Ott 15

C’è allineamento e allineamento. 1 *

Per una trattazione completa dell’argomento affrontato in questo articolo, si consiglia di leggere il relativo approfondimento

Pur restando sempre valido il piccolo QUIZ che avevo proposto QUI (e che ci servirà quanto prima), ho deciso di affrontare il problema dell’allineamento planetario sotto vari aspetti, in modo, se non altro, di chiarire i vari concetti ed eseguire qualche calcoletto forzatamente semplificato. Solo dopo tutto ciò, si potrà anche rimandare il curioso di turno a Stellarium & co. (o a tabulati più chiari ed esatti), dato che ormai ha capito di cosa si sta parlando. Insomma, la nostra solita strategia, in cui il cervello è obbligato a non restare inoperoso in attesa di pappe pronte fornite dai media o dai programmini,  predisposti per non farci affaticare troppo (e imparare sempre meno).

Allineamento planetario: gioia e dolore di molti astrofili. In realtà, spesso e volentieri si fa molta confusione riguardo all’allineamento dei pianeti. Soprattutto, quando lo si vuole riferire a episodi catastrofici di tipo gravitazionale o mareale.

Si legge spesso che tutti i pianeti posizionati dalla stessa parte del Sole potrebbero sconvolgere l’intero Sistema Solare e la Terra con lui. Una specie di bilancia che vedrebbe da un lato il Sole, da solo, e dall’altro tutti i suoi figlioli. Beh… sappiamo bene che anche se si verificasse questa configurazione non succederebbe assolutamente niente, date le masse  e le distanze in gioco. Non vogliamo certo perdere tempo con queste fesserie da catastrofisti ignoranti e/o da astrologi furbacchioni.

Resta comunque una grande confusione riguardo al significato di allineamento planetario. Normalmente, il problema sorge quando un pianeta si vede prospetticamente vicino a qualche altro e si ha una congiunzione estremamente suggestiva e fotografata. Il fascino resta indubbio (e la nostra Giorgia ne ha capito il vero spirito, con i suoi capolavori), ma si dovrebbe fare anche molta chiarezza. Probabilmente nessuno dei lettori di questo circolo ha mai subito questo tipo di turbamento, ma è bene partire proprio da zero per poi passare a discorsi più sensati sia matematicamente che geometricamente e –magari- anche fisicamente.

In linea di massima l’allineamento apparente di più pianeti rimette in moto i catastrofisti della “bilancia” gravitazionale. Ciò sembrerebbe indicare, quantomeno, che come allineamento s’intende la situazione in cui i pianeti stiano tutti dalla stessa parte rispetto al Sole, se visti dalla Terra (il nostro punto di osservazione). In tal caso, però, nasce subito un grave errore interpretativo. Tra i pianeti "vicini" nel cielo vi è quasi sempre Venere e/o Mercurio, oltre a qualcuno esterno, come Marte o Giove o Saturno. Beh… in questo caso NON possiamo essere assolutamente nelle condizioni di pianeti che stanno tutti dalla stessa parte!

Ricordiamo (scusatemi...), infatti, che Mercurio e Venere rivolvono all’interno dell’orbita terrestre, mentre gli altri all’esterno. E’ perciò impossibile vederli tutti vicini nel cielo. Quelli interni, nel caso di questo tipo di allineamento, starebbero a 180° rispetto agli altri e non potremmo certo vederli vicini a loro. Ripeto ancora: se vediamo Venere e Marte e/o Giove vicini nel cielo ci troviamo in una configurazione di allineamento che niente ha a che vedere con la bilancia tanto temuta.

Bastano due semplici figure per capire il succo del discorso. Nella Fig. 1a abbiamo tutti i pianeti (immaginiamo un sistema planetario con solo 5 pianeti) allineati rispetto al Sole. La Terra è il punto rosso. E’ chiaro, in questo caso, che la Terra non può assolutamente vedere tutti i pianeti vicini nel cielo. Se invece vogliamo proprio vedere tutti i pianeti vicini, dobbiamo considerare un diverso tipo di allineamento, come quello mostrato in Fig. 1b. Tuttavia, in questo caso l’effetto bilancia catastrofico non ha più alcun senso.

