27/04/17

Si fa in fretta a cambiare la preistoria *

A volte l’uomo dà per certe molte conclusioni che entrano prepotentemente nella “normale” conoscenza. Se la storia deve accettare, normalmente, solo variazioni di punti vista a seconda del periodo in cui viene analizzata, la preistoria può ancora essere completamente cambiata.

Dopo molti anni, un’eccezionale scoperta archeologica sembra, finalmente, accertata e divulgata al pubblico. Essa si riferisce a un sito californiano dove sono stati trovati residui di ossa di mastodonte. Fin qui siamo nell’ambito della paleontologia… ma, dopo anni e anni di studi e di datazioni, si è pervenuti alla conclusione che appare (sentendo gli autori) al di sopra di ogni ragionevole dubbio: le ossa sono state spezzate e modificate dall’uomo e rappresentano, perciò, il più antico sito archeologico del Nord America.

Ciò che potrebbe rivoluzionare completamente le nostre idee a proposito della migrazione dell’uomo preistorico dall’Asia all’America, attraverso lo stretto di Bering, è la data del ritrovamento: 130 000 anni fa! Finora vi erano due ipotesi: 14 000 o 36 000 anni. La nuova datazione scardinerebbe tutte le credenze e la preistoria americana andrebbe completamente riscritta.

Il sito paleontologico diventato, probabilmente, archeologico. Il tipo di frattura, la posizione relativa e l’inserimento di rocce particolari hanno dato il via a una ricerca che si è conclusa con uno “scoop” veramente eccezionale. Fonte: San Diego Natural History Museum.
Il sito paleontologico diventato, probabilmente, archeologico. Il tipo di frattura, la posizione relativa e l’inserimento di rocce particolari hanno dato il via a una ricerca che si è conclusa con uno “scoop” veramente eccezionale. Fonte: San Diego Natural History Museum.

Immediatamente, però, si è sollevato l’urlo dei conservatori. “No, è impossibile!”. Potrebbero essere stati portati in quel luogo in tempi più recenti; movimenti geologici avrebbero potuto causare le fratture e la disposizione delle ossa; primati simili a scimpanzé sono in grado di rompere oggetti in modo simile (ma quelli conosciuti sono troppo piccoli per avere agito su pietre e ossa così massicce); ecc., ecc.

Lungi da me dare pareri, non essendo assolutamente un esperto, ma solo un planetologo che cerca di interessarsi di tutto e di più. Certo è che si è aperta una nuova discussione di portata veramente eccezionale.

Comunque, a volte, dobbiamo proprio ammetterlo: l’uomo conosce ben poco delle sue origini e dei suoi antichi viaggi. Anche questo è Universo…

Articolo originale QUI

1 commento

  1. Mario Fiori

    Certo che si caro Enzo, abbiamo ancora tanto da scoprire e in più,purtroppo, c'è chi vorrebbe che le cose fossero sempre come vogliono loro e nulla deve esserci di nuovo, magari solo e salvo chè siano loro a fare la scoperta.

    Invece bisogna gioire e rimanere meravigliati se pian piano scopriamo almeno in parte la Verità.

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