22/07/15

Macchie recenti su un vecchio vestito: le due facce di Plutone *

Il vecchio vestito di Plutone (mai cambiato forse da miliardi di anni) è stato ripreso in primo piano nell’immagine che segue. Lo vediamo a sinistra, molto sporco e con un notevole numero di crateri.  Verso destra si erge una catena di montagne che con i suoi 1000-1500 metri di altezza non può competere con quella osservata precedentemente. Dopo di lei la pianura ghiacciata senza crateri che fa parte del mediatico “cuore”. Tre mondi in uno!

Fonte: NASA/JHUAPL/SWRI
Fonte: NASA/JHUAPL/SWRI

Già di per sé questa netta divisione tra una superficie giovanissima e una antichissima lascia esterrefatti. Non è la prima che vediamo nel Sistema Solare, ma il fatto di vederla implica un’attività geologica più che notevole. Plutone è vivo o quantomeno lo è stato fino a non molto tempo fa. Del tutto inaspettata la catena montuosa che divide i due scenari e che deve sicuramente riferirsi a un qualche movimento non certo trascurabile e/o a fuoriuscita di materia associata a contrazione della crosta.

Ancora più esaltante è però l’apparenza dei crateri della parte vecchia e scura. Essi sono numerosi come ci si potrebbe attendere da un vestito di quell’età, ma alcuni presentano una caratteristica eccezionale: il loro interno ha la stessa consistenza e colore della pianura ben più recente. Materiale nuovo deve aver riempito le antiche depressioni. Una specie di pioggia fuoriuscita durante gli eventi che hanno ringiovanito la zona di destra?

Plutone ha una lunga e avventurosa vita da raccontare. Ci chiediamo: “E’ solo sua o di molti altri KBO?”. Forse molto può dipendere dalla sua nascita catastrofica. Ricordiamo infatti che il satellite Caronte (chiamiamolo così…ma è ben di più) non può essere stato catturato (le simulazioni dinamiche lo rendono un evento più che improbabile), ma si è originato durante una collisione simile a quella che ha portato alla nostra Luna. Anche le orbite dei satelliti più piccoli fanno pensare a questo tipo di nascita e non a catture casuali. In tale scenario,  i due corpi celesti hanno subito sicuramente deformazioni e riscaldamenti significativi, tali da renderli geologicamente attivi. Poi, però, la situazione si è tranquillizzata e probabilmente parecchio tempo fa. Se un’attività geologica antica è più che plausibile, lo è molto meno una così recente da lasciare pianure ghiacciate senza alcun cratere degno di nota.

Forza New Horizons, tira fuori tutte le frecce dal tuo arco: sappiamo che ne hai una riserva incredibile e non hai paura a mostrarle!

3 commenti

  1. Michael

    Sembra proprio il classico movimento tettonico che porta alla formazione di catene montuose quando una placca insiste su un'altra.

  2. marco

    divertente che mentre leggevo di questa attività geologica una botta di terremoto per poco non mi fa volare per terra..

  3. adriano

    Plutone (e Caronte) sempre più interessante , peccato che la sonda non sia entrata in orbita per studiarli meglio

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