06/11/20

Stelle vere e stelle false: evviva il progresso!

Immaginate di voler studiare attentamente un certo argomento, che comporta la massima attenzione e concentrazione (eh sì, esiste ancora, anche se sempre più rara, la voglia di studiare). Cosa fareste se ogni minuto vi suonasse il telefono per avvisarvi che avete vinto 50 mega, 2 cellulari ultimo modello, un tablet che vi permette di sapere che Tizio si è svegliato di buonumore o ha, invece, tanto male al pancino? Bene... spegnereste il telefono. Non sempre, però, si può fare...

Vi sono, grazie alla vera tecnologia, telescopi che continuano a scrutare il cielo in cerca di fenomeni nuovi, inaspettati, capaci di offrirci una visione sempre più chiara dell'Universo che ci circonda e di cui, con grande dispiacere di molti esseri "pensanti", facciamo ancora parte. Molti di questi strumenti agiscono in automatico e bloccano immediatamente il loro lavoro continuo e assiduo se qualche fenomeno inatteso disturba la normale "routine". Un bagliore improvviso, un segnale, un messaggio che l'Universo ci invia con il suo linguaggio fatto soprattutto di luce.

Segue un'immediato avviso a chi di dovere per dare la possibilità di investigare meglio la strana brevissima apparizione. Questa situazione si ripete  con sempre maggior frequenza. Forse che l'Universo ha deciso di svelarci nuovi e stimolanti segreti? No, assolutamente no, non sono le stelle o i loro compagni cosmici a inviarci segnali, ma una serie praticamente infinita di pezzi di metallo sparsi attorno al nostro pianeta, la maggior parte dei quali servono  al progresso, ossia a fare diventare sempre più imbecille una specie animale già abbastanza imbecille di per sé, che sbava in attesa delle inutili e false notizie dei social.

Rottami di satelliti o satelliti ormai spenti che vengono illuminati dalla luce solare per frazioni di secondo e causano migliaia e migliaia di false stelle, di luci indistinguibili da quelle dei fenomeni celesti reali. Quanto tempo perso! Non bastavano le strisce infami di SpaceX Starlink... no, adesso il cielo si sta riempiendo di false stelle. Pazienza... questo è il progresso, lo stesso progresso che ci comunica che il caro "amico" Tizio ha mal di pancia o ha fotografato una cimice cinese, ma che non è stato capace a seguire l'evoluzione di un virus.

Viva il progresso e abbasso la conoscenza. Viva gli smartphone e i loro mille usi anche se i satelliti, loro umili servitori, distruggono lentamente le informazioni che il Cosmo (ma che stia un po' tranquillo... abbiamo altro a cui pensare) si ostina a mandarci. Chissà se un giorno si stancherà e ci lascerà in balia delle notizie veramente fondamentali, quelle che tanto piacciono a una popolazione sempre più becera e smaniosa di  farsi irretire e abbindolare?

Meglio le stelle false che quelle vere. Bravo homo sapiens, bravo davvero... goditi il tuo progresso e trova pure tutti gli alibi che vuoi per dire che è veramente indispensabile.

Tanto per dare un po' di numeri (in questo periodo li danno tutti e tutti sono esperti): si stimano almeno 1000 segnali luminosi "falsi" all'ora e le osservazioni mirate confortano numeri veramente pazzeschi. Una collaborazione tra le Università di San Diego e Barcellona ha annotato più di 100 000 bagliori inaspettati e del tutto inutili e fastidiosi, in soli sei mesi.

Ops... scusate! Facebook mi sta avvisando che lo zio di quell'amico conosciuto tre ombrelloni a destra del mio, durante le meravigliose vacanze estive, ha inserito una nuova notifica. Non posso certo perderla e al diavolo la relatività generale!!

