12/04/16

!!! Il ghiaccio della Groenlandia si fonde a causa del calore sottostante: altro che GW! **

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Ci sono due modi per fondere un bel blocco di ghiaccio: o si lascia all’aria aperta in un bel giorno di Sole estivo o, d’inverno, si mette sopra una pentola che sta bollendo. Il risultato è assicurato. Il secondo sistema, però, non piace tanto al “regime” climatologico del giorni nostri e si vuole convincere il popolo che l’unica possibilità per fondere il ghiaccio siano le condizioni atmosferiche: o all'aria aperta o niente!

Il ragionamento è molto semplice e ci si può lavorare facilmente sopra, anche attraverso le sacre parole dei tuttologhi che di tutto parlano, ma che poco capiscono (…l’ha detto la televisione e quindi DEVE essere per forza vero, come l’isola dei famosi… o c’è posta per te… che pena, mamma mia).

Il ghiaccio si fonde in Groenlandia (il punto chiave di molte ricerche unilaterali che spesso vanno anche contro le evidenze… ne abbiamo parlato spesso) solo e soltanto per colpa dell’uomo che ha reso l’atmosfera troppo calda. Punto e a capo. Guai a chi dice il contrario. E, soprattutto in Italia (nazione la cui democrazia (?) è la più ricca di tuttologi), tutto ciò che va contro, anche se deriva da ricerche professionali di Istituti al di sopra di ogni sospetto, è oscurato e nascosto all’opinione pubblica. Chi sa mai che qualcuno sappia ancora fare uno più uno? Meglio un popolo ignorante che abbocchi a qualsiasi amo, anche senza esca, che qualche scienziato rompiscatole che si ricordi anche della pentola che bolle.

Il fatto è che, dopo anni di risultati preliminari di cui nessuno ha mai saputo niente (se non gli addetti ai lavori), oggi si dà una conferma molto netta, derivante da studi diversificati e approfonditi. D’altra parte, dico io, non era poi così difficile pensarci… e, infatti, molti scienziati non allineati lo avevano pensato e analizzato da tempo.

La Groenlandia è molto vicina all’Islanda e se vi è un posto in cui la crosta terrestre è sottile e ha uno scambio continuo di calore con il sottosuolo è proprio quello. In poche parole, esiste una fonte molto calda sotto la più grande isola terrestre che continua, da moltissimo tempo, a guidare la fusione dei ghiacci sovrastanti. E lo fa su periodi di milioni di anni, ma anche a livello mensile: la pentola bolle a ritmo non costante, aiutata in questo dai notevoli movimenti della crosta superficiale.

Visione schematica dell’interazione tra il mantello e la piattaforma ghiacciata della Groenlandia, guidata dalla colonna lavica dell’Islanda. Fonte: A. Petrunin, GFZ
Visione schematica dell’interazione tra il mantello e la piattaforma ghiacciata della Groenlandia, guidata dalla colonna lavica dell’Islanda. Fonte: A. Petrunin, GFZ

Tutto ciò fa parte della tettonica e molti tuttologi-geologi dovrebbero anche conoscerla.

I risultati di una ricerca pubblicata su Nature non lasciano dubbi: per capire la situazione dei ghiacci che coprono la Groenlandia bisogna studiare la storia della Terra partendo da molto lontano. La litosfera sotto la Groenlandia ha un sottosuolo estremamente caldo, originatosi durante  le epoche dei grandi movimenti tettonici. Questa sorgente di calore subisce alti e basi  e comanda la fusione dei ghiacci profondi e lo scorrimento dei ghiacciai che si riversano in mare. Insomma, l’andamento delle caratteristiche superficiali dipendono, in questo caso, essenzialmente dalle variazioni “climatiche” del sottosuolo. Una sorpresa? Nemmeno per sogno, basta pensare a molti satelliti e pianeti del nostro Sistema Solare.

Il flusso geotermico a circa 5 km sotto la parte rocciosa della superficie. Fonte: I. Rogozhina et al., NatureGeoscience.
Il flusso geotermico a circa 5 km sotto la parte rocciosa della superficie. Fonte: I. Rogozhina et al., NatureGeoscience.

L’oceano nord atlantico è un’area di grande attività tettonica. Tra gli 85 e i 35 milioni di anni fa, la Groenlandia  è stato trasportata sopra una zona del mantello particolarmente caldo e sottile, la stessa zona che governa l’attività vulcanica dell’Islanda. Questa anomalia termica coinvolge un quarto della superficie. Il calore, come già accennato, fonde il ghiaccio profondo che gioca come lubrificante per lo scorrimento di quello superiore. I ricercatori concludono dicendo chiaramente: “L’anomalia geotermica della Groenlandia è un motore fondamentale per l’idrologia moderna degli strati inferiori e per i movimenti degli strati superiori.  Questa situazione geologica non può non giocare un ruolo decisivo nei modelli climatici della Groenlandia”. In parole povere, il posto peggiore per valutare il riscaldamento globale è proprio la Groenlandia, dominata da forze e meccanismi completamente diversi.

