09/11/17

!! Un gioiello veramente stellare *

Lo so, lo so… il nostro è un Circolo che dovrebbe essere dedicato all’astrofisica. Ma… quando ci vuole, ci vuole! Oltretutto è un po’ che sto “martellando” l’uomo di oggi e, allora, sono proprio felice di onorare e ammirare l’uomo di ieri (o l’altro ieri …). In fondo, la sua mente può avvicinarlo alle stelle anche senza bisogno di muoversi.

Una straordinaria scoperta ha illuminato le recenti ricerche che si stanno effettuando vicino a Pylos, in Grecia. Non solo siamo di fronte a un capolavoro incredibile (veramente inspiegabile per la tecnologia del tempo), ma anche a un reperto che potrebbe rivoluzionare la storia  più antica, ancora intrisa di miti e leggende.

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Cerco di descrivere al meglio delle mie possibilità quanto è stato trovato nella tomba del guerriero (si parla di almeno 1500 anni a.C.), un personaggio sicuramente molto famoso e ricco. Il tesoro è stato un susseguirsi di meraviglie che hanno raggiunto l’apice nella pietra preziosa incisa, la cosiddetta “agata del guerriero di Pylos”. Mettiamola subito in luce, pensando però, che la sua lunghezza è di solo 3.6 cm. Non basta ingrandire l’immagine per vedere le miniature, ma bisogna usare un fotomicroscopio. Certi particolari non superano il mezzo millimetro!

Di seguito riportiamo l’immagine completa, un suo schema e poi due particolari stupefacenti. Ma come ha fatto l’artista a creare incisioni di tali dimensioni? No, questa volta non scomodiamo gli alieni, ma la grandezza di un’arte che giudicare “primitiva” sarebbe un vero insulto. L’uomo quando vuole (o quando voleva…) ci sa (o ci sapeva) fare. Accidenti siamo nell’età del bronzo e la tecnologia non certo quella dei giorni nostri eppure... Meraviglioso, meraviglioso!

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Ricordiamoci che questo è un ingrandimento. Il gioiello è lungo solo 3.6 cm...

 

Uno schema che illustra perfettamente i personaggi coinvolti
Uno schema che illustra perfettamente i personaggi coinvolti

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Ma non sono solo le limitate dimensioni a stupire, anzi.  La resa dinamica è fantastica, così come la ricerca  accuratissima della tensione muscolare e i lineamenti quasi simbolici nella loro perfezione. Anche se avesse misurato due o quattro o dieci metri sarebbe stata, comunque, un capolavoro assoluto dell’arte umana.

Per quello che posso capirne (ma sapete che amo l’arte quasi quanto l’astrofisica) giudico il ritrovamento al pari di una delle più grandi conquiste della Scienza dell’ultimo secolo. Nessuno poteva aspettarsi un tale manufatto da una cultura, tipica dell’era del bronzo, ancora teoricamente abbastanza rozza, anche se influenzata da quella cretese.

E il nostro guerriero apre di prepotenza il libro della storia e dei condottieri omerici. Sembra quasi sicuro che la scena di guerra rappresenti un’impresa epica che non può non richiamare i racconti omerici. La ricchezza e la bellezza degli ornamenti trovati nella tomba confermano il ruolo di primissimo piano del’eroe raffigurato. Tuttavia, la storia ufficiale ci dice che proprio in quegli anni vi fu l’intersezione tra la cultura minoica (cretese) e quella micenea, con la prima capace di esportare la sua incredibile capacità decorativa. In qualche modo i minoici avrebbero permesso un passaggio da periodi più rozzi a periodi più sofisticati: il vero inizio della cultura micenea e degli eroi omerici. Il problema è che la qualità dell’agata del guerriero è nettamente superiore a ciò che i cretesi sembrassero poter realizzare.

Il volto del guerriero ricostruito in base allo scheletro trovato in ottime condizioni di conservazioni. Chissà chi era?
Il volto del guerriero ricostruito in base allo scheletro trovato in ottime condizioni di conservazione. Chissà chi era?

