5/03/16

Hubble supera se stesso **

Questo articolo è stato inserito nella sezione d'archivio "Radiazioni di fondo: quante sono?"

 

Hubble ha raggiunto i propri limiti (ma sarà vero?) riuscendo a eseguire misure spettroscopiche sulla galassia GN-z11. Una delle tante? Sicuramente sì… ma questa è la più vecchia mai vista finora: la luce ricevuta è partita solo 400 milioni di anni dopo il Big Bang, durante la fase oscura. Una vecchietta molto arzilla, però, che già contiene un miliardo di stelle come il Sole. L’Universo ha fatto in fretta a crescere!

Ci sarebbero tutti gli ingredienti per un’altra favola “cosmica”, ma rimaniamo seri e diamo il giusto risalto a un risultato veramente eccezionale di Hubble. Il grande “vecchio” tecnologico ha misurato l’età della più “vecchia” delle galassie osservate finora.

La galassia GN-z11 osservata da Hubble. Essa è ricca di giovani stelle azzurre, la cui luce, però, dopo tanti miliardi di anni di viaggio, risplendono ormai solo nel rosso. Anche i fotoni si “stancano”, Fonte: NASA, ESA, and P. Oesch (Yale University)
La galassia GN-z11 osservata da Hubble. Essa è ricca di giovani stelle azzurre, la cui luce, però, dopo tanti miliardi di anni di viaggio, risplende ormai solo nel rosso. Anche i fotoni si “stancano”, Fonte: NASA, ESA, e P. Oesch (Yale University)

GN-z11 era già stata misurata in precedenza, in modo molto approssimativo e il suo redshift era risultato notevole, ma non veramente eccezionale. Vi era di meglio, come  EGSY8p7 che presentava  z = 8.68. Ricordiamo che z indica il redshift di una galassia ed è dato dal rapporto tra  lo spostamento di una certa lunghezza d’onda rispetto a quella di laboratorio  e la stessa lunghezza di laboratorio. Più z è grande è più l’oggetto è antico, dato  che il redshift è proprio legato all’espansione dell’Universo.

Bene, il nuovo valore di GN-z11, ottenuto attraverso lo spettro della galassia, ha strapazzato il vecchio record: z = 11.1, ossia solo 400 milioni dopo il Big Bang, nel pieno della fase oscura iniziata dopo il “lampo” della radiazione cosmica di fondo. Essa brillava ben prima del vero inizio della fase di reionizzazione, veramente un faro nel buio.

Uno schema dell'Universo antico. Si nota la fase oscura in cui si trova la GN-z11 e la posizione del vecchio record, già in fase di reionizzazione
Uno schema dell'Universo antico. Si nota la fase oscura in cui si trova la GN-z11 e la posizione del vecchio record, già nell'era di reionizzazione. Fonte: NASA, ESA, e A. Feild (STScI)

Quante altre galassie già così ricche e luminose avranno popolato un Universo veramente bambino? Toccherà sicuramente al nuovo Webb Telescope il compito di mostrarcele, anche se Hubble ha dato veramente il meglio di sé.

Il nuovo record, come sempre capita in astrofisica, apre nuovi interrogativi. I modelli evolutivi non si aspettavano galassie già così grandi e mature in una fase veramente primordiale. Siamo di fronte alla prima popolazione di stelle o forse la velocità costruttiva del Cosmo ha potenzialità non ancora conosciute?

Aspettando Webb, un grande grazie a Hubble.

Articolo originale QUI

Siete interessati ad approfondire la conoscenza delle galassie primordiali e di come l’Universo sia uscito dalla fase oscura? Allora non potete perdervi l’articolo precedente a questo e quello che lo segue

5 commenti

  1. Michael

    Non possiamo nemmeno immaginare cosa riuscirà a fare Webb: già Hubble ha superato di gran lunga qualsiasi previsione. :)

  2. Supermagoalex

    E' impressionante come sia stata veloce la formazione delle prime strutture... 400 milioni di anni sono veramente un'inezia.

    Riguardo a Webb c'è da sperare che la data di lancio prevista per il 2018 venga rispettata e non venga ulteriormente ritardata a causa di un taglio delle spese... magari per finanziare la solita guerra inutile in qualche parte del mondo...  :evil:

     

  3. Aldebaran

    Ancora una volta eccoci di fronte alla prova che il Big Bang e le varie teorie evolutive dell'Universo sono solo, appunto, mere teorie!

    Mia madre diceva sempre "Noi non eravamo là a vedere". In un certo senso aveva ragione...Quante cose che ancora NON sappiamo!

    In fondo, chi può dirlo con certezza com'è nato e/o evoluto esattamente l'Universo...E' lo stesso che chiedersi: chi ha davvero estinto i dinosauri o l'uomo di Neanderthal? Non lo sapremo mai con certezza!

    Quindi io personalmente non mi meraviglierei se scoprissimo di avere sbagliato tutto o quasi tutto!

  4. supermagoalex

    Il modello del Big Bang (al contrario di altri modelli alternativi) è suffragato da cumuli di dati osservativi, dunque non possiamo dire di aver sbagliato tutto o quasi tutto, al limite ci saranno delle piccole correzioni da fare.

  5. Concordo con SMA...

    il fatto che le galassie si siano formate prima del previsto non lede assolutamente il Big Bang, confermato dalla radiazione cosmica di fondo che è un dato osservativo inoppugnabile. Quello che è successo tra 380000 e 400 milioni di anni può anche anche essere parzialmente rivisto, ma il rumore di fondo c'è sicuramente.

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