03/10/15

Cerere e i suoi misteri rimangono tali e quali *

La relazione ufficiale della NASA dice le cose molto chiaramente, ossia non dice praticamente niente. Sappiamo che si sta svolgendo un meeting scientifico a Nantes, ma le notizie più entusiasmanti sono sempre le stesse: “ Cerere continua a meravigliarci e a stupirci attraverso le immagini, gli spettri e l’interazione  tra la superficie e le particelle che le piovono addosso”.

Insomma, molto stupore , ma nessuna ipotesi.

Il fatto che ci sia ben poco da aggiungere scientificamente risulta chiaro leggendo l’azione principale eseguita dopo l’analisi della nuova mappa di riflettività a falsi colori che è stata costruita: l’approvazione di una dozzina di nomi assegnati a varie caratteristiche topografiche. Sì, molto interessante, m non è con i nomi che si spiegano i processi fisici.

La mappa a falsi colori  di Cerere prodotta dalla NASA
La mappa a falsi colori di Cerere prodotta dalla NASA

La figura che viene inclusa nella relazione (vedi sotto) la dice ancora più lunga. Essa si riferisce al concorso ancora aperto sull’origine fisica delle ormai celebri macchie bianche. Possibile che non vi sia ancora una pur minima spiegazione dopo l’analisi dei dati spettroscopici? Forse si vogliono dare i risultati durante un talk show in cui saranno premiati i vincitori… Non so, ma sono abbastanza allibito!

Votate, votate, votate!
Votate, votate, votate!

La stessa mappa a falsi colori non viene commentata se non per dire che le zone più rosse sono quelle che riflettono di più nell’infrarosso e cose del genere. Dati che dovrebbero dare notizie sulla composizione e sull’età del materiale, ma, per adesso, niente…

Proseguendo si legge che i crateri di Cerere differiscono da quelli di Vesta (molto più tondeggianti) e assomiglino a quelli del satellite Rea di Saturno. Posso pensare che la loro forma dipenda dalla gravità? Vesta (500 km di diametro) è decisamente più piccolo di Cerere (1000) e Rea (1500)? Boh … per adesso teniamoci solo l’annuncio.

Infine, grande novità dallo spettrometro a raggi gamma e a neutroni. Essi hanno individuato tre “lampi” inaspettati che possono dipendere dall’interazione tra Cerere e la radiazione solare.  No, non vi è nessuna spiegazione, ma si dice che sarà sicuramente fondamentale per una visione completa del grande asteroide.

Punto e a capo…

Non ci resta che sperare che, dopo il congresso di Nantes, inizino a uscire lavori scientifici che non siano “bloccati” in attesa della premiazione del quiz sulle macchie bianche… Non ho parole, a meno che Cerere non sia veramente un oggetto alieno, magari fatto di antimateria o di materia oscura resasi visibile per mettere in piedi il talk show… E se fosse stato costruito in laboratorio?

Aspettiamo e speriamo…

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Una base aliena che trasmette segnali luminosi al pianeta di origine, che dici Enzo ho speranze di partecipare al talk - show di Nantes e quanta percentuale ho di vincere? Ma forse è troppo ovvia, la strada della materia oscura ti vede sicuramente in testa...non dimenticarti di una foto della ridente località francese. :mrgreen: :mrgreen:

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