Un mistero che si aggiunge a un periodo già molto misterioso. Non mi permetto di andare oltre, ma tra breve un primo lavoro artistico-storico uscirà ufficialmente. Chissà…

Un’aggiunta del tutto personale. Studiando a scuola la guerra con Troia e le susseguenti vicende degli achei, uno si immagina palazzi e corti ricchissime e di dimensioni notevoli. Micene, Tirinto fanno pensare a città dominate da palazzi lussuosi e raffinati. Quando si arriva a Micene, si ha un piccolo sobbalzo. “Tutto lì?”. Una piccola fortezza, un villaggio di dimensioni ultra ridotte. Altro che palazzi immensi o strutture. Si capisce che in fondo siamo pur sempre nell’età del bronzo… l’uomo sta ancora faticosamente salendo nella scala evolutiva e la sua tecnologia è proprio all’abc. La reggia somiglia molto a un nuraghe complesso.

Anche gli eroi di Omero acquistano stature ben diverse… rozzi e brutali combattenti portati alle stelle, dalla poesia del grande scrittore greco. Eppure l'apparente ruvidezza delle costruzioni si scontra con i manufatti o con certi particolari architettonici di ben altra perfezione.

Poi, però, ecco che spunta fuori la tomba di un vero guerriero e ciò che porta addosso o è sistemato vicino a lui sembra provenire veramente dalle stelle (in effetti, proveniva da loro, essendovi tanto oro…). Il rozzo guerriero sembra quasi danzare nella perfezione tecnica dei suoi movimenti. E allora si cambia idea e non ci si può che stupire di quanto il genio umano abbia fatto in fretta ad arrivare in alto e di quanto possa fare in fretta a scendere a livelli che nemmeno i bonobi si permetterebbero.

Un misto di orgoglio e di frustrazione…

Da noi, paese di cultura altissima, se ne è parlato ben poco.

Due articoli che possono spiegare meglio la storia della scoperta (QUI e QUI)

 

Questi popoli antichi non finiranno mai di stupirci... che dire, per esempio, dei Babilonesi che, tra il III e il II millennio a.C., padroneggiavano già il calcolo integrale e la trigonometria?

16 commenti

  1. Lionello Sacchi

    Veramente stupefacente. Io che faccio fatica con una lente addizionale a dipingere una linea da 0,5 mm nel 2017 (modellismo statico) mi fa sentire a disagio, ma comunque meravigliato...

  2. Andy

    Meraviglioso!

    Lavorare l'agata, pietra che possiede una durezza come quella del quarzo, con strumenti meccanici e con quelle dimensioni, sarebbe opera difficilissima anche oggi.

    Considerando anche il fatto che il manufatto (scusate il gioco di parole) è stato prodotto circa 1000/1500 anni prima della nascita di geni, nati nella stessa area geografica o comunque di origine greca, quali, in ordine cronologico sparso Democrito, Pitagora, Euclide, Aristotele, Platone, Archimede, Eratostene, Aristarco, Tolomeo, padri antichi della filosofia, della matematica, della fisica, dell'astronomia.

  3. Vedo, con grande piacere, che condividete la mia meraviglia... :-P Come vorrei conoscere quell'artista (e anche il guerriero) :-P

  4. Gianni Bolzonella

    Forse è proprio vero che dovremmo prendere in seria considerazione il misurare lo spaziotempo in maniera diversa di quello che oggi facciamo,ovvero andare indietro e avanti, prevalentemente in maniera verticale ,con il tempo.Dovremmo muoverci di lato,dove anche lo spazio ha il suo...spazio.Scopriremmo angoli e anfratti stupefacenti,dove solo i sogni osano guardare.Le forme catturano l'idea,la pietrificano  rubando la sua dinamicità,per poi liberarla trasfigurata,verso l'eternità.L'oro generoso delle stelle  che giunge fino a noi.Quello che lascia ancora più stupefatti non è solo l'aver creato un oggetto con particolari difficili anche oggi da incidere,ma se uno ci pensa un po',chi poteva leggerli,vedere od osservare,a occhi nudi quei particolari?

  5. gli Dei, Gianni, ossia coloro che avevano creato la materia prima... traducendo: le stelle, l'Universo!!!!

  6. Molinaro Francesco

    gli Dei ossia traducendo: le stelle, l'Universo ?

     

    Ma non era Dio l'Universo stesso ?

    ..perchè credo che gli Dei e/o i Dei di IERI erano come i segni zodiacali di OGGI..

    Ma cosa consigliate che dobbiamo credere? che gli Dei erano l'Universo o Dio è l'Universo? ;)

    nb. si scherza.. scusatemi..

