25/07/14

Piccoli omini... VERDI o GRIGI? Molto meglio i secondi! *

Questo articolo non ha certamente un interesse scientifico particolarmente significativo. Oltretutto si basa su ipotesi forse difficilmente rilevabili con le future osservazioni. Insomma, un gioco abbastanza fantascientifico o poco più. Tuttavia, apre una canale di riflessione che potrebbe essere interessante da affrontare.

In un momento in cui si cerca con frenesia mediatica un pianeta simile alla Terra e si esaspera qualsiasi notizia a riguardo, condendola con le solite bugie giornalistiche, dovute sia alla necessità dello “scoop”, sia all’ignoranza di base di chi dovrebbe diffondere le informazioni, si stanno aspettando, quasi con bramosia, i primi segni di un’atmosfera contenente i composti che possano garantire l’esistenza della vita. In particolare, la presenza contemporanea di ossigeno e metano.

Sì, ma che vita dimostrerebbe questa scoperta? Non molto di più di quella che si sta disperatamente cercando su Marte (magari riuscendo prima o poi a infilarcela di contrabbando). Qualsiasi forma di vita, a livello di microbi, riempirebbe l’atmosfera di ossigeno e metano. Ci interessa questo tipo di vita?

Forse, appena scoperta, se ne parlerebbe per qualche giorno, ma poi la notizia scalerebbe le pagine dei giornali al contrario fino a scomparire. Ben maggior scalpore farebbe la scoperta di una vita intelligente. Il progetto SETI continua a cercarla, basandosi essenzialmente sull'ascolto di segnali radio, ma -forse- varrebbe la pena cercarla sulla base del nostro metodo evolutivo. Cosa caratterizza, in particolare, la presenza umana sulla Terra? Beh… sicuramente l’inquinamento dell’aria, ottenuto attraverso il rilascio di composti particolarmente rari, che solo una razza “intelligente” potrebbe produrre in tale abbondanza. In poche parole: “Dimmi  quanto inquini e ti dirò chi sei!”. Beh… il telescopio spaziale Webb, il figlio tanto atteso di Hubble, riuscirebbe a rivelare qualche composto inquinante, se esso avesse un’abbondanza di circa dieci volte rispetto a quella raggiunta sulla Terra. Un nome terribile come clorofluorocarburi (CFC) diventerebbe il segno da cercare con speranza e passione.

Cosa dire? Bisogna sperare che l’inquinamento sia direttamente proporzionale all’intelligenza e alla tecnologia? Se si spera di trovare la vita in questo modo, sicuramente sì. Insomma, avremmo bisogno di qualcuno ben diverso dai classici “piccoli omini VERDI”, che per il loro stesso nome farebbero di tutto per evitare l’inquinamento dell’aria che respirano.

Vogliamo essere visti dagli alieni? Bene, non ci resta che aumentare la presenza degli inquinanti e sperare che i piccoli omini grigio scuro cerchino questo tipo di segnale. Tra “sporcaccioni” ci si intenderebbe sicuramente!

A parte gli scherzi (ma è difficile non farli), il modo migliore per notare questo tipo di segnale sarebbe cercarlo attorno a una nana bianca. La presenza dei CFC sarebbe maggiormente evidenziata, a causa dello spettro di questo tipo di stella. D’altra parte, vorrebbe solo dire che gli alieni-terrestri sarebbero riusciti a superare la fase di gigante rossa e a sopravvivere sfruttando il calore decrescente della nana bianca. Le simulazioni hanno riguardato nane bianche con temperature scese fino al livello di quella attuale del Sole (circa 6000 K).

Gli alieni inquinanti avrebbero, però, una scusante se stessero subendo da tempo un bel raffreddamento globale. Il loro inquinamento sarebbe voluto -e necessario- per far salire la temperatura atmosferica. Insomma un GW forzato potrebbe essere più che accettabile. Beh… accettando questa considerazione come plausibile ed etica, aspettiamoci che anche gli ecologisti del nostro pianeta accetteranno l’inquinamento forzato quando il Sole innescherà il sempre più probabile raffreddamento globale (il massimo solare è sempre più minimo…). Non solo CO2, allora, ma via con tutti gas serra più micidiali. L’importante è salvare noi e non certo il pianeta Terra. No, no, era il contrario o mi sbaglio? Forse, forse, c’è un po’ di confusione a riguardo… che ne dite?

