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Nov 20

Un romanzo a lieto fine **

Osservazione di Chandra

E' stata, in realtà, la più vicina supernova mai osservata con una tecnologia moderna. Parliamo di 32 anni fa e ci riferiamo alla 1987a, la stella esplosa nella Grande Nube di Magellano a circa 168 000 anni luce da noi. Un evento memorabile... che un po' alla volta ha iniziato a sollevare qualche dubbio.

Nov 15

Occhio alle distrazioni degli astrofisici ... (CORRETTA!)

Poco tempo fa mi è stato chiesto di parlare della fine delle stelle sulla base della loro massa. Ovviamente, ho risposto, cercando di rimanere nello schematico per non riempire pagine e pagine. Tuttavia, stiamo attenti a quello che viene detto su certi siti da astrofili che vorrebbero anche parlare di faccende scientifiche. Se poi l'errore […]

Ago 16

La Luna nei raggi gamma è molto meno romantica **

Il satellite Fermi ha studiato a lungo la nostra Luna con i suoi occhiali speciali sensibili ai raggi gamma. Bene, il risultato è stato abbastanza sorprendente: la sua luminosità raggiunge un valore dieci milioni di volte superiore a quello che si ottiene a occhio nudo. Una luce intensissima, capace di superare quella del Sole (nel […]

Giu 1

Subaru supera tutti! **

super

8.2 metri di diametro, la cima del Mauna Kea (Hawaii), una camera eccezionale ed ecco che i ricercatori giapponesi fanno del telescopio Subaru una vera star del momento. Anzi una SUPERstar, dato che si è concentrato sulle SUPERnove: oltre 1800, scoperte in un periodo di "caccia" di 6 mesi! Ne approfittiamo per richiamare qualche concetto base sullo spaziotempo e su ciò che vede realmente un telescopio.

Mag 23

Vagabonde bianche **

original

Conosciamo molto bene le vagabonde blu, ossia stelle appartenenti a enormi ammassi globulari che per qualche motivo sono state costrette a fondersi assieme e iniziare una nuova vita, a causa della materia che si sono auto regalata abbracciandosi strettamente. Molto meno le vagabonde ... bianche.

Mar 23

Insieme a te non ci sto più: un faro stellare vuole lasciare la Via Lattea *

bolla

Una pulsar in fuga sta attraversando la nostra galassia alla folle velocità di circa 4 milioni di chilometri all'ora! Si vede bene da dove è partita, ma sicuramente non possiamo ancora prevedere dove arriverà. Un piccolo dramma familiare che porterà -facilmente- la pulsar a vagare nello spazio intergalattico.

Ago 3

Lo “specchio” di Eta Carinae ci porta nel passato **

eta3

John Herschel l’aveva osservata nel Sud Africa. Purtroppo, i mezzi a disposizione nella metà del XIX secolo non erano certo comparabili con quelli odierni. Peccato! StiAmo parlando della celebre esplosione causata da Eta Carinae, un vero mostro che sembra sempre sul punto di fare il botto conclusivo (supernova) e invece si ferma prima pur scaraventando massa ed energia in modo straordinario.

Mar 8

Cari astronauti (anche solo lunari)… occhio ai raggi cosmici **

cosmiciarte

La storia incomincia circa quattro anni fa, quando un gruppo di ricerca dell’Università del New Hampshire suonò il campanello d’allarme riguardo all’aumento dei raggi cosmici , che risultava peggiore di quanto atteso. I dati provenivano da CRaTER (Telescopio per gli effetti dei raggi cosmici), montato su Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa. Essi notarono un picco mai osservato così alto nella storia dell’era spaziale umana.

Feb 23

Astrofili (veri) all’attacco!

super1

Abbiamo appena applaudito il nostro amico Licchelli per lo splendido lavoro compiuto con un piccolo osservatorio privato (microlensing planetario, mica cose da ridere…) ed ecco che un astronomo dilettante argentino risponde da par suo, anche se aiutato da un colpo di … fortuna micidiale.

Dic 19

!!! NEW: scoperto il legame tra raggi cosmici e formazioni nuvolose (con TRADUZIONE) **

I raggi cosmici interagiscono con l’atmosfera terrestre producendo ioni che aiutano nella formazione dei nuclei di condensazione delle nuvole. Un singolo protone con un’energia di 100 GeV interagisce ogni secondo con un m2 della parte esterna dell’atmosfera e produce una cascata di particelle secondarie che ionizzano le particelle sospese nell’aria. Fonte: H. Svensmark/DTU

Se ne parlava da tempo… ma oggi si è ottenuta la prova. Qualsiasi studio e/o modello climatologico sarà costretto a prenderne atto. L’attività solare governa il flusso dei raggi cosmici e dei loro sotto prodotti dopo l’impatto con l’atmosfera. Questa “cascata” di particelle gioca un ruolo fondamentale per la formazione delle nuvole, che a loro volta agiscono pesantemente sugli andamenti climatici. Gli ultimi diecimila anni forniscono preziose conferme, così come le variazioni degli ultimi secoli (e decenni...). Se nessuno ne parlerà a livello mediatico significa chiaramente che ciò che interessa non è il clima, ma squallidi interessi di ben altro tipo. La climatologia ha cambiato il proprio passo: lasciamo parlare gli scienziati, finalmente!

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