  7. Oreste Pautasso

    Proseguendo lo scherzo...

    Il politeismo può essere considerato la versione "democratica" del monoteismo?

  8. Molinaro Francesco

    @Oreste Pautasso

    Quando entro in una Chiesa MONOTEISTA che frequento le domeniche..  tempo e/o calcio  permettendo

    Mi capita spesso di vedere sulla parete dietro l'altare un Signore IN CROCE quindi con le braccia aperte..

    a mò di "accoglienza" nella sua "casa" e so che sia se la domenica ci vado e sia  se non ci vado..

    Sia se da peccatore sbaglio molto o poco..  e sia.. o sia..

    so per certo che.. trovero sempre la porta aperta con quel "Signore" con le braccia aperte ad aspettarmi..

    Come in ogni casa, ogni Padre aspetta e perdona il proprio figlio..

    Questo "piccolo" gesto simbolico ma molto profondo nel mio piccolo, io lo chiamo sempre DEMOCRATICO.  :idea:

  9. oreste pautasso

    Caro Francesco, il piccolo gesto di cui parli è qualcosa di più di una manifestazione di democrazia, è una potente testimonianza d'amore universale.

     

    Tornando ad un argomento meno serio...la divisione del potere tra più individui, si associa ad un processo decisionale diverso, rispetto al caso dell'accentramento del potere in un solo decisore.

    Un esempio biblico: la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso è stata decisa dal Creatore in modo del tutto autonomo, senza consultarsi, ovviamente, con nessuno.

    In un contesto politeista Adamo ed Eva avrebbero avuto qualche  chance in più di non essere espulsi, magari gli dei avrebbero messo ai voti la decisione: "li cacciamo o li perdoniamo, per questa volta?" Magari qualcuno avrebbe mostrato indulgenza e avrebbe convinto gli altri che ci si  poteva limitare ad una punizione meno drastica. Insomma, ci sarebbe stato un minimo di discussione (democratica).

     

  10. Molinaro Francesco

    Oreste Pautasso la domocrazia dal greco antico: δῆμος, démos, "popolo" e κράτος, krátos, "potere") dovrebbe esser Tolleranza (LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI..) ma nell'esempio che fai tu di Adamo ed Eva..
    LA STORIA DI ADAMO ED EVA È SOLO UNA METAFORA.   Papa Francesco infatti dice:

    la storia di Adamo ed Eva, vediamo l’inferno come un espediente letterario.
    L’inferno è solo una metafora per l’animo isolato, che, come tutte le anime alla fine sarà unita in amore con Dio.

    Non dimentichiamo che le Sacre scritture, i Cattolici cercano di interpretarle ed invece non le prendono letteralmente.. che ne dici di Eva nata da una costola di Adamo?  :mrgreen:

    Parlando di Politeismo serio, tu che segno zodiacale sei?  :twisted:

  11. maurizio bernardi

    Caro Francesco,

    Sulla costola di Adamo da cui nasce Eva le interpretazioni sono due:

    Costola, nel senso proprio di appendice ossea, destinata ad un ruolo subalterno, fa pensare che la donna sia destinata ad un ruolo di sudditanza nei confronti dell'uomo. La parola costola è quella "ufficiale" nelle trascrizioni dall'ebraico, del termine  "tselah".

    Il suddetto termine "tselah" , con identica scrittura e pronuncia, ha anche il significato di  "fianco" , "lato", "metà".

    In questo caso, allontanandoci un po' dalla parola costola citata nelle scritture, potremmo dare questa interpretazione del ruolo della donna: la metà dell'uomo.  Due esseri sullo stesso piano, senza gerarchie.

    Meglio la seconda no? Anche se nei secoli non sembra che sia stata tenuta molto in considerazione.

    Le interpretazioni sono spesso la proiezione dei nostri desideri e delle nostre credenze. Ma non c'è nulla di male in ciò.

  12. Gianni Bolzonella

    Le interpretazioni sono spesso la proiezione dei nostri desideri e delle nostre credenze. Ma non c'è nulla di male in ciò.

    Mi piace Maurizio! Una verità scolpita sulla pietra,in un mare di...interpretazioni.

