25/01/15

Meglio una morte di stenti (sicura) che una di CO2 (improbabile) *

Un’intervista molto interessante e significativa vede al centro uno dei massimi studiosi del clima terrestre e dell’effetto serra. Parlo di Richard Lindzen, sulla cui autorità scientifica nessuno può sollevare dubbi.

Richard Lindzen,  professore del MIT, ha giudicato gli allarmisti del Global Warming come una “setta” screditata, i cui membri stanno diventando sempre più isterici a mano a mano che si moltiplicano nuove evidenze che contraddicono le loro certezze. Lindzen ha continuato nella sua analogia con la natura religiosa del movimento: “Come in qualsiasi setta, una volta che la mitologia del culto comincia a sfaldarsi, invece di dire: Oh, abbiamo sbagliato!, i membri diventano sempre più fanatici. Questo è quello che sembra accadere nel Global Warming.  I seguaci affermano, in pratica: voi avete condotto una vita miserevole e poco virtuosa, ma ora avrete l’assoluzione se starete bene attenti a non lasciare… orme di carbonio. Questa è la sola salvezza!”

Richard ha discusso in breve anche l’annuncio che ha dichiarato il 2014 come l’anno più caldo dal 1880. Da un punto di vista matematico questa conclusione è completamente sbagliata. Proprio le agenzie che hanno enfatizzato l’annuncio hanno ammesso, dopo, che la probabilità di veridicità di tale asserzione è solo del 38%. Ma c’è di più. Il settanta per cento del globo terrestre è formato da oceani e non è possibile misurare la loro temperatura con grande accuratezza. Si deve accettare un errore di mezzo o al massimo un quarto di grado. Accettare come realistico un aumento di due centesimi è, perciò, veramente ridicolo.

Una delle accuse che viene normalmente rivolta a Lindzen è che sia pagato dalle società petrolifere. A riguardo è scoppiato in una grossa risata: “No, purtroppo no! Pensate invece ad Al Gore e personaggi del genere che hanno guadagnato centinaia di milioni di dollari per la loro campagna “buonista”, per non parlare della Stanford University che ha ricevuto 100 milioni di dollari dalla Exxon Mobil per ricerche che promuovano l’isterismo verso il GW”. Non è una cosa assurda, dato che le industrie petrolifere poco si curano dello scopo finale delle loro azioni, a loro importa solo fare degli utili. Fino a che tutti i costi delle campagne anti petrolio vengono scaricati sui consumatori, per loro si sono soltanto aperte nuove fonti di guadagno”.

Lindzen si ritiene molto fortunato per avere raggiunto la sua autorità scientifica all’inizio dell’era del GW. Oggi le cose vanno in modo ben diverso e sarebbe stato emarginato facilmente. Nella sua lunga carriera si ricorda benissimo dell’isterismo degli anni ’70 relativo al raffreddamento globale e come esso si sia lentamente trasformato in riscaldamento globale. Forse sarebbe giunta l’ora di pensare a un “clima normale”. Sì, perché DEVE anche esistere un clima normale e di conseguenza una normalità globale. Se fossimo proprio in queste condizioni, dovremmo agire anche contro la normalità? Si sta cadendo in un assurdo non solo scientifico…

Egli ricorda che fino a poco tempo fa ci si riferiva ai periodi caldi terrestri come a periodi di “optimum” e la parola latina significa “il migliore”. Nessuno sembra più ricordarsi di questi periodi “favorevoli” e della loro esistenza. Molto meglio inculcare nel popolo l’idea che il caldo debba incutere comunque paura.

