25/04/19

Perché non torneremo presto sulla Luna *

Il ritorno sulla Luna (da parte di esseri umani) sembra una cosa imminente. Purtroppo, non illudiamoci troppo (a me personalmente importa ben poco), dato che l'apatia del Sole, destinata a durare piuttosto a lungo, lascia campo libero ai raggi cosmici.

Molto probabilmente nel periodo attuale non si sarebbe potuto realizzare il programma Apollo e tanto meno il famoso "piccolo passo" di Armstrong. Minimo solare (e ne stiamo vivendo uno dai risvolti sicuramente notevoli, ancora tutto da scoprire) vuole dire minore vento solare  e, di conseguenza, minore capacità di spazzare i raggi cosmici provenienti dal Cosmo. Se la Terra, attraverso il suo campo magnetico, riesce a frenare la caduta di particelle non certo benevole per il nostro fisico, lo stesso non si può dire per le attrezzature elettroniche e per lo stesso corpo umano quando si spinge al di fuori della zona relativamente tranquilla della Terra.

Sulla Luna sia gli apparecchi che il corpo umano sarebbero praticamente nudi di fronte a una pioggia che sta crescendo sempre di più. Vediamo la situazione attraverso una figura molto esplicita, che riporta l'abbondanza di particelle provenienti dal Cosmo nel corso degli ultimi decenni (i neutroni in particolare). Non dobbiamo certo stupirci se essa sembra l'andamento dei cicli solari visto allo specchio... (maggiori informazioni sulla correlazione tra raggi cosmici e attività solare le abbiamo date QUI).

Fonte: Sodankyla Geophysical Observatory in Oulu, Finlandia
Fonte: Sodankyla Geophysical Observatory in Oulu, Finlandia

Si nota benissimo come le radiazioni odierne siano ben maggiori di quelle della fine degli anni '60. Comunque, non crediate che siano illazioni personali... gli addetti ai lavori lo sanno benissimo, ma la propaganda preferisce far finta di niente. Non sappiamo quanto sarà lungo e anomalo l'attuale minimo solare e, di conseguenza, forse è meglio scordarci anche il pianeta rosso, già di per sé oltre i limiti ammissibili per la salute dell'equipaggio. Figuriamoci se le cose dovessero, come è probabile, peggiorare ancora.

Anche i pianeti vorrebbero la loro "privacy" e già sappiamo molto bene che le scoperte "scientifiche" più importanti non sono mai state fatte mettendo piedi o robottini sul suolo alieno.

 

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Carissimo Enzo, che dire, ce ne faremo una ragione . Anche le sonde avranno comunque i loro guai e quindi , pur inviandole, ampliamo gli studi astronomici e radioastronomici da terra e implementiamo studi certi per eventuali protrezioni dai raggi cosmici, senza troppe illusioni e senza troppi trionfalismi, ma dura ricerca e tanta modestia davanti alla grandeza dell'Universo e alla bellezza della Natura.

  2. Andrea I.

    beh, guardando la figura e considerando che il minimo vero e proprio dovrebbe arrivare tra il 2020 e il 2022 (se non ho capito male), mi sa che sará meglio tenere i razzi parcheggiati in garage :mrgreen:

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.