    Io ho sempre avuto un debole per le costole,lo confesso.Amo pure le mie personali,che in più di un incidente si sono incrinate e piegate,ma mai rotte.Ieri guardavo un gruppo di costolette ben formate,camminare davanti a me e pensavo che non fosse democratico caricare di anni gli uomini e privarli di giochi così belli.Una vera ingiustizia!Una volta la carne era tenuta in considerazione,adesso va di moda la verdura,per ragioni eticodietetiche.Le insalate si sposano con i pomodori,le patate con le melanzane,pure i finocchi fino all'altro ieri border line,vengono offerti generosamente a chi li vuole assaggiare.Per dirla con Oreste,se l'episodio biblico di cui sopra fosse accaduto ai giorni nostri,nella Repubblica in cui noi siamo cittadini,avrebbero per anni guadagnato gli avvocati,le procure lavorato indefessamemte con ampio dibattito,ma alla fine condannati o no,nessuno sarebbe stato cacciato. :-D

  13. Molinaro Francesco

    @ Gianni Bolzanella

    Quando dici: "Le interpretazioni sono spesso la proiezione dei nostri desideri e delle nostre credenze. Ma non c'è nulla di male in ciò."

    Vorrei dirti che le interpretazioni di cui SOTTO-intendi più che proiezione dei nostri umani desideri e/o nostre credenze popolari, che se fosse così, sarebbe tutto quanto molto BANALE,  credo che INVECE Interpretare un testo SACRO è MOLTO IMPORTANTE al fine di non commettere errori grossolani correndo il rischio di mettere in bocca al Sacro Autore ciò che egli non ha detto, con tutto ciò che ne consegue:

    "Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro". (Apocalisse 22:18-19).

    L'interpretazione in effetti non riguarda solo i Testi Sacri ma in generale riguarda tutti i testi.

    Per fare un esempio, anche un testo della Divina Commedia dev'essere interpretato, le poesie di Foscolo, Pascoli, Leopardi, Manzoni devono essere interpretate.

    Le note sotto le poesie sono appunto delle interpretazioni che i letterati hanno fatto sulle poesie stesse.

    Lo studio d'interpretazione di un testo deve tener conto  del contesto (microcontesto e macrocontesto), la lingua, gli idiomi, i generi letterari, il contesto storico, le tradizioni, gli usi, i costumi, le simbologie del tempo e così via.

  14. maurizio bernardi

    Caro Gianni, direi che non dobbiamo preoccuparci troppo delle minacce apocalittiche rivolte a chi non interpreta nel modo "giusto" un testo, qualunque esso sia. Si tratta certamente di minacce metaforiche.

    Comunque sia, vorrei tornare a parlare di questo gioiello descritto da Vincenzo, o meglio, della nostra ammirazione per la maestria con cui è stato realizzato senza strumenti raffinati (almeno così riteniamo) a disposizione dell'artefice.

    Mi domando se, fra qualche millennio, ci sarà qualcuno che, riscoprendo "qualcosa" realizzato nel nostro tempo, proverà la stessa meraviglia e ammirazione, e dirà frasi come "guarda questi primitivi come sono stati bravi a capire, o realizzare questa cosa".

    Al momento mi viene in mente l'offerta musicale di Bach, roba di pochi secoli fa (1747), in cui è contenuta una fuga a sei voci. Ebbene non occorrono particolari mezzi tecnologici per strutturare una fuga a sei voci, basta un tema e un bel numero di neuroni in un cervello da genio. Forse tra mille anni ci saranno computer in grado di improvvisare una fuga a sei voci e allora qualcuno dirà: Però, come avrà fatto quel tal Bach, senza computer, a fare una cosa simile....

    Qualche altro esempio? perché non credo, con tutta la poca stima dei nostri tempi, che non ci sia proprio nulla da salvare.

  15. Molinaro Francesco

    @Maurizio

    Sei troppo intelligente per non aver capito che non si parlava di alcuna minaccia o metafore, che poi l'avvertimento da me riportato nei Testi Sacri, non sarebbe stato verso chi mal interpretava gli scritti, ma verso colui che di sua iniziativa aggiungeva o toglieva parole dalle sacre scritture atte a cambiarne il senso del Testo Sacro di su propria volontà umana, non si parla di nessuma metafora anzi di una Falso voluto.

    E con immenso piacere, possiamo e dobbiamo tornare giustamente e felicemente al Gioiello del Prof.  :wink:

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