Torniamo ai nostri alieni che girano attorno a una nana bianca. Potremmo capire la loro storia passata e le decisioni prese e/o le conseguenze subite? Probabilmente sì. Vi sono CFC che durano 50 000 anni e altri solo 10 anni. Se si trovassero sia i primi che i secondi sapremmo che gli omini sono proprio grigi e sporchi, anche peggio di noi. Se si trovassero solo i secondi, sarebbero probabilmente degli ex-omini verdi che si sono decisi ad inquinare per riscaldarsi dal freddo incombente. Se, invece, si trovassero solo i primi, avremmo due possibilità: o gli omini grigi sono diventati verdi (finalmente) oppure assisteremmo al fallimento di una civiltà troppo tecnologica che si è auto distrutta. Insomma, le combinazioni e le spiegazioni sono molteplici e potrebbero rappresentare il nostro futuro…

Forza CFC ! Fateci sognare altri mondi, altri amici, altre intelligenze come la nostra, capaci di prendersela con la CO2, ma capaci di sporcare l’atmosfera a rischio di scomparire pur di farsi notare da altri sporcaccioni del Cosmo…

Articolo originale (facilmente leggibile) QUI

12 commenti

  1. Supermagoalex

    Spero onestamente che il Webb venga utilizzato per ben altri studi :(

  2. Mario Fiori

    Oltre a sperare ciò che dice Supermagoalex mi viene anche da pensare che non è detto che i presunti omini verdi siano per forza come noi, potrebbero essere veramente e finalmente intelligenti da essere nati e cresciuti VERDI, ma forse spero troppo e fantastico troppo :mrgreen: :mrgreen:

  3. Gianfranco

    Ma perchè non dovremmo accettare la più semplice delle ipotesi, anzichè essere così fissati con gli alieni?
    E cioè che potremmo ESSERE SOLI nell'universo! Io ci credo che siamo soli e non mi scervello oltre. Del resto è un'eventualità molto ma molto probabile: c'è lo insegna il nostro sistema solare, tanto per cominciare.

  4. Gianfranco

    Ma perchè non dovremmo accettare la più semplice delle ipotesi, anzichè essere così fissati con gli alieni?
    E cioè che potremmo ESSERE SOLI nell’universo! Io ci credo che siamo soli e non mi scervello oltre. Del resto è un’eventualità molto ma molto probabile: ce lo insegna il nostro sistema solare, tanto per cominciare.

  5. beh... Gianfranco,
    posso anche essere d'accordo con te (in realtà non lo sono e penso che ci siano altre forme di vita nell'Universo benché troppo lontane per poter ancora avere avuto contatti di qualche tipo), ma il fatto che siamo soli nel Sistema Solare non è una prova a riguardo. Gli altri pianeti non sono certo nelle nostre condizioni... e magari qualcosa si troverà su Europa, Encelado e Titano, dove nessuno è ancora andato a cercarla. Ciò non toglie che tutto il parlare che si fa su altri mondi abitati sia ormai una vera "lagna" mediatica. :-|

  6. davide1334

    gianfranco,non è certo escluso che non potrebbe essere come dici tu(d'altronde nessuno può confermarlo o smentirlo),ma mi pare un pò uno scenario equivalente a quello a cui eravamo ancorati nell'antichità: ovvero considerarci in una posizione privilegiata dell'universo(magari al centro con tutto che ci gira intorno e il telone di stelle fisso dietro) che può equivalere a credere di essere gli unici esseri viventi del cosmo.
    poi, la vastità spaziotemporale dell'universo che abbiamo appurato scientificamente nell'ultimo secolo,dovrebbe ridimensionarci un pò,non credi? :wink:

  7. Paolo

    A mio avviso, vista l'estensione anche solo dell'universo osservabile, mi sembra che l'ampiezza delle probabilità gioca a favore che non siamo unici, così come il sole non è l'unica stella dotato di un sistema planetario.
    Semmai il problema è comunicare (o come accorgersi l'uno dell'altro).
    Innanzitutto non è scontato che le onde radio siano il sistema più efficace per comunicare o perlomeno sia quello adottato da abitanti di un altro pianeta.
    Comunicazione resa inoltre difficoltosa dalle enormi distanze da coprire.
    Basta pensare alla possibile comunicazione tra noi egli abitanti di un pianeta a 100 anni luce dalla nostra stella.
    Oggi inviamo un messaggio verso la stella: "ciao come stai?".
    Il lontano “vicino di casa” dopo 100 anni riceve il messaggio e risponde. "Bene e tu?".
    Dopo 200 anni qualche nostro pro-pro nipote riceve la risposta, di certo non potrebbe rispondere : "bene", poichè chi ha inviato il primo messaggio è morto da un pezzo.

