecipi di un momento abbastanza grigio e farvi il punto di una situazione che certamente non dipende da voi!
    Ringrazio molto chi mi ha dato consigli che cerco sempre di seguire... ma a volte temo di disperdere l'argomento se inizio con domande di controllo (l'avevo fatto con l'inizio del diagramma di Minkowski...).
    Facciamo così... cerchiamo di non pensare agli altri che, intanto, non ci vedono e non ci sentono, e cerchiamo di proseguire più lentamente, facendo soste più lunghe condite di qualche test. Al limite ditemi di frenare o di continuare: questo sarebbe un bell'aiuto. Se la maggioranza mi frena, non ho problemi a tornare a spulciare su qualche argomento come fatto per la simultaneità. Se mi date il via continuo... Insomma, cerchiamo di scegliere i tempi tutti assieme e di non causare troppi ritardi o troppe attese (ovviamente, la maggioranza deciderà...).
    Ma queste sono cose pratiche che tra noi facciamo in fretta a risolvere e a migliorare. La tristezza mi viene a vedere quante persone volenterose vengono irretite da pochi sbruffoni... E questo è un problema che non dipende certo da voi. Dovrei essere io a riuscire a guadagnarne qualcuno in più. Ma non per far crescere i numeri, bensì per far crescere le persone che vogliono ancora usare il proprio cervello e che conoscono la parola umiltà culturale!
    Comunque, un abbraccio a tutti voi... :-P

  14. Mario Fiori

    Carissimo eccoi in ritardo. Quattro veloci cose: cerca di tranquillizzare un primis la tua situazione familiare che, penso, ti crea comunque qualche momento di tensione; questo è essenziale e quindi stai vicinissimo a tua figlia e a tua moglie. Poi il resto è già stato ampiamente nei commenti sopra e condivido. Adesso veniamo all'interessante articolo e alle sue notizie che aprano come sempre un mondo nuovo di ricerca. Mi sovviene di chiederti, a che punto siamo con l'operatività di ALMA e stanno iniziando tutte queste ricerche che gli vengono richieste? Ultima cosa, ancora un italiano che DALL'ESTERO si fà strada, ma come si può fare per evitare che accada o almeno così frequentemente? Alcune idee ce le avrei ma tu cosa ne pensi veramente? Le mie idee sono un po' utopiche perchè fra' le altre cose passano attraverso un'Italia dove non contano alcune pratiche particolari: corruzione, nepotismo, mafie varie, senzazionalismo ecc.

  15. caro Mario,
    grazie per la comprensione, come sempre...

    ALMA ha iniziato a lavorare alle sue massime possibilità ed è già riuscito a "vedere" un flare su una lontana stella come Mira A. Non solo, ma ha descritto il passaggio della materia fino alla compagna B. Siamo vicini a poter osservare l'attività di una stella che non sia il Sole in diretta. Volevo parlarne, ma oggi e domani sono un po' preso... Magari butto giù qualcosa in un ritaglio di tempo...

    Per la seconda parte sai già la risposta...

    Due casi tra mille... Il GRANDISSIMO Bepi Colombo, uno dei massimi meccanici celesti mondiali, stava creando una scuola fantastica in Italia (e in parte c'era riuscito), ma si è pensato bene di eliminare la cattedra di meccanica celeste a Padova e Bepi si è dovuto accontentare di insegnare negli USA in due prestigiosissime università. Ricordiamo che una sua telefonata mattutina, senza alcun calcolo allegato, aveva convinto la NASA a rimandare la missione verso Mercurio, dato che Bepi aveva assicurato che si poteva fare con meno spesa e visitando anche Venere (la ormai celebre fionda gravitazionale). Non c'è bisogno di dire altro...

    Un caso più piccolo e recente. Un mio caro collega che oggi occupa un posto di primo piano internazionale nella missione GAIA, si è fatto le ossa allo Space Telescope Institute di Baltimora, dove ha acquisito fama internazionale (se gli è stato assegnato un ruolo di primissimo piano in GAIA, un motivo c'era...). Lui, però, ha voluto tornare in Italia per motivi etici più che familiari (anche la moglie lavorava a Baltimora) e ha accettato un posto da ricercatore a Torino con uno stipendio nettamente inferiore. Ha continuato nel suo lavoro di primissimo piano, dando all'Italia una parte importantissima di GAIA e addestrando molti giovani (tanti oggi sono all'estero...). Fino a pochissimo tempo fa (oggi non so, ma penso che nulla sia cambiato) non ha ancora vinto il concorso per professore ordinario! I colleghi stranieri stanno ancora ridendo...

