Ago 20

L'uomo su Marte? Un assassinio premeditato *

Questo articolo è stato inserito nella pagina d'archivio dedicata alle missioni su Marte

Parliamoci chiaro: se l'uomo fosse mandato su Marte prima di qualche decennio, sarebbe da considerare una vittima sacrificale o -se volete- un eroe da ricordare con la solita ipocrisia che contraddistingue la società di questi tempi.

Ne abbiamo parlato in diverse occasioni, ma reputo giusto fare il punto della situazione. Il Sole ha ripreso un po' di attività, dato che ha iniziato il suo cammino verso un massimo (qualche macchia ha iniziato a farsi vedere), che sarà, comunque, ben al di sotto di quanto accadeva negli anni  del boom spaziale della "conquista" (che brutta parola) della Luna. Attività solare scarsa significa aumento dei raggi cosmici e non esiste ancora scudo protettivo che possa fronteggiare questo terribile fenomeno (e non si pensa che sia cosa facilmente realizzabile con l'odierna tecnologia). Cerchiamo di essere più precisi...

Per il prossimo ciclo undecennale, ma molto probabilmente anche per quello dopo, la quantità di raggi cosmici che investiranno lo spazio interplanetario aumenterà del 75%. Il che si traduce abbastanza facilmente in numero di giorni che un corpo umano (anche se protetto al meglio) possa essere esposto a questa pioggia di particelle provenienti dalle profondità del Cosmo. Negli anni '90 del secolo scorso la durata massima di esposizione era di 1000 giorni, oggi si è ridotta a non più di 290 per un uomo di 45 anni e a 207 per una donna (la differenza dipende dalla sensibilità diversa degli organi riproduttivi) e continuerà a scendere (avrà il suo bel da fare la NASA a ridurre i limiti di tollerabilità "per legge" come, del resto, ha già fatto!). Ciò è dovuto a una diminuzione del vento solare che agisce come una "scopa" che spazza via i raggi cosmici e all'indebolimento del campo magnetico solare che opera come una specie di bolla protettiva per i suoi figlioli pianeti, intrappolando i raggi più pericolosi.

La figura che segue mostra i cicli solari a partire dal 1950. Più essi sono stati alti e minore è stato il numero di raggi cosmici. Oggi, come si vede, siamo in un periodo di "stanca" e non si sa nemmeno quanto lunga e drastica sarà l'effettiva discesa per i prossimi cicli. Non parliamo nemmeno dei risvolti che questi minimi hanno sul clima (il Covid ha fatto passare in secondo piano le fantasie terroristiche climatologiche), basti ricordare la piccola era glaciale del 1700, collegata al minimo di Maunder, in cui il Sole non mostrò praticamente macchie per circa 70 anni.

Fonte:  F. Rahmanifard et al., Space Weather, 2020.

La situazione attuale (speriamo...) non dovrebbe arrivare a quei livelli, ma sembra molto simile a due periodi (freddi) di bassa attività, chiamati minimo di Dalton e di Gleissberg, all'inizio e alla fine del secolo diciannovesimo. La figura che segue mostra il confronto della situazione attuale e quella di questi minimi: la sovrapposizione è quasi perfetta.

Fonte: F. Rahmanifard et al., Space Weather, 2020.

E' inutile discutere troppo. Un viaggio interplanetario della durata di parecchi mesi, e relativo soggiorno sul pianeta rosso, sarebbe veramente un assassinio premeditato. Ciò, nella visione politica e sociale odierna potrebbe anche interessare poco, ma almeno si sappia con chi e cosa abbiamo a che fare.

 

Articolo originale QUI

 

Poveri astronauti... oltre a non poter bere un goccio d'alcol e a dover mangiare un cibo di m***a, rischiano di diventare ebeti e invecchiare prima del tempo. Se lo sapessero forse si farebbero sostituire volentieri dai tardigradi!

10 commenti

  1. supermagoalex

    Ovviamente di tutto ciò non se ne parla nei vari documentari in cui vengono mostrati i rover che accompagneranno l'uomo su Marte, oppure le nuove mega-tute spaziali... spero solo che ne parlino tra loro gli scienziati e gli astronauti...

    Riguardo alle "fantasie climatologiche" oggi è rispuntata al tg la Greta che, insieme ad altre tre ragazzine, è stata ricevuta dalla Merkel per un tavolo sui cambiamenti climatici... poveri noi! :cry: :cry: :cry:

     

  2. ciao caro Super!

    ohi ohi, nemmeno il Covid ferma la gretina!

  3. ALESSANDRO

    ciao carissimo Enzo..  ma forse un fungo li salverà?.. :-D

    https://www.repubblica.it/scienze/2020/07/27/news/il_fungo_che_vive_a_chernobyl_come_scudo_spaziale-263011141/

    capaci di radiosintesi.. che spettacolo.. la radiazione che viene convertita in energia chimica.. super funghi..

     

  4. caro Alessandro...

    io continuo a preferire i porcini. Al massimo resto sulla Terra e me li mangio! :mrgreen:

  5. michele celenza

    Ciò nonostante si continua a proporre documentari e filmati nei quali si rende probabile l'invio di uomini  su Marte tra poco più di un decennio ignorando le fasi solari.

    Poi si seguita ad affermare che il riscaldamento globale è tutta colpa della CO2, e Greta diventerà un eroina!

     

     

  6. cari miei, viviamo in un mondo falso e virtuale. L'importante è cercare lo "scoop" sia in senso terroristico che eroico. L'importante è che sotto sotto ci sia il guadagno di pochi che comandano realmente tutto. La cosa migliore è rincretinire il popolo e i media ci sono riusciti brillantemente!!

  7. Lorenzo

    Ciao ragazzi, premetto che concordo con Enzo su tutto ciò che ha scritto ma vado un po’ controcorrente sui documentari. Ne ho visto recentemente uno molto ben fatto (forse della serie “come funziona il cosmo” o giù di lì) che invece spiega esattamente gli enormi problemi tecnologici della missione, fra cui i raggi cosmici, trasporto/creazione di H2O, problemi per la ripartenza, permanenza sul pianeta, etc.. insomma una serie di cose che io nella mia ignoranza ritenevo scontate e che invece rendono la missione un vero rompicapo a cui non siamo ancora pronti

  8. caro Lorenzo,

    è bello sapere che non siamo soli...

  9. Massimo Delpa

    Ieri sera, in tardissima serata, ho visto marte sorgere all'orizzonte ad est, bastava guadare verso sud e si vedevano in fila Saturno e Giove.

    Il nostro giardino di casa, visibile ad occhio nudo, a due passi, ho provato una sensazione del sentirsi a casa, tutto è al suo posto come sempre.

    Non siamo ancora pronti tecnologicamente, ammesso che sarà mai possibile, ad esplorare di persona gli angoli più vicini del giardino di casa.

    In fondo Marte è così monotono, rosso, polveroso, freddo, e come disse Guzzanti in fasciti su marte "non c'è aria, su Marte non si respira"

    Tuttavia abbiamo la capacità tecnologica di studiarlo a distanza, come abbiamo fatto in tutti questi anni, lo conosciamo bene,  meglio ancora nelle prossime missioni.

    Andarci di persona sarebbe una sfida tecnologica immane, ma mai nulla di emotivamente paragonabile all'aver messo piede sulla Luna...che tempi...tutto si faceva per la prima volta.

    Eppure il nostro giardino è li a farsi ammirare tutte le notti, a farci sognare.

     

  10. grazie Massimo! Pensieri del tutto condivisi ...

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