21/08/19

La vera storia della Bella Addormentata nel Bosco *

In attesa di risposte al quiz (duro eh!), divertiamoci un po' con la vera trama di una famosa favola. Avendo sempre una morale, può anche servire a pensare e a comprendere certi concetti... fisici.

Ci siamo ormai abituati a far luce su importanti personaggi storici giunti fino a noi sotto una veste posticcia e del tutto inaccettabile. Lo abbiamo fatto per Napoleone, Cristoforo Colombo e Copernico, (durante il suo incontro-scontro con il Sole), Jocelyn Bell . Una sciocchezza, quindi, ricostruire la vera storia della Bella Addormentata nel Bosco...

Richiamiamo, in poche parole, la versione che si fa risalire a Perrault (meglio, comunque, la realtà che la sua poca fantasia). Un re, alla festa di battesimo della figlia appena nata e già promessa sposa a un principe del vicino regno, si dimentica di invitare una fata abbastanza nervosa e iraconda. Mamma mia... che sbaglio imperdonabile! Lei si fa viva e promette che la neonata si pungerà con un fuso all'età di 15 anni e morirà. Vendicativa è dir poco!

Fortunatamente, una vecchia fata molto saggia conosce il mondo (ha fatto anche viaggi nel futuro e -forse- anche il militare a Cuneo...) e capisce subito che il veleno che potrà inserire nel fuso la sua maligna collega può solo causare una morte apparente di breve durata. Basta aspettare... e tutto si sistemerà. Oltretutto, non vuole intervenire sulla principessa, in modo da lasciar credere alla collega così suscettibile di essere riuscita nel suo intento, anche se meno terribile del previsto. In fondo, dopo la sfuriata, anche la fata cattiva si era quasi dimenticata del maleficio.

Il comitato internazionale delle fate va sovente in crisi e nuove elezioni per la nomina del suo Presidente sono piuttosto frequenti. La fata buona ha ambizioni di questo tipo e quindi cerca di non rompere i ponti con la collega... il suo voto potrebbe sempre servire. Anche le fate conoscono i compromessi...

Inoltre, il vero problema è un altro: il principe, promesso sposo, è di parecchi anni più vecchio della principessa. Bellissimo giovane adesso,  come sarà tra quindici anni e dopo il tempo necessario al veleno per  concludere il proprio effetto? E allora decide di prendere due piccioni con una fava: intervenire direttamente sul principe (di intelligenza non proprio eccelsa).

Ben prima che la principessa compia i 15 anni, lo trasforma in pura energia e lo fa muovere alla velocità della luce. Così capita che, malgrado viaggi in lungo e in largo sopra il regno della promessa sposa, continui a vederla addormentata, in preda al maleficio. In realtà, il maleficio capiterà più tardi, ma il principe crede che sia già attivo (come detto non brilla per intelligenza). Crede, inoltre, completamente in ciò che le ha detto la fata "buona": "Per rimediare, in parte, alla terribile vendetta della fata "cattiva", trasformo la morte in sonno e immobilizzo tutto il regno. Tu non devi fare altro che aspettare il mio segnale".

Il principe abbocca alla storiella e, in realtà, vede proprio che per tutto ciò che gli scorre sotto, a grandissima velocità, il tempo non passa. La bella addormentata continua ad essere addormentata (stava facendo il solito pisolino pomeridiano). In realtà noi sappiamo che ciò è vero solo per il principe, mentre nel regno, la bella si è svegliata, si è punta, è stata in stato di morte apparente per poco tempo, si è ripresa e sta aspettando con ansia l'arrivo del suo sposo.

A questo punto vi sono due versioni della storia. La prima più banale e sicuramente artefatta; la seconda più dura, è sicuramente più realistica.

(1) Dopo una decina d'anni la fata fa fermare il principe il quale torna nel castello  dove trova la principessa, che ha ora 30 anni, mentre sta facendo il solito pisolino. Ancora piacente, non può che essere soddisfatta di uno sposo che, non si sa come, ha solo un paio di anni più di lei. Una coppia fantastica che vivrà  felice e contenta per tanti e tanti anni.

bella1

(2) Dopo una decina d'anni, la fata "buona" viene eletta Presidente, grazie proprio al voto della collega "cattiva". Sappiamo tutti quanto sia difficile fare il Capo di Stato o svolgere incarichi simili. E' un continua lotta per tenersi incollati alle poltrone e per cambiare amicizie e collaborazioni. Anche la fate conoscono la politica odierna. Fatto sta che la fata-presidentessa (o presidente?) fa in fretta a scordarsi della bella addormentata che si è svegliata da molto tempo e del povero principe che continua a volteggiare alla velocità della luce. L'abilità (chiamiamola così)  della fata fa sì che il suo mandato duri molto a lungo, parecchie decine di anni.

Una volta in pensione, si ricorda, finalmente del principe... Accidenti, deve farlo tornare al Castello. Ma... ciò che il promesso sposo vede è qualcosa che fa rinsavire anche una mente non troppo brillante. La sua principessa lo attende ancora, ma non è certo così attraente ora che ha appena compito 85 anni!

bella

Al principe non resta che scappare e nascondersi nella foresta. Lì incontrerà un boscaiolo e, insieme, impareranno la fisica classica 

fisica_prv

Eh, sì cari amici... anche la favole sono molto relativ... istiche!

3 commenti

  1. Paolo

    Il bello è che il principe mentre è in moto è convinto che la Bella addormentata sia davvero deforme, è cortissima lunga la direzione del moto e larghissima in proporzione alla sua lunghezza, mentre i cortigiani sono convinti che il principe sia altrettanto deforme, una specie di nano panzone, cortissimo… e quando il principe si ferma, per i cortigiani in un istante il principe nano si allunga ed assume una forma più consona e regale.

    Paolo

  2. In realtà, nella favola, non può mai guardare verso il regno... Alla velocità a cui viaggia il regno tutto  sarebbe diventato addirittura puntiforme nella direzione del moto.

    Comunque, non andiamo tanto per il sottile... in fondo è una favola. Se l'avesse vista accorciarsi avrebbe forse capito tutto... E poi come farebbe la luce a raggiungerlo se viaggia alla velocità della luce? Non complichiamo le cose... è estate, suvvia!

    Per essere buoni, facciamolo viaggiare a 0.99 c ....  :-P

  3. Name

    ...foss'io il principe, proverei a prendere una scorciatoia nei dintorni della fionda gravitazionale di una singolarità, magari più d'una volta, onde far combaciare i momenti di vita in modo più o meno adatto, come nel quiz del gioco del biliardo...

    e poi si sa, tira più d'un carro di buoi un "fil d'amore" e fa superare le correnti gravitazionali, questo a detto di in certo italiano che ben sappiamo

    larga è la foglia, stretta è la via, dite la vostra che ho detto la mia  :-D

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