Figura 1
Figura 1

Scusate, se ho fatto un discorso quasi infantile, ma, spesso, leggendo in altri blog le domande sull’allineamento planetario, sembra proprio che questa netta differenza non sia capita molto bene. La faccenda viene, anzi, peggiorata, dato che alle domande sul possibile allineamento dei pianeti (sì, ma quale tipo di allineamento?), la risposta è sempre la stessa: “Fai girare uno dei soliti programmini precotti, come Stellarium (utilissimo per chi già sa) e troverai le prossime congiunzioni, opposizioni o allineamenti vari”. Il solito metodo “moderno” che dà risposte più o meno utili “praticamente”, senza però affrontar minimamente il concetto geometrico o matematico o fisico che vi sta dietro: nozioni da imparare a memoria, eliminando qualsiasi comprensione più che doverosa per chiunque.

Bene, cari amici, vogliamo proprio investigare e chiarire un po’ meglio le problematiche che stanno dietro all’allineamento dei pianeti, se visti da un pianeta come la Terra. Vedremo che si possono anche trovare formule semplici per prevedere i prossimi allineamenti, sia in un caso che nell’altro. Tuttavia, per non passare a calcoli di meccanica celeste (quella VERA e non quella che riguarda i fenomeni geometrici apparenti) ultra complessi, dovremo accontentarci di orbite circolari e complanari, ossia dovremo escludere orbite eccentriche e inclinate e trascurare del tutto le perturbazioni reciproche, che portano a fenomeni come la precessione orbitale e molte altre cose ancora più sofisticate (meccanismi di protezione e risonanze di ordine superiore, ad esempio).

Già con queste limitazioni, il problema non è proprio banale e necessità una chiara comprensione del periodo siderale e sinodico e di come essi debbano essere legati tra loro. Un gioco essenzialmente geometrico e matematico, in cui la fisica si tiene un po’ in disparte.

Forse, alcuni anni fa, non avrei osato scrivere questi articoli, pensando di parlare di cose troppo ovvie. Oggi, leggendo in giro sulla rete, mi rendo conto che non vi è più niente di veramente scontato e allora, pensando a chi arriva nel nostro circolo con basi puramente mediatiche, ma con tanta volontà di fare un salto di qualità intellettuale, prendo il coraggio a due mani e non mi vergogno più.

Se siete interessati all’argomento, non potete perdervi gli articoli che seguono

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/10/21/ce-allineamento-e-allineamento-2/

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/10/26/ce-allineamento-e-allineamento-3/

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/11/04/ce-allineamento-e-allineamento-4/

nonché le immagini di un raro allineamento vissuto in diretta

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2016/02/07/allineamento-planetario-questa-volta-ci-siamo/

7 commenti

  1. gioyhofer

    Interessante, interessantissimo....
    Aspetto con ansia il proseguimento....

  2. Alexander

    Anche io! Non vedo l'ora!

  3. calma ragazzi... non aspettatevi niente di straordinario... solo qualche semplice calcoletto... :)

  4. Michael

    Ocio che nella Fig. 1b c'è un secondo Pianeta nell'orbita terrestre. ;)

  5. Accidenti... AIUTO SMA!!!
    Ho ricevuto un commento da Paolopunx e ho anche dato una risposta che però NON compaiono sul sito. Temo che siano finiti nello spam che ieri sera si è riempito di spazzatura... e temo che continui...

    Riguardo alla doppia Terra... si ho sbagliato a mettere Mercurio, ma possiamo sempre considerarla un nostro troiano (più o meno è nella giusta posizione)... :wink:

  6. Paolo

    Enzo non ti preoccupare la mia era una mail non un commento….. e poi da punk (punx è un soprannome…. giusto per chiarire che non sono mai stato un secchione, anzi…) non ho paura di finire nella spazzatura……. :mrgreen: :mrgreen:

    Paolo

  7. ah... ma sei lo stesso???? Maledetto.... :twisted: :mrgreen:
    Comunque io avevo risposto a Michael, ma la risposta non è mai uscita...
    Ho cambiato la figura, in ogni modo....
    ciao Dottor Jeckyll e Mr. Hyde :-P

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:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

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