Posizione odierna della colonna lavica islandese, con le zone del mantello assottigliato a causa del magma e le regioni di fusione, alla base della piattaforma ghiacciata. Fonte: A. Petrunin, GFZ
Posizione odierna della colonna lavica islandese, con le zone del mantello assottigliato a causa del magma e le regioni di fusione, alla base della piattaforma ghiacciata. Fonte: A. Petrunin, GFZ

Questi segreti della grande isola “verde” (facilmente, è stata veramente verde per la vegetazione, visti i cambiamenti anche rapidi che derivano dal sottosuolo), sono nascosti da 3 km di copertura ghiacciata. Senza tener conto che la Groenlandia continua a spostarsi verso l’Islanda dove la situazione è ancora più “calda”.

Da non tralasciare il fatto, che la stessa configurazione tettonica comanda sia direttamente che indirettamente il celebre passaggio a Nord Ovest, che compare e scompare e che nessuno (malgrado si tirasse sempre in ballo il GW) è mai riuscito a spiegare.

E’ molto interessante ricordare che, qualche anno fa, si era presa di mira una parte del continente antartico per dimostrare la terribile e rapida fusione dei ghiacci dovuti al GW (tanto per cambiare). Poi ci si è accorti che quella fusione dipendeva da vulcani che agivano sotto il ghiaccio e, allora, si è preferito non parlare più di fusione dell’Antartide… Purtroppo, non ho più trovato l’articolo che avevo scritto anni fa, ma qualcosa a riguardo si può trovare QUI e QUI.

A seguito di questa e altre ricerche, sta nascendo una nuova Scienza, da seguire con grande attenzione: la climatologia tettonica. Non solo la fusione dei ghiacci, ma anche le grandi correnti come El Nino e La Nina potrebbero dipendere da ciò che capita nel sottosuolo.  Da leggere attentamente questo articolo.

Articolo originale QUI

6 commenti

  1. Noi Italiani siamo un popolo molto tradizionale,e siamo convinti del contrario perché ascoltiamo troppo quelli che parlano di modernità convincendoci che siamo up to date,specialmente quando si parla di economia verde.Sembra che le lobby esistano solo tra quelli che sporcano il pianeta,per usare le loro parole,ingenui!Andate a vedere che razza di mafia (anche quella in senso stretto) si nasconde dietro l'eolico,i pannelli solari,il trattamento dei rifiuti ecc.ecc...i delinquenti sono veloci,gli affaristi ancora di più,sono capaci di pensare tre quattro mosse in anticipo  rispetto agli altri,altro che scacchisti! :evil:

  2. luigi bignami

    Un conto è lo scioglimento dal basso, un conto sono le elevate temperature in superficie. Una cosa non può eludere l'altra. Altrimenti ne in un caso né nell'altro si fa scienza:

    https://www.newscientist.com/article/2084297-record-early-ice-melt-in-greenland-due-to-freak-warm-weather/

    Ciao a tutti con simpatia....

  3. lo scioglimento dal basso fa scorrere più velocemente il ghiaccio in superficie che finisce in mare. Si parla sempre di scioglimento dei ghiacci, ma non di vero aumento della temperatura (datemi i dati dell'aumento, per favore... ma non quelli truccati che sono sotto processo negli USA). La nuova ricerca spiega la fusione e la diminuzione, ma non certo l'aumento di una temperatura che NON c'è!

    Inoltre, in Italia (e in certi giornali UFFICIALI collegati alla NASA) ci si è dimenticati troppo spesso che abbiamo avuto un Nino veramente anomalo. La fusione del ghiaccio negli anni precedenti non mostrava assolutamente un aumento dovuto alla temperatura. Mi sembra di avere anche riportato questi dati...

    Comunque sia, la faccenda è ormai diventata una lotta tra una religione ufficiale e ricca e gli infedeli. Nessuno dice che tutte le grandi industrie di pannelli solari stanno fallendo o che l'energia sporca si delega ai paesi del terzo mondo. Troppi interessi sporchi e una chiara necessità di mantenere calda la temperatura a tutti i costi. Ma, insomma, dove sono gli effetti catastrofici previsti per questi anni? Parliamoci chiaro: si sta benissimo!!!!

    A momenti arriverà la Nina e il freddo conseguente sarà di nuovo colpa del GW...

    Caro Luigi, non si fa scienza se si truccano i dati come fatto dal NOOA. Truccare i dati è un'ammissione di essere dalla parte sbagliata.

    Infine, l'articolo studia molti altri effetti climatici legati alla tettonica, non prendiamo solo quello che ci fa comodo... :wink:

  4. Fabio Arcidiacono

    BEh....mi sembra che questo articolo dice proprio il contrario.....e sono citati scienziati che pubblicano su riviste serie...
    http://www.lescienze.it/news/2015/12/08/news/clima_torto_scettici_convergenza_prove-2885575/?rss

  5. caro Fabio,

    ognuno può credere a ciò che vuole... Almeno finché sarà possibile...

    Chissà, però, come mai che il NOAA ha truccato i dati, se era così sicuro dei risultati?

    E come mai nessuna delle previsioni tragicomiche si è ancora realizzata?

  6. Nick82
    1. Io penso che questo sia solo terrorismo-psicologico , in modo che questi pseudo-scenziati possano guadagnare una valanga di soldi. Pensare che negli anni '70, prevedevano una mini era glaciale. Saluti

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