Lug 14

Ci sono ancora le Maldive? Chiedetelo agli "esperti" del clima … *

Basta avere buona memoria e cercare negli archivi… ed ecco che le bufale sul clima e sul riscaldamento globale escono come i funghi. E tutti a continuare a berle e a pagare per crederle veritiere. E sarei io il complottista… ? Caro Totò, dicevi proprio bene: “Ma mi faccia il piacere!”

Ecco quello che veniva riportato nel 1988 riguardo a una fine tragica e inesorabile delle Isole Maldive. Tutti coloro che vogliono trascorrere una vacanza in quegli splendidi (e ultra affollati) atolli è bene che non perdano tempo! Gli restano solo pochi mesi. E non si dimentichino di portarsi l’acqua da bere…

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Malè, Maldive

Un continuo aumento del livello medio dei mari minaccia di coprire completamente la Nazione dell’Oceano Indiano composta da 1196 piccole isole entro 30 anni, in accordo con quanto detto dalle autorità.

Il direttore degli affari ambientali, Sig, Hussein Shibab, ha detto che l’aumento stimato di 20-30 cm nei prossimi 20-40 anni potrebbe essere CATASTROFICO per la maggior parte delle isole, che non superano il metro sul livello del mare.

Il Progetto per l’Ambiente delle Nazioni Unite sta pianificando uno studio del problema.

Ma la fine delle isole e dei loro 200 000 abitanti potrebbe arrivare molto prima se le fonti di acqua potabile si prosciugheranno entro il 1992, come previsto

 

Mi ricordo benissimo quanto questa notizia era stata sventolata per terrorizzare la gente sul gravissimo problema del Riscaldamento Globale, ma oggi nessuno ricorda più queste bufale non solo mediatiche, ma costruite proprio dalle Nazioni Unite e dai suoi esperti, proprio quelle migliaia di persone che ogni anno si ritrovano per parlare, senza alcuna soluzione, della tragicomica fine del pianeta sempre più vicino (o –meglio- sempre più lontano… a quanto sembra). Alberghi e ristoranti di lusso, ovviamente, tanto paghiamo noi…

A quanto si dice, nessuno ha ancora trovato la soluzione e allora come mai le Maldive sono ancora lì vive e vegete (QUI trovate una webcam molto esplicativa, cliccando su Maldive). Non è che magari le previsioni sono state sbagliate, come tutte quelle che le hanno accompagnate? E se fosse stato fatto apposta?

Cercate di ricordare gente… soprattutto le celebri parole di Al Gore e dei suoi compagni di merende che si sono anche presi un Nobel per la Pace!

 

Sono ormai decenni che di tanto in tanto si comunica ufficialmente la data relativa al punto di non ritorno dovuto al riscaldamento globale. E’ molto interessante fare un piccolo elenco di questi annunci che hanno accompagnato la nostra vita: eccolo QUI

QUI, invece, qualcosa di simile, ma sotto forma di vignetta!

3 commenti

  1. Daniela

    E questo Consiglio dei Ministri subacqueo del 2009 ve lo ricordate?!? 8-O

    ".......Il problema dell’arcipelago è particolarmente grave, tanto che l’anno passato l’esecutivo non aveva escluso la probabilità di un trasloco, cercando addirittura di acquistare terre all’estero (si è parlato di Sri Lanka, India e Australia) che, in caso di necessità, potessero essere adatte ad accogliere i circa trecentomila abitanti che costituiscono la popolazione.
    Per attirare l’attenzione internazionale il presidente delle Maldive, Mohammed Nasheed, ha organizzato una singolare iniziativa. Infatti il consiglio dei ministri del prossimo 17 ottobre si terrà in una speciale sessione subacquea. E in quell’insolita sede, a sei metri di profondità, verrà ratificato un appello internazionale con il quale si chiede agli altri Paesi di tagliare le emissioni di gas serra.........”.

    tratto da http://www.rinnovabili.it/storico/maldive-consiglio-dei-ministri-subacqueo-per-il-rischio-inondazione/

     

     

     

     

  2. Fiorentino Bevilacqua

    Durante, o poco dopo il termine di uno dei tanti summit sul riscaldamento globale (mi pare di ricordare che fosse proprio quello di Parigi), alla radio è stata trasmessa un'intervista ad un signore che gravita in quel mondo lì, quello dei "saggi" che si preoccupano di realizzare le azioni concrete volte a scongiurare il "disastro" termico.