    Poi se ci si riferisce a forme di vita elementare (tipo gli estremofili terrestri) non mi sembra così scontato escluderne l'esistenza anche solo nel sistema solare (forse qualche sorpresa potrebbe riservarla anche Encelado).

    C'è una cosa che non mi convince nel metodo di ricerca basato sul "grigiore" degli “omini”, poiché a mio avviso parte dal presupposto che vengano usati combustibili fossili per produrre energia, ma un'altra civiltà potrebbe anche usare sistemi meno inquinanti per procurarsi energia.
    Poi se invece si è voluto simulare un gigantesco effetto serra per controbilanciare una diminuzione della temperatura, allora la questione cambia.

    Paolo

  8. cari ragazzi,
    ovviamente, c'è proprio una quarta alternativa: non si trovano né i primi né i secondi, ma , in questo caso, servirebbe ben poco per la ricerca di vita aliena. Potrebbero, infatti, o non esistere per niente o essere perfettamente verdi fin dall'inizio. Non avremmo alcun risultato! Ecco perché gli omini grigi sarebbero i migliori per lo scopo della ricerca... :mrgreen:

  9. Gianfranco

    Forse il mio messaggio è stato equivocato: non intendevo affermane nessuna concezione antropocentrica nell'universo, ma sostenere semplicemente che è possibile tutto (altra vita) ed il contrario di tutto (nessuna altra vita).
    In altre parole, se non trovassimo nulla, NON mi stupirei!
    Io accetto tranquillamente tale eventualità. Tutto qua.

    Mettendo da parte il gioco delle probabilità (su cui pare tutti ragionano), secondo voi non potrebbe essere anche che siamo soli?
    Può capitare, o no?
    Se un giorno scoprissimo per ipotesi di essere davvero soli nell'universo, a parte il nostro sconcerto e/o sorpresa, sarebbe davvero cosi difficile accettarlo?
    Concluderemmo semplicemente che è capitato cosi, punto e basta, senza altre speculazioni.

    In buona sostanza: può essere che non siamo soli, come però potrebbe esserlo benissimo. Sic et simpliciter.
    Spero di essere stato più chiaro.

  10. caro Gianfranco,
    in linea di massima anch'io non ho una grande bramosia di conoscere altri esseri viventi "intelligenti". Tuttavia, mi rendo conto che sarebbe uno dei massimi punti di arrivo della ricerca. Non tanto per dire che non siamo soli e quindi sistemare la nostra innata paura-desiderio di trovare qualcuno, ma per quello che comporterebbe alla conoscenza di una parte essenziale dell'Universo: la vita è una cosa normale o ha bisogno di condizioni praticamente uniche e via dicendo. Se le particelle riescono sempre ad arrivare a certe combinazioni evolutive o solo eventi casuali possono fabbricarle ha un'importanza ben più generale che poco è collegata al dire siamo soli o non siamo soli. Mettiamola così: sarei contento di sapere senza bisogno di conoscerli. Non mi fido del risultato terrestre... :mrgreen:

  11. Gianfranco

    Anche se il caso può aver determinato la combinazione vitale solo sul terzo pianeta della stella Sole...

  12. caro Gianfranco,
    potrebbe anche darsi... ovviamente. Tuttavia, L'Universo ci ha abituato al fatto che se una cosa capita non lo fa una volta sola... Gli elementi chimici si trovano dappertutto e anche i loro composti, ormai lo sappiamo. Sono stati trovati anche aminoacidi... Insomma, le basi della vita esistono un po' ovunque e mi sembrerebbe strano che solo qui da noi siano riuscite a fare l'ultimo passo...

    Inoltre, come dice la MQ, se una cosa può capitare (e noi ne siamo la prova), capita! :wink:

    Comunque, meglio soli che male accompagnati! E potrebbero dirlo anche gli "altri", avendo probabilmente ragione... :mrgreen:

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