Mag 3

Il Sole è sempre più svogliato...

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Malgrado i climatologi e gli astrofisici solari ce l'abbiano messa tutta, nessuno è riuscito a prevedere un minimo solare così basso e prematuro. Basta un figura per capire che se c'è qualcosa che potremmo non vedere più per un pezzo sono le macchie solari e non la ... neve. E, intanto, i raggi cosmici aumentano...

Mar 20

Il Sole, questo sconosciuto… *

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I raggi cosmici aumentano più del dovuto; il nuovo ciclo solare è iniziato nel segno di una grande apatia; El Nino è ormai un ricordo… Siamo in un momento forse veramente decisivo: le previsioni catastrofiche legate al Riscaldamento Globale e quelle (non meno pericolose) legate a un nuovo minimo di Maunder (se non peggiore) sono giunte a un bivio che non dovrebbe più lasciare incertezze. Penso che sia giusto fare una piccola storia del nostro Sole per avere quel minimo di conoscenze necessarie per valutare, con il giusto spirito critico, l’andamento climatico dei prossimi decenni.

Mar 8

Cari astronauti (anche solo lunari)… occhio ai raggi cosmici **

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La storia incomincia circa quattro anni fa, quando un gruppo di ricerca dell’Università del New Hampshire suonò il campanello d’allarme riguardo all’aumento dei raggi cosmici , che risultava peggiore di quanto atteso. I dati provenivano da CRaTER (Telescopio per gli effetti dei raggi cosmici), montato su Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa. Essi notarono un picco mai osservato così alto nella storia dell’era spaziale umana.

Gen 11

Il ciclo solare 24 è ufficialmente finito… e adesso? **

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Che il Sole influisse in modo decisivo sui cambiamenti climatici era chiaro già da molto tempo, anche se non faceva molto piacere a certe cassandre della Terra con la febbre altissima per colpa dell’uomo e della povera anidride carbonica. Due recenti lavori scientifici hanno finalmente anche dimostrato come proprio i raggi cosmici siano capaci di fare la parte più “pratica” aumentando e diminuendo la copertura nuvolosa, seguendo la capacità del Sole di spazzarli via o di permettergli l’entrata. Il minimo di Maunder e la piccola era glaciale del 1700 hanno ormai un chiaro collegamento con la nostra stella, così come molti altri periodi sia di gran caldo che di gran freddo. In questi giorni è terminato il ciclo solare 24… cosa succederà? Le premesse non sono delle migliori…

Dic 19

!!! NEW: scoperto il legame tra raggi cosmici e formazioni nuvolose (con TRADUZIONE) **

I raggi cosmici interagiscono con l’atmosfera terrestre producendo ioni che aiutano nella formazione dei nuclei di condensazione delle nuvole. Un singolo protone con un’energia di 100 GeV interagisce ogni secondo con un m2 della parte esterna dell’atmosfera e produce una cascata di particelle secondarie che ionizzano le particelle sospese nell’aria. Fonte: H. Svensmark/DTU

Se ne parlava da tempo… ma oggi si è ottenuta la prova. Qualsiasi studio e/o modello climatologico sarà costretto a prenderne atto. L’attività solare governa il flusso dei raggi cosmici e dei loro sotto prodotti dopo l’impatto con l’atmosfera. Questa “cascata” di particelle gioca un ruolo fondamentale per la formazione delle nuvole, che a loro volta agiscono pesantemente sugli andamenti climatici. Gli ultimi diecimila anni forniscono preziose conferme, così come le variazioni degli ultimi secoli (e decenni...). Se nessuno ne parlerà a livello mediatico significa chiaramente che ciò che interessa non è il clima, ma squallidi interessi di ben altro tipo. La climatologia ha cambiato il proprio passo: lasciamo parlare gli scienziati, finalmente!

Gen 17

Il Polo Sud non ha dubbi *

Fonte:  University of Delaware's Bartol Research Institute

Sono stati pubblicati i dati settimanali sulla caduta di reggi cosmici nella stazione posta nel Polo Sud. Il minimo solare si vede bene e siamo solo all’inizio… mediate gente, meditate… e non compratevi smartphone troppo … cari. Nel frattempo, godiamoci gli effetti del riscaldamento globale (è un po’ che non si vede il farfallino in TV…, chissà perché?! che sia la molecola della vergogna?).

Set 4

E intanto il Sole ci difende sempre meno… **

Fonte: Spaceweather.om

Mentre si continua a gettare fumo negli occhi riguardo alla barzelletta del Global Warming, il Sole sta scendendo verso il suo minimo senza chiedere permesso e gli effetti sul raffreddamento globale non tarderanno a farsi sentire. Tuttavia, il problema del Sole “sfaticato” si ripercuote su qualcosa che può essere anche più importante: i raggi cosmici.