Lug 16

Individuato l’astronauta che andrà su Marte! **

Non era poi così difficile trovarlo, dato che esiste sulla Terra da molto più tempo di noi e ha un volto davvero simpatico, ottimo biglietto da visita per eventuali alieni verdastri dal carattere non disponibilissimo.

Sì, in realtà, se io fossi un marziano odierei i terrestri… il rispetto della privacy non è il nostro forte. Abbiamo inviato pezzi di latta vaganti capaci di fotografare, scavare e di spaccare pietre, a destra e a manca, senza chiedere permesso. I poveri marziani non possono riposare in pace senza che qualche satellite terrestre non cerchi di spiarli in ogni momento del giorno e della notte. Malgrado siano abili a mimetizzarsi e riescano facilmente a non farsi vedere dai nostri mezzi tecnologici estremamente limitati, l’ossessione terrestre verso Marte è oltremodo fastidiosa. Per non parlare di tutti quei microbi che gli abbiamo regalato (o dei segni di antica vita marziana che potremmo aver distrutto) con i nostri robottini, nemmeno capaci di lavarsi per bene prima di scendere sul suolo marziano.

Si dice che la loro pazienza sia al limite e che stiano organizzando dure rappresaglie se mai l’uomo decidesse di mandare uno di loro a rompere “direttamente” le scatole. Forse è meglio cambiare strategia operativa e fare a meno di qualche eroe sacrificale di cui l’uomo avrebbe tanto bisogno per motivi economici e di supremazia, condite con qualche bella lacrimuccia da coccodrillo.

Ma se vogliamo proprio mandarci qualcuno, la Natura ce lo serve su un piatto d’argento: il tardigrado! Sembra lui stesso un alieno, ma con un aspetto estremamente accattivante. Si muove come un piccolo orso, dondolando, e non per niente viene anche chiamato “orso dell’acqua”. Le dimensioni sono, però, nettamente minori e raggiungono al limite il millimetro e mezzo. Ma oltre all’aspetto simpatico che cosa li rende così speciali?

Innanzitutto, vivono dappertutto: nei vulcani, negli abissi oceanici, nelle foreste amazzoniche, nei ghiacci eterni dell’Antartide. Vengono anche chiamati “gli immortali” dato che sarebbe sicuramente la specie che supererebbe qualsiasi catastrofe cosmica a partire dall’urto con un asteroide di dimensioni gigantesche, all’esplosione di una vicinissima supernova o al getto violentissimo di raggi gamma, capaci di annullare in brevissimo tempo le forme di vita più evolute, come la nostra.

I tardigradi possono sopravvivere a -272 °C (lo zero assoluto non li spaventa), ma anche a +150°C, immuni, quindi, a qualsiasi GW. Sopportano pressione fino a sei volte superiori a quelle che vi sono negli abissi oceanici più profondi e non si curano di radiazioni centinaia di volte superiori a quelle provenienti dallo spazio e che il Sole cerca di limitare per i suoi figlioli terrestri. Resistono per anni e anni alla quasi completa disidratazione, permettendo al loro corpo di essere composto dall’80% di acqua a solo il 3%. Respirano attraverso la pelle, sfruttano il DNA delle creature che incontrano, possono inalare sostanze chimiche giudicate , da noi, velenosissime, potendo tranquillamente fare a meno dell'ossigeno.

Ma le loro peculiarità non finiscono qui… insomma, sono le uniche creature capaci di vedere spegnersi il nostro Sole.

Ne derivano due importanti conclusioni:

(1) se hanno questa resistenza alle condizioni estreme dello Spazio, non è difficile pensare che si possano trovare un po’ dappertutto, sia nel Sistema Solare (Encelado ed Europa sarebbero per loro luoghi di vacanza) sia su esopianeti considerati NON ABITABILI per noi, esseri umani (come QUESTI, per esempio).

(2) Analogamente, potrebbero essere utilizzati (sempre che accettino, ma il loro aspetto bonario mi fa essere ottimista) come astronauti non solo per Marte, ma per molti altri viaggi nel Sistema Solare (e farebbero amicizia con i loro simili "alieni"). Potrebbero facilmente tornare indietro e spiegarci tante cose…

Come? Avete paura che non siano capaci di ragionare e di agire razionalmente? Ma via… se ci fidiamo dell’uomo tecnologico di oggi, che vive solo se si riconosce in un selfie o se ha l'occhio puntato su un'immagine virtuale, a maggior ragione possiamo fidarci di questi meravigliosi esseri viventi che alla natura virtuale e idiota preferiscono la Natura vera, senza temerla assolutamente.

Fidiamoci di loro... (sembra che anche i marziani siano d'accordo...)

tardigradi1
Un tardigrado si mette in posa per una bella foto. Sembra già che indossi la tuta da astronauta (ma non ne avrebbe nemmeno bisogno). Accidenti… non è che sia un selfie???

 

 

Ebeti e anche soggetti a invecchiamento precoce... poveri astronauti... invece di abbassare "per legge" i limiti di tollerabilità dell'esposizione alle radiazioni cosmiche, forse la NASA farebbe davvero meglio a sostituirli con queste "rocce" dei tardigradi!

 

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Chiamali tardi... :mrgreen: A me sembrano svegli e di molto. Sono i veri Re di questo Universo caro Enzo.

     

  2. Non per niente, li chiamano anche gli "IMMORTALI". Che siano loro gli antichi dei dell'Olimpo???? :mrgreen:

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