Ma le conclusioni di Lindzen sono molto più dure e spingono a fare profonde riflessioni. La soluzione proposta dagli allarmisti comporta una riduzione dello standard di vita  per tutto il genere umano e -soprattutto- per le nazioni più povere e martoriate. Questa soluzione è strenuamente contrastata dalle economie emergenti come l’India e la Cina che si rifiutano di sottoscrivere trattati così punitivi. Lindzen non può dargli torto e conclude con una frase di estrema gravità: “Qualsiasi cosa si faccia per impoverire il popolo (e le strategie operative proposte dagli allarmisti vogliono proprio questo) comporta un enorme sacrificio di vite umane. Purtroppo i movimenti ambientalisti non si sono mai preoccupati di questo terribile risvolto (non esistono solo le balene e le foche, ma anche gli uomini e i loro cuccioli! Nota personale)”.

Intervista originale QUI

 

QUI potete trovare moti articoli relativi al supposto riscaldamento globale

8 commenti

  1. Alvermag

    Mah, cosa dire?
    Questa storia del GW si tira dietro tali e tante ricadute che non è facile orientarsi, al di là delle previsioni di catastrofi più o meno imminenti e credibili.

    Personalmente credo che tutti noi "ce dovremmo da' 'na regolata" nel senso che - GW si, GW no - l'inquinamento globale provocato dall'uomo è un dato di fatto e sarà pur vero che non ci sono solo foche e balene da salvaguardare ma, secondo me, l'impoverimento biologico del pianeta rischia di essere il primo passo verso il GSD (Global Self-Destruction).

    Io non vedo affatto male l'idea della riduzione dello standard di vita, naturalmente a patto di garantire a tutti i popoli la sopravvivenza.
    Il problema è che siamo troppi e sempre più voraci di energia!

    Allora, meno gente (attraverso un serio programma condiviso di limitazioni controllate delle nascite) , una più equa ripartizione delle risorse energetiche , innalzamento del livello culturale medio mondiale con conseguente inevitabile oblìo delle superstizioni (primo gradino di fondamentalismi di qualsiasi natura) , salvaguardia omnicomprensiva del pianeta che, fino a prova contraria, rappresenta la nostra unica casa.

    Yawooonm , mmmm , aahhh che bel sogno, si ora sono sveglio .....

  2. Mario Fiori

    Benissimo Alvy sono con te per la salvaguardia completa del Pianeta e quindi dell'aria, dell'acqua, della terra, degli animali, che amo tantissimo, e che comunque fanno parte dell'equilibrio biologico del Nostro Pianeta e, sicuramente, di molti altri se ci sono.
    Deve essere così certamente e non ci possiamo permettere di distruggere ciò che ci ritroviamo e che è stupendo. La salvaguardia deve , però, essere totalmente estesa alla nostra specie animale che è quella in grado di rovinare tutto, anche se stessa. E qui cade l'asino: siamo in grado di affermare tutto e il suo perfetto contrario, siamo talmente abituati a mistificare, inventare , ingannare che oramai non crediamo a niente e nessuno e poi invece , improvvisamente, crediamo eccome a chi fa tanto rumore, tanta immagine, magari tante parolone. Che strani siamo! E allora fermiamoci un attimo a riflettere ed invertiamo un po' l'andazzo, cominciamo appunto dall'Essere Umano, iniziamo a capirci un tantino di più, sempre nel rispetto delle diversità, cerchiamo di capire che siamo fatti tutti dello stesso materiale , che abbiamo tutti dei sentimenti, delle speranze, dei cuccioli, dei doveri e dei diritti. Partendo da ciò possiamo capire che i Paesi più ricchi non possono pretendere di essere sempre più ricchi in barba alla maggioranza, che vale sempre di più quando governa ma non se ne parla quanto si contano i popoli, gli Esseri Viventi.
    Scusate lo sfogo, capisco di avere inondato di parole e buone intenzioni e me ne scuso. Effettivamente facili parole e facili propositi che nel mio piccolo magari cerco pure di applicare ma purtroppo con scarsi risultati e pieno di difetti ed errori (non pochi statene certi)
    Buona Domenica a tutti e avanti Enzo con la tua vicenda che ci riporta comunque alòla realtà.

  3. Alvermag

    Caro Mario, non per nulla ho terminato il mio intervento specificando che ho solo raccontato un ... sogno!