    Si parlava (ho acceso la radio ad intervista già iniziata) di isole del Pacifico; non avendo queste ultime la tecnologia adatta per contrastare il gw, alcune società (occidentali!) si offrivano di vendergliela; altre "realtà", sempre nostre, sempre occidentali, non avendo questi signori del Pacifico i soldi per comprarsela questa tecnologia, erano tanto caritatevoli da prestare i capitali necessari all'acquisto.

    Secondo me, il gw si presta ad una nuova forma di colonizzazione, che finisce per creare, in nome della salvezza dell'umanità, altri "protettorati", che tutto sembrano tranne che quello che realmente sono. Vendiamo nostra tecnologia; le nostre fabbriche lavorano; prestiamo (soprattutto!) denaro che li fa indebitare con noi e, quindi, ciò diventa un freno, una successiva limitazione alla loro autonomia decisionale, politica, gestionale dei fatti di casa loro. In questo modo possiamo (possono) far espandere ed allargare l'area di influenza delle idee globalizzate, le nostre (le loro), quelle delle "nostre" (mie no di certo, soprattutto dal punto di vista culturale e di impostazione) dottrine politiche, economiche, sociali. Dai semi che non potranno più prodursi e vendere, alla soia che dovranno piantare al posto delle loro colture, etc...in somma: il pensiero unico dilagante.

    Forse la vedo troppo in negativo...ma mi sembra una prospettiva, purtroppo, molto reale e concreta.

    I buoni pensano con preoccupazione agli iceberg che si staccano dalla banchisa; i cattivi (agli occhi dei buoni), i cattivi come me, pensano che certe narrazioni siano un modo per nascondere realtà di ben altra natura.

    D'altra parte, il posto migliore in cui nascondere uno stiletto non è  forse una mano tesa in segno di pace e fratellanza?

    Vorrei sbagliarmi... :cry:

  3. No, non sbagli -purtroppo- caro Fiorentino...

    Spesso alla mattina tengo la TV accesa per sentire le news (ma sono sempre le stesse...). Due giorni fa stava parlando un grande e vero "storico", di quelli che sanno cosa dire e come dire..

    Ha detto, mentre cercavano di farlo stare zitto, la grande VERITA' sull'immigrazione, in generale:

    " Il continente più ricco al mondo è abitato dalle persone più povere al mondo". Un'assurdità? No, quando chi comanda il tutto sono sei multinazionali... e ha cominciato a farne l'elenco. Dopo Nestlé è stato violentemente fermato dalla moderatrice che ha minacciato di togliere l'audio. Qualcuno, un politico, ha detto, con uno sguardo da sottosviluppato mentale,: "Ma noi diamo i soldi al governi di quei popoli..." Beh, conoscendo i governi che prendono quei soldi e ce li ridanno comprando armi e regalandoci praticamente tutte le risorse minerarie, la risposta poteva perfino essere evitata. Governi fantoccio utili solo alle aziende che fabbricano armi. Un enorme gioco al massacro sui più poveri cercando di farli stare sempre più poveri. E poi ci stupiamo se cercano di "invaderci"? Basterebbe lasciargli quello che hanno e permettergli di sfruttarlo. Nessuno di loro vorrebbe venire in questa sempre più squallida, pietosa e arrogante Europa... Una nuova colonizzazione, molto più subdola e infame, è in atto...

    Lo storico ha urlato: "Perché voi giornalisti non le dite queste cose? Invece delle solite frasi fatte con le solite parole che in realtà tutti dicono, ma che nessuno ha mai capito?" Si è cercato di cambiare discorso, in una situazione molto tesa...

    Temo che quello storico non sarà più invitato...

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