Ago 10

Siamo matti o ci facciamo? *

Una recente ricerca (fortunatamente negativa) ha messo in luce una idea che stava circolando tra le alte sfere mondiali e i grandi geoingegneri (qualcuno forse è più dannoso dei futuri robot dominatori del mondo). Viene proprio da dire: “Ma siamo matti o ci facciamo?”

Una ricerca “seria” ha analizzato gli effetti delle ultime importanti eruzioni vulcaniche e ha dimostrato che le sostanze scaraventate in atmosfera (aerosol) non hanno assolutamente favorito la crescita dei raccolti. Sì, da un lato hanno abbassato la temperatura, ma dall’altro hanno ridotto la quantità di luce necessaria alle piante per utilizzare il loro antico, ma sempre valido metodo per acquisire energia e dare il meglio di sé, ossia la fotosintesi clorofilliana. Che scoperta, mamma mia!

Già questa ricerca mi lascia allibito, dato che nella storia dell’uomo si ricordano perfettamente episodi di enormi eruzioni vulcaniche che hanno causato celebri “anni senza raccolti agricoli” in vaste zone del mondo.

Ma quello che mi fatto rizzare i capelli in testa è che questa ricerca è stata fatta per dimostrare che una nuova proposta presentata da geniali geoingegneri non sarebbe stata molto efficace, anzi addirittura negativa… La proposta? Tenetevi forte…. “ Iniettare aerosol solforico nell’alta atmosfera in modo da bloccare e disperdere la luce solare e ridurre gli effetti del riscaldamento globale, in modo da liberare i campi agricoli dallo stress termico e farli produrre meglio”.

Questa figura è stata presa dai media “scientifici” e ho tradotto letteralmente la didascalia (spaventoso è dir poco!) Se le eruzioni vulcaniche raffreddano la Terra aumentando la quantità di aerosol nell’atmosfera, potremmo pensare di fare lo stesso artificialmente in modo da ridurre gli effetti del riscaldamento globale. Fonte: Solomon Hsiang, Jonathan Proctor graphic
Questa figura è stata presa dai media “scientifici” e ho tradotto letteralmente la didascalia (spaventosa è dir poco!)
Se le eruzioni vulcaniche raffreddano la Terra aumentando la quantità di aerosol nell’atmosfera, potremmo pensare di fare lo stesso artificialmente in modo da ridurre gli effetti del riscaldamento globale. Fonte: Solomon Hsiang, Jonathan Proctor graphic

Non so se ridere o se piangere o se avere tanta paura delle mani ingegneristiche in cui ci stanno mettendo. Mi ricorda tanto quanto era stato proposto (ma allora solo teoricamente) alla fine degli anni ’60-70 del secolo scorso quando per ALZARE la temperatura di un pianeta che stava andando verso un’era glaciale (ne abbiamo parlato QUI con tanto di giornali dell’epoca) si era ventilato di coprire di carbone i poli terrestri per far sciogliere il ghiaccio assassino, proprio quello che oggi agogniamo come nettare degli dei.

Che il potere usi la paura per imporre ciò che vuole al popolo sempre più bue (poveri buoi, in fondo loro se ne fregano della CO2) è un dato di fatto storico e in tale contesto ci può anche stare il riscaldamento globale, anche perché si parla tanto, ma poi ognuno continua a fare i comodi suoi. Se però queste azioni “terroristiche” portano veramente ad azioni insulse e pratiche per assecondare ancora meglio il potere, ecco che allora la paura diventa reale.

E, notate che tutto ciò si dice -e speriamo non si faccia mai- senza minimamente pensare al Sole e al suo minimo eccezionale che ci penserà già da solo a creare “semi” aggiuntivi per le nuvole.

Non so che dire di più… ma sono molto spaventato…

Articolo originale QUI.

Anche se a pagamento, è utile per reperire gli articoli relativi alle proposte fatte per passare all’azione e inquinare realmente l’atmosfera terrestre.

Non esiste più il rogo?

5 commenti

  1. Arturo Lorenzo

    Allucinante ! Questi fanno concorrenza a Frankenstein..  8-O

  2. Maurizio Bernardi

    Proporrei un controllo delle stagioni per rendere meno freddi gli imverni con risparmio sulle spese di riscaldamento, e meno calde le estati, eliminando condizionatori e ventilatori .

    Consumi energetici più contenuti = minore inquinamento.

    Basta un bel progetto per raddrizzare l"asse terrestre spostando terra da equatore verso i poli. Insomma una riduzione della pancia del pianeta che risulterebbe anche esteticamente migliorato, più sferico, meno rigonfio alla cintura e meno schiacciato ai poli , come si usa dire...

    Riduciamo la precessione, fará solo bene alla salute del pianeta e agli equinozi.

    Adesso mi faccio quattro conti su quanta terra si deve spostare ...

     

     

     

     

     

     

  3. mi raccomando... voi che siete ingegneri non fatevi venire in mente di diventare geoingegneri!!! Se no... al rogo, al rogo!!!

  4. Mario Fiori

    Non ho parole, sono molto ma molto pericolosi. E' risaputo degli studi militari per modificare il clima sul campo di battagli (studi che è difficile sapere a che punto sono9 , ora anche i (in)civili si mettono a fare queste cose e con convinzione. Ma ,scusate, bisogna proprio scendere (pacificamente ma massicciamente) in piazza ? Siamo a questi punti ? :evil:  :evil:

  5. caro Mario,

    come dici tu... questo è solo quello che sappiamo. D'altra parte da chi vorrebbe andare su Marte e modificarlo a proprio piacimento per poterci vivere, cosa ci possiamo aspettare? E lo chiamano progresso... Piangiamo perché stiamo uccidendo la Terra (poveri illusi...) e poi vogliamo addirittura modificare l'atmosfera di un pianeta.

    Far diventare gatto un uomo e viceversa (ma i gatti mi hanno detto che non ci tengono assolutamente e io so parlare la loro lingua)... E si parla con orrore degli OGM... e si ci sente grandi a creare un MGM (Marte Geneticamente Modificato), cosa che in parte abbiamo già fatto portandogli i nostri batteri....

    La vedo dura per la specie umana... quando un pianeta si arrabbia, si arrabbia!

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