9/10/16

Gli alieni sono tra noi! Area 51? No, una miniera del Sud Africa… *

Li cerchiamo dovunque, con mezzi sempre più dispendiosi e poi eccoli lì, rintanati in una miniera d’oro del Sud Africa. E non sembrano nemmeno pericolosi.

Presentiamo subito il nostro amico alieno. Si trova perfettamente a suo agio a 2800 metri sotto il livello del suolo, in una miniera d’oro, in cui le componenti essenziali per la vita (ossigeno, carbonio e luce) non esistono. Una vita allo stremo? Nemmeno per sogno!

Prospera tranquillamente, recuperando l’energia necessaria dalle radiazioni dell’uranio che si trova abbondante nel fondo della miniera. Il suo nome, tradotto alla bene e meglio, è: Desulforudis audaxviator. Un nome importante, ma non ha l’apparenza di uno scienziato o di un vecchio professore.

Il suo aspetto lo avvicinerebbe a un microbo dalla forma a bastoncino, ma il suo cibo fa subito pensare a un abitatore casuale, che si troverebbe molto meglio nei mondi senza atmosfera o addirittura nello spazio. Si accontenta delle dietetiche radiazioni dell’uranio e deve sopravvivere al fondo di profonde caverne, quando il suo migliore carburante sarebbero senza dubbio i raggi cosmici.

Un’immagine di gruppo dell’alieno Desulforudis audaxviator. L’aspetto banale non tragga in inganno: è quasi un super eroe!
Un’immagine di gruppo dell’alieno Desulforudis audaxviator. L’aspetto banale non tragga in inganno: è quasi un super eroe!

La domanda sorge spontanea: “Se l’alieno riesce a sopravvivere, comunque, in queste condizioni abbastanza critiche su un pianeta inospitale come la Terra, cosa riuscirebbe a fare su mondi molto meno protetti dalle fastidiose atmosfere che gli negano la maggior parte del cibo?

Raggi cosmici come cibo per la vita… una vita con molte più possibilità di trovarsi ovunque. Dopo la favola degli oceani (QUI), ci troviamo di fronte a un supereroe che prima di lanciarsi in qualche avventura si beve una spremuta di uranio radioattivo e si crogiola disteso mentre i raggi cosmici lo inondano di forza e di potenza.

Forse abbiamo capito “perché” esistono i raggi cosmici… Sono il cibo essenziale per la vera vita dell’Universo. Possono non essere digeriti solo da quelle poche creature handicappate che non riescono a seguire la logica dell’Universo, quei pochi “diversi” che popolano pochi pianeti schermati come sale di rianimazione. E che vorrebbero anche andare su Marte, anche a costo di diventare ebeti… è bello provare, ma certe cose lasciamole fare a chi può…

A parte gli scherzi (ma mica poi tanto) vediamo come si comportano le forme di vita che conosciamo.

Alla base di tutto ci sono le piante e qualche batterio, le vere fabbriche di zuccheri. Esse seguono un sistema ormai ben collaudato: Recuperano l’anidride carbonica e un po’ d’acqua dall’atmosfera e, con l’aggiunta dell’energia solare e della meccanica quantistica, riescono a trasformare queste sostanze poco appetibili in idrocarburi, riserve energetiche che saranno utili al momento buono. Un processo chiamato fotosintesi, come tutti sapete benissimo!

C’è poi chi preferisce cibarsi direttamente delle piante per non essere costretto a essere schiavo di un processo così monotono e ripetitivo. Meglio cibarsi direttamente dell’energia immagazzinata dagli altri che siano piante o organismi che si sono cibati di piante.

Sistemi veramente trogloditici, raffazzonati in qualche modo, perché il mondo in cui devono vivere ha uno scudo protettivo che più rompiscatole non si può. Si permette di fermare le vere leccornie dell’Universo. Accidenti che sfortuna! Quei pochi alieni che sono stati intrappolati da noi, si sognano quelle stupende piogge di raggi cosmici che li inonderebbero di energia fantastica e illimitata.

Si sono adattati a quella poca energia radioattiva che hanno trovato in luoghi non certo entusiasmanti… Le radiazioni dell’uranio reagiscono con la roccia dividendo l’acqua dallo zolfo, producendo solfati e perossidi di idrogeno, rilasciando energia che gli alieni incamerano, sfruttandone una parte per crescere e moltiplicarsi e una parte per riparare i danni di un processo non certo al top per i loro standard. Vuoi mettere aspettare con ansia una supernova e ricevere direttamente quella formidabile energia!

Qualcuno potrebbe dire: “Anche senza schermi, i raggi cosmici sono ben poca cosa rispetto all’energia prodotta dal Sole. Non è che si possano fare miracoli… gli alieni no possono crescere più di tanto…”. Ma, ma… chi ha mai detto che bisogna avere grandi dimensioni per popolare un Universo? Ne abbiamo già parlato… L’Universo non ha un limite superiore, ma -forse- nemmeno uno inferiore. E quest’ultimo sembra proprio il centro di comando.

Nel prossimo futuro si proverà a mettere l’alieno in un laboratorio e vedere come risponde esattamente a vari livelli di raggi cosmici, come quelli di Europa e, magari, anche di Marte. E che dire di quei pianeti vagabondi che vivono senza stella, ma con tanti raggi cosmici a disposizione?

Attenzione, però… malgrado ci si rida un po’ sopra, il Desulforudis audaxviator  esiste e come! Si può osservare e studiare, non è assolutamente “oscuro”. E chissà quanti fratellini ha sparsi per il cosmo, per niente timorosi del freddo e della mancanza d’aria. In poche parole, stiamo lentamente imparando che la vita è pronta a cibarsi di qualsiasi forma di energia (sarebbe forse più strano il contrario) e ciò ci rimanda a una celebre frase di Jurassic Park: “La vita trova sempre una strada…”.

Articolo originale QUI

Se il desolforidus audaxviator vi ha stupito e affascinato, non potete perdervi le vicende del halorubrum lacusprofundi che, prelevato da profondissimi laghi ghiacciati e lanciato nello spazio, non solo è sopravvissuto, ma sarebbe stato addirittura “mutato” dai raggi cosmici!

5 commenti

  1. Paolo

    Già me li vedo i Desulforudis audaxviator nel loro ambiente naturale...

    Là dove gli energetici raggi cosmici abbondano....

    Qualcuno, però,  finisce a digiuno e deve accontentarsi di una sorgente meno energetica...

    Paolo

  2. grande Paolo!!!! l'ho subito inserita come immagine copertina....

  3. Gianni Bolzonella

    Quando ero giovane,ci meravigliavamo con poco,adesso la raffica di notizie e scoperte scientifiche davvero strabilianti abbondano.Mi fa ricordare un mio commilitone che era a Roma in un comando importante dove i generali erano numerosi come i caporali e non ci faceva caso,mentre noi a Venezia già con un colonnello...

  4. peppe

    la vita è sempre spettacolare

  5. Mario Fiori

    La vita è spetacolare ed in più, caro Gianni, la fantascienza che abbiamo sempre letto la stà superando la realtà...e non è finita qui sicuramente.

     

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