    P.S.:
    Per velocizzare il processo di diminuzione degli esseri (umani) presenti sul globo terracqueo si potrebbe affiancare alla prima istanza (limitazione delle nascite) la seconda: eliminazione degli imbecilli.
    Beh certo, due qualsiasi esseri umani superstiti rischierebbero di non incontrarsi mai ....

  4. Tutto giusto amici,
    volevo solo ricordare ad Alvy di non confondere riscaldamento globale ed emissione di CO2 con inquinamento del pianeta. Sono due cose estremamente lontane e diverse. Il riscaldamento e il raffreddamento (anche su scale di tempi molto brevi) fanno parte della norma di un clima planetario e hanno cause molto diverse e a volte imprevedibili. Dice bene Lindzen: "Chi stabilisce quando la temperatura è NORMALE?". Se facesse più caldo, in molti luoghi del mondo si starebbe decisamente meglio e bisognerebbe, forse, fare uno studio "ad hoc". L'Europa ha passato periodi glaciali ma nel Sahara fiorivano civiltà.
    L'inquinamento è, invece, opera dell'uomo, anche se certi vulcani mandano in aria cose non troppo benefiche per la vegetazione e gli animali. La Terra è anche capace (e lo ha dimostrato varie volte) di riprendersi facilmente da tragedie di livello cosmico (supernove vicine, asteroidi e comete, fratture continentali, fuoriuscita di gas vulcanici, ecc., ecc). Si riprenderà benissimo anche se dovesse essere costretta a eliminare quella strana e agitata creatura a due zampe... :roll:

  5. peppe

    non so voi
    ma vivendo a lecce, ho passato un'estate abbastanza fresca...non è che abbia sentito tutto sto grande caldo e io faccio l'informatore scientifico...

  6. Alvermag

    No, Enzo, sta' pure tranquillo, non confondo le due questioni anche se le ho tirate in ballo nello stesso commento.

    A me sta a cuore più l'inquinamento che il GW: il fatto è che quest'ultimo tema non mi appassiona affatto essendo molto politicizzato. E' un tema nel quale chiunque si sente in dovere di dire la sua , soprattutto se non sa di cosa sta parlando , da cui l'ineluttabile interesse dei politici che, di norma, hanno poche idee ed abbastanza confuse ...

    Buona domenica o di quel che ne resta.

  7. caro Alvy,
    anch'io vorrei disinteressarmene, ma le ricadute sulla Scienza Vera, sui posti di ricercatore, sui fondi destinati a energie realmente alternative sperperati dietro a manovre finanziarie e di potere, sulle restrizioni che gravano sempre più sui paesi più sfortunati... mi impongono di farne una specie di bandiera dell'onestà! Non riesco a tacere e a far vincere l'ignoranza e la malafede senza lottare almeno un po', nel mio piccolo!

  8. luciano

    la Natura ci mette già del suo, come ci ha ricordato il Prof. A me non sembra proprio il caso che l'uomo contribuisca alla sua autosistruzione, perchè quando si parla di GW e di inquinamento, i viventi maggiormente a rischio sono quelli più evoluti. Non certo i microbi. E cosa ci guadagni l'umanità, sopratutto nelle fascia più arretrata, a crescere verso i 10 miliardi di persone con esigenze energetiche maggiori ( quanto legittime) è ancora tutto da capire.
    Io non vedo tutta questa differenza tra GW ed inquinamento atmosferico ( ma non solo) da CO2, più altri gas serra di derivazione antropica. La temperatura del pianeta viaggia per conto suo con i suoi sbalzi più o meno repentini. A noi interessa che si mantenga al livello che ci garantisce la sopravvivenza, dato che, al momento, non disponiamo di una sede alternativa. Ed i gas serra che immettiamo nell'atmosfera non vanno certo nella direzione a noi favorevole. E credo che pagheremo carissimo lo sperpero in un batter di ciglia delle risorse fossili accumulate in milioni di anni, se non ci procuriamo, a breve, fonti rinnovabili di energia.

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