    Basta, se no mi deprimo di nuovo.... 8-O

  16. foscoul

    Per gli interessati riporto una news tradotta in italiano direttamente dal sito di ALMA tanto per darci un'idea di come le varie equipe di ricercatori utilizzano gli interferometri e di cosa si stanno occopando in particolare. :wink:

    https://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.almaobservatory.org%2Fen%2Fpress-room%2Fpress-releases%2F830-alma-reveals-the-cradles-of-dense-cores-the-birthplace-of-massive-stars&edit-text=

  17. foscoul

    Mi scuso se la traduzione a volte non risulta di immediata comprensione io non conoscendo l'inglese mi sono affidato a un traduttore automatico ma con un po' di attenzione credo si possa capire.
    Poi per approfondire e chiarimenti sul tema ALMA resto in attesa di eventuali articoli di Vincenzo.

  18. gioyhofer

    Caro Enzo,
    è normalissimo avere dei momenti in cui ci si sente un po' giù, soprattutto in un periodo della vita in cui le vicende familiari sono problematiche...
    Sai che, almeno per quanto mi rigurda, ti seguirò sempre anche se ultimamente vado un po' a rilento a causa di impegni lavorativi e astronomici (con la bella stagione passo meno tempo a casa), però il bello delle cose scritte è che rimangono sempre a disposizione di chi come noi vuole imparare...
    Spero non ti offenderai :)

  19. Daniela

    A proposito di italiani che fanno carriera all'estero...

    http://www.corriere.it/tecnologia/15_maggio_03/alberto-l-astrofisico-italiano-che-sfida-nature-science-626b2cb4-f16f-11e4-a8c9-e054974d005e.shtml

    ".....Alberto e Nathan provano a costruire una piattaforma nuova, eliminando i vecchi formati come il Pdf. Si fa tutto con tecnologia Html. Un documento aperto: ognuno può contribuire al testo, aggiungere note. E, alla fine, puoi agganciare un’intera banca-dati a supporto della tua tesi. Il sistema funziona, i due lo aprono agli amici dei loro atenei. Poi lo aprono alle altre accademie. Il giro si allarga e il dotto “hobby” di un gruppo di amici diventa impresa: Authorea. Con l’aiuto di VentureOutNY, una società che assiste le “start up” di New York lavorando, sul fronte italiano, con la Italian Business & Investment Initiative, Pepe comincia a frequentare gli incontri con gli investitori. Tra quelli che credono nel suo progetto e lo finanziano subito, Brian Cohen, presidente di New York Angel e primo finanziatore di Pinterest. E Alessandro Piol, “venture capitalist” italiano, co-fondatore di Vedanta Capital. Dai cosiddetti “angel investor” Alberto raccoglie 650 mila dollari coi quali investe sullo sviluppo del prodotto. «Ma da questi investitori» racconta ancora il giovane imprenditore pugliese, «non arrivano solo soldi, una linfa essenziale ma non sufficiente. Cosa ancora più importante, queste società ci offrono un supporto logistico e manageriale: ci fanno i “payroll”, le buste-paga per i nostri dipendenti, ci assistono nelle attività di marketing e comunicazione. E, soprattutto, si occupano del “mentoring”. Il nostro “background” è accademico, non abbiamo una vera cultura manageriale. Alcuni ti danno i soldi e poi non li senti più. Loro no: li incontri e discuti spesso. Facciamo una riunione di consiglio d’amministrazione almeno una volta ogni sei settimane»."

    Conosci già, Prof., la piattaforma Authorea?
    Se sì, cosa ne pensi?

  20. Per noi italiani è più che fantascienza... prima il risultato con un qualche guadagno e poi, caso mai, i finanziamenti... sempre che rendano altri soldi. Investire nell'intelligenza e nella cultura? Ma che frase è mai questa???? Peggio di Alice ....

  21. luciano

    caro Prof
    mi aggiungo, tardivamente, alle considerazioni fatte dai lettori di questo blog, per condividerle.
    ormai la nostra società ( e non mi riferisco specificamente a quella italiana, che comunque ne da il sintomo forse più eclatante ) è improntata dalla necessità individuale di lasciare traccia della propria esistenza e si indulge su ogni mezzo venga utilizzato per raggiungere questo obiettivo, specie se fa spettacolo. tu ti arrabbi o ti deprimi, ma a John Lennon non basterebbe una inc.....atura più nera di tutti i buchi neri messi insieme.

  22. Alberto

    Io sono convinto che pur non vedendole partecipare alle discussioni, molte persone appprezzino e seguano nei limiti del loro tempo e delle loro possibilità culturali questo interessante ed utilissimo sito, se non altro come esempio di scientificità e coerenza.
    Non mi stupirebbe che faccia storia come riferimento futuro.

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