Articolo originale QUI

Aggiunta in corso d'opera:

ecco cosa appariva nella costellazione del Cigno il 5 novembre... una galassia a spirale, un nuovo regalo del Cosmo? No, tranquilli... un meraviglioso effetto "secondario" dovuto al secondo stadio di un Falcon 9 lanciato per SpaceX. Finlamente l'Universo ci mostra qualcosa di bello!!!

7 commenti

  1. michele celenza

    il progresso, purtroppo, ha come conseguenza anche i rifiuti spaziali. Non bastavano i rifiuti ( la monnezza come si chiama  a Roma) abbandonata per le strade della città e i rifiuti ingombranti di ogni tipo depositati dagli incivili in prossimità dei cassonetti.

    Certamente la rimozione dei rifiuti spaziali è più complicata di quella terreste ma fa parte anche essa di una certa inciviltà.

    Una domanda Vincenzo ma l'ossigeno respirato dagli astronauti come viene "creato" non certamente da depositi in opportuni contenitori visto la permanenza di diversi mesi nella stazione orbitante internazionale

  2. La maggior parte dell’ossigeno della stazione spaziale viene ricavato attraverso l'elettrolisi.  possibile grazie ai pannelli solari,  dell’acqua dei serbatoi.  Per ora l’idrogeno residuo viene lasciato defluire nello spazio ma gli ingegneri della Nasa stanno progettando macchinari che potrebbero combinare idrogeno e anidride carbonica residui per produrre acqua e metano. Così si rimpiazzerebbe l’acqua utilizzata per produrre ossigeno, e si otterrebbe un combustibile.

  3. michele celenza

    Grazie Vincenzo

  4. Mario Fiori

    Carissimo Enzo riempiamo e riempiremo, purtroppo, lo  Spazio di oggetti e tutto ciò rovinerà sempre la visione magnifica del'Universo.

    Di raccogliere un po' di questa spazzatura non se ne parla soprattutto per ragioni economiche: il solito "dio" denaro. Insomma distruggiamo tutto caro Enzo, a testa bassa.

  5. Facciamoci forza, caro Mariolino, e cerchiamo di andare avanti... Ogni tanto ho momenti di rabbia pura vedendo l'inciviltà e l'ignoranza umana... poi passa, anche grazie a Barbara e ai miei fantastici amici gatti.

    Un grande abbraccio, anche se solo virtuale

  6. supermagoalex

    Ciao Enzo, da quanto ho capito il problema dei rifiuti spaziali ce lo siamo posti solo recentemente. Ricordo di aver visto in un documentario, in una missione sulla ISS o Shuttle non ricordo bene, un astronauta durante una "passeggiata" spaziale liberarsi di un'attrezzatura (dalle dimensioni paragonabili ad una lavatrice) lanciandola nello spazio, eseguendo dei movimenti specifici che erano stati preparati durante le prove a Terra (doveva "buttare la spazzatura" con una certa angolazione/forza...) :(

  7. caro SMA,

    in realtà, già ai miei tempi avevamo fatto proposte per valutare la quantità di spazzatura e studiare metodi di intervento. Tuttavia, allora, si pensava solo al danno che avrebbero potuto arrecare ai satelliti. Adesso, si è riscontrato anche il danno "visivo" che sicuramente ha minore impatto sulla sopravvivenza dei satelliti, ma ben più grave nelle ricerche continuative e automatiche. D'altra parte è impossibile valutare quali luci siano spurie e quali no. Un lento, inesorabile deterioramento dei risultati a cui potrebbero portarci le tecnologie sempre più innovative. Un vero gatto che si morde la coda: tanto si progredisce e tanto si ci rende conto degli effetti nefasti di una corsa sfrenata verso una rete mediatica sempre più accesa e -forse- inarrestabile (troppi soldi di mezzo e la Scienza è costretta a soccombere a questi interessi economici o -ancora peggio- a prostituirsi).  Mi ricorda il raccontino sugli abitanti di Titano...

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2016/07/11/i-racconti-di-vin-census-chi-ha-il-pane-non-ha-i-denti/

     

     

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